Le rane e i ranocchi fanno parte di una radicata e antica tradizione gastronomica legata alle risaie, alle zone umide, ai corsi d’acqua.
La diffusa e vitale cattura delle rane ne ha consolidato il consumo e perpetua ancora oggi la soddisfazione del palato! In questo lavoro di ricerca e codificazione culturale, Graziano Pozzetto si è avvalso di contributi di autori importanti quali Alberto Capatti, Piero Meldini, Sandro e Filippo Bignami.
Ne scaturisce un suggestivo mosaico che coniuga aspetti scientifici, storico letterari e ricettari a tema dal 1400 ai giorni nostri.
Non mancano le “istruzioni per l’uso” in cucina e a tavola, le indicazioni di ristoranti che presentano menu a base di rane, sagre e feste popolari.
Completano il volume oltre 240 ricette suggerite dalla tradizione popolare, ma anche da rinomati maestri della cucina.
Graziano Pozzetto è giornalista, scrittore, gastronomo, bibliofilo, ricercatore, autore rigoroso e prolifico, divulgatore appassionato e molto attivo (oltre 2300 incontri in quarant’anni). Ha ottenuto importanti riconoscimenti locali e nazionali. È stato tra i fondatori storici dell’Arcigola Slow Food. È protagonista di un enciclopedica codificazione culturale ed antropologica sui mangiari, cibi, vini, prodotti tipici, eccellenze, memorie identitarie, storie e testimonianze di cibo delle Romagne. Ha tracciato il mosaico delle unicità gastronomiche e culturali che, insidiate da omologazioni devastanti, esprimono la civiltà, la storia, il territorio e la sua gente. La Giuria del Premio Bancarella Cucina gli ha conferito il Premio Baldassarre Molossi 2011 alla carriera. Per i tipi del Ponte Vecchio ha pubblicato Caro vecchio porco ti voglio bene. La tradizione del maiale in Romagna (2014) e Frutti dimenticati frutti indimenticabili. Tradizione, biodiversità, cucina (2015) Graziano è orgoglioso di far parte dell’“Unione degli inciciuiti” di Ravenna, la cui appartenenza si guadagnava meritoriamente tutti i giorni: invecchiando gli riesce sempre meglio!