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Der Alkohol und die Wehmut

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Dreitausend Kilometer rollt die Transsibirische Eisenbahn von Moskau nach Nowosibirsk und mit ihr Mathias. Drei Tage lang rüttelt der Zug Erinnerungen und Stimmungen auf, Geschichten von Russland, seiner Geschichte, Bewohnern und Büchern, Geschichten von Mathias, seiner Liebe Jeanne, Wladimir und ihrem Dreieck von „wildtobender Freundschaft verfehlter Liebe". Ein Rausch, ein Gedankenfluss zwischen Millionen von weißen Birken und Gespenstern, denn „man reist immer mit Toten im Gepäck", der die Splitter einer Handlung so verstreut auffindet wie die Ortschaften entlang der Bahnstrecke zum Stillen Ozean.

Mathias Énards kleiner Roman über die persönlichen und räumlichen Kontinente hinweg ist die große Geschichte von unstillbarer Sehnsucht, von Urbildern und unerfüllbaren Träumen – eines Erzählers, eines Landes, einer Generation.

82 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2011

9 people are currently reading
288 people want to read

About the author

Mathias Énard

39 books494 followers
Mathias Énard studied Persian and Arabic and spent long periods in the Middle East. A professor of Arabic at the University of Barcelona, he won the Prix des Cinq Continents de la Francophonie and the Prix Edmée-de-La-Rochefoucauld for his first novel, La perfection du tir. He has been awarded many prizes for Zone, including the Prix du Livre Inter and the Prix Décembre.

Compass, which garnered Énard the renowned Prix Goncourt in 2015, traces the intimate connection between Western humanities and art history, and Islamic philosophy and culture. In one sentence that's over 500 pages long, Zone tells of the recent European past as a cascade of consequences of wars and conflicts.

Énard lives and works in Barcelona, where he teaches Arabic at the Universitat Autònoma. His latest publications include a poetry collection titled Dernière communication à la société proustienne de Barcelone (Final message to the Proust Society of Barcelona) and Le Banquet annuel de la confrérie des fossoyeurs, a long novel published in 2020.

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54 (12%)
1 star
9 (2%)
Displaying 1 - 30 of 47 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,467 reviews2,438 followers
October 23, 2024
UNA MISTERIOSA CARICA D’AFFETTO

description

Ci sono tre amici, un triangolo amoroso, dove tutte le combinazioni sono possibili.
Hanno sviluppato una passione esclusiva, vivono fuori dal mondo, in mezzo alla droga, le sbornie, la violenza e i cambiamenti generati dalla fine dell’era sovietica.

Una notte Mathias riceve una telefonata da Jeanne da Mosca: gli annuncia che Vladimir è morto.
Mathias vola in Russia, prende il corpo dell’amico, sale sul Bajkal Express, la Transiberiana, attraversa quel paese immenso, percorre tremila chilometri, e lo riporta a casa, al confine della Siberia.

description

Il ricordo che funziona non è quello più preciso, ma quello avvolto da una misteriosa carica d’affetto (*): dalla nostalgia, appunto, dal sentimento.

Quando i Beatles si sono sciolti, Mathias non era ancora nato.
Non aveva ancora l’anima impastoiata dalla nostalgia.
Nostalgia che non credo sia conseguenza solo dell’alcol, va oltre, è più profonda.
Mathias mi racconta questa storie di tre matrioske, infilate per sempre una dentro l’altra, inutili fuori, aperte in due e vuote

description

E io non posso non pensare a una storia scritta prima che lui nascesse, l’archetipo del triangolo d’amore, e sempre prima che lui nascesse portata sullo schermo in quel modo magistrale che è indimenticabile. Jules e Jim, tre amici, tre amanti, tre matrioske.

La donna, lì Catherine, qui invece Jeanne, si lascia i due uomini dietro. Perché lei è una forza, e so che se hai deciso di farla finita era perché tu questa forza non ce l’avevi, ti sei lasciato andare agli incidenti, ai pericoli della vita fino a rimanerci secco, perché non sapevi come uscire da questa storia, sapevi come me che Jeanne la perdevi, che lei si costruiva la sua strada nella vita molto più dritta della nostra, a colpi di vanga, di ascia, trovava in sé la forza dei propri sogni, mentre noi, i nostri sogni d’infanzia diventavano sempre più piccoli man mano che crescevamo, erano miseri, esigui, e rimanevano inutili, angusti, circoscritti.

description

Mathias mi parla del fiume Amur che d’inverno può ghiacciare proprio come può ghiacciare il sentimento quasi omofono, l’amour, e non solo d’inverno.
Storia di gioventù bruciata. Perché nessuno culla più i bambini, quando sono cresciuti.

Gran parte di questo breve libro si svolge nello scompartimento di un treno. Enard nota che un libro rappresenta un confinamento: un oggetto minuscolo che diventa sempre più grande tra le mani del lettore. Il libro ti rende prigioniero attraverso la lettura. Ma al tempo stesso ti trasporta altrove.

description

(*): Fredric Jameson dixit.
Profile Image for Nood-Lesse.
430 reviews327 followers
March 19, 2020
E anche questa volta mi sono fatto fregare dal titolo, era troppo invitante, era inevitabile che nascondesse una delusione confezionata su misura. Nood, il vecchio alcolizzato nostalgico che leggeva romanzi d’amore e sperava che servissero birra all’inferno, si vede costretto a mettere due stelle a una storiellina lunga la miseria di cinquanta pagine (per fortuna) che con disappunto ha giudicato risolta già nella citazione in esergo
La famosa anima russa non esiste. Le uniche cose tangibili sono l’alcol, la nostalgia e la passione per le corse dei cavalli. Nient’altro, ve lo assicuro».
ANTON ČECHOV, La Posta di Tver’

La Russia non è solo in esergo, è dentro il breve racconto con tanto di citazioni in cirillico e omaggi a Puskin, Nabokov, Lobonov, Dasaev, Mikhailichenko (gli ultimi non li troverete, li ho aggiunti io).
Uno scrittore che “rileggeva sempre gli stessi libri, Kerouac, Cendrars e Carver, scriveva poesie d’amore aspettando l’ispirazione” si innamora della Russia a causa di una donna che da Parigi è volata a Mosca e allora anche lui vola come una mosca e la trova con un altro. L'altro, essendo russo, ovviamente non ha un nome solo: Vladimir Vlad Vlado Volodia di Vladivostok. Il triangolo no.. quello non lo avevo considerato [*1]. Se le cose stanno così, buttiamoci giù delle belle gottate di vodka, facciamoci d’oppio, diventiamo amici. Se bisogna condividere la stessa donna, tanto vale condividere anche il resto, usare il segno del minore con i tre cerchietti ai vertici [*2]: CONDIVIDI CON. Non è un romanzo russo, ma con la Russia di mezzo la tragedia è garantita al limone.
Se si amano la Santa Russia e suoi cantori (non è il mio caso) se ci è se fatti di Dosto, Leone (non Sergio) Gogol, può darsi che si ami anche questo libretto, che si rintracci l’anima russa sotto l’alcool e la nostalgia.
Non posso fare a meno di tornare al tris d'autori proposti da Enard: Kerouac, Cendrars e Carver. Il racconto è un lungo viaggio in treno da Mosca alla Siberia (nessuna Pontiac, nessun amico nello scompartimento ma il viaggio di Sal e Dean potrebbe esser stato ispiratore)
lo stile è minimale (i punti di contatto con Carver finiscono qui, perché in Enard non vige il non detto, ma il poco detto).
E Cendrars? Qualcuno lo conosce? Questo passaggio sa di autobiografico quanto la pasta fatta in casa:
…ho preso l’unico oggetto di valore che possedessi, il mio unico tesoro, l’edizione originale del Panama di Cendrars firmata dall’unica mano del grande Blaise Cendrars, trovata per caso da un rigattiere di provincia, un po’ ròsa dall’umidità. Ho preso Le Panama sotto il braccio senza pensarci troppo, frastornato dalla Russia, da Jeanne, da quel Rolin e dal suo scarabeo; ho quasi corso fino a un negozio elegantissimo di rue de l’Odéon e ho subito venduto quel Panama per la cifra che mi proponevano…

[*1]
https://www.youtube.com/watch?v=Ej9__...

[*2]
https://it.freepik.com/icone-gratis/q...
Profile Image for Gabril.
1,051 reviews258 followers
June 28, 2022
Secondo Cechov “la famosa anima russa non esiste. Le uniche cose tangibili sono l’alcol, la nostalgia e le corse dei cavalli”.
Nel breve romanzo di Enard cavalli non ce ne sono, ma alcol e nostalgia scorrono a fiumi.

Storia di un triangolo amoroso dagli esiti fatali, storia dell’impossibile abbraccio tra Occidente e Russia, storia di un viaggio ai confini della realtà sulla mitica transiberiana.
L’amicizia, l’amore, la passione per la letteratura e per la Russia concentrati in un racconto che trasuda rimpianto e malinconia.
Profile Image for Nazzarena.
225 reviews162 followers
January 18, 2018
La prosa di Énard è maestosa.
Ti trascina in un turbine di ricordi, di poesia, di aneddoti, di annichilazione, nella grandezza della Russia e dell'anima.
Leggere Énard è un'esperienza totalizzante.

Se non do 5* è perché l'ultimo capitolo non mi ha convinta del tutto, ma non escludo di cambiare idea.
Profile Image for Hendrik.
440 reviews110 followers
June 21, 2018
»Da können Sie lange suchen, Sie werden nichts finden. Die berühmte russische Seele existiert nicht. Das einzig Greifbare daran ist der Alkohol, die Wehmut und die Leidenschaft für Pferderennen.«

Mit diesem Tschechow-Zitat beginnt die kurze Geschichte, um eine verunglückte Dreier-Beziehung. Entgegen der Eingangsbehauptung, ist die Story dennoch durchsetzt mit Anspielungen und Verweisen auf die russische Historie und Literatur. Das Ganze ist dann doch wieder so tragisch und schwer, die russische Landschaft so öde und leer. Eben genau das Russlandbild, das einem als Nicht-Russen im Kopf herumgeistert. Das Ende kann ich auch nicht so recht nachvollziehen. Dem Protagonisten ist Russland irgendwie aufs Gemüt geschlagen – muß wohl doch zuviel rrruussischä Sälle gewesen sein. 2.5-3*
Profile Image for Francois Cloutier.
64 reviews6 followers
February 16, 2013
Un court récit qui amène le lecteur dans le voyage que fait Mathias à Moscou. Je note une phrase qui peut donner le goût de lire ce court roman : « Quand je l'ai rencontrée à Paris nous avions dix-huit ans à peine, je débarquais de ma province et j'avais l'impression de sortir de prison, de rentrer du Goulag, de Magadan ou d'ailleurs et de retrouver une liberté qu'en réalité je n'avais jamais connue, à part dans les livres, dans les livres qui sont bien plus dangereux pour un adolescent que les armes, puisqu'ils avaient creusé en moi des désirs impossibles à combler, Kerouac, Cendrars ou Conrad me donnaient envie d'un infini départ [...],nous n'avions plus de révolution, il nous restait l'illusion du voyage, de l'écriture et de la drogue. » (p. 36)
Profile Image for Manuel Bricoli.
64 reviews7 followers
April 25, 2018
Do il pieno dei voti a questo libro. È stata una lettura eccezionale, entusiasmante che mi ha tenuto incollato al libro e mi ha costretto a leggere mentre camminavo. Un miscuglio di letteratura, geografia, amore e gelosia che non mi ha lasciato scampo e mi ha perfino emozionato sul finale. Lo consiglio a chiunque volesse leggere un romanzo breve e volesse assaporare l'atmosfera di questo fantastico autore.
Profile Image for York.
311 reviews42 followers
November 10, 2013
Su título es hermoso, intenso y descriptivo del triste paisaje invernal de Rusia. Pero se deriva de una frase prestada de Chejov. Mientras que la historia, adaptada a partir de un radiodrama es buena a secas, con su ritmo pausado y lleno de jodidez, y de melancolía.

Sin embargo, me desesperó a sobremanera el estilo tan forzado del autor, forzado en el sentido de dar demasiadas vueltas por figuras retóricas para extender su relato, además de su absurda fijación reiterativa, como único recurso para intentar acentuar el drama, de modo que el libro está plagado de frases con una estructura del tipo:

-"Las cosas son tan frágiles, tan frágiles, los recuerdos"
-"Me gustaría, me gustaría no haber hecho nunca mis viajes"
-"La estación está a medio camino, a medio camino entre Moscú y el Pacífico"
-"Hace tanto tiempo, ya sabes, hace tanto tiempo"
-"Esa vacilación ante ciertas palabras, ante ciertas palabras de amor"

Lo cuál puede funcionar y hasta ser emotivo, pero cuando repites esa misma secuencia al menos 13 veces por cada dos páginas, verdaderamente tu historia se vuelve una burla impostada. Es en serio, el muchacho repite ese esquema un promedio de seis ocasiones por página. Luego de leer a su compañero de generación Frédéric Beigbeder, Mathias Enard se siente muy por debajo y con una fama inexplicable. Pero la portada de la edición en español es hermosa, el título y la epígrafe también. Me quedo con eso.
Profile Image for Giusy Pappalardo.
172 reviews23 followers
December 24, 2017
Dopo lo struggente Bussola, un altro, questa volta breve, trattato sulla malinconia, le cose non dette, la nostalgia, l'amore complicato, l'amicizia. Per me Enard sta alla malinconia come Proust sta al tempo perduto. Un lungo viaggio sulla transiberiana per accompagnare il corpo del più caro amico al proprio paese natale. Una storia d'amore e d'amicizia il cui fulcro è Jeanne, la donna che ha fatto conoscere i due amici e li ha amati entrambi, ma forse in realtà ne ha amato solo uno veramente, certamente si amavano finché sono restati insieme, tre. Un viaggio di 4000km e un lettera in cui si chiede di tornare indietro. La possibilità di scegliere di tornare indietro, esiste? Perché ce la neghiamo? Perché pensiamo che si possa solo andare avanti sempre? Anche i treni tornano indietro. Un piccolo libro in cui la nostalgia e la malinconia sono ghiaccio fuso e vodka. Il freddo della Russia e dei paesaggi bianchi di neve e betulle visti attraverso un finestrino su un treno in corsa sono la metafora di cuori infreddoliti, di sogni infranti e fallimenti, di vita che scorre davanti ai nostri occhi. Sarà la forza vitale di una donna, anche lei schiantata dalla vita ma pregna di energia generatrice femminile, che sussurra e scrive le parole del poeta Mandel'štam: "Ancora non sei morto, ancora non sei solo", a dare una possibilità?
Profile Image for Djalim Hyde.
12 reviews
August 8, 2025
Si votre vie est marquée par le voyage, ce livre vous plaira. Je suis tombé dessus par hasard en librairie et très bonne surprise
Profile Image for Beren.
113 reviews5 followers
January 17, 2024
"Nous rêvions d'une toute autre mort, je sais, nous rêvions d'une toute autre mort, nous qui n'avons connu ni la révolution, ni la guerre, nous rêvions d'un sacrifice, d'un courage, et peut être as tu eu cette noblesse et ce courage, comme Tarass Boulba qui s'enquiert en mourant du sort de ses cosaques, tu as eu une pensée pour moi, pour Jeanne, pour le monde, pour l'infini tournoiement du monde, pour l'oubli qui ronge tous les noms et toutes les pages, et tu es parti vers le néant."
Profile Image for Benedetta Ventrella (rienva).
226 reviews49 followers
October 20, 2018
Una corsa a perdifiato segnata dallo spirito giovanile e disperato di chi crede che la letteratura, cioè l'amore, siano tutto.
Profile Image for ℳatthieu.
389 reviews16 followers
April 30, 2019
Histoire courte, un peu triste. Style particulier et très érudit.
Lecture exigeante, de longues phrases, des digressions, j'ai parfois perdu le fil !
J'avoue que je ne suis pas tenté par d'autres lectures de cet auteur.
16 reviews
March 24, 2024
L’impression l’écouté les anecdotes trop longues d’un mec que je connais pas et donc qui ne m’intéressent pas. J’ai aucun attachement avec la culture russe donc ça à m’intéresse encore moins. Le dernier chapitre est un peu émouvant.
269 reviews7 followers
July 10, 2012
Comme à son habitude, Enard propose un récit qui court comme un fleuve ou un train, et qui emporte le lecteur dans l'incertitude des sentiments de ses personnages et de leurs pensées.
Profile Image for Offuscatio.
163 reviews
December 28, 2012
Me parece un buen libro (me quedo entre las cuatro y cinco estrellas).
Profile Image for Etienne Mahieux.
541 reviews
September 9, 2023
Mathias prend le Transsibérien en compagnie de son ami Vladimir, ou plutôt du corps de Vladimir mort, qu’il a décidé d’escorter jusqu’au village de Sibérie dont il est originaire. Au fur et à mesure que se déroule le trajet on découvre les tenants et aboutissants de l’amitié des deux hommes, qui furent rivaux auprès d’une femme, l’épatante Jeanne, étudiante française venue étudier la langue et la littérature russes à Moscou. C’est donc l’histoire tragique d’un trio impossible, tâchant de se frayer une voie à travers l’alcool et la drogue.
Ce bref roman fut d’abord, dans une première version, une fiction radiophonique diffusée sur France Culture, et rédigée au cours d’un voyage par le Transsibérien financé par Cultures France ; le chiasme est charmant. On peut lui supposer un substrat autobiographique puisque le narrateur principal s’appelle Mathias, mais les aventures qu’il vit semblent manifestement inspirées par un présent de l’écriture postérieur (le voyage en Transsibérien) et surtout par une vaste intertextualité : celle du roman russe et des auteurs de chevet de Mathias Enard, parmi lesquels Blaise Cendrars : difficile de ne pas penser à la « Prose du Transsibérien » ici puisque l’héroïne s’appelle Jeanne : ce n’est que la plus évidente de nombreuses allusions ou citations.
On voit que l’intrigue romanesque n’est pas d’une originalité bouleversante ; l’apport de Mathias Enard est donc à chercher ailleurs : dans l’intégration du roman et du récit de voyage, qui bénéficie des véritables impressions de l’écrivain ; dans une réflexion sur le désespoir qui se base sur une citation de Tchekhov qui fournit le titre : « Cette fameuse âme russe n’existe pas. Les seules choses tangibles en sont l’alcool, la nostalgie et le goût pour les courses de chevaux. » Une citation déjà amusante tant Tchekhov peut symboliser pour nous l’âme russe, et qui entre en contradiction apparente avec la donnée de l’intrigue, car s’il n’est jamais dit de quoi Vladimir est mort, le texte laisse entendre à plusieurs reprises qu’il s’agit d’un suicide.
La vraie force du livre est tout d’abord dans son style, ses longues phrases qui travaillent la langue orale et ses répétitions pour donner un véritable souffle et un véritable lyrisme au récit ; chose intéressante, le texte est suffisamment cru (pas tellement, en fait, mais à des endroits stratégiques) pour créer un contrepoint entre le sens qui reste à ras de terre et le rythme qui cherche un chant. Cette force tient aussi à la présentation sans détour par Mathias Enard, comme dans les poèmes de la « Dernière communication à la société proustienne de Barcelone » qui croisent parfois le projet de « L’Alcool et la nostalgie », de personnages à la dérive et au bord du naufrage complet. On est au-delà, me semble-t-il, du romantisme traditionnel du personnage de l’artiste souffrant et courant les sensations fortes pour y chercher du secours, tel qu’il peut encore s’exprimer par exemple chez Kerouac. Ici la fin est connue d’emblée, du moins en ce qui concerne Vladimir, et les personnages apparaissent franchement comme des épaves.
Celle qui est au cœur de l’électrique trio, Jeanne, est celle qui paraît la plus apte à s’extirper de la douleur et de l’addiction, mais c’est aussi celle qui espère pour les autres et représente une sorte de salut. Mathias, lui, ne parvient jamais à accepter les espoirs qu’elle fonde sur lui, ainsi que Vladimir qui ne cesse de l’encourager à écrire. On sent aussi chez Enard une crainte, celle de ne jamais sortir de l’ombre de ses maîtres ; dans ce texte qui date de 2011 et qui parvient tout de même à prédire sans chichis l’actuel conflit ukrainien, qui n’avait pas du tout démarré, témoignant ainsi d’une belle lucidité du regard posé sur le monde qu’il traverse, et par lequel il se laisse traverser comme sa prose française se laisse traverser par des vers russes, il essaie au moins, et non sans force. C’est un vrai écrivain voyageur car son écriture est vraiment aventureuse.
143 reviews5 followers
March 23, 2021
Mathias Énard : Alkohol in nostalgija

"Pretiravate, cenjeni gospod. Upal bi si celo reči, da se motite. Če še tako iščete, ne boste našli ničesar. Ta slovita ruska duša ne obstaja. Edino, kar je pri njej nesporno, so alkohol, nostalgija in strast do konjskih dirk. Prav nič drugega, to vam zagotavljam." (Čehov)

Kratka, a intenzivna zgodba, napisana na transsibirski železnici. Énard me je navdušil s svojim romanom Kompas, zato sem z zanimanjem vzel v roke tudi to knjižico. Radijska igra, približno sto minut, za tri osebe, za ljubezenski trojček. V Parizu zapuščeni Mathias (Énard), Rus Vladimir in Jeanne, inspirirani z bitniško literarno generacijo in impresionirani z rusko neskončnostjo, eksperimentirajo z opoji, ljubeznijo in življenjem na robu. Zgodba je potopis, Mathias namreč spremlja truplo umrlega Vladimirja v njegov rojstni Novosibirsk, z njim potuje čez ruske vrste vrst ter se spominja. Priložnost za razmišljanja, za kar je Mathias Énard presneto pravšnji avtor. Zgodovina, literatura, osebna premlevanja, pesniki, pisatelji, ponovno Vzhod… zelo razgledano in zelo lepo. In v družbi vseh teh izjemnih, a mrtvih ljudi in stvari tudi zelo osamljeno. Vlak je kot življenje, kot hrepenenje, kot spomin in kot nostalgija; z vsem tem pa se ne moreš soočati in prenašati trezen. Biti pijan od življenja je prav takšna odvisnost kot od drog ali alkohola - zahteva svojo ceno, človeka postopoma utrudi, postara in zlomi. Ker postane zanj sčasoma to preveč, preveliko in predaleč… kot Rusija.

"Še vedno nisi mrtev, še vedno nisi sam." (Mandelštam)

Zelo lepo napisano. Žalostno, vendar s pomirjujočo toplino.
Profile Image for Yobaín Vázquez.
551 reviews10 followers
December 22, 2023
Esta novela es sobre un viaje que hace un tal Mathias en un tren por Rusia. Cada estación en una ciudad es un capítulo. Así nos va narrando la triste y cándida historia de un triángulo amistoso y amoroso. Vladimir y Jeanne completan este trío tóxico, pero lleno de profundidad humana.

Pero es que además es un recorrido por la Rusia de los escritores, se menciona desde Gogol hasta Babel. No son simples referencias, sino un entrelazado de la vida y la literatura, el devenir de Rusia y la mentalidad de sus ciudadanos. Quizá porque David Toscana hizo lo mismo, pero con mayor ingenio, es que me pareció un poco deslucida la propuesta de Enard.

Tiene, eso sí, una prosa muy elegante. Es una especie de monólogo en el que Mathias va rememorando sus años de felicidad, de la turbulenta relación con Jeanne y las bacanales que se organizaban. Una vez más, me gusta pero no alcanza. Siento que precisamente trata de mostrarnos esa nostalgia anunciada en el título y crea demasiada expectativa.

Es una lectura ligera por su extensión, pero sí te lleva a un estado de humor frío. Creo que es espléndido para leer en estos días de friyito. Un brindis por el Enard escritor que, al menos a mí, no me ha decepcionado.
Profile Image for Agnes elle.
49 reviews17 followers
February 22, 2023
"Je ne suis jamais allé sur le Bosphore, tu ne m´y as jamais amené/Moi dans les yeux j´ai vu la mer,un scintillant incendie bleu"
"tu n´es pas mort encore, tu n´es pas encore seul"
"...nous faisons l´amour pour les premières fois, cet acte étrange toujours neuf toujours recommencé où chaque coprs est si différent, chaque corps est si différent, avant que les substances chimiques ne nous volent notre désir..."
"... Je voudrais n´avoir jamais fait mes voyages/Ce soir un grand amour me tourmente... Jeanne/Je suis triste je suis triste/J´irai au Lapin Argile me ressouvenir de ma jeunesse perdue/Et boire des petits verres/Puis je rentrerai seul./Paris/Ville de la décapitation, de la guillotine et du tombereau."
"Ton coeur bat dans ma main , nos couers battent dans nos mains, tous les couers battent dans toutes les mains."
Profile Image for Bozena.
4 reviews
May 30, 2020
"Volodja, ljubezni ne moreš nikomur zapustiti, ko odideš, jo vselej odneseš s seboj."

Kratek esej gostih povedi, poslovilno pismo, prepleteno s spomini na prijatelja in rusko revolucijo, v središču pa ruska pokrajina in njeni ljudje.

Nostalgija, ki jo avtor po mojem mnenju najbolje opiše v naslednjem stavku:

"Zavedel sem se, kako zelo si želim, da bi me Jeanne ponoči tolažila, da bi bila vso noč drug drugemu v uteho; a odraslih otrok nihče več ne ziblje."
69 reviews1 follower
April 7, 2022
Una lettura rapida e veloce, talmente tanto che è come essere in un sogno dal quale ti svegli troppo presto; nel giro di pochissime pagine (e tempo) si toccano un sacco di storie e di tempi e ne vorrei sapere di più, vorrei approfondire ma il treno è già arrivato.
Ho apprezzato i tantissimi spunti che questo libro mi ha dato, diversi eventi storici da riscoprire e letture da segnare; la malinconia non lascia tregua sin dall’inizio quindi se lo struggimento piace è tutto perfetto.
Profile Image for Giulia.
54 reviews17 followers
April 6, 2019
Un travolgente flusso di coscienza, un triangolo amoroso che pare più una ghirlanda, la gioventù e la Russia. Riecheggia "Il soccombente" di Thomas Bernhard, che non a caso viene citato. La prosa di Enard è sì erudita ma anche profondamente umana, e io non posso che essere di parte quando si parla di questo autore.
Profile Image for Toto Meyer.
27 reviews2 followers
January 7, 2026
Un joli petit livre, avec tout l'élan et l'érudition d'Énard. Les descriptions de la Russie et du triangle amoureux et drogué sont belles et évitent en général le cliché. La fin par contre est stéréotypée et ratée. À lire si vous voulez tuer une heure avec de la belle prose et que vous aimez la Russie et/ou Énard.
Profile Image for Fede La Lettrice.
840 reviews88 followers
February 13, 2018
"La sola prospettiva che mi interessa è quella dell'amicizia, dell'incontro, ma so bene che si tratta di opportunità concesse di rado a un viaggiatore."

L'alcol e la nostalgia
Mathias Enard
Traduzione: Yasmina Melaouah
Editore: edizioni e/o
Pag: 113
Voto: 4/5
Profile Image for Amelia.
369 reviews24 followers
November 6, 2019
Next novella finished and my first encounter with this author. Now I'm even more intrigued to read Compass that's already waiting on my shelf. There's a lot to think about in this short book, I was really captured by the atmosphere and the writing.

#NovellasInNovember2019
#NovNov19
Profile Image for Lucas.
108 reviews1 follower
January 15, 2025
3'5⭐
No sabía cómo valorar este libro. No es el tipo de lectura al que estoy acostumbrado, pero me ha parecido entrañable gracias a la ambientación y la calidez con la que se narran las anécdotas. Los viajes en tren y los paisajes helados, junto con ese final, hacen de esta historia algo precioso.
Displaying 1 - 30 of 47 reviews

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