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Più veloce del vento

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Non correre. Non gridare. Non volere. Copri le gambe, stai composta, e piantala di fantasticare, perché nella vita ci sono sogni che non puoi sognare. Queste le cinghie che stringono il cuore di Alfonsina, figlia di contadini e di un tempo che non ha scelto. Un tempo in cui il ciclismo è per uomini coraggiosi, impavidi eroi che si riempiono la pancia di penne al ragù e macinano chilometri di strade fangose e pericolose. Sono forti, gagliardi. E sono tutti maschi. Finché, a cavallo di una bicicletta scassata, con la determinazione di una guerriera e la preparazione atletica di una sarta, Alfonsina arriva e corre. Corre veloce, più veloce, vola. Non è facile, perché il ciclismo è uno sport di forza e fatica, e come tutti le ripetono fino alla nausea, "non è per signorine". Non è permesso, è uno scandalo, in un mondo che ordina alle donne vite strizzate, gambe fasciate e un'esistenza in gabbia. Ma Alfonsina Strada è come il vento, che non conosce leggi né limiti e corre finché ha forza, finché le gambe reggono, finché c'è un orizzonte da raggiungere e superare.

208 pages, Paperback

Published May 10, 2016

28 people want to read

About the author

Tommaso Percivale

44 books6 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Manuela Rotasperti.
490 reviews16 followers
July 31, 2024
"𝙌𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙚𝙙𝙖𝙡𝙤 𝙞𝙤 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙞𝙡 𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤. 𝙎𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙞 𝙢𝙚 𝙞 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙞 𝙛𝙖𝙡𝙘𝙝𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙫𝙤𝙡𝙖𝙣𝙤, 𝙡𝙚 𝙣𝙪𝙫𝙤𝙡𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙣𝙖𝙣𝙤, 𝙡𝙚 𝙥𝙤𝙯𝙯𝙖𝙣𝙜𝙝𝙚𝙧𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙖𝙨𝙘𝙞𝙪𝙜𝙖𝙣𝙤. 𝙄𝙤 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙘𝙞𝙣𝙤 𝙚 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙤 𝙫𝙞𝙖 𝙚 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙖𝙣𝙙𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙤𝙣𝙩𝙖𝙣𝙤, 𝙥𝙞ù 𝙡𝙤𝙣𝙩𝙖𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙝𝙞𝙪𝙣𝙦𝙪𝙚 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙤 𝙖𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤. 𝘿𝙚𝙫𝙤 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙞𝙣𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙙𝙖𝙡𝙖𝙧𝙚, 𝙞𝙣 𝙚𝙦𝙪𝙞𝙡𝙞𝙗𝙧𝙞𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙩𝙧𝙚𝙢𝙖 𝙚 𝙨𝙗𝙪𝙛𝙛𝙖, 𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙤𝙧𝙖 𝙣𝙚𝙨𝙨𝙪𝙣𝙤 𝙢𝙞 𝙥𝙪ò 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙧𝙚. 𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝é 𝙞𝙡 𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖."

Alfonsina Morini nasce a Fossamarcia il 16 marzo 1891. La famiglia è molto povera e numerosa: il padre Carlo lavora nei campi e la madre Virginia contribuisce con dei lavori di sartoria. Alfonsina aiuta parecchio i genitori e nel frattempo studia con buoni profitti. Un giorno incappa nella bicicletta acquistata dal padre e se ne innamora. Si allena di nascosto e, nonostante l'avversione dei genitori e le maldicenze della società, coltiva la propria passione e partecipa a diverse gare, diventando famosa. Si sposa con l'inventore Luigi Strada , da qui il nome di Alfonsina Strada, e vive a Milano, finché il marito non viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Alfonsina è la prima donna a partecipare al Giro d'Italia nel 1924. Si spegne in sella alla sua moto Guzzi il 13 settembre del 1959, colpita da un infarto mentre cerca di avviarla.

È un libro per ragazzi incentrato sulla figura e sulla vita della celebre ciclista Alfonsina Strada, una donna tenace, determinata, ribelle, curiosa, che non si capacita di come la donna possa rassegnarsi esclusivamente al ruolo imposto dalla società e dal tempo, senza pretendere un po' di spazio per sé. Pur avendo tutti contro, Alfonsina non si abbatte, non rinuncia ma coltiva il proprio sogno, alimentandolo di lavoro, impegno, sacrificio e passione. Tommaso Percivale descrive molto bene la condizione della donna alla fine dell'Ottocento, ancora esclusa da parecchie attività e con il solo compito di dedicarsi alla famiglia. Oltre alle condizioni di povertà in cui versavano parecchie famiglie di contadini. Un libro in cui l'amore per lo sport, in questo caso il ciclismo, diventa protagonista insieme alla sua sostenitrice, che ha dentro "una fiamma a due ruote fatta di vento e velocità". Non si può che provare ammirazione per questa donna, ai tempi giovanissima, che ebbe il coraggio di osare, di trasgredire, di sopportare la pressione sociale per il fatto di essere donna e di realizzare il proprio sogno e di conquistare l'affetto di molti; molti, ma non tutti, perché ci fu chi, per invidia, cercò di infangare il suo nome. Percivale riesce benissimo a trasmettere il suo carisma, dando vita ad una biografia ricca di emozione. L'autore afferma di essersi servito anche di una parte più di invenzione, soprattutto per quanto concerne l'infanzia, essendoci poche informazioni da cui attingere. Vengono nominati diversi ciclisti che avranno successo: Alfonso Calzolari, Antonio Pezzali, Carlo Messori, Giuseppina Carignano, per citarne alcuni. Un libro che consiglio a tutti quei giovani che abbracciano uno sport, ma non solo. Un libro che in questo periodo di Olimpiadi calza a pennello.
Profile Image for Riccardo Pinnacoli.
7 reviews
September 5, 2023
W argomenti, trattati bene, pochi punti morti, anche se presenti.
Mi ha momentaneamente messo nel mondo della bicicletta.
8 reviews1 follower
August 1, 2023
storia interessantissima, raccontata benissimo.. nient'altro da dire
Profile Image for Mara.
66 reviews3 followers
June 18, 2025
La storia rimane stupenda poiché riprende le vicende di una donna straordinaria come Alfonsina strada.

ovviamente si sente che il libro è per un pubblico più giovane. Nella vicenda ci sono diversi tagli e anche alcune parti molto romanzate che risaltano subito a chi ha letto altro riguardante le avventure dell' Alfonsina.

Rimane un libro perfetto per i ragazzi per scoprire il sacrificio (ormai diventato uno sconosciuto) e per parlare dei pregiudizi di genere.

inoltre, é un inno al ciclismo.
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