Perché facciamo sempre più errori di italiano? Che hanno fatto di male alle persone il povero congiuntivo e l’infelice «h», che viene messa quando non si deve e tolta quando invece starebbe così comoda al suo posto? Vogliamo poi parlare di po’, il troncamento della parola poco, in cui tanti risparmiano sull’apostrofo per scialacquare, magari, in un accento sulla «o» che non serve a nessuno? E apostrofi, accenti, doppie… Una delle strategie più comuni è spargerli a piene mani sulla pagina come petali di rose a una cerimonia, senza curarsi più di tanto di dove andranno a cadere, ma non è una strategia destinata al successo.
Tra scuola e università, e-mail, documenti, report di lavoro, stati Facebook e messaggi su WhatsApp, la forma scritta è sempre più importante nella nostra comunicazione quotidiana, e i nostri scivoloni grammaticali e ortografici si trasformano rapidamente in catastrofi sociali e professionali. In queste pagine scopriremo come evitare di cadere nei tranelli più comuni, come risolvere i dubbi amletici, come dare una rinfrescata al nostro amato italiano riportando alla memoria – e alla punta delle dita – regole comuni e dettagli curiosi in grado di farci apprezzare come mai prima la ricchezza della lingua.
Un piccolo manuale che costituisce anche un indispensabile galateo social, per i molti che non vogliono arrendersi alla barbarie linguistica.
"Ai tempi del liceo, il nemico si chiamava t9. un amico (senza apostrofo) mi mandò un sms con qualche strafalcione. Rompiscatole fin da allora, gli rimproverai di aver toppato con la grammatica. «Scusa, ha stato il t9!», fu la sua risposta. Novantadue minuti di applausi."
Mi ci è voluto un mese ma finalmente ho finito di leggere questo libro. Quando l'ho cominciato pensavo che fosse semplicemente uno di quei libri che si ha per sfogliarlo ogni tanto e ridicchiare quando ci si rende conto degli errori che si fanno quotidianamente; quindi, che fosse un libro unicamente per gli italiani, scordandosi di noi stranieri amanti della lingua italiana. Però, leggendolo ho visto che, nonostante lo scopo del libro paia essere principalmente quello che ho citato, ci sono anche tante cose qui che noi possiamo imparare degli strafalcioni delle proprie madrelingua. È stata una lettura scorrevole è molto interessante. Nei cortissimi capitoli ce n'è un po' di tutto e sono sicura di aver imparato almeno qualcosa che prima non sapevo o che non capivo bene, grazie al tono leggero della scrittura. Complimenti Fiorella! Non vedo l'ora di leggere un altro tuo libro :)
El libro Sgrammaticando consta de 49 capítulos cortos, cada uno dedicado a uno de esos errores comunes de los que hablamos anteriormente. Por ejemplo, por qué no debemos escribir pò en vez de po', el equivocado a me mi, las famosÍsimas partículas CI y NE que son un dolor de cabeza para quienes estudian el idioma, de algunos plurales irregulares, pronombres, preposiciones, verbos y tantas cosas más. Es un libro absolutamente aconsejable para quién estudia italiano en un nivel intermedio.
Recensione completa su Peccati di Penna Questa sarà una recensione molto contenuta in quanto SGRAMMATICANDO è un manuale soft, non un romanzo con trama e personaggi di cui parlare a raffica.
Di questo libro posso dire che si fonda su un'idea molto carina: unire basi di grammatica e simpatia con qualche aneddoto piacevole a condire il tutto.
Fiorella Atzori nel suo testo si focalizza sugli errori più comuni commessi dalle persone e spiega come evitarli, esponendo le varie nozioni in "tono amichevole".
Devo ammettere che dopo aver letto SGRAMMATICANDO mi è venuta quasi l'ansia di scrivere e parlare, mi sono sentita esaminata da un'entità invisibile. Strano ma vero. ...continua