Sono il fuoco che incendia i corpi e travolge i cuori. Sono il sesso proibito. Gusto avidamente la vita, la divoro. Il ricordo dei suoi occhi neri come la notte mi perseguita, è impresso nella mia mente. Lei è stata il mio mondo e oggi è la mia promessa infranta. Lei mi odia e il suo rifiuto mi sta uccidendo. Voglio che sia mia. Voglio farmi perdonare.
Selena
Sono una promessa dimenticata, una ragazza distrutta, abbandonata al suo destino. Sono ferita, contaminata, deteriorata. Quel ricordo, conficcato tra cuore e mente, mi fa sopravvivere. Lui mi tiene per mano e mi protegge: è il mio salvatore. Lui mi abbandona e mi spezza. Ora lo detesto, lo respingo, non voglio perdonarlo. Eppure il mio corpo arde solo per lui. Eppure il mio cuore batte solo per lui.
«E che cosa voglio davvero?» chiede a bassa voce. Le prendo il mento tra le dita, costringendola a piantare i suoi occhi nei miei. «Vuoi queste mani sul tuo corpo, la mia bocca che divora la tua, vuoi sentirmi dentro di te, vuoi che ti infuochi con un solo sguardo. No es asì, Selena?».
Debora C. Tepes è una lettrice, sognatrice e scrittrice. Ama viaggiare per il mondo e seguire nuove serie tv su Netflix. Scrive da quando è una bambina, ma solo da adolescente ha deciso di creare la sua prima storia. Ha pubblicato il suo primo romanzo "Predestined", uno young adult paranormale, nel dicembre 2014. Il 20 luglio 2015 ha auto-pubblicato su Amazon "Sono sempre stata tua", riscuotendo un enorme successo. È stata prima in classifica per due mesi diventando bestseller amazon e ha venduto più di 4000 copie in poche settimane. Dopo le richieste delle sue lettrici, ha pubblicato il sequel "Sei tu il mio paradiso". “Come fuoco sulla pelle” è il terzo volume autoconclusivo della serie Dangerous Souls a cui segue la novella “Para siempre”. Nel maggio 2018 pubblica il suo primo mafia romance “Javier”, amatissimo dalle sue lettrici che entusiaste hanno richiesto di scrivere il sequel “Cattleya”. Savage è il suo nuovo contemporary romance. "Eternal Night" è il suo nuovo dark romance.
Quando ho cominciato la lettura di Come fuoco sulla pelle di Debora C. Tepes non avevo nemmeno letto la trama, ho deciso di immergermi a scatola chiusa e senza alcuna aspettativa e ne sono rimasta semplicemente travolta! Non avevo mai letto nulla di Debora C. Tepes e quando mi ha proposto di partecipare al Release party di Come fuoco sulla pelle mi ha spiazzata e lusingata. E adesso non posso fare altro che ringraziarla per avermi permesso di conoscere lei come scrittrice e due personaggi indimenticabili come Selena e Tiago.
Come fuoco sulla pelle l’ho assaporato un po’ per volta per riuscire a metabolizzare appieno le mille emozioni che è riuscito a suscitare in me. Il prologo ci porta nella Tijuana di 10 anni fa dove due bimbi si tengono per mano mentre stanno tentando di lasciare il Messico e raggiungere, da clandestini, la tanto agognata America dalle mille opportunità. Tiago e Selena sono amici per la pelle, compagni di giochi inseparabili e la famiglia di Tiago è per Selena l’unica fonte di affetto che conosce. Tiago riesce a fuggire mentre alla piccola Selena viene impedita la fuga dalla perfida madre e da un uomo che minaccia il padre di Tiago di morte. Da quel momento le vite di Tiago e Selena saranno agli antipodi ma nessuno dei due riuscirà a dimenticare gli occhi dell’altro né quella promessa che ancora riecheggia nelle loro menti “Tornerò a prenderti, te lo prometto”.
Quella frase e quegli occhi neri e disperati saranno l’unico tormento nella vita agiata e priva di pensieri di Tiago, per lui il sogno americano è divenuto realtà, è bello, ricco, pieno di donne e Los Angeles è il suo paradiso.
Selena i sogni non sa nemmeno più come siano fatti, la sua vita da quella notte è diventata un incubo ad occhi aperti e ogni giorno prega di morire per sfuggire all’orrore che deve sopportare per mano del suo aguzzino, Guillermo, a cui la madre l’ha venduta quando era solo una bambina.
Da un lato abbiamo il paradiso e dall’altra l’inferno. La spensieratezza di Tiago contro la disperazione di Selena. Non farsi coinvolgere sarà impossibile e vi sentirete tutte un po’ Selena, vi ritroverete a versare le sue lacrime e sentirete il vostro cuore palpitare come fosse il suo.
Selena ha un unico obiettivo, racimolare i soldi necessari per un passaporto falso e tentare la fuga per la salvezza, ma con Guillermo sempre alle calcagna le sembra un’impresa impossibile, sarà grazie a una delle altre prostitute, che fin da quando aveva dieci anni l’ha presa sotto la sua ala protettrice, se riuscirà nell’impresa, sacrificando se stessa per dare una vita migliore a lei.
Nel centro di accoglienza, contro ogni previsione, avverrà l’incontro con l’unica persona che il suo cuore agogna da sempre, Tiago, il suo angelo custode, il suo salvatore, ma soprattutto la sua delusione più grande, la persona che più ha odiato in tutti questi anni di lontananza. Selena lo riconoscerà all’istante e tenterà in ogni modo di tenerlo distante, lei vuole proteggersi per non soffrire ancora e in più il suo passato tormentato la fa sentire marcia dentro e indegna di trovare l’amore.
Tiago rimarrà folgorato da questa clandestina fin dal primo sguardo e ci metterà pochissimo a ricordare a chi appartengono quegli occhi che il suo subconscio non è mai riuscito a dimenticare. Tiago, il festaiolo latin lover, tutto divertimento e avventure, lascerà spazio a una persona completamente diversa, El Fuego continuerà a divampare solo per Selena e ogni suo gesto sarà volto ad abbattere le barriere che Selena ha costruito attorno a sé.
Vi avviso fin da subito che avrete voglia di picchiare Tiago in innumerevoli occasioni ma saranno anche tantissime le volte in cui sospirerete pensando a lui. Lui è El Fuego, fuoco e passione sono le sue armi ma con Selena tirerà fuori un lato romantico e dolce impensabile all’inizio della storia. Selena vi toccherà l’anima, la amerete quanto e forse più di Tiago, una ragazza forte e fragile al tempo stesso che ha visto l’inferno ma è riuscita a riemergerne grazie alla sua caparbietà e alla sua forza d’animo. Una ragazza che quando era ancora bambina ha visto la sua innocenza volare via in un attimo vivendo solo il peggio che la vita possa offrire e che adesso merita di ricominciare a vivere, amare, sperare e soprattutto sognare.
Ho amato tutto di Come fuoco sulla pelle, una storia intensa e coinvolgente che vi brucerà sulla pelle e per cui soffrirete, gioirete e vi emozionerete. Una grande storia d’amore con due protagonisti che rimarranno impressi a lungo nel vostro cuore.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Dimenticate tutto ciò che sapete di questa autrice perché con "Come fuoco sulla pelle", Debora C. Tepes ha abbandonato la sua vecchia pelle per vestirne una nuova (come i personaggi di questo suo romanzo), più matura e attenta ai dettagli. Fin dalle prime pagine si nota una nuova consapevolezza e una crescita non indifferente nello stile ma anche nella costruzione dei personaggi e della trama. Il romanzo è scritto utilizzando la prima persona, pov alterni, una pratica che io apprezzo moltissimo perché crea un'affinità molto forte fra il lettore e le voci narranti del romanzo.
Ma entriamo nella storia vera e propria, quella fra Selena Martinez e Tiago Gomez, due bambini di dieci e dodici anni che appartengono alla classe sociale "bassa" dei sobborghi messicani. Tijuana fa da scenario al prologo della loro storia, in cui le loro strade (che hanno viaggiato di pari passo fino a quel momento) si dividono bruscamente, catapultandoli in due mondi completamente opposti. Se Tiago, insieme alla sua famiglia, riesce a realizzare il sogno di costruire una nuova vita in un luogo sicuro e ricco, per Selena il destino ha in serbo tutto ciò che di brutto la vita può offrire. L'autrice affronta la tematica delicata della prostituzione minorile, del traffico di clandestini messicani che fuggono sborsando cifre esorbitanti dal proprio paese per entrare negli Stati Uniti. E proprio negli States, a Los Angeles, Tiago e Selena (che ora si fa chiamare Maria) si ritrovano per uno scherzo del destino, se così si può chiamare.
Selena mi ha fottuto l'esistenza. E lo ha fatto quando eravamo solo due bambini. Ora è cresciuta ed è diventata così terribilmente bella. Fragile, impaurita, ma fottutamente bella. Tiago è sempre stato nella mia testa, ha sempre occupato buona parte dei miei pensieri, il suo ricordo in questi luridi anni mi ha fatto andare avanti. Ora che è a un passo da me, ora che potrebbe essere mio, ora che potrebbe salvarmi, lo rifiuto. Sono difettosa. Preferisco costruirmi intorno un muro alto e resistente per proteggermi e non soffrire. La nuova vita, molto agiata, nella quale è cresciuto Tiago negli ultimi dieci anni, lo ha reso (se così possiamo dire) un uomo piuttosto superficiale, con poche cose futili nella testa (la cura del proprio fisico, la voglia di essere il numero uno nello sport e nel cuore delle donne, da cui però non si lascia avvicinare davvero). Eppure, una parte di lui conserva il ricordo della ragazzina che non è riuscito a salvare e a portare con sé in America e di cui ignora totalmente le sorti. Per questo Tiago si avvicina al mondo del volontariato presso un centro accoglienza, per lenire parte della colpa che prova ogni volta che la sua mente corre a Tijuana e a ciò che ha lasciato. Selena, per tutta risposta, ha dovuto costruire una corazza forte e spessa per sopravvivere al marciume che la partenza della famiglia Gomez, in particolare del suo unico amico, ha lasciato. Parte di lei prova odio nei confronti di Tiago e i primi battibecchi fra loro sono un concentrato di questo sentimento. Lei è una guerriera moderna che ha chiuso il canale dei sentimenti per salvarsi e che non se ne fa nulla della compassione di chi il suo sogno lo ha realizzato per davvero, mentre lei vagava ogni giorno nel suo incubo personale.
Le premesse per creare una storia carica di sentimenti profondi c'erano tutte, ma l'autrice è stata brava anche a ricamarci intorno la passione che i due ragazzi, ancora troppo innocenti all'epoca della loro separazione, cominciano a sentire l'uno per l'altra nel momento in cui si ritrovano da adulti. Le parti che ho apprezzato maggiormente sono quelle scritte dal pov di Selena, non solo per la sua innata forza d'animo ma proprio dal punto di vista stilistico. Ho finalmente capito cos'è l'amore. Non è un sentimento. L'amore è quella persona che non ti abbandona, che ti sostiene, che non ti giudica. L'amore è quella persona che combatte per te , che non si arrende, che ti ama ancora di più, anche quando tutto sembra andare in mille pezzi. La prima parte, quella che mostra uno scorcio della sua vita a Tijuana, è quasi perfetta, e tutti i momenti intimi della coppia sono davvero fuoco sulla pelle. In sostanza penso che Debora C. Tepes possa molto serenamente pensare di buttarsi anche su altri generi, se lo vorrà, perché quando lascia gli atteggiamenti un po' fanciulleschi dei suoi personaggi e si dedica a quello che può essere chiamato "lato oscuro", ci prende in pieno. In bocca al lupo per ciò che verrà dopo e, se posso permettermi... una novella su Seth? :)
COME FUOCO SULLA PELLE è un romanzo che si divora in poco tempo perché le pagine bruciano veloci, una dopo l’altra, sotto i nostri occhi incantati. Ho letto tutti i lavori di Debora C. Tepes e posso affermare con certezza che quest’ultimo è diventato immediatamente uno dei miei preferiti. La crescita stilistica dell’autrice è innegabile e si percepisce ogni volta, di romanzo in romanzo. Attira il lettore nella sua rete fin dal prologo che è un vortice di dolore da cui si viene risucchiati perché non ci sono appigli, quindi, non si può fare altro arrendersi e lasciarsi sommergere. La tematica che dà il via a questa storia è molto forte e sicuramente molto attuale e occupa principalmente la prima parte del romanzo per poi lasciare spazio a delle sfumature più intriganti e meno dolorose. Una delle cose che più mi ha colpito della narrazione è stata la veridicità con cui sono state raccontate le scene più drammatiche. In alcuni momenti non sono stata in grado di impedire al mio cuore di battere furioso e alla mia pelle di rabbrividire. In quei momenti non ero più a casa mia, comodamente seduta in poltrona, bensì venivo risucchiata e trasportata esattamente dove voleva l’autrice. I protagonisti di questa storia sono due Selena e Tiago e il doppio punto di vista ci chiarisce fin da subito che sono importanti in egual misura. Selena è, senza dubbio, il mio personaggio preferito, a soli vent’anni ha già sofferto più di quanto una persona dovrebbe soffrire in una vita intera. Ha imparato ben presto a non fidarsi delle persone e a non credere nelle favole. Eppure, una parte di lei non può smettere di sperare, perché la speranza è una fiammella che, seppur debole, ancora riesce a scaldare il suo cuore quasi completamente ghiacciato. Se non fosse per quella piccola fiammella probabilmente si sarebbe già lasciata morire. Selena possiede un solo ricordo felice della sua infanzia spezzata, ma purtroppo anche quello è stato oscurato da una promessa ormai infranta. La forza di questa giovane donna emerge chiaramente quando tra il morire e porre fine a tutte le sue pene e combattere per continuare a vivere, Selena sceglie di vivere, perché nonostante tutto vuole conquistare quella felicità che le è stata brutalmente negata. Purtroppo la strada per raggiungerla è lunga e tortuosa perché la povera ragazza dovrà scontrarsi con tutti i suoi demoni sia reali che mentali e, si sa, per raggiungere la felicità bisogna prima convincersi di meritarla davvero. Il percorso evolutivo di Selena è quello più lento, occupa tutto lo spazio della narrazione, il che rende questo personaggio ancora più reale ai miei occhi. Lasciare che il passato smetta di definire ciò che siamo e ciò che potremmo diventare in futuro è una delle lotte più dure che l’essere umano si ritrova a combattere ogni giorno, e Selena non è l’eccezione. Il lettore a un certo punto si ritrova a combattere insieme a lei. Tiago, invece, è il maschio alfa, il macho irraggiungibile per cui è impossibile non prendere una sbandata. È il fuoco che ti attira per il suo calore, ma che ti ustiona se ti avvicini troppo oltre il limite consentito. La prima parte della vita di Tiago è un ricordo doloroso, difficile da dimenticare, ma ancora più difficile da ricordare. Tiago a ventidue anni ha tutto quello che si possa desiderare, eppure c’è ancora un frammento mancante affinché la sua anima torni, finalmente, a essere intera. Il mio rapporto con questo personaggio è stato controverso: da un lato mi irritava con la sua spavalderia e quell’estrema sicurezza di sé, dall’altra il suo fascino è innegabile, Tiago rappresenta quel ragazzaccio che tanto ci fa impazzire. Inizialmente mi sentivo protettiva nei confronti di Selena, proprio come una sorella maggiore. Temevo che Tiago l’avrebbe fatta soffrire. La chimica tra questi due personaggi però è innegabile. Selena per Tiago è stata, fin dal primo momento, quel pezzo mancante che completava la sua anima. L’unico problema è, forse, riuscire a capire come incastrarlo nuovamente, perché il tempo ne ha inevitabilmente affilato gli angoli. La storia tra Tiago e Selena è un incendio indomabile che divampa impietoso ed è stata un’emozione intensa osservare, durante il corso della lettura, come queste due metà un unico intero imparavano a non bruciarsi, ma ad alimentare il fuoco fino ad esserne una parte stessa. Non ho voluto svelare, pressoché nulla della trama per non rovinare il piacere di scoprire questa storia, capitolo dopo capitolo, a chi ancora lo deve leggere. E questa, vi assicuro, è una storia che merita di essere letta.
Da molto tempo “Come fuoco sulla pelle” era nella mia lista di lettura e, per fortuna, all’improvviso ho deciso di doverlo assolutamente leggere. Appena l’ho iniziato, la prima cosa cui ho pensato è stata: “Come ho fatto a non leggerlo prima?” Già, come ho fatto? Non lo so neanche io, ma per fortuna ho rimediato. I primi capitoli mi hanno attirato fin da subito. Amo quando nelle storie viene spiegato alla perfezione il dolore. Ritengo che sia difficile farlo provare allo stesso lettore e, invece, in questo caso l’autrice ci è riuscita alla perfezione. Già dall’inizio della lettura mi sono chiesta come si possa avere la forza di affrontare determinate cose nella propria vita, come si possa andare avanti quando il marciume e la sofferenza sembrano appropriarsi di ogni parte di te. Non ne ho assolutamente idea ed è proprio per questo che la piccola, grande protagonista di questo libro, Selena, mi è entrata nel cuore con velocità. La adoro e la ammiro. È lei la protagonista indiscussa di questo romanzo: tutti gli altri vengono in secondo piano. Selena è una ragazza di venti anni che vive a Tijuan, nel Messico. È una prostituta, e questo a causa di sua madre che l’ha venduta per davvero pochi spiccioli, solo per potersi comprare una misera dose di crack. Prima di essere venduta credeva di poter vivere serenamente grazie al suo migliore amico e alla famiglia di lui visto che volevano scappare dal Messico e crearsi una nuova vita a Los Angeles, portandola con loro. Ma i loro piani sono andati in frantumi, così come la speranza e la felicità. Selena si è vista strappata dalle braccia dell’unica persona che le dava un motivo per cui vivere ed essere felice e, da quel momento, la sua vita è stata davvero difficile. Essere alla mercé di un uomo spregevole, che sfrutta il tuo corpo per i suoi scopi, è orribile, soprattutto se sei una bambina. Ma quella bambina poi è cresciuta e ha avuto il coraggio, la forza, di ribellarsi contro una vita che non le apparteneva.
"I sentimenti positivi che ho provato nella mia vita sono sempre stati rivolti esclusivamente a lui. Senza Tiago, sono il buio, perché lui è la luce. Senza Tiago, sono ghiaccio, perché lui è il fuoco. Senza Tiago, sono morta, perché lui è la vita. Ci completiamo come due metà, i nostri corpi si modellano diventandone uno solo, i nostri cuori palpitano frenetici e simultanei, e le nostre anime sono legate da un filo invisibile che non si è spezzato negli anni, nonostante tutto."
Tiago, invece, è un ragazzo di ventidue anni e, dopo essere scappato dal Messico dieci anni prima, ha avuto la grandissima fortuna di non avere problemi economici e di poter vivere una vita assolutamente fantastica. È ricco, bellissimo, tutte le donne cadono ai suoi piedi e non potrebbe chiedere nulla di meglio. Ma quando resta da solo, Tiago si rende conto di avere un grande vuoto dentro di sé, un vuoto che gli ricorda un paio di occhi neri che, in passato, lo guardavano con speranza. Lui aveva fatto una promessa che non è riuscito a mantenere e, per questo, si sente tremendamente in colpa. Ma cosa potrebbe fare, adesso? Nulla, se non vivere normalmente la sua vita. Dopo capitoli molto difficili in cui inizi a comprendere di che pasta sono fatti entrambi i protagonisti, all’improvviso Selena e Tiago hanno l’opportunità di incontrarsi di nuovo, scontrarsi, avvicinarsi, conoscersi meglio e scusarsi per tutti gli sbagli commessi in passato. Per tutti gli sbagli che continuano a commettere.
Una storia dalle mille emozioni che parla d'amore, ma anche di sofferenza e rinascita. I suoi protagonisti sono perfetti: Tiago è un ragazzo dal gran cuore, passionale e caldo come el fuego; Selena è una ragazza che è sopravvissuta all'inferno e ha lottato come una guerriera per salvarsi. L'autrice tratta, in questo romanzo, argomenti tosti come la prostituzione, la pedofilia, la violenza con molto tatto e riesce a far ben comprendere al lettore le paure e il dolore della protagonista. La scrittura impeccabile, il buon ritmo narrativo e la trama accattivante rendono superlativa la lettura di questa bellissima storia che vi entrerà nel cuore
Aspettavo il libro su tiago da quando ha fatto la sua prima comparsa nella duologia precedente però il risultato non è stato quello sperato... Non sono riuscita a finire questo libro, sono arrivata al 50% del libro che ancora non ero entrata in sintonia con i personaggi e ogni scena o frase mi sembrava uguale quindi ho deciso di abbandonare la lettura...
Ho finalmente trovato il tempo di leggere questo libro e.... Che storia. Una narrazione che tratta in modo maturo un tema davvero delicato alleggerito da una storia d'amore passionale ed emozionante, fuego per l'appunto. Elijah è eliijah ma anche Tiago ha il suo perché 😍😜
“Sento il cuore accelerare violento, e mi chiedo come sia possibile. Il mio cuore non batte mai così. Il mio cuore non batte. E invece ora pulsa, martella, colpisce. Frenetico e impazzito. Lo sento rimbombare nelle orecchie e nelle vene, è un rumore assordante.” Il cuore. Quel muscolo che ha il potere di gestire il nostro corpo, le nostre sensazioni, le emozioni. Quel cuore, apparentemente intatto, chiuso a chiave nel petto, pronto a correre seguendo un ritmo costante, qualche volta, senza preavviso si frantuma, perde parte di quei battiti, si disperde nel vento e diviene sabbia, la sabbia del deserto messicano. Selena, ci ha creduto a quel cuore. L’ha sentito gioire in quei pochi momenti di felicità, quando da piccola, giocando con il suo migliore amico, poteva sentirsi libera, allegra, viva. Poteva essere semplicemente una bambina, che ritrovava parte delle sue certezze infrante negli occhi di quel ragazzino, che le permetteva di andare avanti, di immaginare che oltre la sua condizione ci fosse un mondo inesplorato, una vita ancora da vivere, una felicità da conquistare. Era stata solo una bambina meno fortunata, conviveva con un mondo sporco che le si appiccicava addosso come fosse la sua ombra e per quanto avrebbe voluto fuggire, era consapevole che si sarebbe liberata di quel peso, di quell’universo orribile nel quale doveva resistere, che ne sarebbe valsa la pensa, perché prima o poi quel bambino dagli occhi intensi quanto la notte e dal sorriso pronto a rasserenare anche le giornate più cupe, le avrebbe regalato il colore pieno e accecante della felicità, portandola via con sé. Lui le aveva fatto una promessa, l’avrebbe salvata. Lui sarebbe stato quel cavaliere senza armatura pronto a lottare contro le fiamme dell’inferno, portandola via. Lontano. Lontano da tutto il marcio, dallo schifo di quella città messicana, da quel contesto terribile, da una madre non madre, che ormai non possedeva neanche più la capacità di amare, perché la droga aveva assuefatto e distrutto anche i suoi pensieri, anche la sua integrità, anche il ricordo di sua figlia. Ma lui era solo un bambino. Un bambino coraggioso, ma indifeso, forse più fortunato di lei, ma pur sempre un ragazzino. Non avrebbe potuto salvarla. Tiago, si era tatuato addosso il ricordo di quella notte fredda in cui le diceva addio, promettendole di non abbandonarla. Lui aveva promesso. Promesso di tornare a riprenderla, le aveva donato la speranza che molto presto quel mondo marcio di cui Selena faceva parte, sarebbe stato solo quel ricordo logoro con cui avrebbe dovuto combattere, niente di più, perché quel ricordo avrebbe potuto torturarle la mente e il cuore, ma non avrebbe più potuto ferirla, almeno fisicamente. Selena ci aveva creduto. Aveva creduto alle parole di Tiago. Aveva aspettato, aveva lottato con le unghie e con i denti. Portava addosso i segni inflitti da un vita terribile, ma i lividi peggiori erano quelli che le avevano macchiato l’anima, i segni indimenticabili, quelli che le avevano trafitto il cuore. La sua anima era stata sporcata, ma aveva avuto il coraggio di mantenere intatta la sua purezza. Perché nonostante lo schifo di un mondo terrificante, Selena era riuscita a mantenere integri i suoi valori e l’istinto di sopravvivenza l’aveva portata a superare le barriere, a lottare contro la morte, a trattenere il respiro durante quel lungo viaggio in cui quel brandello di speranza le aveva permesso di provare a lottare contro la paura, la paura di un buio pesto, pronto a travolgerla. Si dice che le anime gemelle siano legate da un filo invisibile, ma indissolubile, che quelle anime saranno pronte a ritrovarsi, a riconoscersi, a riviversi, perché il destino concede sempre loro la possibilità di imbattersi in un nuovo incontro e che nel momento in cui si saranno ritrovate, quelle anime affini, saranno una sola cosa, pronte a raccontarsi, a viversi, a ferirsi, distruggersi per poi ricostruirsi, perché quelle due anime non potrebbero vivere l’una senza l’altra. Perché ciò che muove le loro vite è il ricordo di quelle dita intrecciate, di quello sguardo complice e intenso, della certezza di non essere soli. Selena e Tiago si ritroveranno e il ritrovarsi sarà inizialmente un po’ come il sentirsi smarriti e vuoti. Non si è sempre pronti ad affrontare il passato e forse non si è sempre pronti a perdonarsi, se perdonare vuol dire dimenticare una promessa infranta che ti ha costretto a lottare per sopravvivere. Ma se due cuori sono legati, da quel filo indistruttibile, allora occhi negli occhi, mano nella mano, cuore contro cuore, saranno pronti a raccontarsi, a ferirsi nuovamente, a ritrovarsi, a permettere ai loro cuori di smettere di sanguinare e anche quando i ricordi riporteranno alla luce quella macchia che si è depositata sull’anima, quando le lacrime righeranno copiose il volto, riducendo il corpo in singhiozzi, quell’amore, quella forza suprema, diventerà per quei bambini, quell’armatura mai avuta, quell’arma pronta a disintegrare il male, perché adesso la vita non può più intaccare la loro felicità, perché insieme impareranno a rialzarsi, a sostenersi, a combattere le guerre altrui, quando l’altro sarà stanco e distrutto e a ricordare loro che l’amore può tutto. Perché quel bambino non era riuscito a salvarla, ma la promessa non l’aveva mai infranta. Perché quei ragazzini non avevano fatto altro che promettersi amore. E l’amore prima o poi avrebbe riempito le loro vite di luce, ricucendo le ferite, permettendo ai lividi di sparire e al cuore di ritrovare quel ritmo costante dei suoi battiti. Debora C. Tepes ci racconta una storia d’amicizia, d’amore e di dolore. Con la sua penna abile narra di una tematica delicatissima, con lo stile fluido racconta il tormento di una ragazzina costretta a lottare per sopravvivere, di un bambino, orma diventato uomo che, adesso, darebbe la vita pur di proteggere quell’amica, quella ragazzina indifesa, quella donna sexy e coraggiosa che è riuscita a conquistare la sua vita senza l’aiuto di nessuno. E poi ci racconta di una delle storie d’amore più dolci e intense che io abbia mai letto. Di quel legame, che non si spezza, che resta vivo nelle anime dei protagonisti e che permette loro di combattere. Forse è proprio vero che l’amore talvolta può salvarti la vita. Questa storia sicuramente ne è la prova. 5 meritatissime stelle per Debora C. Tepes, che ancora una volta, con il suo stile, la sua trama e i suoi protagonisti è pronta a travolgerti come un vortice all’interno delle pagine. Perché quando leggi questa storia non sei uno spettatore, tu sei parte integrante di essa. Tu, semplicemente vivi ogni sensazione, ogni dolore, ogni brivido, ogni momento felice. E forse, quando i tuoi occhi si poseranno sull’ultima pagina ti sentirai un po’ solo, proprio come quando si perde qualcosa. Quel qualcosa è una storia eccezionale, da cui non ti sentirai pronto a staccarti, perché forse, continuerà a vivere dentro di te.
Debora C. Tepes è una brava scrittrice, capace di intessere trame mai scontate. La lettura risulta sempre scorrevole, l'editing curato, i personaggi ben delineati. Con questo romanzo si mette alla prova con un argomento attuale e doloroso. La trama si svolge tra passato e presente, dalla città di Tijuana e Los Angeles. Viene affrontato il problema del disperato viaggio dei clandestini messicani verso gli Stati Uniti nella speranza di una vita migliore e il destino terrificante di quelli che non ce la fanno, le bambine vendute come schiave e avviate alla prostituzione ... Ho amato la protagonista di "Come fuoco sulla pelle", Selena è fragile e forte al tempo stesso, mi ha commosso e mi ha fatto male pensare a tutte le bambine del mondo che nel buio piangono in silenzio per non farsi sentire dai mostri. Cosa per me non ha funzionato e mi ha deluso in questo romanzo è il protagonista maschile: Tiago. Bellissimo, sexi e con fascino latino certo, ma i difetti per me superano i pregi. Dato che la trama alterna i pov di Selena e Tiago, attraverso i suoi pensieri e azioni impariamo a conoscere un ragazzo arrogante e superficiale, un "figlio di papà" come si definisce lui stesso, che passa le serate tra festini a base di alcol e sesso, che pensa di poter ottenere tutto quello che vuole, che tratta le donne in modo abominevole (anche la donna che dice di amare) .... semplicemente l'ho odiato e penso che la mia Selena meritasse molto di più.
4,5 stars per un romanzo caliente, eccitante e focoso. Nonostante i refusi presenti (ma pochi) e qualche errore nello spagnolo del testo, Debora si rivela essere un'autrice bravissima e abile nel creare personaggi che entrano sotto pelle. Che dire, vi consiglio di leggere questo romanzo!
Un inizio straziante quello della storia di Tiago e Selena. Due bambini che vogliono combattere il mondo insieme, ma vengono separati da esso. Solo l’eco lontano di una promessa potrebbe riunirli.
Tiago Gomez non ha dimenticato la promessa fatta, ne tanto meno la bimba dagli occhi scuri e colmi di lacrime che ha lasciato in Messico. La sua migliore amica, la sua Princesa. Ha dovuto lasciarla per fuggire con la sua famiglia e adesso che la sua vita è perfetta a Santa Monica, il ricordo di Lei continua a frasi spazio nei suoi pensieri.
Selena è circondata da un mondo marcio e schifoso che nessuno dovrebbe conoscere. La sua vita è in bilico tra il voler lottare e il lasciarsi sconfiggere. È obbligata a prostituirsi da quando sua mamma l’ha venduta, all’età di dieci anni, a un uomo disgustoso. E lei resiste, tiene duro: deve arrivare in America. Solo il ricordo del sorriso giocoso e gli occhi vivaci di Tiago la tengono a galla.
Tiago è cresciuto ed è un vero stronzo. Non vuole legami, è libero e determinato a restare tale. Nonostante stia cercando di avere una “relazione” con Danielle, non disdegna altre compagnie. Ama il sesso e non rinuncia a una bella ragazza disponibile.
Selena vive nell’inferno ogni giorno ed è straziante leggere quello che subisce. Quando finalmente, con fatica e coraggio, riesce a respirare l’aria americana, si sente libera.