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Grande Era Onirica

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La vita della giovane Marta è un viaggio impaziente tra i viali di Parigi, le piazze di Siena e i boschi delle Marche. È un viaggio tramato da amori assoluti e assolutamente sbagliati, cosparso di farmaci e rituali per tenere a bada l'ansia, nell'attesa testarda della felicità. Marta sa di aver estratto una buona carta alla ruota dei destini, tutto è stato preparato perché le cose vadano nel verso giusto per lei, ma lo stare bene è la superficie levigata e illusoria di un lago ghiacciato. Marta si muove verso il centro, dove la crosta è più sottile, il pericolo non si percepisce e a volte sprofondare è inevitabile. Ma lei non si rassegna, risale ostinata tra le onde dei sogni e delle sostanze, della storia familiare e della passione fatale per un uomo molto più grande di lei. "Grande era onirica" è un romanzo poco educato, un racconto di formazione coraggiosamente sincero e commovente, sostenuto da una scrittura virtuosa, lucida e sognante.

180 pages, Paperback

First published March 30, 2017

4 people are currently reading
156 people want to read

About the author

Marta Zura-Puntaroni

3 books161 followers
Marta Zura-Puntaroni è nata nelle Marche.
Vive a Padova. Ha esordito per minimum fax nel 2017 con il romanzo Grande Era Onirica. Il suo secondo romanzo, Noi non abbiamo colpa, è del 2020. L’Olivastro, il suo ultimo libro, è uscito per effequ a Marzo 2023.

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5 stars
77 (20%)
4 stars
128 (34%)
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111 (29%)
2 stars
43 (11%)
1 star
14 (3%)
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
596 reviews610 followers
Read
January 14, 2021
Non ho un giudizio preciso in merito, che poi io non giudico mai. Ha una bella scrittura, ha un bel tono, è spesso estremamente irritante e, a volte, ti inchioda lì con una riflessione pungente,che un po' ti fa male.

Avessi vent'anni di meno sarei rimasta incantata da questo libro. A 46 anni faccio un po' fatica a non sorridere, a non riconoscermi a volte, a non scrollarmi di dosso quel senso di fastidio che avrebbe fatto dire alla me stessa di allora, beh ragazza, è dura, a volte sarà durissima ma a volte sarai così felice che neppure tu ci crederai.

Sono un po' banale stamattina, come il prosecco che ho bevuto ieri sera. Non era momento per grandi vini, non è un momento per grandi pensieri.
Profile Image for Ivano Porpora.
Author 11 books143 followers
April 16, 2017
Un gran bel libro. Una scrittura diaristica, satura e immersiva.
Profile Image for Eugenia B.
179 reviews8 followers
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April 7, 2017
Temi interessanti ma sul finire si perde un po' e la trama si sfilaccia e finisce come all'improvviso.
Profile Image for Federica.
196 reviews67 followers
January 10, 2025
Le grandi ere oniriche della protagonista di questo romanzo corrispondono alle stratificazioni della sua vita interiore, un susseguirsi di dipendenze e farmaci per convivere con la depressione, di amori abrasivi (primo tra tutti quelli paterno) e formule apotropaiche per scongiurare il male, della paura e della fame di desiderare, della necessità di conciliarsi con la realtà e al tempo stesso di evaderne con violenza. I luoghi reali della vita di Marta, Siena, Parigi e le Marche, l’alternarsi delle sostanze con cui tenta di disciplinare la chimica del suo cervello, si sovrappongono e confondono ai non-luoghi onirici, sogni infestati e amniotici in cui emerge la narrazione inconscia del suo io trasfigurata in simboli e immagini.

Con una scrittura bella, raffinata e inquieta, in grado di riportare gli elementi perturbanti della realtà con lucidità, GEO è un racconto di dis-formazione che da individuale diventa collettivo, una presa di coscienza fuori portata che si rivela solo attraverso fulminei attimi di chiarezza, per il resto impossibile da raggiungere. La scrittura di Zura-Puntaroni non punta a illuminare e confortare, ma a scavare più a fondo in ciò che è torbido e scomodo, a dire l’indicibile, mentre ci chiede di non voltarci dall’altra parte.
Profile Image for Francesca Maccani.
215 reviews38 followers
May 17, 2017
Un esordio di tutto rispetto quello di Marta Zura-Puntaroni.
La vera protagonista del romanzo a mio parere non è Marta ma la sua scrittura.
Una prosa ricercata, originale, molto personale. Ho amato molto questo snodarsi delle parole, a tratti faticoso, paranoico, a tratti lucido e tagliente. Il suo scrivere sembra seguire passo passo la sua depressione, le cure con gli psicofarmaci, il suo crollo e la sua rinascita.
Una vita giovane che Marta suddivide in grandi ere oniriche, quasi delle bolle senza soluzione di continuità, ognuna caratterizzata da una dipendenza.
La peggiore quella che la vede succube di un uomo, quello che lei chiama L'altro, il suo professore. Un docente universitario.
Un uomo che la usa e che la accompagna per mano verso il baratro.
Sullo sfondo rapporti edipici irrisolti. Figure genitoriali disfunzionali tipiche di questa nuova generazione di ventenni.
Un libro a tratti crudo ma veritiero. Un'analisi onesta e spietata del malessere e della depressione che attanagliano la giovane protagonista. Benestante, piacevole, intelligente ma tremendamente apatica ed insicura.
Il romanzo ricorda vagamente, per il tema trattato, l'ultimo della Ciabatti.
In comune hanno queste protagoniste egocentriche, viziate e a tratti isteriche che ai più possono apparire antipatiche ma che, ad una lettura più attenta, mostrano le loro grandi ferite esistenziali.
Ferite che, come dice l'autrice stessa nell'epilogo "le hanno un po' tutti quanti"
Profile Image for Sara.
68 reviews2 followers
October 10, 2017
Capitato nelle mie mani per caso tramite bookcrossing, questo libro mi ha lasciato una profonda inquietudine dentro. Perché in fondo nel racconto e nell'esperienza di Marta Zura-Puntaroni mi ci sono rispecchiata - ma nella protagonista Marta non ci si vorrebbe riconoscere, e ahimè ritrovare se stessi in certe storie non equivale automaticamente a giungere a una rinfrancante catarsi finale. Certo, questa narrazione presenta degli estremi fortunatamente non comuni, ma certe esperienze e sensazioni di vita buie credo siano componenti ineliminabili dell'essere umano (nonostante ognuno ne viva sfaccettature mai uguali). La lucidità con cui l'autrice analizza le sue è sconcertante: anche se il finale cerca di abbozzare un miglioramento grazie ai rapporti con gli altri, mi ha trasmesso un certo livello di solitudine impenetrabile e in fondo ineliminabile.
La descrizione delle Grandi Ere Oniriche per me è riuscita a sorpassare la narrazione delle contingenze dell'ex studentessa di Lettere condizionata dalle sue relazioni amorose (passate e future), la vita diventa solo pretesto per trasmettere un'interiorità ferita, frammentata e incapace di ricomporsi.
Efficace da far male.
Profile Image for Alice Colosio.
76 reviews
April 11, 2023
Due libri (finora) di questa autrice, due stili completamente diversi, che quasi non sembrano scritti dalla stessa penna.
Se “Noi non abbiamo colpa” ha un tono più pacato, che racconta la provincia, “Grande Era Onirica” descrive il caos, ma non della città, o meglio, ANCHE della città…ma soprattutto del caos che è la vita e la psiche di Marta, la protagonista.
Il libro racconta un viaggio nella depressione, che prima sembra “lieve” e che finisce poi con un quasi tentato suicidio, tra psicofarmaci e relazioni amorose sbagliate (e tossiche).
Una finestra sulla mente umana, che si trova stretta in una città che non ha più nulla da offrire alla protagonista e che sfocia in rapporti poco sani e autodistruttivi, incapace di chiedere aiuto se non dopo aver toccato il fondo.
Profile Image for Carmine Vetrone.
6 reviews
January 19, 2021
Linguaggio schietto e crudo di una Marta Zura-Puntaroni che si mette a nudo.
Tutti hanno le proprie "Grandi Ere Oniriche" ma il libro non ti risucchia permettendo di confrontarle con quelle della protagonista.
1 review
August 6, 2022
Un libro che si mangia e ti mangia.
La scrittura è pazzesca, folle, cruda, alienante.
Bella la "storia", bella l'idea, bella lei.

Inquietare chi è tranquillo, tranquillizzare chi è inquieto: bingo Marta.
Profile Image for Hella.
658 reviews95 followers
July 10, 2017
Romanzo bellissimo, l'ho amato molto.
Del resto non mi aspettavo niente di meno dalla sua autrice. A volte cruda, a volte dolcissima, ma sempre grande sincerità.
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
March 23, 2024
Dopo aver finito di leggere ho messo Spotify ed è partita il mare d’inverno. Ho pianto. Più che fare una recensione faccio un collegamento: il mare d’inverno è il posto della malinconia, immenso non luogo dove si pensa a ciò che c’era e non c’è, l’estate come il sabato del villaggio, ed ora che non c’è niente ci si chiede se ha calore. E poi cosa ci sarà? Ci sarà qualcosa?

Questo romanzo parla del gorgo Fenoglianoche ti tira dentro e non ti sputa più fuori, dell’egoismo da bambini tristi dei disturbi psichiatrici, della solitudine quando si è in compagnia. Mi ha fatto discretamente male.
Profile Image for Federicapslock.
29 reviews
May 29, 2018
Incredibile ma vero, mi sono rivista in questo libro più di quanto avrei voluto ammettere e sicuramente più di quanto mi aspettassi. Lo stile di Marta cattura, le pagine scorrono veloci, le parole graffiano, risuonano feroci, ti costringono a guardarti un po' dentro. Consigliato, non delude le aspettative.
Profile Image for Annalisa Maiti.
138 reviews1 follower
June 18, 2023
Un romanzo che sa anche di memoire. Una voce narrante nevrotica e accattivante. Cinismo a palate e un sapore agrodolce: per quanto tutta la costruzione sia intelligente e perfettamente calibrata, la storia mi ha tenuta alla larga dal meccanismo dell'identificazione. Ambivalenze insomma (che ho sospetto che fosse ció che cercava l'autrice).
Profile Image for fe p.
53 reviews5 followers
July 5, 2023
Marta e la chimica e il sopravvivere doloranti
Profile Image for Maria.
177 reviews3 followers
October 27, 2023
un altro di quei libri che avrei apprezzato quand’ero più giovane, ora purtroppo preferisco leggere post su tumblr sinceramente a roba del genere pubblicata, che manca di una direzione. anzi, preferirei non leggerli proprio. purtroppo temi a me cari affrontati in un modo che non mi piace.
Profile Image for Martina.
140 reviews8 followers
July 24, 2023
Inquieto.
La depressione descritta in modo schietto e crudo.
Profile Image for Vavinia.
49 reviews
Read
September 22, 2018
Ho seguito il blog di Marta Zura-Puntaroni per diverso tempo e venivo totalmente coinvolta dalla sua scrittura e dal suo modo di narrare la sua vita. Al contempo alcune sue argomentazioni e modi di fare mi davano davvero sui nervi ed ero sempre combattuta tra l'ammirazione e il fastidio nei suoi confronti. Leggendo questo libro ho provato le stesse sensazioni e lo stesso contrasto interiore. Ho apprezzato molto Grande Era Onirica, l'ho divorato, lasciandomi trasportare da una scrittura elegante, acuta e coinvolgente. Ho apprezzato molto anche il suo mostrarsi verso la fine in tutte le sue debolezze, lasciando andare tutte le sue difese che assume anche nella scrittura. Non ho tollerato la totale mancanza di solidarietà femminile, lo spasmodico desiderio di essere un uomo.
Profile Image for Enza Reina.
63 reviews8 followers
August 30, 2020
Non è semplice avere la lucidità e la padronanza di saper descrivere la confusione.
Marta ci riesce molto bene padroneggiando uno stile di scrittura ricercato e maturo.
La storia può essere addirittura secondaria in questo caso: è personale, e quindi non giudicabile, è fastidiosa, perché quello che è disturbante ci mette a disagio.
Profile Image for Reb tra le pagine.
104 reviews5 followers
February 10, 2021
"La vita è tutta livelli, appena impari i trucchi per superarne uno ecco che ti mandano a quello dopo, con prove più difficili, trabocchetti incomprensibili, la perenne sensazione di non essere mai all'altezza se non per quell'infinitesimale secondo in cui ecco, lo superi, passi oltre. E poi di nuovo, da capo, ansia e difficoltà."

Pensavo che questo libro lo avrei divorato; pensavo che, in un certo senso, mi sarebbe scivolato addosso. Invece non è stato così, invece "Grande Era Onirica" è un libro denso, viscoso, appiccicoso quasi.
Marta Zura-Puntaroni ci fa tuffare nelle sue ossessioni, nelle sue Grandi Ere Oniriche, nelle sue diagnosi e nelle sue terapie, nelle sue conturbanti relazioni tossiche. Non lo fa con un atteggiamento che stimola il lettore alla pietà e alla compassione, anzi: spesso mi son trovata a provare emozioni contrastanti verso Marta, a volte quasi fastidio, altre volte invece rabbia, poche volte comprensione. Questo - credo, penso - sia dovuto al fatto che chi è depresso spesso ferisce anche chi lo circonda con cinismo, arroganza, totale assenza di empatia; è questo oggetto di biasimo? Sicuramente no.

La depressione è totalizzante, è un vortice che ti trascina verso il basso e tenta di affogare Marta lentamente ed inesorabilmente, facendole compiere scelte sempre più estreme, che sono raccontate con una tale crudezza da richiedere una pausa dalla lettura. Almeno, per me è stato così.
Riflessione un po' più estemporanea e che bisognerebbe urlare a gran voce per chi ancora ha dei dubbi a riguardo: la depressione è la roba più democratica che ci sia; colpisce tutti, dai benestanti ai meno abbienti. Senza se e senza ma.

Last but not least: quant'è bello lo stile di questo libro? Una scrittura intima, diaristica, che diventa flusso di coscienza e ti trascina con prepotenza all'interno dello stesso vortice di Marta; per me vale la pena leggerlo anche solo per questo motivo.

Ne ho parlato nel mio blog:https://squittiitralepagine.wordpress...
Profile Image for Clervie.
102 reviews9 followers
January 31, 2021
"L'arte deve tranquillizzare chi è turbato e turbare chi è tranquillo".

Avete presente quando finite di leggere un libro e lo chiudete lentamente, con quella sensazione di sconforto che si prova quando diciamo addio ad un caro amico, non sapendo quando ci rivedremo?

Ho appena finito di leggere Grande Era Onirica, romanzo d'esordio di Marta Zura-Puntaroni (aka @unasnob). Ed è un gioiellino. In parte, a causa di vissuti personali, mi sono ritrovata moltissimo tra le pagine per come parlano della depressione, delle terapie farmacologiche, del senso di inquietudine ed estraniamento che ti penetra nelle ossa... Ma anche per come viene descritta la difficoltà nel separarsi da un compagno abusivo sotto diversi punti di vista. Leggendolo non ho potuto non ricordare un grande classico della letteratura Americana che amo moltissimo, La Campana di Vetro, di Sylvia Plath - ci sono molte somiglianze negli argomenti trattati e nello stile narrativo. L'autrice affronta temi pesanti con una naturale scorrevolezza, rendendo facile recepire messaggi anche notevolmente complessi. Se proprio dovessi trovargli un difetto direi che a tratti mi sembra che il linguaggio perda un poco di spontaneità, come se Marta ti invitasse ad entrare nel suo mondo ma ti tenesse a debita distanza - tuttavia penso che questa sorta di incertezza, che io ho percepito per altro solo in alcuni momenti, sia dovuta al fatto che questo è solo il suo primo romanzo.

Sono molto curiosa di vedere crescere Marta Zura-Puntaroni come scritttice, il suo esordio è estremamente promettente e non vedo l'ora di leggere il suo secondo libro, Noi Non Abbiamo Colpa!
Profile Image for Marta unapiladilibri.
20 reviews12 followers
April 10, 2018
Pensavo di non essere all’altezza di un libro che si intitola “Grande Era Onirica”. Ma l’autrice si chiama Marta - sapete, non siamo tante Marta al mondo - e ha due ratti. E una gatta siamese.
E se fossi stata il destino mi sarei anche stancata di mandarmi tutti questi messaggi.
Quindi grazie a chi ha fatto arrivare questo libro dove è arrivato, per tutte le Grandi Ere Oniriche di cui ho preso consapevolezza solo adesso.
Per le maree di distruzione che viviamo, per il dolore che ci causiamo, per la rabbia e la vergogna che proviamo per non riuscire ad uscirne, ad essere felici come tutti.
Per l’invidia quando vediamo le vite degli altri scorrere con naturalezza e, contemporaneamente, per il senso di superiorità per non essere parte della massa.
Alla Grande Era Onirica del fumo, alla Primogenita, alla forza dei treni in transito.
Profile Image for enricocioni.
303 reviews30 followers
June 7, 2018
È importante che si pubblichino, sia in Italia che nel resto del mondo, libri come questo, che mostrano l'amarezza, la frustrazione, la rabbia che provano molte giovani donne, oppresse ed escluse da strutture patriarcali che le spingono addirittura all'auto-disprezzo, al disprezzo del proprio genere (per es. la narratrice confessa che certe volte si diverte a sabotare le pagine wiki delle autrici italiane sue coetanee). Ed è importante che si pubblichino, sia in Italia che nel resto del mondo, libri come questo, che affrontano apertamente il malessere mentale, la depressione, la psicoterapia, le dipendenza, soprattutto, ancora, dal punto di vista femminile. Ma non dò quattro stelle a Grande Era Onirica semplicemente per l'importanza della materia di cui tratta: è anche scritto bene, con immagini memorabili, senso dell'humour nerissimo, ed efficacissimi pugni allo stomaco.
10 reviews
June 5, 2023
L'autrice su IG critica ferocemente chi dà voti bassi ai suoi romanzi e spesso spulcia le loro letture e -giustamente- giudica. Nel mio caso, fra l'altro, farebbe benissimo a giudicare (male), quindi spero non si offenda troppo.
Questo libro mi ha rapito, l'ho finito in una giornata e alcune descrizioni (sulla mente, il senso di vuoto, il rapporto con i farmaci) mi sono rimaste impresse. Anche Parigi, sono riuscita a immaginarmi la scena con un vividezza difficile da evocare in una mente lettrice "estranea".
Mi ha lasciato, però, un senso di scarsa profondità nonostante tutto questo scavare, come se sotto la superficie rimanesse un'esplorazione banale o qualcosa da dire che non è stato detto. Forse è anche una sensazione normale per un romanzo di esordio.
Profile Image for chiara_librofilia.
425 reviews34 followers
May 16, 2017
Devo ancora capire se il libro mi è piaciuto o meno, quello che però posso affermare con certezza è che questo è un libro che vorresti scaraventare proprio dalla finestra, tanto è disturbante e ipossico. Certamente non è un libro che passerà alla storia o che sarà definito un capolavoro, si limita a raccontare una storia tanto personale quanto dolorosa e personalmente e mi sento solo di premiare il coraggio, la consapevolezza e la profonda umanità nel raccontare e condividere questa storia.

Recensione completa: http://www.librofilia.it/grande-era-o...
Profile Image for Giulz.
169 reviews14 followers
May 31, 2020
Bello. Disturbante. Emozionante. Onesto. Onestamente disturbante. Difficile non empatizzare con la protagonista, ma al tempo stesso ti lascia li, a distanza di sicurezza, non vuole farti entrare del tutto. Come vedere qualcuno che grida al di là di un vetro, ma non sentire nessun suono. Osservare una sofferenza come spettatore, sentire che qualcosa ti si smuove dentro, ma é qualcosa che riguarda te, non la protagonista. Lei non ha bisogno di essere salvata, si salva da sola. Ho adorato la riflessione sull'anorgasmia femminile. Io, stupidamente, non ci avevo mai riflettuto.
Profile Image for Serena ☼.
39 reviews
June 28, 2021
Mi sembra di ritrovarmi nella pelle di Marta più di quanto non mi piaccia ammettere.
Raccontarsi in questo modo significativo denudarsi di tutto, dei propri giudizi interiori, del proprio dolore profondissimo, mettere tutto su piazza e dire "Beh, guardate, avvicinatevi: questa sono io nel mio modo più privato e primordiale".
A volte vorrei strozzare Marta, il più delle volte vorrei solo abbracciarla strettissima e dirle che tutto andrà per il verso giusto, prima o poi, che il dolore non è un merito o una punizione o una conseguenza, il dolore capita e spesso passa.
Prima o poi.
Profile Image for Valeria.
27 reviews1 follower
March 2, 2021
Se vi aspettate una trama "classica" non è il libro per voi. L'autrice ci racconta un suo pezzo di vita che si intreccia con la scoperta del disturbo della depressione e il suo cercare di affrontarla.

È una scrittura coinvolgente, quasi diaristica, di un personaggio a volte irritante ma assolutamente realistico. Attraverso le vicende narrate e trattando di depressione, ovviamente stimola diverse riflessioni senza però mai risultare pedante o noioso.
Profile Image for Carol.
11 reviews1 follower
January 3, 2021
Un libro crudo, che avvolge in un’oscurità psicologica difficile da comprendere.
Non si può che provare un senso di impotenza davanti ai pensieri senza freno di Marta, che la travolgono sotto ogni forma.
Displaying 1 - 30 of 41 reviews

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