Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l'enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall'esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l'esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall'odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.
Nata ad Arezzo nel 1985, mi sono diplomata presso il Liceo Classico F. Petrarca e laureata in Medicina e Chirurgia. Attualmente di giorno lavoro in ospedale come radiologa, di notte invento altri mondi e altre storie. Da sempre sono appassionata di letteratura e sono una vorace quanto onnivora lettrice. Amo la musica, l’equitazione, i giochi di ruolo e tutto ciò che fa sognare. Ho un cavallo di nome Emiltom.
Collaboro con la rivista online Fantasy Magazine, occupandomi principalmente del settore videogiochi e romanzi.
Riguardo il mio interesse letterario, al momento ho pubblicato: Mutation (sci-fi, Aprile 2013), Pre-Mutation (prequel di Mutation, Settembre 2014), I Signori dei Cavalli (storico, Libromania, Gennaio 2014), Il primo sogno di Ishtar (prequel de I signori dei Cavalli, 2015), e Colpo Grosso (sci-fi, W&B 2015), che verrà tradotto anche in lingua inglese. Inoltre i romanzi "Indomabile Desiderio" e "Vendetta d'Amore", scritti a quattro mani con Anna Grieco, sono stati pubblicati rispettivamente da HarperCollins Italia e da Leggereditore. Miei racconti sono comparsi sulla rivista Altrisogni (I Mai-Nati), nell’antologia “Aspettando Mondi Incantati 2012”, curata dal trofeo Rill, nella raccolta “365 racconti di Natale”, edita da DelosBooks, nell'antologia "Una splendida giornata di sole" edita da Libromania, e fanno parte della serie “I racconti del Purgatory Lounge”, in pubblicazione con DelosBooks. Ho curato inoltre, sempre insieme ad Anna Grieco, l'antologia "Storie di dèi e di eroi".
E... tranquilli! Ho ancora molti altri progetti in cantiere e in testa!
se invece vi dicessi che la combinazione di quei tratti che vi piacciono o odiate tanto, fanno sì che apparteniate ad una classe privilegiata, alla classe dei potenti, oppure vi costringono ad una vita di freddo e stenti? Colori scuri? Dominanti. Colori chiari? Recessivi.
Clare è una dominante. Vive nella City insieme alla popolazione dai tratti scuri che detengono il potere. Non conosce i suoi genitori, dall’età di cinque anni è stata addestrata per proteggere la city, per lottare e lavorare in funzione di essa. Clare è una macchina progettata per uno scopo. Ma come ogni macchina una semplice goccia d’acqua può alterarne i circuiti. Eleanor è una recessiva, i suoi colori chiari ne sono un tratto inconfondibile. È testarda, temeraria, cresciuta odiando quel popolo protetto dalla cupola che le ha portato via una casa calda, gli affetti di una famiglia. Vive nel Mondo di fuori, quello sconosciuto ed ostile, quello di cui Clare ignorava completamente l’esistenza. Fino a quel momento. Le domande iniziano a farsi strada nella sua mente, le certezze di una vita crollano alla vista di una distesa infinita di neve, di un città costruita nella rocca, nell’incontro con un popolo dai capelli biondi; lo scontro con Eleanor rivoluzionerà la sua vita, le permetteranno di iniziare a vivere davvero. Inequivocabile
È scorrevole, è semplice, arriva subito al punto ma ti lascia con una serie infinita di domande: dominant è un susseguirsi di colpi di scena, una accavallarsi di sentimenti contrastanti e di sicurezza che crollano nelle pagine successive. Vi cattura sotto la sua cupola, vi tiene imprigionate a provare tenerezza per una ragazza che sta pian piano aprendo gli occhi e odio per una mentalità ristretta e bigotta, ostinata sulle sue idee. Proverete gioia nel vedere due ragazze imparare a conoscersi, a mettere da parte imposizioni e ideali prescritti per combattere un nemico comune. Una rapporto il loro che matura col giusto tempo, che vi svierà su strade parallele, creandovi anche qualche dubbio, svelato però in un sorprendente finale. Due popoli poi, quello dei dominanti e recessivi, descritti con mania di particolari, senza farsi mai scappare niente e dandogli un alone di realismo che permette di immedesimarsi con una facilità sorprendente. Vi schiererete anche voi, aiutanti o avversari in una lotta di geni. Protagoniste che prendono la scena, la riempiono con i loro caratteri contrastanti ma infondo molto simili: testardi, temerari, alimentanti dallo stesso fuoco di libertà e ribellione. Cresciuti sotto mondi diversi ma accomunati da un’indole fiera. Personaggi secondari indispensabile e strutturati alla perfezione, ognuno con il proprio corredo di belle proposte o odio represso. Ne andrete fieri e avrete voglia di conoscerli di più. Sentimenti inaspettati, nati con naturalità oppure maturati lentamente, assopiti da anni di repressione. È una rete che lega le varie pedine della scacchiera e che legherà anche voi, dalla prima all’ultima parola.
Ora, a libro concluso, di due cose sono del tutto certa.
Dopo averla letta anche in Vendetta d’amore posso affermare con sicurezza che Irene Grazzini ha un’abilità nello spaziare dal romance al fantasy- distopico che potrebbe far gola a tanti. Un’abilità da invidiare.
Ho finalmente trovato un distopico degno di nota, erede di quel filone di fan Divergent che con Dominant saranno sicuramente soddisfatte. È avvincete, è particolare, ha tutto ciò che un libro di questo target necessita. Gli manca solo una casa, essenziale: un seguito.
Termino quindi con un invito all’autrice. Caccia il seguito Irene!!!
In un mondo completamente gelato, la differenza tra vivere al caldo sotto una cupola protettiva e dover sopravvivere nelle condizioni climatiche avverse è enorme. Per questo ci troviamo di fronte a due protagoniste completamente diverse, plasmate dalle esperienze di vita opposte.
Claire ha avuto una vita agiata, in cui il suo obiettivo era quello di essere un ingranaggio utile all’interno del sistema. Studiosa, interessata a comprendere i meccanismi dei vari macchinari e per niente incuriosita al mondo esterno, Claire si troverà coinvolta in una guerra di cui non sapeva nulla. La sua ignoranza su quanto sta accadendo deriva dal sistema di governo della cupola, che fa concentrare le persone su un singolo aspetto della loro vita, distogliendo così l’attenzione dal quadro generale.
Eleonor invece ha dovuto lottare fin da piccola. Conosce il ghiaccio e il freddo, la fame e la voglia di sopravvivenza che ti spinge a compiere gesti estremi. E’ focalizzata sulla sua gente e farebbe qualsiasi cosa per loro. Non si lascia coinvolgere da gesti frivoli, ma fin da subito sente un legame con Claire che neanche lei sa spiegare.
Le due ragazze fanno una scoperta dietro l’altra sia sul regime che comanda le cupole sia sul resto del mondo, ampliando così i nostri orizzonti. La società descritta dall’autrice è complessa e stratificata e si percepisce che ciò che ci è stato mostrato in questo primo libro è solo un assaggio iniziale. I dialoghi e i momenti di tensioni caratterizzano la trama, dandoci la sensazione che il tempo a disposizione dei personaggi sia limitato, senza però capire perché.
Il presente e il passato si intrecciano tramite le parole dei personaggi più anziani, che forniscono alle due ragazze indizi sul possibile legame che le unisce. Viene lasciata però a loro la possibilità di compiere l’ultimo passo e riuscire a capire da che parte stia la verità.
Dominanti e recessivi. Due mondi da sempre in lotta tra loro. Una lotta per la supremazia spietata, senza esclusioni di colpi, in cui l’umanità, intesa come carattere distintivo della specie umana, viene lasciata fuori. I dominanti sono la razza superiore, i più meritevoli, i più intelligenti; a loro spetta una vita agiata. I recessivi sono la razza inferiore, vanno eliminati, sterminati, per evitare ogni possibile forma di contaminazione. Claire è una dominante. Al di fuori del mondo ovattato in cui è sempre vissuta non sa cosa ci sia. Ha giurato fedeltà al suo mondo, alla City, un microcosmo di perfezione, industria e produttività in cui ogni cittadino si muove come una macchina ben oliata e lavora per il benessere di tutto il popolo. Il Mondo di Fuori è qualcosa che la ragazza non ha mai visto e non vedrà mai. Eleanor, invece, è una recessiva. Fin dalla tenera età ha dovuto lavorare sodo, combattere e battersi per ottenere anche i beni di sopravvivenza più elementari. Claire ed Eleanor, insieme, sono la commistione di due mondi inconciliabili. Ed è subito odio, rancore, sfida. Perché un giorno qualunque Claire, nella City, si imbatte in Eleanor e a dispetto di ciò che le è stato inculcato, decide di proteggerla dagli altri dominanti che la cercano. La ospita nel suo Loculo – la sua stanza, della grandezza di meno quattro passi per tre – e decide di farla stare lì finché per la recessiva non arriverà il momento più sicuro per lasciare la City. Così il mondo dei dominanti si scontra con quello dei recessivi: Claire accoglie il nemico, gli offre un posto in cui dormire e in cui mangiare, Eleanor per risposta si mostra sgarbata e poco avvezza alle chiacchiere. Presto, però, la situazione precipiterà e i Vigilanti scopriranno che è stata proprio Claire a proteggere un recessivo, unico infiltrato superstite nella City. Per lei sarà la fine: accusata di alto tradimento, non le resterà altro che scappare con Eleanor e imbattersi in un mondo tutto nuovo che mai avrebbe pensato di vedere. L’idea dei due mondi a confronto è a dir poco geniale e Irene Grazzini riesce a descrivere alla perfezione quanto la vita delle due specie sia diversa. La storia è avvincente, lo stile è fluido, attento, accurato. L’immaginazione fa viaggi meravigliosi e voli pindarici, le descrizioni sono ricche di dettagli che aiutano il lettore a entrare nel cosmo ideato dall’autrice. Le due ragazze sono profondamente umane, nella loro immaturità, nella loro gioventù e nella loro istintività. Non riusciranno subito a legare, lo scoglio della diversità sarà duro da superare, ma quando dimostreranno che sono disposte a mettere a rischio la propria vita per salvare l’altra, ecco che qualcosa cambierà. Da un’antipatia iniziale a una sintonia unica, fino ad arrivare a un’amicizia vera, di quelle leali, sincere. A prima vista non potrebbero sembrare più diverse e male assortite: Claire è una studentessa modello, una specie di genio nelle materie scientifiche e non ha mai avuto necessità di guardare oltre il suo naso, e per questo è anche ingenua; Eleanor, invece, sa bene cosa si nasconde dietro il desiderio di supremazia dei dominanti che sono al comando, è una ragazza sveglia, furba, che possiede un’intelligenza molto diversa da quella di Claire. Non ama chiacchierare né esternare i suoi sentimenti. I primi battibecchi vi faranno sorridere, poi vi affezionerete a entrambe. Quando mi approccio a un libro di genere distopico non so mai cosa aspettarmi, mi piace lasciarmi stupire, entrare nella testa e nel mondo tratteggiato dall’autore senza avere troppi indizi rivelatori. Mi piace scoprire ogni dettaglio/informazione strada facendo e farmi travolgere fino a immergermi totalmente nella storia. È stato così anche con Dominant. Non sapevo cosa aspettarmi, ma mi è bastato leggere il primo capitolo per capire che il romanzo prometteva bene. Lo stile dell’autrice mi ha conquistato, le protagoniste sono personaggi facilmente avvicinabili e per cui ci si ritrova a fare il tifo, i nemici sono spietati al punto giusto, i personaggi secondari danno vita a ulteriori intrecci originali. Una volta iniziato non riuscirete a metterlo da parte né a pensare ad altro. Il desiderio di sapere cosa succederà a Claire ed Eleanor, come se la caveranno nel mondo dei recessivi, sarà fortissimo. Non vi annoierete mai; c’è azione, ci sono i colpi di scena, tutto scorre a meraviglia. L’unica pecca del romanzo? È il primo volume di una trilogia, il che significa che ci lascia con un pugno di mosche in mano e che ci toccherà aspettare per sapere come andranno le cose. La svolta finale era tutt’altro che prevedibile e se avessi tra le mani il secondo volume sono certa che riuscirei a divorarlo in poche ore. Dominant è dinamicità, azione, una storia in divenire in cui amicizia e amore sbocciano dove si credeva potesse esserci solo gelo, in cui il confine tra amici e nemici diventa spesso così labile da mettere a repentaglio la propria vita e quella delle persone amate. Una storia che attraverso le vicende di due sedicenni cresciute in mondi diversi da sempre in lotta insegna che la diversità è solo un concetto teorico, che avvicinarsi, somigliarsi, unirsi è possibile perché siamo tutti uguali. E ora non mi resta che aspettare Recessive, in uscita a giugno. Complimenti, Irene.
Recensione del blog: http://lepassionidibrully.blogspot.it/ Ho terminato questo romanzo alle 4 di questa mattina, era praticamente impossibile scollarsi dalle pagine (cosa che mi accade spesso coi romanzi distopici). È stata un'escalation crescente di emozioni e tensione, soprattutto nella terza parte della storia. Inutile dire che sono impaziente di mettere mano al sequel! Claire è la protagonista, una Dominante. Vive la sua "vita" come una macchina. Fa tutto quello che le è stato insegnato senza mai porsi domande. Lei esiste per la City, punto e basta. È una ragazza molto intelligente, ha delle idee innovative per la sua gente, anche se è fin troppo ingenua. Un giorno, tornando nel suo Loculo (nome alquanto inquietante per definire quella che dovrebbe essere la sua casa) trova alla porta qualcuno, ferito e che chiede aiuto. Senza pensarci la fa entrare e stendere nel suo "letto". Non passa molto tempo prima che l'estranea riveli la sua vera natura: è una Recessiva. Ma chi sono i Dominanti? Che differenza c'è coi Recessivi? Semplicemente una questione di geni. I primi hanno pelle, capelli e occhi scuri, mentre i secondi hanno capelli biondi, occhi verdi o azzurri e pelle chiarissima. Niente di che penserete voi, invece in questo romanzo c'è un vero e proprio razzismo da parte dei Dominanti, che vogliono a tutti i costi eliminare i Recessivi rimasti in vita dopo l'Epurazione. Claire è combattuta: dovrebbe denunciare quella ragazza, le regole della City sono chiare. Eppure qualcosa la spinge ad aiutarla. Da qui in poi ci sono una serie di eventi che porteranno parecchi casini sulla vita di Claire, portandola a fuggire dalla sua stessa casa: la Cupola. Sì, perché il mondo come lo conosciamo noi ha subìto una glaciazione, e la vita al di fuori di queste cupole è davvero difficile. Il romanzo mi è piaciuto veramente moltissimo, non mi sono annoiata nemmeno per un secondo! Ti coinvolge a 360°, vieni totalmente immersa nelle vicende della City e dell'Underground! In alcuni momenti veramente mi sembrava di essere lì, vicino a loro. In un pezzo mi ha addirittura ricordato un altro romanzo che ho amato: The Host. È stato strano rivivere le stesse emozioni con un'intensità così sconvolgente. È impossibile non affezionarsi alle protagoniste, ma non vi dirò chi preferisco fra Eleanor e Claire. Almeno non ora! Quindi, se non l'avete ancora letto vi conviene rimediare all'istante! Non ve ne pentirete assolutamente.
Dominanti contro Recessivi.. protetti contro emarginati.. in lotta per la sopravvivenza in una Terra in declino.
Sono incappato in questo romanzo per caso, vedendolo paragonato in un post a saghe famose come Hunger Games o Maze Runner. Devo dire che temevo di leggere qualcosa di già sentito, ma nonostante i richiami ad altri romanzi distopici si facciano inevitabilmente sentire, ho trovato degli spunti interessanti e ho quindi divorato questo breve romanzo, il primo di una trilogia, in pochissimo tempo. Il tema alla base della storia é la contrapposizione tra due fazioni, I Dominanti, ossia la razza pura che vive protetta nella cupola della City, e i Recessivi, gli emarginati, trattati come animali o comunque esseri umani inferiori. I dominanti vengono educati fin da bambini ad odiare i Recessivi e a dare tutta la loro vita per il bene della City. Ma a che prezzo? Sono veramente liberi? Come in altre società distopiche, perfette, la vita é programmata e decisa dall'alto, si é protetti, ma a patto di rimanere negli schemi previsti da chi é al potere, non si é mai liberi. Una libertà che tra l'altro non si desidera nemmeno, perché si é programmati fin da piccoli a credere che non sia necessaria per stare bene. La protagonista, senza svelarvi nulla della trama, vedrà crescere dentro di se questa consapevolezza di una libertà mancante, di un anno protezione a caro prezzo. Se amate il filone distopico e cercate qualche romanzo meno da ragazzi, vi consiglio caldamente i seguenti libri: [[ASIN:8845702464 Prode Mondo Nuovo]] di Huxley e [[ASIN:8862431422 Noi]] di Zamjatin.
Quindi, in conclusione, non posso far altro che consigliare questo romanzo, la storia é fluida e mai noiosa, con pure qualche colpo di scena interessante. Appena finito non vedrete l'ora di mettere le mani sul seguito, che dovrebbe uscire a breve. Una bella lettura per l'estate.
Claire è una Domimante, ovvero una ragazza nata con i geni giusti e cresciuta nel migliore dei modi sotto la Cupola. Per sedici anni è cresciuta seguendo le leggi del posto dove vive, applicandosi al massimo in modo da adempire ad i suoi doveri per far si che un giorno, sia utile alla City. Un giorno però, incapperà in una Recessiva, ovvero una persona della razza inferiore non ancora estirpata dal mondo. La ragazza, chiaramente fuggiasca, muoverà in Claire un sentimento di compassione e grazie a quello, una sopravviverà mentre l’altra, diventerà una fuggiasca. Il destino delle due ragazze corre su fili paralleli ed a modo loro, entrambe saranno importanti.
3.5 Leggendo la trama in sé e per sé, sinceramente non avrei dato due soldi a questo titolo, invece è riuscito a catturarmi e l'ho divorato in meno di due giorni. Dominant non ha una trama particolarmente articolata, ma, pur essendo un distopico probabilmente scritto sulla scia di Hunger Games, l'ho trovato abbastanza originale. Il punto forte sono le due protagoniste, Claire ed Eleanor, che, pur essendo agli antipodi (sia fuori che dentro), riescono a creare un forte legame. In particolare, mi è piaciuta tanto Eleanor e ora sono super curiosa di scoprire cosa ne sarà di lei dopo la fine di questo primo libro.
Veramente un bel libro, inizialmente simile a molte altre storie di questo tipo, ma poi si diversifica, assumendo caratteri ed elementi propri e originali. Diventa progressivamente un'escalation di tensione e suspense, ma anche di colpi di scena, in particolare verso la fine. Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati di fantascienza!
Ormai il distopico è YA, tocca farsene una ragione. Sebbene mi rimanga oscura la ragione per cui una società dovrebbe dividersi sulla base del colore dei capelli e degli occhi, la vera domanda resta un’altra: perché diavolo mungono dei buoi?
In questo periodo alterno letture che sono un po' fuori dal mio ordinario per poi tornare a immergermi in quei libri che amo e che non mi deludono quasi mai.
Il distopico è un genere letterario molto particolare, perché si parla di una realtà immaginaria portata all'estremo, a conseguenze che si possono prospettare, ma non è detto che si avverino.
In questo romanzo, la realtà è un mondo che vive una fase che noi chiameremo glaciazione e dove una folta popolazione ha trovato riparo all'interno della Terra e precisamente ha creato un sistema chiamato Cupola e ciò che è esterno è chiamato Mondo di Fuori. Claire è la protagoinista, è una giovane ragazza in gamba, intelligente e molto ligia al sistema che la Cupola ha organizzato. Un sistema che non permette sbagli e che ha diviso le persone secondo un criterio genetico che vede da una parte i Dominanti e dell'altra i Recessivi. Bene, penso sia ben chiaro chi sia uno e chi sia l'altro, ma cosa li distingue: il colore della pelle, degli occhi e dei capelli e così i Dominanti avranno occhi e capelli scuri, i Recessivi occhi e capelli chiari. In un sistema rigido e basato su regole, i Dominanti eseguono come burattini tutte le istruzioni del loro presidente, vivono in una sorta di "cupola dorata", dove chi è fuori è il nemico che cerca di introdursi nel loro territorio per rubare, ed è proprio in una delle tante incursioni che una Recessiva chiede aiuto a Claire che decide inconsapevole delle conseguenze di proteggerla.
Da questo punto il romanzo si costruisce da solo, pagina dopo pagina scopri la vita dentro e fuori della Cupola, tutti i meccanismi che ci sono dietro e soprattutto cosa ha portato a tutto ciò.
Tempo fa, l'autrice, Irene Grazzini, mi ha dato la possibilità di leggere la sua trilogia, le sono grata, anche se ho cominciato solo ora, ma sono contenta, perché mi ha trasportato in un mondo parallelo, a metà strada tra i reale e l'immaginario.
Claire ha sedici anni, l'impatto con la fuggiasca e la conoscenza del mondo di fuori, la porterà a vedere oltre la Cupola e a capire cosa si celi dietro una storia falsata da un regime che ha creato falsi miti.
Dominant è un romanzo ben scritto, lineare, con buone caratterizzazioni e ottime descrizioni, la Cupola è un sistema di ingranaggi costruito per creare una simulazione della Terra che dopo un evento catastrofico sembra essere tornata al periodo della glaciazione dove invece vivono coloro che non possono accedere perché non hanno le caratteristiche richieste.
Ma cosa si nasconde dietro tutto questo?
Claire scoprirà una rete di menzogne, verità che le sono stare nascoste e in questo sistema così intricato lei avrà modo di scegliere da quale parte stare.
A grandi voti promuovo questo fantastico distopico di Irene Grazzini, a partire dall'ambientazione glaciale e inverosimile, alla storia intrigante che, tramite l'incontro e la conseguente amicizia di due ragazze completamente diverse tra loro, sia per appartenenza sociale che per il colore della pelle, si trasforma in un romanzo intrecciato, ricco di colpi di scena e misteri tutti da scoprire. Claire è una Dominante, la sua vita è completa di tutto, ha un tetto, o meglio un Loculo in cui vivere, dove energia, cibo e acqua calda sono a volontà e può avvalersi di un' ottima istruzione, non ha caso, per essere una ragazza di sedicianni, ha un'intelligenza supersviluppata. La sua vita è molto ordinaria e vive insieme a tutti gli altri Dominanti, all'interno della City, una città protetta da una cupola, affinchè gli invasori e le malattie rimangono al di fuori.
Eleanor è una Recessiva, la sua vita non è completa di niente e già a sedicianni ha imparato cosa vuol dire uccidere per sopravvivere. Vive nell'Underground un posto ricavato nei sotteranei della vecchia metropolitana con gli altri Recessivi supersisti. Non avevo il cibo a volontà della City, si nutrono di tutto ciò che questa natura ghiacciata gli possa offrire. Rispetto ai Dominanti sono considerati la "feccia" della società perchè diversi. La loro pelle, i loro capelli e i loro occhi infatti non sono neri come quella dei Dominanti ma hanno pelle bianca, occhi chiari e capelli biondi. Sono privi di qualsiasi confort, per questo ogni tanto hanno la necessità di rubare almeno le materie prime della City. E sarà proprio durante una di queste incursioni nella City che il destino metterà sulla stessa strada di Eleanor, Claire, la Dominante.
Carnagione chiara come alabastro. Capelli color dell'oro. Occhi verdi e chiari che brillavano sotto le sopracciglia appena accennate. Quella ragazza era una recessiva.
Claire infatti nonostante i Dominanti non possano interagire e stare a contatto con i Recessivi, aiuterà una Eleanor ferita e sanguinante. Da qui le ragazze, a causa delle varie vicissitudine che non vi sto qui a raccontare, finiranno per fuggire insieme dalla City.
Claire finalmente all'esterno, si renderà conto che nonostante gli agi, in realtà le è sempre mancata la libertà, tutta la loro vita infatti, ha sempre ruotato intorno alla City e al sindaco Snaw. I Recessivi invece pur dovendo combattere per sopravvivere, vivono una vita libera, in cui esiste la famiglia ma soprattutto l'amicizia. Claire quindi finalmente a casa, deciderà per la sopravvivenza dell'Underground e l'amicizia nei confronti di Eleanor, di tradire la City e qui... l'autrice ha deciso di "bombardarci" con tanti colpi di scena uno dietro all'altro.
Ho trovato la scrittura di questa autrice, fluida e armoniosa e devo dire che anche le parti dedicate all'ingegneria meccanica, di cui io non ci capisco assolutamente niente, mi sono sembrate, attraverso la sue parole, ragionamenti molto semplici da capire e mettere in pratica. (E si presto costruirò una serra dentro casa aahahah) E' la prima volta che leggo un distopico in cui si da più importanza ad una storia di amicizia piuttosto che ad una storia d'amore ma vi assicuro che è stato allo stesso modo una lettura coinvolgente. E' chiaro anche il messaggio che l'autrice vuole far passare ossia che, se ognuno invece di pensare alle diversità sia fisiche che non che ha verso il prossimo... il mondo sarebbe decisamente migliore.
«L'uguaglianza non è essere tutti uguali, ma venire rispettati nello stesso modo nonostante le diversità»
Perchè la City ha la necessità di riprendersi Clary nonostante il tradimento? Chi è realmente il Sindaco Swan? Perchè è così ossessionato da Clary? Per trovare una risposta a queste domande non vi resta che iniziare questo fantastico Distopico in cui terre ghiacciate fanno da scenario a questa fastastica storia.
Recensione completa su Peccati di Penna Sono entrata in adorazione per i distopici e quindi avevo adocchiato Dominant tra le uscite Fanucci. Nonostante vi siano elementi classici del genere ho trovato la storia molto originale e ben strutturata con diversi sviluppi interessanti e con un epilogo che lascia l’acquolina in bocca. Non vedo l’ora esca il seguito.
Il mondo di Irene Grazzini è una landa desolata di ghiaccio. Il gelo ha reso tutto bianco e ostile e l’energia, il calore, la tecnologia più evoluta, è riservata a pochi: i Dominanti. Gli esclusi dalla City, i Recessivi, vogliono conquistare quel briciolo di calore ed energia che consentirebbe loro di vivere meglio, ma non è facile rubare dalla City. ...continua
In una Terra post glaciazione, le persone vivono divise in due fazioni contrapposte, condannati all'odio l'una verso l'altra: i Dominanti vivono nella City, un'unica grande città tecnologicamente perfetta e impenetrabile, sotto la Cupola, che li protegge dal mondo esterno; i Recessivi sono coloro che vivono fuori dalla Cupola, nell'Underground, cercando giorno dopo giorno di sopravvivere al freddo glaciale. Claire ed Eleonor non possono essere così diverse: Claire è una delle più brave studentesse dell'Istituto, luogo in cui si tiene la formazione dei Dominanti, dai capelli e dalla carnagione scura, vive all'interno della City, lontana dalla sua famiglia natia, di cui ormai non ha più alcun ricordo; Eleonor è una ragazza che tenta di tutto per far sopravvivere la sua comunità, i Recessivi, dalla carnagione chiarissima e dai capelli biondi e occhi azzurri, vive con lo zio Robb, nei sotterranei, al riparo dal freddo glaciale. Le loro realtà non avrebbero mai dovuto incontrarsi, ma il destino le ha messe sulla stessa strada, una seconda volta.
Dominant è un bellissimo distopico italiano, ma anche una storia di amicizia e di lealtà, una ricerca verso l'indipendenza di due adolescenti forti e caparbie.
Dominant si è rivelata davvero una bella lettura, il mondo creato dall’autrice è originale, interessante e ben costruito. Una delle cose che ho apprezzato di più del romanzo è proprio l’originalità del mondo che ho scoperto tra le sue pagine, con le sue meraviglie tecnologiche, la sua spietata freddezza e anche il suo essere molto realistico. Che cosa succederebbe se, sulla terra, ci fosse una nuova glaciazione? Se il clima diventasse insostenibile sia per gli animali che per la razza umana: come potremmo sopravvivere? In Dominant l’umanità è divisa in due fazioni: Dominanti (contraddistinti dal colore scuro di pelle e capelli) e Recessivi (facilmente riconoscibili dalla pelle chiara e i capelli biondi). Claire è una Dominante e la sua vita è perfetta, abita all’interno della Cupola, una meravigliosa città tecnologica con tutti i comfort e sa qual è il suo posto, ha un progetto da portare a termine e un ragazzo che le piace, la sua vita cambierà per sempre quando, davanti alla porta del suo loculo, trova una ragazza ferita, una Recessiva: Eleanor.
Nonostante l’educazione ricevuta e, benché sappia che dovrebbe consegnare la ragazza ai Vigilanti, Claire si ritrova a far entrare la sconosciuta nella sua stanza e decide di aiutarla. Da questo momento la sua vita cambierà per sempre, mentre Claire è a un appuntamento galante, Eleanor viene individuata dalle guardie e se, in un primo momento, è tentata di lasciare la ragazza Dominante nei guai fino al collo, alla fine la porterà con lei fuori dalla Cupola. Il mondo dei Dominanti e quello dei Recessivi sono quanto di più diverso l’uno dall’altro. Ai Dominanti viene impartita una severa educazione, tutti devono essere leali alla City, devono servire la City, e, anche se tra di loro c’è molta competizione e desiderio di eccellere, tutto ruota attorno al bene della City, niente va fatto per il proprio tornaconto personale. Ed è proprio quest’immedesimazione con la City che lega gli abitanti e da loro uno scopo preciso, la cosa più importante è servire la City, se si diventa inutili… si viene riciclati ad altri compiti. Il termine “riciclato” non è usato a caso perché, ciò che non è utile, viene trasformato, in modo da poter essere riutilizzato. I Recessivi, invece, vivono in un mondo brullo e selvaggio dove il freddo e la neve regnano sovrane. La loro tecnologia è primitiva e hanno bisogno di sottrarre ai Dominanti le barre di energia per poter sopravvivere. Anche i Recessivi sono ingegnosi ma hanno mezzi limitati e, mentre i Dominanti vengono allontanati dalle loro famiglie e cresciuti nei Nidi, i Recessivi hanno una vita più simile alla nostra. Claire si trova di fronte a un mondo completamente diverso dal suo e, per la prima volta, capirà cosa significa avere una famiglia. Mentre, lentamente, tra Claire e Eleanor nasce un rapporto d’amicizia, Claire scoprirà che i Recessivi non sono come se li aspettava. I Recessivi sono l’opposto dei rigidi abitanti della City, sono persone normali che cercano un modo per sopravvivere in un mondo ostile, anche se questo significa rischiare la vita per rubare energia alla City. D’altro canto tra loro ci sono anche persone pronte a prendersela con Claire per dei fatti accaduti prima ancora che lei nascesse e dimostrare loro che non tutti i Dominanti sono uguali non sarà facile. Perché la City cerca così disperatamente Claire? Come mai per loro è così preziosa? Una storia di amicizia in un mondo congelato, un romanzo ricco di azione e di colpi di scena, tra palazzi futuristici e lande inospitali. Dominant si è rivelato un bel romanzo, originale e piacevole da leggere. Ho apprezzato molto che, per una volta, il sentimento più importante all’interno del libro sia l’amicizia tra due ragazze. Ho letto diversi distopici e, finora, non ne avevo ancora trovato uno che mettesse in risalto l’amicizia tra due protagoniste forti e determinate. Se amate i distopici vi consiglio di non lasciarvelo scappare.
Un’ottima lettura sia per l’azione – anche se a volte lenta – sia per il contenuto: c’è molto del mondo di oggi e di quello che diventerà se non ci diamo una svegliata. La recensione completa qui --->https://lalibreriadigabri.wordpress.c...
recensione completa su: http://mypageslapage.blogspot.it/2017... "Dominant" è un romanzo che fin dalle prime pagine colpisce per la scorrevolezza e la capacità di catturare l'attenzione di lettore. Durante la lettura non ho mai avuto un attimo di esitazione, il rapporto tra le due protagoniste contribuisce a tener viva quella che è una struttura narrativa solida e ben organizzata. Eleanor e Claire sono uno spasso, tanto forte è una quanto fragile è l'altra eppure, nonostante le loro diversità, nonostante l'odio che dovrebbero provare, non possono fare a meno di cercarsi, di difendersi, di apprezzarsi, andando a superare quelle che sono le stupide barriere imposte da una società che vede differenze laddove non ce ne sono e stabilendo tra loro una solida amicizia (anche se c'è da dire che Eleanor ha un modo tutto suo di dimostrare affetto). L'epilogo del romanzo è una sequela di colpi di scena che mi hanno lasciato con il fiato sospeso, in disperata attesa del seguito che - per mia fortuna - dovrebbe arrivare a giugno. Assolutamente consigliato
Il distopico è sempre stato un genere letterario che mi ha affascinata; riuscendo a riflettere luci ed ombre della nostra imperfetta umanità e costruito attorno ad una scenografia di parole, pause e silenzi che indubbiamente è in grado di coinvolge, affascinare ed ammaliare il lettore fin dalle primissime battute. Non è facile trovare un romanzo di questo genere che sia, al contempo, sufficientemente realistico e credibile, intenso e coinvolgente, astuto ed imprevedibile. Almeno fino all'incontro con Dominant di Irene Grazzini. Quello che più ho apprezzato durante la lettura di Dominant è stato il modo intelligente e preciso con cui Irene Grazzini ha curato ogni dettaglio del romanzo: partendo dalla scenografia, passando per l'attenzione alla caratterizzazione dei suoi personaggi fino ai colpi di scena, puntuali e d'effetto, che spingono il lettore ad una rinnovata bramosia di conoscere e sapere. Nulla viene lasciato al caso, nulla risulta intentato in quella che si rivela una lettura intensa e piacevole, capace di scorrere senza intoppi sotto gli occhi di un lettore che rimarrà stupito ed ammaliato da ogni parola, da ogni silenzio e da ogni pausa che, a mio avviso, rappresentano quelle pennellate di colore - intense ed improvvise - che ogni romanzo dovrebbe lasciarsi dietro, come una scia tangibile dopo aver voltato l'ultima pagina.