Passeggiare nei parchi di londra, visitare i suoi musei, osservare i suoi monumenti vuol dire penetrare direttamente nel cuore dell'identita britannica...
Corrado Augias (Roma, 1935) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore televisivo, drammaturgo ed ex politico italiano.
Corrado Augias is an Italian journalist, writer and TV host. He was also a member of the European Parliament in 1994–1999 for the Democratic Party of the Left. Augias issued a series of crime novels set in the early 20th century and others. His other works include several essays about peculiar features of the world's most important cities: I segreti di Rome, Paris, New York and London. In 2006, in collaboration with scholar Mauro Pesce, he published a work dealing with the gospel's description of the life of Jesus, Inchiesta su Gesù, which became a bestseller in Italy. He is an atheist.
Aneddotica di vario spessore e interesse, qualche luogo comune di troppo, alcune notazioni di colore originali ma niente di piu'. Appena al di sopra di una buona guida turistica.
Non è una guida di Londra, non almeno come generalmente si pensa sia una guida. E non ci sono segreti. Ma se volete immergervi per quattrocento pagine nello spirito britannico, ripassare gli avvenimenti più importanti della storia d'Inghilterra, farvi sorprendere dalle molte curiosità disseminate nel racconto, questo libro fa per voi. Farete la conoscenza di uomini, donne, re e regine, pirati, lestofanti, pittori e scrittori, filosofi e medici, marinai, aviatori primi ministri e soldati che hanno contribuito a costruire un grande paese e più in generale il mondo occidentale così come noi lo conosciamo oggi. La maggior parte dei capitoli offre spunti di riflessione veramente molto interessanti, limitandomi a quelli letterari voglio ricordare "Uno spettro nella notte" in cui si parla dell'ambiguità della società inglese (e di riflesso della letteratura) del '700 e dell'800, di come in essa si rimescolino le passioni e le pulsioni più profonde e contrapposte e sbiadiscano i confini tra bene e male, e "Elementare Watson" in cui la figura dell'investigatore da romanzo poliziesco viene sorprendentemente paragonata a quella di un sacerdote laico. Lo stile, è garbato, piacevole e scorrevole. Mai noioso. Non mi piace molto la mancanza di un ordine cronologico più chiaro.
«In un paese come la Gran Bretagna, negato al gusto dei cibi, gli immigrati portarono le loro spezie, gli intingoli, l’ingegno culinario nato dal fondo stesso della miseria, la capacità di trasformare anche le vivande dei poveri in un manicaretto.»
Divulgazione ed intrattenimento si mescolano in una lettura ottima per l'estate, per le sale d'attesa ed in generale tutte quelle occasioni in cui si vorrebbe leggere qualcosa di VALIDO ma la soglia di attenzione non è al 100%. L'autore segue un ordine tematico (anziché cronologico) e questo permette di veicolare una notevole quantità di informazioni in poco spazio con somma efficacia. Ho apprezzato molto anche le curiosità apparentemente inutili (es. non sapevo che la bandiera dei pirati avesse un nome specifico, cioè Jolly Roger, e che inizialmente esisteva in due colori diversi, bianco e rosso).
Siccome quest'estate ci vado, mi sto preparando per tempo leggendo più guide su Londra. E alla fiera di Torino abbiamo scovato questa, che non è propriamente un qualcosa di turistico, quanto una spulciata nella storia della città e i suoi personaggi. I luoghi menzionati sono infatti il pretesto per partire con la biografia romanzata del re (Enrico VIII), quella del politico (Nelson e Marx), lo scrittore (Stevenson, Swift, Doyle e il gruppo di Bloomsbury), l'infermiera (la Nightingale), il musicista (Beatles e Rolling Stones) e così via... il tutto con un occhio curioso alle nefandezze di ogni tempo, al pattume dell'epoca vittoriana - il famoso contrasto tra il perbenismo di facciata e la realtà perversa -, la pruriginosità, i pettegolezzi da letto e gli aneddoti, la vita invivibile dei marinai, lo schifo degli ospedali da campo di guerra, le acrobazie sexy del'68. Ne esce un quadro un po' diverso da quello cui siamo abituati a pensare, proprio perchè Augias cerca con tutte le sue forze di richiamare l'attenzione su quei particolari che passano spesso inosservati, ma che, a quanto poi se ne capisce, hanno un bel po' da raccontare. Ben appunto l'ha chiamato "I segreti di". Che poi, sia detto, sono solo un po' di deviazione, pazzia, qualche maniaco - roba da tutti i giorni, insomma.
Augias prende spunto da alcuni luoghi di Londra per raccontare aneddoti storici, ripercorrendo periodi a volte bui e altri luminosi della storia inglese.
Il libro è ponderoso, ma interessante: in alcuni punti viene accennato al rapporto tra Italia e Inghilterra in periodi storici oltre quelli moderno e delle due guerre, mi sarebbe piaciuto che questa parte venisse più approfondita nel libro.
Il luoghi nominati sono interessanti, ma a vengono un po' sepolti dalle note storico-biografiche dei personaggi ad essi legati (complice un inserto fotografico relegato in fondo del libro, a cui mi sarebbero piaciuto dei riferimenti nel testo). Inoltre, alcuni sono molto noti, da un libro intitolato "I Segreti [...]" avrei trovato più interessante l'esplorazioni di qualche altro posto (e personaggio allegato) un po' meno conosciuto ai più, rispetto al solito collegamento alla principessa Diana, su cui, pace all'anima sua, è stato scritto in lungo e in largo (soprattutto visto che Augias non aggiunge nulla alle ipotesi che sono state formulate all'epoca).
Avendo già letto "I segreti di New York", sapevo che Augias non mi avrebbe delusa. Come un moderno Dickens, accompagna il lettore per le strade di Londra tra luoghi, eventi e personaggi storici che sedimentando strato dopo strato hanno reso Londra la città che è oggi. Un racconto che narra le gesta, la cultura e lo spirito del popolo britannico cogliendone sapientemente luci ed ombre.
Un ottimo libro per immergersi appieno nella cultura e nello spirito britannici, e perché no, rispolverare con piacere gli eventi storici più importanti che hanno contribuito a rendere il Paese una delle più grandi potenze europee.
E' raro leggere un libro così interessante. Una quantità infinita di aneddoti che ignoravo, storie perse nel tempo che solo grazie alla pazienza e alla devozione di Augias, sono fruibili nelle pagine di questo libro a metà fra saggio storico e cronache del passato. A dir la verità mi aspettavo altro, tratto forse in inganno dal titolo dell'opera. Mi aspettavo luoghi misteriosi, magia e una lettura più semplice. Ovviamente non conoscevo la bravura di Augias ne il contenuto del libro che invece è imperniato non solo sulla storicità dei luoghi, ma come in piccoli romanzi, sulle storie reali di uomini e donne, costumi vittoriani e di inizio 900, di una Londra comunque misteriosa, lercia, cattiva e comunque bellissima, fino ad arrivare quasi ai giorni nostri, delineando bene tutte le virtù di un popolo e di una città , ma anche difetti e pregiudizi. Una lettura consigliata.
L ho conosciuto quando sono andata a Parigi e gia allora mi incanto raccontando storie e descrivendo scorci insoliti che non si trovano sulle comuni guide. Cosi in previsione della prossima meta eccomi qua a leggere i segreti di Londra. che dire riesce in modo semplice e accattivante a raccontarti aneddoti e storie di vita londinese a cui non presteresti attenzione.certo e un libro ormai datatao che andrebbe aggiornato ma l ho trovato delizioso . Dell autore apprezzo la pacatezza,la semplicita con cui riesce a raccontare anche le storie piu complesse e le biografie dei personaggi londinesi ricche di particolari che non conoscevo. Da leggere!
Bellissimo libro, pienissimo di spunti e di storia. Avevo paura che parlasse troppo dei monumenti e delle strade di londra, ma usa il "pretesto" di un edificio, una colonna, un monumento per narrare tantissime storie, tutte svolte in periodi diversi della storia, dal colonialismo, agli anni del jazz, ai terribili anni della guerra. Parla di tantissimi argomenti e nomina una mole impressionante di autori, artisti e personaggi "famosi", in bene e in male, il tutto senza mai annoiare o risultare tedioso o pesante!!
Mi sento di dare un pieno punteggio a un libro che mi ha catturato con una facilità inaspettata. Non crediate sia una guida per turisti a spasso per Londra, è molto di più. È storia, curiosità, gossip e perfino riflessione. L'autore consapevolmente inserisce i fatti e le istituzioni che più sono note di Londra ma le viviseziona, partendo dalla storia e dalla documentazione degli eventi con una capacità portentosa di esposizione che cattura il lettore dalle prime pagine. Tra ironia e tragicità non ci sarà capitolo che non saprà rapirvi.
Mi è piaciuto di più di quello su Parigi, forse perché sono maggiormente interessata e edotta sulla città, sulla storia e sul popolo stavolta. Ho davvero apprezzato alcuni capitoli in particolare, mentre altri mi hanno sorprendentemente interessato, annunciandosi inizialmente come poco stuzzicanti alla fine sono stati alcuni di quelli che ho letto d’un fiato. Ho apprezzato maggiormente anche la penna di Augias, con commenti meno invadenti che nel libro su Parigi. Forse si è adeguato al tono inglese.
Per quanto adori Augias, il libro non mi ha entusiasmato quanto avrei voluto. Forse perché i luoghi scelti e descritti si legano a scenari di guerra, di cui non sono particolarmente entusiasta, forse perché mi aspettavo una lettura più leggera e scorrevole, meno inondata da date e fatti storici in sequenza, di cui ogni tanto si perde il filo. Si perde spesso il filo conduttore che è Londra.
Il libro si presenta (e vuole essere) una guida di Londra, sia dei luoghi più conosciuti sia di quelle “chicche” nascoste, che solo gli abitanti della città conoscono. Ogni capito analizza ed approfondisce una parte di storia del Regno Unito, di cui è rimasta traccia in un luogo della capitale. Per gusti personali, alcuni capitoli mi sono piaciuti di più altri mi hanno coinvolta di meno.
Anche se ci ho vissuto per dieci anni questo libro mi ha insegnato tante cose sulla mia amata Londra, sui tanti palazzi e pezzi di città in cui sono passata migliaia di volte. La storia più interessante e memorabile è certamente quella di Florence Nightingale, la mamma dell'infermieristica. Leggetelo se siete in viaggio verso London o anche solo per curiosità.
Molto molto bello. Consigliato sia a chi vorrà un giorno andare a Londra, perché è un'ottima guida per muoversi nei posti/monumenti più caratteristici; sia a chi c'è già stato per ricordare ciò che ha visitato.
Londra è solo un pretesto per raccontare eventi storici sparsi in giro per il mondo. In ogni episodio si denota uno studio dettagliato dell'argomento, e, soprattutto, permette di avere spunti per i più svariati approfondimenti.
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ben scritto. Augias, oltre che ad essere un vero appassionato di Inghilterra, è un vero conoscitore e riesce a trasmettere tutta la passione e la conoscenza. una lettura obbligata per chi vuole visitare Londra c9n cognizione di causa
Tutti e quattro i libri (su Roma, Londra, Parigi e NewYork) sono collezione di aneddoti legati in maggiore o minor misura ai luoghi. La variet� degli aneddoti rende estremamente probabile che alcuni non siano una novit� ma anche parimenti difficile che li conosciate tutti. Lo stile da uomo di mondo di Augias si conf� particolarmente a libri come questi; passeggiate lente dove il vecchio zio ci narra fatti e fatterelli del posto. Si sente che pur avendo limitato a quattro le citt� (per motivi anagrafico editoriali, voleva includere non per gerarchia ma per esperienza diretta) le stesse non ispirano i medesimi sentimenti. Roma attira amore, ammirazione, paura e rispetto eccetera. Le altre tre non accendono tutta la tavolozza dei colori. Londra non accende proprio. Pur non conoscendola, credo che la colpa sia di Augias, non ho ritrovato quasi nulla su ci� che dona l'appeal odierno a Londra e ne fa meta agognata dei flessibili di carattere, diciamo che dal vecchio zio non si poteva ottenere un panegirico del Ministry Of Sound e accontentiamoci. La tecnica narrativa scelta viene spiegata attraverso una citazione che riporto liberamente: un luogo se non lo si collega a fatti mitici � solo un ammasso di muri e selciati. I fatti, le gesta prevalentemente scelte hanno ovviamente una seria preponderanza nell'ambito delle quattro "S" Soldi Sangue Sesso e Sapere, i soliti mattoni della Storia. Nonostante alcune bizzarre teorie sostangano che ben altre siano le leve delle azioni umane a queste sto contento e i discorsi coerentemente filano. Sulla necessit� di collegarsi a fatti sono assolutamente d'accordo se si parla del paesello che mi vide bimbo. Se non si popolano quelle quattro case dei ricordi � solo un punto su una carta da abbandonare alla massima velocit� concessa. Lo sono mooooolto meno se ad esempio si parla di Roma. Nonostante un altro citato chiamato in forza abbia definito il Tevere e limitrofe un rio giallastro case ecc muri ecc. Continuo a pensare che certi edifici siano belli in se, indipendentemente dalla storia passata o no fra le pareti e nei cortili. Per piet� non ricorder� il nome dell'ultimo citato, ma credo che se alla vista di Roma si riesce solo a esprimere questo si merita di trascorrere tutta la vita a Mobile, Alabama.
Londra mi ha sempre affascinato. Poche cosa riescono ad eguagliare questo mia passione per la terra del Big Ben: i film zuccherosi e non ambientati a Londra e, senza ombra di dubbio, i libri londinesi. No, non intendo guide turistiche e cartine, intendo veri, propri e genuini libri di qualsiasi genere, romanzi e saggi.
A questo ultimo gruppo, spesso considerato - come dire? - un po' polveroso, appartiene anche questo libro. I segreti di Londra, però, non è un vecchio e pesante volume pseudo-enciclopedico che fa cadere le pal..pebre dopo due pagine. No, questo libro è accattivante ed interessante. Augias sa come catturare l'attenzione del lettore, incrementandola frase dopo frase, capitolo dopo capitolo.
Ho preferito questo 'capitolo' a quelli riguardanti la città di New York e l'Italia. In questo libro sembra essere la stessa capitale inglese a raccontarsi, narrando gioie e dolori che hanno contribuito alla sua grandezza rendendola nei secoli quella che è: una delle più affascinanti ed allo stesso tempo misteriose città del mondo, nonchè meta molto ambita di turisti.
Corrado Augias con grande esperienza prende per mano il lettore e lo accompagna nel tempo per i vicoli bui ed inquietanti, rifugi di personaggi celebri come il geniale Sherlock Holmes e l'agghiacciante Jack Lo Squartatore. Con la fantasia si vola negli edifici più importanti e maestosi della città rivivendo le tristi vicende di Anna Bolena e Virginia Woolf oppure si viaggia insieme a Lord Nelson ed ai coraggiosi corsari.
Un libro veramente ben fatto. Da tanto tempo programmo di fare un viaggio a Londra, non uno del tipo mordi e fuggi ma uno di quelli che una volta giunti al termine, ti fanno restare con quella sensazione di pienezza dentro. Ti fermi a guardare la citt�� e pensi che non possa avere pi�� segreti per te, ovviamente una mera illusione.Tuttavia, il mio primo pensiero fu quello di comprare una guida, per�� non ero alla ricerca di un libro che mi dicesse dove mangiare o cosa visitare, anche perch�� chiunque sa cosa aspettarsi una volta arrivato a Londra. Quindi optai per questo libro, davvero un buon investimento. Augias non propone soltanto luoghi ma anche storie, ogni capitolo presenta un titolo che suggerisce ma non svela completamente. Ricordo di aver letto il capitolo sull'East End con un sorriso compiaciuto stampato in volto. La lettura �� molto scorrevole, per�� sinceramente lo consiglierei solo agli amanti di questi luoghi, poich�� solo loro potranno assaporare appieno il sapore di questo libro.
Per quanto la storia e la cultura inglese mi abbia sempre interessata, questo libro non è ciò che mi aspettavo. Nella descrizione viene presentato come una sorta di 'guida' delle curiosità spesso sconosciute della città anglosassone...ma non è vero! sono pochissimi i luoghi effettivi che vengono proposti, molto (troppo) spazio occupano le biografie dei personaggi: dalla vita di Nelson a quella di Ghandi, da quella di Virginia Woolf a quella di Marx fino alla tanto nota (quanto redditizia) Lady Diana...e non c'è molto di curioso nella vita di un personaggio storico di cui si è detto di tutto e di più. Se avessi davvero usato questo libro come guida per scoprire qualcosa di 'diverso' di Londra, non solo non avrei visto nulla, ma mi sarei persa irrimediabilmente dato che le indicazioni fisiche dei luoghi sono spesso assenti. Resta in ogni caso, una buona enciclopedia biografica dei personaggi storici inglesi, nulla di più.
Un libro ricco e riccamente narrato. Per ogni capitolo, poi, la voglia immensa di saperne di più, approfondire, leggere ancora, cercare altri libri sull'argomento, andare oltre. Teatro Elisabettiano, Pirati e bUcanieri, Nelson, Chrchill, la Battaglia d'inghilterra, Florence Nightingale, il Bloomsbury group con virginia e gli altri, William Hogarth Lola Montez e la prostituzione ai tempi della regina Vittoria. E poi l'ìImpero: India, cina, Africa. Gandhi, Guerra dell'Oppio, la Guerra adgli Zulu e ai Boeri. Non basta, non basta: una città, centro di un impero immenso, di una cultura vasta, origine di mille dolori e mille innovazioni, rivoluzioni industriali e sociali, Marx, Dickens, Guy Fawkes, la Glorious Revolution, la testa di Carlo I che rotola, Anna Bolena, sua figlia Elisabetta, Sherlock Holmes e il Dottor Watson, la letteratura gotica, Jack the Ripper che sorseggia la sua pinta al Ten Bells. Ecco di cose è fatto il mio amore per questa città. Splendido testo di Corrado Augias.
It is one of the most interesting books of history and culture I have ever read. The author is one of the best Italian journalists, who often writes and publishes books that easily become best-sellers on big hot topics, like "Jesus", "the Virgin Mary", and other biographies on big personlaities . The writer loves investigating deeply into the topics, he argues, he explains, he illustrates the facts always using an easy language. I learnt more on the history of the UK with this book. The chapters were about a specific monument or symbolic place like Westminster Abbey, the Cutty Sark, Abbey Road studios, Harrod's, etc. I did enjoy this read. And I should go back to London to visit it again, soon.
Ricorda un poco Biagi. Il grande giornalista nella sua La geografia di Biagi illustrava nazioni, l'altrettanto bravo Augias si limita (per modo di dire) a una città per volta. Abile miscuglio di dati storici e colore, di cultura e aneddoti, con qualche caduta nel troppo popolare (vedasi capitolo su Lady Diana, ma io lo leggo nel 2015, nel 2004 il ricordo di lei era ancora molto presente, ora un poco meno) si fa leggere con facilità, piacevolmente, e offre molti spunti per una visita non convenzionale e approfondita. Del resto Augias è uno che sa fare, e bene, il suo mestiere di giornalista e divulgatore. Secondo me bello, tanto che credo mi cercherò anche Parigi, New York e Roma.