L'adolescenza, la povertà, Firenze, l'amore, la guerra, la guarigione. Raccolta dolceamara e autobiografica, "Diario sentimentale" tocca i temi e le atmosfere più cari a Pratolini, che lo definiva "un libro ancora assolutamente privato", quasi un sognante "congedo della giovinezza". Sono racconti di bambini e adolescenti "sbocciati sugli orti e sulla strada" di periferie campestri o quartieri diroccati. Come Valerio, in "Via de' Magazzini", orfano di madre in una Firenze popolare e falcidiata dalla guerra e dalle malattie. Come i monelli di "Una giornata memorabile", che vivono tra scazzottate di strada, piccoli furti, baci sull'argine dell'Arno. Ugualmente spavaldi, anche se non più fanciulli, sono il narratore delle cronache dal sanatorio e il protagonista di "Il mio cuore a Ponte Milvio": la loro sfida, tenace e sfrontata, stavolta è contro la morte - la malattia, la guerra - che minaccia di portarsi via gli anni più belli. Tutti loro, giovani e meno giovani, ladruncoli o soldati, hanno in comune il quell'impeto generoso e popolano che li guida attraverso i rovesci della vita, incrollabile e saldo come solo il sogno di un ragazzo può essere.
Vasco Pratolini (October 19, 1913 - January 12, 1991) was one of the most noted Italian writers of the twentieth century.
Born in Florence, Pratolini worked at various jobs before entering the literary world thanks to his acquaintance with Elio Vittorini. In 1938 he founded, together with Alfonso Gatto, the magazine Campo di Marte. His work is based on firm political principles and much of it is rooted in the ordinary life and sentiments of ordinary, modest working-class people in Florence.
During World War II he fought with the Italian partisans against the German occupation. After the war he also worked in the cinema, collaborating as screenwriter to films such as Luchino Visconti's Rocco e i suoi fratelli, Roberto Rossellini's Paisà and Nanni Loy's Le quattro giornate di Napoli. In 1954 and 1961 Valerio Zurlini turned two of his novels, Le ragazze di San Frediano and Cronaca familiare, into films.
His most important literary works are the novels Cronaca familiare (1947), Cronache di poveri amanti (1947) and Metello (1955).
Una raccolta di racconti che ricalcano l’infanzia e la giovinezza dell’autore, racconti dove accanto ad un accurato realismo si estende tutta una dimensione fatte di sensazioni, sentimenti, impressioni e passioni. In ogni pagina riecheggiano toni nostalgici e accorati, ambienti familiari e atmosfere sbiadite dal tempo. Sono racconti fatti di polvere e sudore, di passioni appena sbocciate e di malinconia, di lacrime, di giochi di bambino e di tutto quello che non viene mai detto, ma viene solamente intuito. Sono pagine genuine, fin troppo genuine, al punto da far sentire il lettore quasi come un osservatore inadeguato. Leggo Pratolini per la prima volta, e sono contenta di aver approcciato questo autore proprio grazie a questi racconti acquistati quasi per caso in un negozio di libri usati. È stato un incontro inaspettato ma estremamente gradevole, e mi ha portato a conoscere una personalità estremamente interessante.