UN SAPORE TUTTO NUOVO
"L'amore non sta all'inizio della strada, ma alla fine."
Per chiudere l'anno in bellezza; per esorcizzare il senso di colpa per non star studiando pur avendo l'esame tra otto giorni (ma non dovrebbe essere festa anche per la mia ansia? Sigh!); per leggere di cose ormai sapute e risapute ma che acquistano un sapore tutto nuovo se solo le si guarda alla luce di un'interpretazione che diverga anche minimamente da quelle tradizionali. Ecco, in sintesi, i motivi per cui ho scelto di leggere "In cammino con Dante", una meravigliosa lezione sull'opera dantesca che ho divorato in un pomeriggio, rapita dallo stile scorrevole di Nembrini e dal suo approccio maieutico.
Ad esprimere quanto mi sia piaciuto bastino le citazioni che ho riportato qui su Goodreads durante la lettura, le quali mi hanno spinto ad approfondire i grandi temi della lussuria, del peccato, della giustizia e misericordia divine, dei misteri della fede... Temi impossibili da elencare tutti, e tanto meno da analizzare fino ad esaurirli completamente - come avviene, d'altro canto, per la stessa Commedia, la cui infinità di significati non finirà mai di sorprenderci.
"È proprio vero che amore a «nullo amato amar perdona»? È vero che l’amore ci attira, ci lega in modo inevitabile? Al punto da annullare la nostra libertà? Come tanti amici che a una certa età, magari con tre figli, ti dicono che si sono innamorati della segretaria: “Mi sono innamorato, che ci posso fare?”. “Come ‘che ci posso fare?’. Usa la testa!” rispondo."
"Quando ho fissato il cuore di Dio, […] ho visto la faccia di un uomo come noi […]. come se Dante avesse messo Dio alle corde, chiedendogli: “Lasciamo stare la teologia e la filosofia; adesso che sono qui, Dio, chi sei? Qual è la tua natura vera?”. E Dio gli rispondesse: “Ma come, non hai capito? Io sono te. Io sono te e tu sei me. Siamo fatti della stessa natura, perché ti ho fatto io. A mia immagine e somiglianza”."