I Love Tokyo è lo sguardo di La Pina su questa città meravigliosa. Un libro capace di farti sentire gli odori dei ristorantini di Shimbashi, vivere l'ebbrezza dei minuscoli bar di Golden Gay, sentire il frastuono delle piazze di Shibuya e vedere gli interni delle case a Shimokitazawa. Tutto comodamente appollaiato sul divano di casa tua.
Nasce a Firenze il 20 giugno del 1970, nel 1973 si trasferisce con i genitori a Milano. Qui dopo la scuola dell’obbligo si iscrive all’ITSOS (Istituto Tecnico Statale a Ordinamento Speciale) con indirizzo Comunicazioni visive. Inizia in questo periodo la sua attività di educatrice impegnata con bambini con problemi comportamentali che si protrarrà per quasi un decennio. Alla fine degli anni Ottanta frequenta la scena del rock indipendente milanese e dopo le scuole superiori è a Bologna dove si iscrive a Scienze dell’Educazione e scopre l’arcipelago dell’hip hop italiano. È il momento delle “posse” che si riuniscono all’Isola del Kantiere dove gravitano tutti i protagonisti del rap bolognese. Con un gruppo di amiche, Le Pine, si cimenta con le prime canzoni, ma è con il definitivo ritorno a Milano che La Pina entra stabilmente nel circuito hip hop, affiancando la posse varesina degli Otierre con la quale si esibisce al Palatrussardi in una serata come opening act dei Public Enemy. Sono loro a produrre il suo primo album, “Il CD della Pina” (1995) che vede la partecipazione di Esa, Polare e DJ Vigor. Nel 1994 La Pina era comparsa sul loro debutto “Quel Sapore Particolare” e continuerà la collaborazione con gli Otierre in “Dalla sede” (1997). Con la posse nasce un’unione artistica che si protrarrà nel tempo attraverso le sue successive personali uscite discografiche, “Piovono Angeli” (1998) e “Cora” (2000) con i Soul Kingdom. Questi lavori confermano La Pina come una delle più importanti esponenti del rap femminile italiano. Nel 2002 partecipa in qualità di autrice dei testi e di co-produttrice all’album di Giuliano Palma “GP”.
Stiamo calmi. Questa non è solo una guida! Questo non è un libro, ma un viaggio vero e proprio! È necessario munirsi di wi-fi, smartphone, lettore QR code e si parte!! Ma di parte davvero, promesso! C'è da dire che io adoro La Pina, la ascolto, la seguo e da anni è la mia compagnia su Radio DeeJay. Lei è stata in Giappone più di 40 volte a partire dagli anni '80 ad oggi. A Tokyo esiste una panchina progettata dal papà architetto e anche la mamma lavora per il Giappone nell' ambito della moda o abbigliamento giù di lì. Giuro che mi pare di essere stata a Tokyo. In questo libro La Pina cerca di essere più chiara possibile su come affrontare questa strana isola e i loro abitanti. Ci spiega come sono le stagioni (in modo da portarsi via l' abbigliamento adatto), come affrontare il viaggio, i mezzi di locomozione da usare lì. Ci illumina sul cibo, le abitudini di pulizia sia ambientale che personale, suggerisce negozi, musei, parchi, anche se, in realtà, tuttoè attraente! Insomma tutto! Attraverso la lettura QR code possiamo ascoltare la musica adatta ad ogni capitolo (scelta da Emi, suo marito) e percorrere i quartieri grazie ad una telecamera a 360 gradi abbiamo una visione reale e completa dei luoghi. Alla fine organizza pure un piccolo tour di 7 giorni! Può sembrare un' operazione commerciale a favore di Radio DeeJay, ma assicuro che non è così! Non solo La Pina ci trasmette la passione e l' amore per questa terra, ma ti fa salire un entusiasmo e un desiderio partire subito. Comunque io l' ho fatto. Sono partita con lei e mi pare di essere stata veramente a Tokyo! Credo potrò rileggerlo altre mille volte senza stancarmi mai, anche solo per studiarmelo!
se torno a nascere maschio nel giappone del passato voglio nascere shogun, e non si discute. se torno a nascere maschio nel giappone del presente voglio nascere conducente di carrellini al mercato tsukiji di tokyo, e non si discute nemmeno in questo caso. stivaloni di gomma e sigaretta in bocca, maschialissima, pagata per sfrecciare a tutta callara in mezzo ai cadaveri dei tonni, schivando i miei colleghi in un perenne autoscontro... vita più nobile no non si dà.
questo lo scrivevo poco dopo essere tornata da tokyo e dal giappone, uno dei più bei viaggi della mia vita. grazie a la pina per avermi riportato lì.
3... 2... 1... Tutti con la valigia pronta. Si parte! ;)
La Pina, conduttrice radiofonica di Radio Deejay, nota per la sua eccentricità e frizzante simpatia attraverso queste pagine ci fa partecipi del suo incommensurabile ed incondizionato amore per Tokyo. Ma non pensate neanche per un momento di trovarvi davanti ad un semplice e banale romanzetto o ad una vera e propria guida turistica, consideratelo piuttosto come un vademecum contenente un sacco di curiosità, terminologia ed utilissimi suggerimenti. Il tutto è corredato da una splendida grafica, super colorata e ricca di disegni kawaii, e - altro elemento che ho apprezzato tantissimo per la sua spiccata originalità - dalla presenza di QR CODE che rimandano a video, immagini e musiche conferendo così al libro una valenza quasi interattiva e dando al lettore un nuovo modo di vivere appieno l'esperienza di lettura. Lo stile di scrittura è scorrevolissimo, la Pina cerca di mettere a suo agio chi legge con battute scherzose ed un linguaggio senza fronzoli; alleggerendo l'atmosfera e rendendola quasi conviviale (altrimenti risulterebbe fredda e distaccata come, appunto, delle classiche e rigidissime guide turistiche). SUPER CONSIGLIATO, in particolar modo agli amanti della cultura giapponese!
Una guida volutamente informale, un bel libro con un sacco di consigli. La Pina si dimostra una grande conoscitrice di Tokyo, essendoci stata moltissime volte, e scrive una NON guida in quanto tale, ricca di consigli e suggerimenti utili. Bellissima l'idea di inserire i QRCode, vedere ciò di cui si parla rende l'esperienza ancora migliore. A fine libro, se come me non si è mai stati in Giappone, si avrà una voglia matta di andarci. Se ci si è già stati, si avrà voglia di tornarci credo.
Semplicemente fantastico! Da amante del Giappone, di Tokyo e della cultura nipponica, non potevo non avere questo libro. Ma ha del tutto superato le mie aspettative! L'ho semplicemente adorato, e sono contenta di sapere che c'è qualcuno che la pensa esattamente come me riguardo al paese del Sol Levante. Consigliato a tutti gli amanti del Giappone, per scoprire cose nuove ma anche per vedere quelle che già si conoscono, sotto altri punti di vista.
Non una guida, né un saggio sul Giappone e i giapponesi, ma una raccolta di piccoli usi, costumi, immagini, manie viste da un'occidentale. Il Giappone quotidiano, quello che ti serve per goderti meglio una vacanza - anche solo perché c'è lo schemino di come utilizzare i water. Io dieci anni fa pigiavo pulsanti a caso. XD
Ho provato a leggerlo con calma, ho provato ad assaporarlo con lentezza ma niente, mi è impazzito il cervello dai ricordi e mi ci sono immersa completamente, divorandolo totalmente e pazzamente. I ❤️ Tokyo e I love La Pina per averci dato questa perla ❤️
Molto carino anche se un po' "infantile" ma immagino lo scopo sia quello di rendere il libro espressione del Kawaii giapponese. Mi ha suggerito parecchi posti da vedere e altri da aggiungere alla lista dei papabili.
Che si stia pianificando un viaggio a Tokyo, o che semplicemente si abbia voglia di iniziare a informarsi sugli aspetti, sulle usanze e sulle curiosità del luogo (sapete che è maleducato soffiarsi il naso per strada? E che in molti onsen - il corrispondente delle terme pubbliche - non si può accedere se si hanno tatuaggi?), il libro de La Pina, che di Tokyo è innamorata - è una piacevole introduzione e una deliziosa premessa. Non una guida, ma una raccolta di consigli, osservazioni, suggestioni (con una splendida colonna sonora) da degustare!
Ingenuamente l'ho letto perché parlava del Giappone e pensavo che, dato che la Pina era stata tanto in Giappone, avrebbe potuto presentare una visione del Giappone veritiera, frutto di esperienze etc etc. Bene, invece questo libro è un insieme di stereotipi e battutine veramente scarse per far divertire il lettore, che però non fanno ridere proprio per niente. Il Giappone è bellissimo, tutti sono bellissimi, tutti sono stylosissimi perfino gli anziani ( includendo foto, perché ehi magari non ci credete ed allora eccovi le foto di poveri anziani che vanno a fare la spesa e sono vestiti indovinate un po'? IN MANIERA NORMALISSIMA!) tutto il cibo è buonissimo, fanno meglio anche i dolci occidentali di noi occidentali, sono i mejo yeah. ecco questo è più o meno un riassunto perfetto del libro, non c'è altro no. Forse salvo alcune parti dei riquadri rilegati ad altre persone, alcune più o meno esperte, altre se se veramente scarsine e che rifilano i soliti stereotipi visti e rivisti. Se cercate una lettura interessante sul Giappone, sulle abitudini dei giapponesi, un racconto di chi ha fatto mollti viaggi in questo paese.. non comprate questo libro.
Il Giappone è un paese che mi affascina da sempre e Tokyo è nella top ten delle città che devo visitare prima di morire. E questo libro de La Pina non ha fatto che riaffermare questa mia convinzione.
Questa non è una vera e propria guida turistica, non è un qualcosa utile per scoprire tutti i segreti di un museo piuttosto che di un palazzo. Questo è il racconto d’amore che nasce tra una città e una persona che sin dalla prima volta che l’ha visitata ne è rimasta affascinata. E la capacità della Pina è quello di trasmettere al lettore questo fascino e questo amore per Tokyo, nonostante esso non l’abbia mai vista. Nel libro quindi, più che i consigli su cosa visitare ci sono pagine e pagine di come sono i Giapponesi e di come bisogna comportarsi, di ciò che adorano e di ciò che bisogna a tutti i costi comprare, cosa e dove mangiare (e devo dire che mi è venuta un’acquolina!)
Ciò che però ho adorato più di tutto del romanzo sono state le foto e le illustrazioni che riempiono le pagine e i video e le canzoni a cui puoi accedere grazie ad un telefono, una connessione ad internet ed un codice QR. Tutto ciò ha fatto sì che io potessi entrare ancora di più nella città, tant’è che a volte mi sembrava quasi di essere proprio nella città!
L’autrice in questo libro dichiara tutto il suo amore per Tokyo e lo dimostra raccontando tutto quello che questa città le ha dato e che rappresenta per lei. E come sempre quando amiamo svisceratamente qualcosa, ci piace che anche i nostri amici possano innamorarsi come ce ne siamo innamorati noi ed è quello che fa La Pina, raccogliendo, sull’onda delle proprie emozioni e del proprio entusiasmo, tanti consigli utili su cosa mangiare, sui negozi dove comprare, sui quartieri da visitare, su cosa c'è di bello da fare a Tokyo; ma anche sulle usanze dei giapponesi e sul loro modo di approcciarsi alla vita, facendoci entrare nella vita quotidiana di un popolo molto diverso da noi. Bella poi l’idea di riempire le pagine di foto, fumetti, QR per ascoltare musica e vedere brevi video, box con interventi di amici e parenti che raccontano altre chicche suTokyo da punti di vista diversi. Il linguaggio è divertente, scorrevole e alla mano, tanto che sembra che La Pina sia lì e che ti stia parlando come farebbe con una cara amica. Sicuramente questo libro non si può definire una guida turistica nel senso classico del termine, anche se in appendice l’autrice lascia un itinerario da agenzia di viaggi da fare in sei giorni, ma si può leggere come un vero e proprio libro di curiosità, per conoscere senza per forza dover partire.
Voto finale 3,5. La Pina (conduttrice radiofonica molto conosciuta) ci porta alla scoperta di Tokyo. Lo stile del libro è un pò come lei, abbastanza particolare, dato che l'autrice vuole portare la sua idea della città (e le opinioni di suoi amici e parenti) senza essere una vera e propria guida turistica. Ho apprezzato anche l'idea di inserire dei qr code per vedere determinati posti e momenti.
Un piccolo libro che riassume in poche pagine comportamenti, abitudini e curiosità del giapponese medio, soprattutto del cittadino di Tokyo. La Pina è molto diretta e sarcastica, dimostra sicuramente di saperne tanto su Tokyo. Mi piacerebbe qualcoso di simile per altre città o zone del Giappone.
Non è un libro, sia chiaro. È una guida. Ed è fatta molto bene, leggera, spiritosa, non convenzionale. Ci ho ritrovato molto della Tokyo che ho visto (non tutto, ma è giusto così: il bello del viaggio è anche la scoperta). Tenete presente che il Giappone però non è solo Tokyo, anzi. E che vale davvero la pena girare altrove, anche se a leggere Pina parrebbe quasi di no.
Se hai già un'infarinatura sul Giappone e su Tokyo questo libro non ti dirà niente di nuovo, ma la Pina te lo dice talmente bene che ti troverai a sghignazzare di punto in bianco in treno o in bagno o dovunque tu sia. Inoltre geniale l'idea dei contenuti extra da poter visualizzare tramite codice QR, veramente originale.
Ero curioso di questa uscita così l'ho presa d'impulso in libreria. Durante la lettura troverete diversi QR code da scansionare con il vostro smartphone; i QR vi porteranno (oltre ai video) a delle tracce di sottofondo composte dal marito della Pina che vi accompagneranno durante la lettura. Tutto ciò mi ha fatto accantonare il libro per diversi mesi perché il sito che ospita gli audio / video continuava a bloccarsi. Dopo quasi sei mesi son riuscito a finire il libro che pensavo fosse più carino in realtà. Lo stile di raccontare della Pina (nonostante sia un personaggio fuori dagli schemi) non mi è piaciuto granché e anche se si racconta come patita del Giappone l'ho trovata a tratti scontata. Una parte importante di cui si sente la mancanza (e da appassionato non potevo non sentirne la mancanza) è la musica per cui poteva spendere due parole visto il lavoro che lei stessa fa. Per il resto, libro carino, qualche curiosità che mi mancava ma nulla più.
Devo partire proprio per il Giappone e direi che questo libro è proprio un buon inizio per cominciare il mio viaggio! La Pina grazie per l'entusiasmo che trasmetti. Sono già in pieno Waku Waku
Ho preso questo libro appena prima di intraprendere un viaggio di 2 settimane per il Giappone, alla ricerca di qualche info utile o nozione curiosa. Beh, qualcosa c'è, ovviamente, anche se poi una volta in terra nipponica non ho dato troppo retta a quanto avevo letto. Il voto basso va però al livello di scrittura, all'abuso stomachevole di termini giovanili e "alla moda", e al tono generale del libro, che a tratti sembra più una pseudo-guida per bimbi scemi. Tutto ciò lasciando perdere l'esaltazione incontrollata di tutto ciò che è Giappone, anche della cosa più banale esistente. Tokyo è una città incredibile, ma se dovete andarci per la prima volta si può tranquillamente evitare di fare come me, ovvero di acquistare questo libro.
Forse voleva essere una guida divertente, ma non ha funzionato con me. Da una che è stata tutte queste volte in Giappone mi aspettavo di meglio, invece solo un paio di pagine si salvano per punti di vista di gente chiaramente più esperta di cultura giapponese di lei.
Sarà che col Giappone, e con Tokyo in particolare, ho affari ogni giorno per lavoro, sarà che di japponesi nel mio ufficio ne ho visti parecchi negli ultimi 17 anni, sarà che magari non ascolto molto Radio Deejay ma so benissimo chi è La Pina..... sarà che amo i libri e quindi, subendo il fascino di Tokyo, appena ho visto I LOVE TOKYO, il libro appunto della Pina, non ho potuto fare a meno di comprarlo....
....e ho fatto BENISSIMO!
Intanto il libro è fighissimo: all'inizio di ogni capitolo c'è un QR code e, attraverso una delle tante app dedicate, lo si può scansionare e ascoltare la colonna sonora che Emiliano Pepe, marito della Pina, ha preparato per ognuno dei 7 capitoli. Trooooppo avanti!
Ci sono anche tanti QR code disseminati in tutto il libro, dove si vede La Pina alle prese con le più svariate attività in questa affascinante, magica città.
Si comincia con le istruzioni, da leggere prima di leggere il libro, poi la scelta della stagione quando andare e del quartiere dove soggiornare (grazie a un efficace test!), i consigli su come spostarsi, come comportarsi, dove mangiare, come vestirsi, come tenere pulito (perché in Giappone REGNA la pulizia) e infine tante curiosità su negozi, parchi tematici, templi, terme, divieti vari e a volte assurdi....per finire con il programma di tour di 7 giorni organizzato dettagliatamente e meticolosamente dalla Pina.
Insomma, nella patria di Hello Kitty troverete di tutto e di più!
Ma soprattutto troverete sicurezza, pulizia, rispetto...e un popolo che AMA gli italiani.
Partiamo avvantaggiati insomma!
Comunque le cose più simpatiche e originali che ho imparato da questo libro sono:
1. I jappo hanno una parola (sempre ripetuta 2 volte) anche per descrivere certe piccole emozioni, da noi spesso intraducibili con una sola parola. Pazzesco!
2.,esiste un luogo, anzi un tempio di perdizione: PUROLAND, il parco tematico della Sanrio (e se non sapete chi è la Sanrio, secondo me avete avuto una infanzia difficile). Non posso morire senza averlo visto!
3. questa non è una novità, almeno per me, ma qui ho avuto la conferma: il Giappone è NINNOLANDIA. Qui si appendono ninnoli e bambolini dappertutto, soprattutto su borse e zainetti, e lavorando nel settore ve lo posso confermare: è tremendamente tutto veroooooo!!
4.,questa purtroppo non mi piace, ma è così: sono tatuata e quindi non posso entrare in un onsen:((((
Tutte le guide turistiche dovrebbero ispirarsi a questo vero e proprio manuale degli usi e costumi giapponesi, per comprendere come avvincere il lettore e contemporaneamente fornire una completa descrizione di culture, tradizioni e luoghi di cui si vuole narrare. Quello che manca, infatti, alla maggioranza delle Lonely Planet attuali è l'amore viscerale e spassionato, quel Doki Doki misto a Waku Waku, che la Pina fa trasparire in ogni pagina di questa guida su Tokyo, corredando le innumerevoli informazioni con test interattivi, bar code da decifrare con le app di ultima generazione per aprire contenuti multimediali, come musiche e foto, video e illustrazioni e ancora... interventi di altri italiani filogiapponesi, ancora foto, ancora video e illustrazioni, sempre esilaranti e coinvolgenti. Dai modi di dire, al galateo per ogni occasione; dalle infinite varietà di cibarie ( dolce, agrodolce e salato e tutte le sfumature intermedie) alle interminabili tipologie di oggettistica più disparata (spesso suppellettili di genere vario, minuscoli e dai nomi impronunciabili -il più particolare l'omamori- rigorosamente incartati nel furoshiki); dall'abbiglimento più formale in stile kimono a quello più frivolo dei travestimenti, come quelli delle harajuku girls: tutto lo scibile di un popolo e di una città viene qui descritto con deferenza e gliene viene reso omaggio con la consapevolezza che a Tokyo tutto cambia nel giro di pochissimo tempo, ma rimane comunque fedele alle tradizioni. Difficile non innamorarsene, non solo per la cultura descritta in sè, (quella che anche noi occidentali inizialmente approcciamo guardando i cartoni animati o leggendo i manga), ma soprattutto quando viene raccontato in questo modo così appassionato e intrigante, dissacrante e poetico.
I miei complimenti alla Pina che pur non essendo scrittrice di viaggio ha fatto le scarpe a chi lo fa di mestiere, e addirittura, in chiusura, ha persino organizzato, come un perfetto tour operator, la settimana di vacanza ideale a Tokyo.
E...kudasai...da adesso in poi ricordate, che ogni volta che brindate con un amico nipponico non esclamate "cin cin" che in giapponese rappresenta una parolaccia ma "kanpai, kanpai"!!!! Quante ne saprete di più leggendo questo spassosissimo libro!!!! Brava Pina, kawaii!!!
Questo libro è stato una sorpresona! Non avevo assolutamente idea di cosa sarei andata a leggere. Conoscevo La Pina dalla radio e mi ha sempre divertito, ma non avrei mai immaginato che sarebbe stata capace di trasportare la sua ironia su carta. Già all'apertura del libro ci si rende conto che è un libro particolare, da leggere su carta. Leggendo su supporto elettronico si rischia di perdere il 50% delle caratteristiche peculiari del libro stesso. Infatti, è pieno zeppo di foto, disegni, mappe, di descrizioni, di spiegazioni su come usare determinate cose o su come comportarsi in determinate situazioni, tutte corredate da disegnini esemplificativi. Ogni capitolo, inoltre, è introdotto da un QR Code che con una qualsiasi app può essere scansionato e si può leggere ascoltando la musica che Emiliano, il marito di La Pina, ha scritto appositamente per quel capitolo. E si trovano QR code ovunque, che riportano a video dove ti diverti a guardare La Pina in situazioni particolai, o dove ti si spiega come si prepara un determinato piatto, o dove puoi fare un giro virtuale nei vari negozi dove vendono di ogni. Ma quello che rende il libro eccezionale è la descrizione di Tokio e dei giapponesi. Si sente, è tangibile, la passione di La Pina per questo paese e per i suoi abitanti. Descrive con dovizie di particolari ogni cosa, i trasporti, il cibi, gli hotel, i vestiti, i negozi, come una vera guida turistica ma con la passine di chi è innamorato di quello che sta descrivendo. Sembra quasi di essere davvero a Tokio, in quel preciso istante. E sicuramente la lettura di questo libro mette una gran voglia di andarci davvero!
+++ Tre buoni motivi per leggere "I love Tokyo" de La Pina +++
Lo sapete, sono fissata con il Giappone, fatevene una ragione. E dunque, pur senza pianificare un viaggio nell'immediato - ma andrò nel paese del Sol Levante prima o poi, oh se ci andrò - mi sono divorata "I love Tokyo" (edito da Vallardi nel 2017) de La Pina, al secolo Orsola Branzi, storica speaker di Radio Deejay. L'autrice sa il fatto suo: è stata in Giappone 43 volte e dunque, al posto di spiegare ogni cosa a ogni singola persona che le chiede consigli, ha deciso di riversare tutta la sua conoscenza in questo libro.
Non perdo tempo e vi fornisco subito tre buoni motivi per leggerlo:
1 Perché è diverso dalle solite guide turistiche "seriose", è decisamente pop, ironico, non convenzionale: La Pina - curiosa viaggiatrice - sa benissimo come muoversi a Tokyo, e dunque preparatevi a essere travolti da consigli non solo sulle cose da vedere tassativamente, ma anche e soprattutto sui dettagli che naturalmente più esilaranti sono, meglio è: dai consigli sulla raccolta differenziata (e qui si capisce che gli italiani non si possono proprio lamentare, con l'unica differenza che i giapponesi le regole le rispettano) ai posti più insoliti per fare shopping, dalle espressioni più comuni ai piatti più stravaganti tutti naturalmente da provare, dalle regole del bon ton diversissime dalle nostre ai piccoli e furbi consigli per chi viaggia (dai tipi di hotel alla disponibilità di internet passando per i trucchi per risparmiare). Insomma, tutte quelle raccomandazioni spicciole e curiose che però chi viaggia vuole sapere. Senza trascurare una bella infarinatura di cultura generale nipponica.
2 Perchè La Pina ha un entusiasmo coinvolgente, dettato un po' dal suo carattere, un po' dal fatto che lei Tokyo la ama davvero e questo libro è sì una guida, ma anche una serenata nei confronti di questa città che porta nel cuore. Insomma, se volevate visitare Tokyo già prima, questo libro vi convincerà ancora di più. E dunque questo viaggio lo prenotiamo o no?
3 Perché solo il testo non poteva bastare: e allora il libro - oltre ad essere illustrato - ha tanti QR code che, tramite la fotocamera dello smartphone, portano a tanti contenuti multimediali in più, come foto, video, e anche musica. Sì, perché il libro ha anche una colonna sonora, composta da Emiliano Pepe, marito de La Pina. Decisamente originale.
Ero in astinenza da Tokyo e ho voluto riviverla attraverso gli occhi esperti e innamorati della Pina e dei suoi innumerevoli ospiti, il tutto condito dalla colonna sonora di Emiliano Pepe e da altri numerosi contenuti digitali (foto, video). Non può considerarsi una guida esaustiva (come potrebbe? Non credo ne esista una per Tokyo), ma è il migliore punto di partenza che abbia letto per iniziare a conoscere questa immensa metropoli che è per me la più bella città del Mondo. Sta a chi legge prendere poi gli spunti e le numerose chicche che ci racconta La Pina ed eventualmente approfondirli. Insomma, avevo voglia di tornare a Tokyo ed è come esserci tornata davvero...solo che non mi basta mai!