«La verità è quasi sempre una storia raccontata a metà.» Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente. Sara Rattaro torna con L'amore addosso, una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.
Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.
Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.
Giulia si ritrova a soccorre un uomo che si è sentito male sulla spiaggia , Federico , lei non sa come presentarsi agli occhi degli altri quando le chiedono perché era lì , nello stesso giorno Giulia scopre che il marito ha avuto un incidente ed è esattamente al piano di sotto del suo amante. Giulia è una donna vittima delle ipocrisie ed apparenze della madre, l’ha assecondata in tutto anche nel suo errore più grande commesso in giovane età... È il secondo libro che leggo di Sara ed anche questo mi è piaciuto, l’ho trovato scorrevole al punti che non sono riuscita a staccarmene fino ad arrivare al finale , l’unica cosa che i finali di Sara mi lasciano sempre un senso di amarezza , ti viene da dire e poi che succede? «Devi portarti addosso un dolore enorme.» « No, addosso mi porto tutto il suo amore.» Per me ⭐️⭐️⭐️⭐️
Non sapevo bene che cosa aspettarmi da questo libro. Per quanto ne avessi tanto sentito parlare, e parlare bene, sia del libro che dell’autrice, la trama mi lasciava un po’… meh. E alla fine è andata propri così: la trama sembrava mancare di qualcosa. L’autrice ha deciso di trattare vari temi, la perdita di una persona amata, il tradimento e l’adozione, riuscendo a farlo in modo molto delicato, senza risultare pesante, cosa che bisogna dire non è affatto semplice. Però alla fine sembra quasi che il tutto non sia stato concluso, in quanto il finale è davvero troppo aperto e sbrigativo. Ho trovato sia mancato quel qualcosa in grado di appagarmi, quell’ultimo tassello necessario per poter davvero dirsi concluso il libro, motivo per cui alla fine del romanzo l’unico mio pensiero era tutto qui? Dov’è il resto, l’ultimo capitolo?
Per quel che riguarda Giulia, la protagonista, devo dire che mi ha lasciato abbastanza interdetta. L’ho trovata molto fragile ed insicura, il che ci sta, dato tutto quello che ha passato e sta passando. È anche un personaggio falso, con una maschera gigante che è in grado di cambiare ma mai di toglierla, non importa con chi sia in quel momento. È un personaggio che nel complesso non mi è piaciuto, di cui non ho condiviso nemmeno una scelta. Tra i due personaggi maschili, invece, devo dire che ho preferito Emanuele, nonostante il modo di descriverlo di Giulia:
Il punto di forza del romanzo, come già accennato, è sicuramente lo stile: la Rattaro ha una scrittura molto particolare ma allo stesso molto semplice. Il libro scorre via velocemente, la lettura non occupa più di alcune ore, e lo fa permettendoti di riflettere su tutte queste questioni senza annoiarti minimamente.
"Devi portarti addosso un dolore enorme" "No, addosso mi porto tutto il suo amore." In quest'ultimo romanzo l'autrice mette al centro proprio l'amore, in tutte le sue declinazioni.La protagonista, Giulia, è una donna divisa a metà, da una parte nel ruolo di moglie e amante, ma anche e soprattutto una donna che poteva essere madre e non lo è stata.Un romanzo che parla di tradimento, ma anche della potenza dell'amore che ti arriva all'improvviso , intenso e avvolgente come uno tsunami, delle decisioni che siamo portati a prendere tutti i giorni, e delle scelte sbagliate, il cui peso portiamo per anni. C'è proprio di tutto, in questo romanzo : il rapporto soffocante con la madre, la sua ipocrisia e il finto perbenismo, il rapporto conflittuale con la sorella e poi quel segreto che si porta addosso e non riesce a rivelare a nessuno. Un romanzo intenso e coinvolgente, che tocca a tratti la nostra parte più intima, raccontando dubbi, sentimenti e drammi che ognuno in qualche modo ha vissuto, con semplicità e leggerezza, senza mai scivolare nel banale.
L’amore addosso è l’ennesimo libro di Sara Rattaro che mi ha colpito il cuore. Un’altra storia di vite capace di entrarmi dentro, di colpirmi con la forza di un uragano, di un pugno allo stomaco che toglie il respiro per un istante lungo una vita. L’amore addosso è una storia che si svela poco alla volta, che nasconde più risvolti di quelli che il lettore immagina. Una storia che ha tanti assi nella manica che vengono calati solo al momento giusto. Sara Rattaro la burattinaia. Io il burattino. Mi sono fatta prendere la mano, portare in qualsiasi direzione lei volesse, mi sono fatta trasportare come se fossi senza peso. Mi sono abbandonata completamente nelle sue mani. Fa’ di me ciò che vuoi. E sono rimasta estasiata, ancora una volta, da tanta magnificenza. L’abilità dell’autrice nel creare storie, tessere le fila e mostrare un lato inedito delle fattezze umane è sempre qualcosa di sorprendente, a cui probabilmente non mi abituerò mai. Ogni volta mi stupisce come se fosse la prima, come se non mi aspettassi niente del genere. Ho amato la storia di Giulia che viene fuori nella prima parte del romanzo. Più della seconda, devo ammettere. Perché nella prima parte c’è la Giulia amante, moglie, donna. Ci sono tante sfaccettature diverse della stessa donna. C’è la sua voglia di viversi l’amore, di ricominciare, di darsi una nuova chance. C’è il suo senso di colpa che la blocca, che le toglie l’aria, che non le permette di vivere felice. Il desiderio, e la colpa dall’altro canto. Ci sono quattro vite che si ritrovano legate, ingarbugliate, che non riescono a sciogliersi e a proseguire indipendentemente l’una dall’altra. Nella seconda parte c’è una Giulia più giovane che ha commesso degli errori che ha scontato per il resto della sua vita. C’è la Giulia adulta, donna, che sa che pagherà per sempre per quegli errori. Errori che la perseguitano, che non le danno pace e le tolgono il sonno. C’è il dover fare i conti ogni giorno con qualcosa di più grande di lei. Con un amore più grande di ogni cosa. Federico ed Emanuele sembrano essere due presenze importanti nella sua vita e ai fini del romanzo. In realtà, strada facendo, il lettore si accorge che tutto dipende solo ed esclusivamente dalla protagonista. È tutto nelle mani di Giulia: sua la vita, sue le decisioni. Il romanzo gira intorno a lei, proprio come la terra gira intorno al sole. L’amore addosso è mettersi in discussione, rivedere le proprie scelte, tornare sui propri passi, rischiare il tutto per tutto quando ne vale la pena, alzare il tiro. È perdonare, scusare, capire, comprendere. È avere la forza e il coraggio di dare un’altra occasione. È credere in qualcosa e in qualcuno. È non avere paura. Questo libro mi ha chiamato: mi ha detto prendimi. L’ho divorato in una notte diversa dalle altre, una di quelle in cui si ha bisogno di emozioni diverse, più complesse, più forti. Quelle emozioni che solo un libro di Sara Rattaro poteva darmi. Pochi giorni fa, leggendo le recensioni su Amazon ne ho trovata una che diceva: “tenetelo per un momento speciale, da assaporare quando sapete che avete una giornata per voi: Sara saprà intrattenervi a dovere”. Sono assolutamente d’accordo. Conservatelo per il momento giusto. Arriverà.
Questa è la storia di Giulia una donna che vive metà della sua vita con il marito Emanuele e l'altra metà con l'amante Federico. È una donna che ha un grande peso sul cuore, con un passato non facile, e una madre che ha voluto costringerla a vivere a suo modo e privarla di qualsiasi scelta sulla sua vita. E' stata costretta ad accontentarsi e nonostante faccia una bella vita non riesce ad essere serena. La sua felicità la incontrerà per caso un giorno alla presentazione del libro di Federico. Quell'uomo sconosciuto sembra avere qualcosa in comune con lei e sembra riuscire a riaccendere la scintilla nei suoi occhi.
Il romanzo mi è molto piaciuto, lo stile della Rattaro è sempre molto coinvolgente, scorrevole e le pagine sono volate via in pochissimo tempo. Qualcosa nella trama non mi ha molto convinto soprattutto inizialmente quando avvengono i due incidenti, la cosa mi è sembrata poco credibile. L'autrice è riuscita a raccontarci l'amore, il tradimento e le incomprensioni in tutte le sue sfaccettature e con molta delicatezza. Quella che può sembrare una trama banale viene trasformata in qualcosa di stupendo. Molto bella l'introspezione dei nostri protagonisti, piano piano scopriamo cosa nel loro passato li ha portati a fare le loro scelte. Come in ogni suo romanzo i personaggi sono autentici e imperfetti da sembrare quasi reali e inevitabilmente ti entrano dentro. Un finale sorprendente e inaspettato che fa riflettere su quanto a volte giudichiamo troppo presto le persone e solo dalle apparenze.
Come avrete già capito adoro moltissimo l'autrice perchè ha qualcosa di unico e speciale che la contraddistingue da tutti gli altri. Ho letto quasi tutti i suoi libri, questo secondo me non è il suo miglior romanzo ma è sicuramente una storia che merita di essere letta e che riuscirà a catturarvi fra le sue pagine ed emozionarvi.
È il terzo libro della Rattaro che leggo e a lungo andare ho compreso cosa aspettarmi dai suoi libri.
"L'amore addosso" è una storia d'amore in perfetto stile Rattaro, che racconta di Giulia, una donna che ha tanto, infinito, amore da dare, che se lo sente addosso, ma per un motivo o per l'altro non riesce a donare alle uniche persone che sente di aver amato con tutta sé stessa. Questo amore addosso però non appartiene solo a Giulia, ma anche agli personaggi di questa storia, come, ad esempio, la madre si Giulia che lo esprime esercitando il suo controllo. O come Federico con le sue mille paure o come ancora Emanuele che lo fa in silenzio.
Questo libro è stata una storia incasinata, piena di dolore e d'amore, come ci si può aspettare dalla penna di Sara Rattaro. Davvero una piacevole lettura.
La storia si legge tutta d'un fiato e scorre via veloce. Non è banale, perché all'improvviso ribalta tutto quello che sapevamo (o pensavamo di sapere). Purtroppo ci sono incongruenze nella trama e hanno rovinato in parte la mia lettura (un esempio? muore Federico, quello che Giulia definisce come l'uomo della sua vita, quello che ha amato più di ogni altro... salvo poi non essere nemmeno più ricordato non appena scopre che suo marito non l'ha mai tradita).
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Devo ammettere che,questa volta,non ho scelto il libro dalla copertina,perchè se avessi dovuto farlo,non avrei letto questo romanzo di questa bravissima scrittrice. Mi ha attratto subito la trama,letta da pc aggiornando le uscite del blog, mi ha catturata,colpita e ammaliata fin dall'inizio e anche se non lo avessi recensito,l'avrei comunque letto per curiosità. Mi sono addentrata ed immedesimata nella storia di Giulia fin dall'inizio. Tutto inizia con un tragico evento: la corsa all'ospedale di Giulia che ha soccorso un uomo sulla spiaggia che ha avuto un malore. Nessuno sa però che Giulia non si trovava lì per caso e che quell'uomo non è per lei un estraneo,ma che si tratta di Federico,il suo amante da mesi. Nessuno sa,neppure la moglie,con cui entra subito in contatto proprio al pronto soccorso mentre cercano di rianimare Federico che è in condizioni pessime. Ma proprio quando sembra che la sua vita non possa andare peggio,riceve una chiamata da sua sorella che,preoccupata della sua temporanea “Sparizione” la avverte che la stavano cercando perchè suo marito Emanuele ha avuto un incidente in macchina e che l'hanno portato di corsa in ospedale; lo stesso ospedale in cui lei sta attendendo di avere notizie del suo amore,di cui non dovrebbe però interessarsi cosi tanto essendo uno sconosciuto. Quel giorno però,mentre il suo amore lotta fra la vita e la morte e suo marito viene operato per un problema dovuto all'incidente,la donna verrà messa di fronte ad una verità che lei pensa di sapere da mesi ormai: in macchina con Emanuele c'era un'altra donna,la sua amante. Ma se quella verità che lei pensa di sapere fosse solo una bugia? Se la storia,quella vera,non fosse come lei presuppone? Forse tutti abbiamo dei segreti che ci portiamo dentro,un po' come ha fatto lei per anni; forse è arrivato il momento che tutto venga rivelato. Fra segreti tenuti tali per troppo tempo,tradimenti e intrighi, Sara Rattaro è riuscita a creare un perfetto connubio di elementi che mi hanno tenuta incollata al romanzo fino alla fine. Per scoprire come sarebbe finita la storia col suo amante,o forse,più probabilmente come è iniziata e perchè; perchè c'è sempre una ragione dietro ad un tradimento,perchè una donna non tradisce per sport. Per scoprire il segreto di Giulia e il perchè del rapporto così viscerale con la madre,un rapporto malato,un rapporto troppo complicato per non avere un segreto passato,nascosto che più che averle unite le ha divise. Per scoprire la verità sul marito,se la tradiva davvero o fse orse poteva esserci una spiegazione diversa alla situazione,al fatto che lo avesse visto pranzare più volte con quell'altra donna,al fatto che le mentisse per poter stare insieme a l'altra donna. Insomma...i primi capitoli del libro aprono un sacco di interrogativi sulla storia che vengono chiariti durante il racconto di Giulia,che con un flashback ci riporta a qualche anno prima e ci spiega come è potuto accadere che la sua vita cambiasse tanto,che l'amore per il marito andasse a nascondersi da qualche parte in fondo al suo cuore e che quel sentirsi sola e persa la spingesse a desiderare di avere altro,un altro amore,un amore clandestino e non consentito. Quell'amore però,iniziato con del sano sesso,diventa puro,diventa sentimento incondizionato,diventa voglia di stare insieme nella vita reale,quotidiana e di lasciare quella che sembra essere una vita vuota e abitudinaria. Ma dall'altra parte c'è un uomo,Federico,sposato e con due figli. Un uomo che forse non se la sente di mollare moglie e figli per una donna per cui ha perso la testa,ma che di fatto non ha vissuto fin'ora. Forse il loro rapporto è fine a se stesso,è l'ora d'aria,è quello che spinge a voler vivere ma non insieme. Forse quelle ore passate nella casa vicino al mare,per stare insieme qualche ora e viversi,servono per provare a sentirsi vivi...ma fin dove sarebbero disposti a spingersi? Lascerebbero le loro famiglie per poter stare insieme? D'improvviso però Federico crolla a terra,proprio mentre sente di avere le risposte a quelle domande e lascia la protagonista con quel pensiero ed il dolore di non potergli stare a fianco nelle ore peggiori. Giulia è una donna forte,che sembra non essersi lasciata scalfire dalla vita,dalle scelte che sua madre ha fatto per lei e dalla vita che sembra metterla alla prova giorno dopo giorno. In realtà Giulia porta un fardello più grande di lei,un passato che non può e non vuole dimenticare perchè fa parte di lei,un passato che vuole ricercare e che nel corso della storia ritornerà a galla. Io ho letteralmente divorato questo libro. L'ho letto in due volte e praticamente non dormito per finirlo,per sapere quale sarebbe stato il futuro della protagonista,le sue scelte e fin dove si sarebbe riuscita a spingere. Ho adorato lo stile di scrittura della scrittrice e la storia l'ho trovato originale e diversa da ogni altro racconto letto fino ad ora. Non vi dirò la fine,non vi dirò a cosa condurranno le scelte di Giulia e di fronte a cosa la vita la metterà,vi dico solo che questo libro merita di essere letto,che vi prenderà,che vi immedesimerete in Giulia e che penserete a cosa avreste potuto fare voi al suo posto,a come avreste reagito,a cosa avreste potuto decidere di fare se.... Piangerete,riderete,vi arrabbierete e sono certa che alla fine sarete soddisfatte di avere impiegato qualche ora leggendo questo romanzo che è una piccola chicca nelle uscite più recenti. Perciò leggetelo...non ve ne pentirete!
Un libro che non può lasciare indifferenti! Come sempre l'autrice ha un'estrema capacità di arrivare dritto al cuore e di farlo provare una moltitudine di emozioni diversi in poche pagine. Il fulcro di tutto sono i tradimenti ma in realtà, il tradimento è solo un pretesto per parlare della vita vera, con le sue contraddizioni, con i suoi pregi ed i suoi difetti che diventano spesso intercambiabili. Un libro da leggere, come tutti quelli di Sara Rattaro! La recensione completa sul blog http://libroperamico.blogspot.it/2017...
Ottimo libro,mi è piaciuto molto! La Rattaro ha un modo di scrivere tanto scorrevole da non darti respiro e non farti annoiare neppure per un attimo. Ho sentito un'antipatia istintiva per quella madre-padrona per tutto il tempo della lettura. Falsa,ipocrita,arrogante e prepotente come pochi.
Molto attratta dalla copertina ho iniziato a leggere "L’amore addosso" di Sara Rattaro, pubblicato da Sperling & Kupfer il 21 marzo. È il primo romanzo che leggo di quest’autrice, di cui però ho sentito parlare molto. Il libro è in prima persona ed inizia con la protagonista, Giulia, che si ritrova in ospedale dopo aver accompagnato Federico, il suo amante. Mentre i due erano insieme in spiaggia, Federico viene infatti colpito da un malessere e Giulia, una volta giunta in ospedale, finge di essere un’estranea che si trovava di passaggio e che ha trovato l'uomo accasciato a terra. Non può dire a nessuno la verità, nessuno deve sapere che stanno insieme da tempo e che hanno addirittura affittato una casa insieme, perché entrambi hanno un marito e una moglie. E deve riuscire a non lasciar trasparire nessuna emozione, quando in realtà dentro si sente morire, perché per tutti è solo un’estranea che si è trovata al posto giusto nel momento giusto.
Nello stesso momento, un altro uomo arriva in ospedale, in seguito ad un incidente d’auto e quell'uomo è Emanuele, marito di Giulia, che si trova al piano inferiore.
“Esiste una cosa sola peggiore del dolore che stai vivendo: non poterlo raccontare a nessuno.”
Dopo questo capitolo introduttivo, la storia procede con un flashback che racconta tutto ciò che è accaduto prima di quel giorno, di come Federico è entrato nella vita di Giulia, ma non solo: pagina dopo pagina scopriremo il passato di Giulia, un passato difficile e tormentato che ancora oggi torna a galla, un passato dove ha un ruolo decisivo la madre di Giulia (che nel romanzo non viene mai chiamata per nome). La protagonista vi si riferisce infatti solo con l’appellativo “mia madre”, una scelta che non credo proprio sia stata lasciata al caso, anzi, mi ha proprio colpito questo dettaglio.
“Ci sono molti modi per scoprire come stanno le cose. Possiamo fare domande, consultare un manuale o affidarci al destino.”
Non sempre ho accettato le scelte di Giulia, anzi, quasi raramente. È un personaggio ben caratterizzato, così come tutti gli altri, ma non il mio preferito. Chi mi ha colpito veramente è stato invece Emanuele, un marito dolce che presta ogni tipo di attenzione alla moglie e che le starà accanto anche in un momento molto delicato ed emozionante, anche quando credevo che in realtà non ci sarebbe più stato per Giulia, ma in fondo, come dice la stessa Rattaro “l’amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L’unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.” La trama molto scorrevole fa sì che il libro si legga velocemente; lo stile è molto curato e mi è piaciuta molto l'idea delle frasi in corsivo all'inizio, e non solo dei capitoli che introducono i fatti. Una cosa che non mi ha convinto molto è stato il finale, troppo frettoloso e inconcludente a mio parere.
Giulia è una donna divisa a metà. La sua vita nell'insieme è perfetta, l'unico problema è che queste due metà non dovrebbero coesistere: trasgressione e obbedienza scisse di netto da una linea invisibile quando dovrebbero essere mescolate per creare un giusto compromesso. Giulia è una moglie perfetta, una figlia obbediente. Giulia è anche l'amante perfetta però. Quella che in realtà non sa amare perché il suo amore è stato cristallizzato tutto in un giorno di tanti anni fa.
Quando ho preso questo libro qualche anno fa, ovviamente l'ho fatto senza leggerne la trama. Sono follemente innamorata dello stile narrativo della Rattaro e pian piano sto comprandolo tutti i suoi libri a scatola chiusa. Ovviamente non mi sarei mai aspettata la storia chiusa tra queste pagine. Il libro in questione, ruota attorno al personaggio femminile di Giulia. Un personaggio con cui sinceramente non è semplice entrare in sintonia. Giulia non è una donna forte, non è una donna decisa. Giulia ha un segreto insormontabile, è succube della sua vita che la sfiora quasi in maniera passiva. Giulia è piena di dolore e sensi di colpa che in realtà penso possano essere compresi a pieno solo da chi ha vissuto una situazione similare alla sua. La sua "seconda vita" fatta di trasgressione è solo una copertura di facciata per cercare di dimostrare che è lei a tenere le redini delle sue giornate ma il passato è sempre più forte. Non è facile comprendere le scelte che fa. Anzi, se devo essere totalmente onesta, non ne ho condivisa neanche una. Sarà che la mia testa non concepisce il tradimento per nessun motivo, figuriamoci poi se inizia come una sorta di "dispetto" nei confronti di chi abbiamo davanti. Avrei voluto vedere il rapporto con Giulio in maniera più approfondita. È stata una lettura molto scorrevole ma nonostante questo non mi ha coinvolta come speravo.
"Che tu dica la peggiore verità o la migliore bugia, poco importa. Se non è un tuo diritto, non puoi parlare."
Come già "Niente è come te" e "Splendi più che puoi", anche "L'amore addosso" è caratterizzato da innumerevoli spunti di riflessione e dalla meravigliosa scrittura dell'autrice, che riesce a trattare tematiche difficili (la paternità, la violenza sulle donne e il tradimento) in modo incredibilmente delicato. In tutti e tre i romanzi, però, la trama è molto semplice e ha un esito abbastanza banale: si risolve in quattro e quattr'otto lasciando inappagata la curiosità del lettore. Probabilmente, però, parte del mio interesse si è volatilizzato perché la poca dimestichezza che ho con le situazioni narrate non mi ha consentito l'immedesimazione.
Sicuramente coinvolgente e sentimentale, la scrittura però è da liceale. C'è solo un pezzo scritto veramente bene, ambientato al passato in terza persona. L'ambientazione è nulla, la descrizione del contesto pari a zero: il libro è solo dialoghi e sentimenti. I personaggi sono odiosi, la protagonista un'inetta codarda. La trama è da telenovela e alcuni "colpi di scena" sono davvero poco credibili.
Per me è un no, la narrativa è altro, questo è un insieme di frasette strappalacrime da casalinga frustrata. Va bene da leggere sotto l'ombrellone.
Ho urlato perché puoi attraversare una vita intera e accorgerti troppo tardi che ti basta una manciata di secondi per capire di amare qualcuno, e questo può fare solo molta paura.
Ci sono storie toccano il cuore e lasciano dei segni indelebili e L' amore addosso di Sara Rattaro è proprio una di queste. Quando ho letto la trama, l'ho subito trovata fuori dal comune e in verità, mi ero preparata una bella scorta di Maloox per digerire meglio il tema. Per fortuna non ne ho avuto bisogno, perché Sara Rattaro ha dato vita a una storia piena di pathos e tormento che si divora in pochissime ore. La sua scrittura intensa ed emozionante è capace di scavarti dentro, così ti ritrovi a non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine, nonostante il tuo cuore abbia bisogno, ogni tanto, di prendere fiato. La protagonista è Giulia, una donna che potrei definire una nessuna e centomila. Moglie, figlia, sorella, amante e "madre", Giulia è tutto questo e contemporaneamente nessuno; potrebbe essere ognuna di noi, perché almeno una volta nella vita, ci siamo ritrovate a vivere una situazione scomoda che non sentiamo nostra ma alla quale non sappiamo opporci.
Scandivo la mia settimana così. Una parte ero Giulia la moglie di Emanuele, la titolare di una piccola agenzia di comunicazione, l’altra ero Giulia la donna felice che si godeva ogni attimo e respiro, che fissava il mare e faceva sesso senza inibizioni. Due persone così diverse e così simili. Unite avrebbero creato la donna perfetta, peccato che io non ci riuscissi. Ero solo l’unione di due metà sbagliate.
Un giorno Giulia si trova in una situazione paradossale: è in ospedale per aver salvato la vita all'uomo con cui da qualche tempo ha una relazione clandestina, che si è accasciato in preda ad un improvviso malore nei pressi del loro nido d'amore. Nelle stesse ore, in un piano diverso dello stesso ospedale è ricoverato suo marito, che ha avuto un incidente stradale. Le due vite di Giulia si trovano a collidere inaspettatamente, minacciando di esplodere con una deflagrazione di proporzioni disastrose. Giulia però non riesce a pensare a nient'altro che non sia Federico, l'uomo che sente di amare con tutta se stessa e che non può lasciarla sola. Un vortice di sentimenti inespressi, possibilità mancate e occasioni perdute passano davanti agli occhi di Giulia, mentre straziata dal dolore ripercorre le tappe salienti della sua vita, quelle che l'hanno resa la donna che è adesso, impaurita, bugiarda, con se stessa e con gli altri, timorosa di ammettere che così com'è adesso, la sua vita la stringe come un cappio. L'unico momento di felicità, un nuovo potente respiro, sembrava averlo trovato in Federico, anche se lui una famiglia già ce l'ha. La verità è che anche l'amore di Federico è una bugia, una pura illusione e finché Giulia non troverà il coraggio di affrontare i propri demoni, sarà condannata a un'esistenza tornentata. Ho sofferto così tanto per Giulia, anche quando credevo che mi sarei arrabbiata tantissimo. Sarcastica e in alcuni punti irriverente è in realtà estremamente fragile. Spezzata dentro e soggiogata dal carattere dispotico di una madre-padrona, ogni decisione che ha preso nella sua vita è stata pilotata dalla donna che l'ha messa al mondo e che non le ha mai lasciato lo spazio di sbagliare. Una patina di apparente perfezione è stata mantenuta nel corso degli anni, ma quanta polvere si nasconde sotto il tappeto? La madre di Giulia è una figura che serve come chiave di lettura fondamentale per comprendere la vera natura della nostra protagonista, perchè riporta alla luce tutte le radici di quel male di vivere, del disagio profondo che la fa sentire fuori posto, una spettatrice muta all'interno della sua stessa esistenza.
L'amore addosso racconta tante storie che parlano d'amore, quel sentimento che può essere sia felicità che distruzione. Esso è in grado di innalzarci alle vette più alte, oppure rappresentare un passo verso la fine, una dicotomia che Giluia vive pienamente, scoprendo che la verà difficoltà non risiede nell'essere abili ad amare, ma nella capacità di guardare in faccia la realtà. L'amore addosso è anche un racconto sull'incomunicabilità, sulla solitudine che si può sperimentare nei rapporti, sulla superficialità con cui guardiamo chi ci sta accanto ogni giorno, con la presuzione di conoscere tutto, quando invece non abbiamo nessuna idea di quello che si cela nelle loro anime. Sara Rattaro ci insegna ad avere coraggio, a prendere in mano la nostra vita, guardare in faccia i nostri demoni e affrontarli a viso aperto e testa alta, solo allora l'amore può essere il più grande dei doni da vivere. Stilisticamente sopraffino, è una lettura da non perdere.
Esiste un momento preciso nel destino di ognuno di noi in cui una cosa diventa chiara: siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre azioni.
"L'amore addosso" di Sara Rattaro è un romanzo rosa un po' amaro. La vicenda si apre con Giulia che soccorre Daniele, il suo amante, che si accascia sulla spiaggia mentre stanno facendo una passeggiata. Subito la corsa in ospedale, impedita lungo la strada da un incidente automobilistico. In ospedale Giulia, fingendosi un'estranea qualsiasi che passava di lì per caso sulla spiaggia e ha soccorso l'uomo, conosce Silvia, la moglie di Daniele. Il dolore di Giulia è enorme, insopportabile, vorrebbe sapere di Daniele, gli vorrebbe stare accanto, ma non può, perché lei è solo l'amante e nessuno lo deve sapere. Ma all'ospedale Giulia incontra sua sorella accorsa non appena ha saputo che il cognato, il marito di Giulia, Emanuele, ha avuto un incidente con l'auto ma non era solo...con lui una biondina che se l'è cavata solo con qualche graffio. Giulia lo sapeva che il marito aveva un'amante, lo aveva scoperto un paio d'anni prima, ma non è questo che l'aveva spinta verso Daniele di cui si era follemente innamorata...no, il motivo di Giulia era un altro, un segreto che l'attanagliava, un dolore profondissimo ma che era anche un amore profondissimo e un odio/amore verso sua madre che l'aveva costretta a quella scelta... Una madre che per lei aveva sempre scelto tutto, anche il marito Emanuele che un tempo sicuramente amava, ma che dopo 16 anni forse non ama più, il suo matrimonio le sembrava diventato una routine che funzionava perché c'erano cose non dette, ma che si era certamente assopito sicuramente a causa sua, al suo dolore/amore per quel segreto che finalmente riuscirà a svelare al marito solo alla fine, quando lui le racconta chi fosse in realtà la biondina con cui viaggiava e che frequentava da un paio d'anni (Giulia però non rivelerà mai al marito la sua storia con Daniele, fra l'altro morto dopo l'emorragia celebrale), quando la sorella di Giulia si sta scambiando la fede nunziale: solo allora il matrimonio di Giulia sembra avere una svolta felice, perché finalmente assieme a lui andrà a Londra dove da ragazzina la madre l'aveva portata e costretta a quella scelta. Dopo la scena iniziale, in cui Daniele si accascia e lei lo porta in ospedale, tutta la narrazione procede in un lungo flashback per raccontare l'inizio della seconda storia d'amore di Giulia e con lei si conosceranno molti altri personaggi importanti per la sua vita, prima di tutto sua madre, una donna forte, determinata, fredda e razionale, che deve tenere sempre tutto sotto controllo, anche la vita delle sue figlie come fa con i suoi 3 ristoranti di lusso, una perfetta manager della vita altrui, perché le apparenze sociali sono importantissime e vanno salvate, tutto deve apparire perfetto e magnifico agli occhi degli altri. E poi c'è Daniele, un uomo insoddisfatto del proprio matrimonio perché anche lui si trova ad aver sposato una donna che si è sentita appagata dopo aver avuto i due figli e lui ha dovuto trovare lo spazio al suo dolore nella scrittura e pubblicazione di un romanzo il cui protagonista è un uomo di 40 anni che cerca affannosamente la madre biologica per scoprire che lei non lo ha mai voluto...e Giulia quando per caso entra nella sua vita la sera stessa della presentazione del libro è per lui una boccata d'ossigeno, è un raggio di luce nella sua buia esistenza, ma...ha una famiglia e dovrà sacrificare il proprio amore per dedicarsi ai figli perciò scrive una lettera d'addio a Giulia che lascia sul letto del loro nido d'amore, lettera d'addio che non è mai stata così profetica perché lui Giulia, ma anche la sua famiglia la lascerà davvero... Devo dire che i romanzi rosa non sono la mia passione, tutt'altro, ma questo romanzo l'ho letto volentieri, anche se non mi ha affatto coinvolta emotivamente, sicuramente perché è una storia lontanissima da me e non mi immedesimata né tanto meno riconosciuta in nessuno dei personaggi, comunque ho trovato la lettura piacevole e scorrevole, ho fatto presto a leggere questo romanzo, che non impegna nemmeno psicologicamente. Direi che è un ottimo romanzo da ombrellone, almeno per quanto mi riguarda
La trama dice tutto delle due Giulia che convivono nella stessa persona. Da un lato Giulia sottomessa da sempre al volere opprimente della madre e dall’altro Giulia felice, spensierata e innamorata dell’uomo che appartiene ad un’altra donna.
Come si possono far coesistere due persone così differenti, come si possono portare avanti due vite parallele senza avere mai il timore di essere scoperti, senza sentirsi sporche dentro, senza arrecare sofferenza a nessuno?
Due persone così diverse e così simili. Unite avrebbero creato la donna perfetta, peccato che io non ci riuscissi. Ero solo l’unione di due metà sbagliate.
Giulia sembra riuscirci perfettamente fino a quel mattino. Il mattino in cui tutto cambia. Il mattino in cui il destino viene a reclamare un conto molto salato. Il mattino in cui Giulia riavvolge la sua vita come un nastro per capire dove ha sbagliato, per comprendere il momento in cui tutto è andato a rotoli.
Esiste un momento preciso nel destino di ognuno di noi in cui una cosa diventa chiara: siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre azioni.
Giulia è una donna complessa in cui non è per niente semplice immedesimarsi, io non ci sono riuscita nemmeno per un momento. L’ho trovata spesso troppo debole e succube della madre, una donna che, al contrario di Giulia, è forte, a tratti tirannica, certa di avere la verità in mano e di scegliere sempre ciò che è meglio per tutti. La madre di Giulia è la causa maggiore delle follie della figlia. Se cresci con un punto di riferimento che ti insegna a nascondere lo sporco sotto il tappeto, perché conta solo ciò che è visibile agli occhi degli altri, come puoi diventare una persona coscienziosa e saggia? Sarai sempre convinta che non importa che il tuo comportamento sia impeccabile, ma solo che gli altri non vengano a scoprire i tuoi atteggiamenti sbagliati, equivoci. Giulia cresce con questo mantra e, quando scopre il marito in compagnia di una sconosciuta, non pensa di affrontarlo come farebbe una moglie normale, tutt’altro, si ritrova a sperare che nessuno lo venga mai a sapere perché questo metterebbe lei e la sua famiglia in imbarazzo.
Ero più nervosa che triste, più furente che avvilita. Avevo fatto una cosa sciocca e difficile da comprendere, ma non era per quello che stavo male. Come al solito, l’importante era che non si sapesse.
L’omertà è uno dei mali maggiori della nostra società e L’amore addosso ne è l’esempio lampante, Giulia è vittima di questo meccanismo, delle cose non dette, dei pensieri nascosti. Potrebbe avere in mano la sua vita, ma non compie mai lo scatto per governarla davvero, troppo abituata a farsi vivere dagli altri, e così succede che un evento sepolto sotto le macerie nel passato, le faccia compiere un gesto che la porterà a conoscere l’uomo che porterà una ventata d’aria fresca e molta luce nella sua vita.
Si chiama errore, quella falsa rappresentazione della realtà, quel centimetro sbagliato nel nostro metro di misura, quella divergenza tra ciò che vogliamo e ciò che dichiariamo e di cui però sembra impossibile fare a meno.
Giulia vs Giulia, tradimento vs amore, moglie vs amante, figlia vs madre…tutte associazioni corrette perché Giulia è tutto questo e molto di più, ma la base è sempre la stessa: Giulia è una donna infelice. L’infelicità e l’insoddisfazione sono così profondamente radicate dentro di lei da renderla egoista, interessata solo a cercare di rincorrere una felicità che sembra non volere mai realmente arrivare.
Non c’è nulla da fare. Per quanto sia intenso il nostro dolore e profonda la ferita, avremo sempre una sola convinzione. Che esista un solo modo di agire: il nostro.
L’amore addosso non è stato un libro facile da leggere, Giulia non è un personaggio positivo per quanto possa essere molto più reale di tanti altri, alcune sue scelte sono comprensibili, ma amarla è tutto fuorché semplice. Se siete alla ricerca di una storia che vi porti a riflettere, senza la magia della perfezione ad ammantare il tutto, ve lo consiglio.
Immaginatevi una coppia che passeggia in riva al mare. Sono innamorati, felici, lui forse è un po' più silenzioso del solito perchè sta per prendere una decisione molto importante. Si guardano, poi lui si prende la testa tra le mani e si accascia. Lei chiama l'ambulanza e corrono in ospedale. Lei si chiama Giulia, lui Federico. Lei vorrebbe sapere cos'è accaduto, ma i medici la informano che non possono darle informazioni, perché lei non è la moglie. Giulia e Federico, infatti, sono amanti. E quando Flavia -la moglie di Federico- arriva in ospedale, Giulia può solo farsi da parte, rubare stralci di conversazioni per sapere come sta il suo amato e andarsene. essere l'altra. Quando torna a casa e controlla il cellulare trova le chiamate di sua sorella, che la cercava per dirle che Emanuele ha avuto un incidente e non era solo, in macchina. Perciò Giulia ritorna in ospedale. Per quanto improbabile, i due uomini della sua vita - amante e marito -sono entrambi lì perchè "in un tempo finito possono capitare un numero infinito di eventi. Quindi, che una cosa impossibile accada, non solo è probabile, ma è sicuro.”. Emanuele si riprende, l'incidente non è grave, e cerca dispiegare alla moglie chi fosse la donna in macchina con lui e che tipo di relazione ci fosse tra i due, ma Giulia non vuole ascoltare. Già sapeva del marito; anche per questo si era lasciata conquistare da Federico, e dal fatto che lui , scrittore quasi per scherzo, aveva raccontato una storia che la vedeva coinvolta in prima persona: la storia di una giovane madre che non può tenere il proprio bambino. Giulia, infatti, ha un segreto che nasconde dentro di sè, un segreto che si chiama Giulio e che ha ventidue anni. in certe sere è un segreto così pesante e grande che a Giulia vengono dei forti attacchi di asma. Le uniche persone a sapere del bambino sono Federico e la madre di Giulia, una donna tutta d'un pezzo e priva di scrupoli quando si tratta di lavare i panni sporchi in casa e mantenere l'apparenza di famiglia perfetta. E' stata lei, infatti, a portare la figlia allora sedicenne a Londra, farla partorire e farle lasciare il bambino ad un ente caritatevole. ed è sempre lei che ventidue anni dopo le dice di lasciar perdere l'idea di cercarlo. Intanto Federico muore e qualcosa in Giulia si spezza. A incrinare ulteriormente l'equilibrio c'è Silvia, la ragazza che era in macchina con Emanuele quando c'è stato l'incidente ed è solo un'amica,niente di più. Le due donne si confrontano e Giulia deve fare i conti con le proprie fragilità, addentrarsi nei propri angoli bui e decidere cosa fare del proprio futuro e di sè. Si confida col marito e insieme vanno a Londra, alla ricerca di quella "scheggia sottopelle" , di quel qualcosa che Emanuele aveva notato in lei e che gliel'aveva fatta amare. Il finale è affidato proprio a lui, alla voce di un uomo e delle sue riflessioni dolciamare sulla vita, sull'amore, su quel che può esser condiviso o tenuto nascosto pur di mantenere l'equilibrio.
Un bel libro, un viaggio nelle emozioni , una declinazione della maternità, della femminilità, dell'essere donna in diversi modi ( Ilaria, la madre, Giulia, Flavia, Silvia: cinque donne diversissime tra loro , al cui confronto i personaggi maschili impallidiscono) e un tentativo di spiegare quell'amore che ti senti "addosso". ho apprezzato la scrittura in prima persona , i pensieri dei personaggi che inframmezzavano l'azione e l'ultimo capitolo , dove per la prima volta è un uomo a raccontare , un uomo che riflette sull'amicizia , sulla vita, sull'amore e,insieme a lui, riflettiamo anche noi. buona lettura!!!
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Ancora adesso mi domando perchè, appena sia uscito questo libro, nonostante la bellissima copertina e la trama accattivante, non gli abbia dato nessuna importanza. Dopo quasi un anno invece, complice un Blogtour recente in cui avrei proprio dovuto spiegare perchè leggere questo libro, l'ho iniziato...
In un attimo mi sono ritrovata immersa in un libro vivo, vero, emozionante, che mi ha fatto capire fin da subito che L'amore addosso sarebbe diventata una lettura impegnativa, riflessiva, in cui la passione, le bugie e i tradimenti, pur andando di pari passo non si sarebbero circoscritti solo nella coppia, ma in primis nel rapporto tra madre e figlia. Questo libro infatti ci regala uno spacco di vita quotidiana, la realtà dura e cruda che ognuno di noi potrebbe vivere in segreto. La scrittura della Rattaro sembra così reale, che ascoltare tra le righe la storia di Giulia è come sentire il racconto di un'amica.
Quante volte infatti come la protagonista ci siamo domandati: "E se avessi fatto quella scelta, piuttosto che un'altra"? Quanti sono gli interrogativi, i "se" e i "ma" che ogni giorno ci tormentano? Attraverso Giulia tocchiamo con mano le conseguenze che vengono scaturite dalle scelte sbagliate, che siano volute oppure no. La certezza che nessuno di noi dispone di un tasto rewind che ci permetta di riavviare o mandare avanti i momenti giusti o sbagliati della nostra esistenza, ci fa comprendere che la vita è fatta di scelte, scelte che cambiano e condizionano le nostre vite. Come Giulia quindi non ci resta che indossare le nostre maschere Pirandelliane... diventando così allo stesso tempo moglie, madre, figlia e amante.
"Devi portarti addosso un dolore enorme. No, addosso mi porto tutto il suo amore."
Con la sua scrittura semplice e diretta, la Rattaro mi ha regalato tanti sprazzi di vita quotidiana, in cui direttamente o indirettamente ogni lettore alla fine può riconoscersi e a mio avviso, in ogni vita apparentemente perfetta, si cela sempre quella scelta sbagliata capace di vivere dentro di noi come un rimpianto. E' un libro drammatico, emozionante e a volte anche straziante, ma torno a ripetere che è anche vero, genuino, intenso.... in cui alla fine, ci porterà a riflettere e a domandarci se ogni vita è stata già decisa da un disegno divino o in realtà gli unici artefici della nostra esistenza siamo solo noi.
"Non c'è nulla da fare. Per quanto sia intenso il nostro dolore e profonda la ferita, avremo sempre una sola convinzione. Che esista un solo modo di agire: il nostro."
L'amore addosso di Sara Rattaro è uno di quei libri che va vissuto fino in fondo, che non va giudicato per l'apparenza ma apprezzato per la sostanza. Giulia non è l'eroina di nessuno, non sconfigge la morte, mostri o streghe, la potrete odiare oppure capire ma ricordarte... Giulia è vera e in ognuno di noi vive un qualcosa di lei.
Il libro è molto scorrevole ed intervalla la storia con frasi/riflessioni in corsivo, che riescono a non spezzare il filo del racconto ma al contrario ad arricchirlo. Dalla trama mi aspettavo una storia di tradimenti, ma ho trovato molto di più: errori, rimpianti, malinconia, cose non dette, bugie, segreti, colpi di scena che sorprendono e che fanno male. Siamo abituati a collegare il tradimento al rapporto di coppia, ma qui invece lo vediamo sotto altri punti di vista, forse ancora più dolorosi.
È un libro molto denso, forte, che mi ha fatta stare male ma che sono davvero contenta di aver letto. L’idea di partenza mi ha intrigata subito, ma il libro è andato ben oltre le mie aspettative! Mi ha davvero sorpresa. Non avevo ancora letto nulla di Sara Rattaro, sicuramente recupererò altri sui libri!
La protagonista, Giulia, è come spezzata a metà a causa di un avvenimento accaduto nel passato, che non le da mai pace. Ha inoltre un rapporto molto difficile con la madre, che ha un carattere forte, che si impone e prende decisioni dure su tutto, pur di avere una famiglia perfetta. Salvare l’apparenza sempre e a qualsiasi prezzo: anche la felicità di sua figlia può tranquillamente essere un sacrificio necessario. Giulia ha il terrore di sua madre, del suo giudizio e soprattutto delle sue possibili reazioni; questo la inibisce e si aggiunge alla tremenda sofferenza che si porta dietro da anni.
Giulia vive ormai chiusa in se stessa e nel suo dolore, non sa come far uscire le sue emozioni più intime, va avanti reprimendole; ma durante la storia ha una forte crescita, alla fine trova una via di fuga dalla confusione che ha dentro e finalmente reagisce e si scontra con il vero artefice della sua infelicità, prendendo poi la situazione in mano.
Quando ho girato l’ultima pagina sono rimasta un po’ spiazzata, avrei voluto sapere di più, ma già ora che sto scrivendo questa recensione mi rendo conto che invece mi va bene anche così, la fine è in realtà un punto di partenza; un riscatto della protagonista e di molte altre persone imperfette come lei che le girano intorno. Possono commettere errori, ma sono pronte a ritrovarsi e a ricominciare.
Ho finito già da qualche giorno "L'amore addosso" di Sara Rattaro e ne sono rimasta super delusa, avendo già letto "Splendi più che puoi" a cui ho dato 5 stelle piene.
TRAMA Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere.
Io penso che questo libro ha qualche problema: 📌Non si capisce dove vuole arrivare. 📌Subentrano personaggi che non hanno un senso nella storia. 📌Si capisce solo alla fine che il punto focale era la maternità ma 3/4 di libro gira attorno al tradimento. 📌Il POV finale del marito è imbarazzante.
Onestamente non so se mi è piaciuto, ma non è un brutto libro. È la prima volta che leggo qualcosa di Sara Rattaro, non so se anche gli altri suoi libri parlano della vita e dell'amore allo stesso modo, ma questo libro è troppo vicino a quello che può succedere nella realtà e se da una parte può essere un pregio, dall'altra mi è mancato il lato fiabesco di un romanzo, per così dire. Dalla trama e l'inizio del libro del libro non mi aspettavo un finale del genere, lo ammetto. Non è un lieto fine di quelli che piacciono a me, ma non finisce nemmeno male. Giulia parte credendo di sapere tutto, un po' come sua madre che tanto disprezza, per poi scoprire che la verità è un'altra. Ai suoi occhi sfuggivano un sacco di cose e il suo passato le impediva di concentrarsi sul presente, finché non incontra Federico. Di certo non posso criticarla più di tanto, visto che io stessa sono tutto tratte che perfetta. Mi sono rispecchiata specialmente in questa frase: Io sono una stronza come tante. Ma se posso fare qualcosa per non sembrarlo, lo farò. La storia di Giulia è perfetta per mostrare quanto qualcuno si sbagli su quello che lo circonda e non si accorga di quello che ha, prestandogli ben poca importanza. Quando te ne rendi conto è troppo tardi e sei già passata dalla parte del torto. Sicuramente non è adatto a persone che sognano spesso a occhi aperti e fantasticano sul potere dell'amore. Io sono abbastanza realistica da sapere che l'amore non è onnipotente, ma confesso che vorrei fosse così. Se da questo libro si deduce che l'amore non è onnipotente, ci mostra invece che ne esiste un tipo che è immortale: quello si una genitore.
Questo libro ha avuto aspetti positivi ed aspetti negativi. Quelli positivi hanno indubbiamente prevalso, tanto che ho finito il libro in una sera. Però quelli negativi mi hanno lasciato un po' di amarezza. Non mi sono piaciute le cose non dette, che sono state tante e quelle sbagliate, e anche cercando di comprenderne tutte le ragioni dietro ciascuna di esse, hanno lasciato nella mia coscienza una sorta di fastidio causato da queste omissioni. Questa la considero una cosa negativa ma anche positiva: un libro che smuove qualcosa nella mia coscienza e mi fa provare qualcosa lo considero sempre positivo. Non mi è piaciuta l'esagerazione di alcuni passaggi: sembra davvero che ci sia stato un accanimento spietato e crudele contro i protagonisti di questa storia a cui sono capitate o che hanno causato tutte le tragedie possibili. Va bene fino a un certo punto, poi la cosa inizia a sembrarmi un po' eccessiva onestamente. Per gli stessi motivi non mi è piaciuto particolarmente il finale: l'ho trovato un po' lacunoso, alcune cose dovrebbero aver avuto delle conseguenze e non l'hanno fatto, anzi sono state un po' lasciate a se stesse. D'altra parte però, il libro è scritto davvero bene. La scrittura è fluida, avvincente, interessante. Le descrizioni sono curate e sia quelle riguardanti i luoghi, sia quelle riguardanti i personaggi o le circostanze o le emozioni provate dai protagonisti ti fanno entrare nel vivo della narrazione. Anche la scelta narrativa di andare un po' avanti e un po' indietro nel tempo è stata gestita molto bene, avrebbe potuto creare confusione e invece ha saputo concentrare in poche pagine un arco temporale non solo lungo ma anche intenso.
Un romanzo accattivamente che mi ha raccontato l'amore, quello vero, quello spesso taciuto. Trama un pò complessa e inverosimile per chi non si è mai trovato in situazioni del genere, ma io che l'ho sentita molto vicino a me, la credo vera e fattibile. Un misto di emozioni che faccio fatica a esternare ma so di aver provato. Mi ha un pò deluso il finale, o meglio dire il capitolo raccontato da Emanuele. Forse non l'ho capito o non l'ho voluto comprendere per lasciare fuori determinati pensieri. Non so! I personaggi sono pochi ma tosti. Tutti descritti perfettamente soprattutto dal punto di vista psicologico. Giulia mi ha fatto tenerezza che non deve essere confusa con "pena". Una donna forte ma ferita su molti fronti. Una donna che agisce nel modo che crede più giusto senza preoccuparsi di avere spiegazioni. Quante volte mi sono sentita come lei e ho cercato altrove ciò di cui avevo bisogno. Emanuele poi, un grande uomo! Cosa c'è di male a creare un'amicizia con una donna? Non so dirvi se giusto o sbagliato, a leggerlo da fuori e vedendo come si è evoluto il loro rapporto direi nulla..ma sulla mia pelle avrei accettato una cosa simile? e poi, chiedo voi amici lettori, l'amicizia tra uomo e donna esiste? Il personaggio che più ho odiato e maledetto è stato la mamma di Giulia, donna perfida, manipolatrice e dall'animo cattivo anche se il gesto di mantenero per anni il nipote "nascosto" è da ammirare...forse per sentirsi meno in colpa? Recensione completa sul blog: https://lasabbianellaclessidra.blogsp...
I segreti, i tradimenti e le cose taciute nel tempo rappresentano la vera essenza di questo romanzo. Quando non si vuole toccare il dolore altrui ci si ritrova immischiati in situazioni particolari, si tace per paura di essere giudicati, criticati o addirittura infangati dagli altri. Si tace sulla nascita di un figlio in età adolescenziale; sulle scelte imposte da una madre un po' troppo dittatrice; si tace sull' importanza di essere chiari, di prendersi le proprie responsabilità; di affrontare le cose per come sono senza lasciare spazio alla mente che gioca brutti scherzi e soprattutto si tace su una cosa semplice, troppo difficile da spiegare, così si diventa complici di un segreto che segreto non dovrebbe essere. L' amore addosso è una storia che non lascia scampo al lettore una volta iniziata devi portarla a termine sapere il perché di determinate decisioni. La conclusione mi sembra ben conciliata con il tormento di una vita, anche se un tantino sbrigativa. Scritto magistralmente con uno stile inimitabile la Rattaro invita a riflettere sul fatto che ci sono cose che non si possono condividere, ma non significa che non esistano.
Ho ascoltato L’amore addosso in audiolibro, alla ricerca di una trama leggera che potesse distrarmi dalla situazione attuale. Credevo che mi sarei trovata davanti alla solita storia d’amore con la protagonista giovane e svampita, ma così non è stato. L’amore addosso di Sarà Rattaro è si un romanzo sentimentale, ma anche di crescita personale, perdita e riscoperta - non proprio quello che ci voleva ma tant’è. Se fino a metà non si discosta molto da altre letture del genere, in seguito vira su toni molto più cupi e dolorosi. Non eccelle per l’originalità della trama e neanche per la caratterizzazione dei personaggi secondari - sempre uguali a se stessi fino alla fine - ma la protagonista evolve riuscendo ad affrontare quelle che fin dall’inizio parevano difficoltà insormontabili non ben identificate, e che si svelano al lettore gradualmente in tutta la loro portata. Un appunto all’audiolibro: riconosco che questo testo sia difficile da rendere all’ascolto per via dei numerosi dialoghi e sbalzi temporali non sempre chiari, però sul finale l’alternanza delle voci narranti non è stata resa bene e si fatica a capire chi sta parlando e di cosa.
Romanzo molto bello, letto in breve tempo e che ha saputo coinvolgermi nella vicenda.
L'inizio è un po zoppicande e si prende una cinquantina di pagine per carburare ma poi si viene travolti nella storia grazie sopratutto ai sentimenti della protagonista e al personaggio che, volente o nolente, finisce per configurarsi come l'antagonista principale, un personaggio che sa farsi odiare visceralmente e nonostante ciò rimane fedele ad una sua discutibile morale, e quindi per tutto ciò molto ben scritto e azzeccato. Anche il co-protagonista principale è scritto molto bene e sa assumere connotati diversi durante le varie fasi del romanzo, evolvendo nella percezione che ne ha la protagonista.
Il corpo centrale del romanzo lo giudico pressoché perfetto, me se l'inizio, come detto, è un po troppo lento il finale è decisamente sbrigativo, per me la vicenda avrebbe meritato una conclusione più calma e completa, che desse al lettore maggiore soddisfazione, invece della quasi elisione/troncamento finale che sembra ricevere.
Sara Rattaro porta in scena le fragilità dei sentimenti, i giochi tra i rapporti umani ponendo l'accento sul realismo dei sentimenti regalandoci una storia verosimile scritta con uno stile semplice, scorrevole e mai banale. Questo è il primo romanzo che leggo della Rattaro e devo ammettere che è stata una gran bella sorpresa! La bravura che le riconosco è quella di permettere al lettore di aprire il libro dopo aver girato l'ultima pagina! Non accade sempre che ciò che si legge, apparentemente semplice e in modo rapido, riesca a far breccia nel cervello e nel cuore lasciando uno spazio a riflessioni serie e costruttive. Tante, tantissime le frasi da sottolineare, da ricopiare su un post it. Tante le frasi che consentono di aprire la porta alla riflessione. Ve ne lascio giusto qualcuna giù in pagina... Recensione completa qui: http://emozionitralerigheilblog.blogs...