Joshua Khan è una conferma. Non solo questo romanzo è il degno successore del precedente, ma è così carico di avventura, magia, misteri e sentimenti che cattura letteralmente il lettore, trasportandolo nel tetro regno di Geenna.
Eh, sì. Mi era mancato.
Anzi, mi erano mancati! Thorn e Lily sono fantastici…
Prima di annunciare le novità, devo fare una nota di merito. Di solito molti romanzi nel mezzo di una serie si limitano a continuare le avventure iniziate nei primi volumi; qui, invece, sono perfettamente concatenati, nonostante la storia abbia fatto un passo avanti. Ed è proprio grazie a questi riferimenti e legami che la trama scorre fluida come l’acqua, oltre che a districare parecchi nodi!
Ergo, questo libro non si dimostra solo una piacevole lettura, ma una lettura ben congegnata.
La storia comincia da dove l’abbiamo lasciata. Lily è diventata regina e non ha un attimo di pace; non solo deve nascondere i suoi poteri alla corte e allenarsi nella biblioteca con il fantasma del padre senza che nessuno lo sappia, ma il suo regno è in declino. A nord, i troll sono sul piede di guerra; nei villaggi i morti continuano a resuscitare creando non pochi problemi e a Castel Cupo vi sono sempre più ambasciatori e principi in cerca di punti deboli e di alleanze facili.
Dal canto suo, anche Thorn non se la passa meglio. La vita di uno scudiero non è certo facile e il giovane se la deve vedere non solo con le angherie dei suoi compagni, ma anche con quella testa quadra di Wade, uno dei suoi amici più cari. Come se non bastasse, ormai lui e Lily si vedono solo per sbaglio e questo poterà il giovane verso una istintiva gelosia nei confronti di tutti coloro che stanno a corte. So cute.
Ed è così che una nuova avventura avrà inizio.
Thorn e gli altri scudieri verranno mandati a investigare sulla distruzione di una fattoria nelle vicinanze. Tutti pensano che i responsabili siano i troll, dati i buchi sul tetto e la sparizione della famiglia che vi abitava, ma il giovane non è d’accordo. Nonostante sia un bifolco, non è certo stupido. Si accorgerà subito che qualcosa non quadra, e non solo perché il bestiame è stato risparmiato, ma perché non vi sono impronte nella neve e il cane dei contadini non li ha avvisati in tempo. Deciso a indagare per conto suo, farà una perlustrazione con Ade, il fidato e gigantesco pipistrello, e infatti… troverà ben presto i corpi dei due contadini, ma dei loro figli nessuna traccia.
Tutto però incomincerà ad andare di male in peggio durante la cena di addio del nuovo principe della casa Tifon. Non solo Merrick e la sua banda di saltimbanchi si esibiranno, ma ritornerà persino Gabriel Solar, il fidanzato di Lily (sì, non è un ex, dato che nessuno ha annullato il fidanzamento). Lui e il suo giullare (che in seguito si scoprirà essere il boia del casato Solar, unica persona al mondo che effettivamente ci tiene al ragazzo) faranno parte di quest’avventura con tutti i lati negativi del caso, dato che il giovane è piacevole quanto lo sterco di cavallo sotto gli stivali.
Comunque, mentre la festa procederà con qualche inghippo, scoppierà un incendio doloso in una delle torri dove sono ospitati gli zombie. Thorn, che ovviamente si trovava lì per puro caso, riuscirà a salvare i non morti per un pelo, ma ciò metterà a rischio la sua vita. Sarà Lily a ricambiare il favore, ma così facendo tutti scopriranno che in realtà è in grado di usare la magia. Quel che peggio, è che tale evento non era altro che un diversivo. Infatti, Lily possedeva l’unica chiave in grado di aprire le porte della biblioteca e, purtroppo, tale chiave le verrà rubata dal Tessitore, individuo mezzo storpio imbucato alla festa grazie alla banda di Merrick. A causa del furto, lei e suo padre verranno separati e questo la metterà in guai seri. Non dimentichiamoci che Lily ha solo 13 anni e non ha il benché minimo desiderio di regnare.
Ma la chiave dovrà aspettare. Nell’aria c’è una minaccia ben peggiore.
Dai corpi dei contadini recuperati, usciranno dei ragni gioiello, in una scena piuttosto disgustosa a mio avviso. Tale creature sono insidiose, dato che il loro morso è narcotico. Si nutrono infatti di sogni, specie quelli dei bambini, da cui ricavano non solo energia, ma anche magia. Da qui un indizio sul titolo: dream magic.
Thorn verrà morso mentre tenterà di difendere Lily e, nel Tempio del Sogno, incontrerà il padre della ragazza. L’uomo li metterà in guardia sulla reale minaccia che incombe su Castel Cupo e così i nostri prodi decideranno d’indagare sul mistero legato ai ragni, andando in una cittadina chiamata Malanimo.
Qui non solo ritroveranno Mary, ma verranno a conoscenza di una tremenda verità: il Tessitore non è altri che il fratellastro di Lily, nato da una relazione clandestina tra Iblis e una strega, molto prima che lui si sposasse con la madre della ragazzina. Il nonno, non contento della cosa, fece bruciare sul rogo la donna e il bambino, che però sopravvisse grazie alla magia. Venne mandato in esilio a studiare magia presso il casato Tifon, dove non fece altro che mettere in atto la sua vendetta contro gli Shadow.
Dopo questo bellissimo pugno nello stomaco, Lily tentennerà non poco. Non solo non vorrà uccidere il fratello, ma proverà disperatamente a farlo ragionare, nonostante sia consapevole dell’inutilità della cosa. Lui vuole solo vendetta e per farlo è disposto a radere il suolo Geenna con i suoi ragni.
Il Tessitore li libererà su Malanimo attraverso una nave Nembo. Tale nave, appartenuta al casato Tifon, può volare solo grazie alla magia intrisa nelle ragnatele dei insetti ed è così che l’uomo è riuscito a creare tutto quel caos. Sulla nave Thorn non troverà solo i dispersi (tra cui Tyburn), ma anche dei troll! Fa due più due e bingo! Come antagonista il fratello della sua amata ha davvero pensato a tutto.
La situazione sarà a dir poco tragica, se non fosse per un aiuto d’eccezione. Gli zombie. Essendo morti, sono immuni al morso dei ragni e questo ribalterà non poco il corso della battaglia per difendere Castel Cupo. Tra voli incredibili, lotte nei sogni e un super ragno gigante, i nostri eroi riusciranno a strappare la vittoria al Tessitore per un soffio. E solo grazie a Thorn, che farà ciò che Lily non è in grado di fare. Avvelenerà il fratellastro della sovrana grazie a una zanna del ragno più grande, facendolo cadere in un sonno perpetuo. Con la minaccia dei ragni eliminata, toccherà passare a quella dei troll. Anche qui, un aiuto inaspettato ribalterà le sorti del regno. Ricordate Dott, la piccola troll trovata nei boschi (e da qui si deduce che anche lei era stata catturata dal Tessitore, ma per chissà quale motivo è caduta dalla nave)? Ebbene, si scoprirà essere la figlia del nuovo re dei troll. Questo porterà a una nuova e, se spera, lunga alleanza tra i due regni.
Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene?
Chi lo sa.
Sono davvero impaziente di leggere il seguito.
Comunque, non è solo la storia a essere emozionante e ben scritta; questa serie si dimostra entusiasmante anche per i suoi personaggi.
Thorn è assolutamente il mio preferito. Potrà avere molti difetti ed essere impulsivo, ma si dimostra scaltro e più sveglio di chiunque altro. È poi l’unico a mettere in discussione le scelte dei nobili e non ha paura di affrontare persino Lily quando non è concorde con lei. D’altro canto la giovane si dimostrerà all’altezza nel ruolo di regina, eppure capiterà che il suo atteggiamento sembri frivolo. È solo apparenza, eppure questo rende realistico il suo personaggio. Devo ammettere però che non riesco ad immaginarmela con i capelli bianchi… Durante la battaglia per difendere Castel Cupo, userà fin troppa magia e questo avrà delle ripercussioni sul suo corpo. Comunque, Thorn e Lily sono fatti l’uno per l’altra e questo è palese a tutti.
Altro apprezzamento va ad Ade. Sebbene sia mostruoso, le scene con lui sono semplicemente magnifiche. Per quanto riguarda gli altri personaggi di contorno, anche loro ci hanno messo qualcosa nel rendere quest’avventura ben congeniata e… Sì, senza Gabriel non potremmo avere delle splendide bestemmie per la sua… ignoranza? Bah.
Detto questo, prendo commiato e vi aspetto alla prossima recensione. Che sarà scritta in modo osceno dopo ore e ore di agonia davanti al pc. Sì, ridendo e scherzando ultimamente ci metto secoli a scriverle, dato che il caldo mi uccide in ogni senso... Ma c'est la vie
Bye bye