Sono entrati in Parlamento a passo di marcia.Hanno scatenato un’ondata senza precedenti di aggressioni razziste, antisemite e xenofobe.Dilagano nei quartieri popolari delle grandi città, conquistano nuovi adepti e indicano nella democrazia la causa della crisi. Picchiano, uccidono, insultano, provocano.È Alba Dorata, un partito nazionalista, xenofobo, antisemita e omofobo che è diventato in pochissimo tempo protagonista della vita politica greca e che si è attestato stabilmente come terza forza nazionale. Questo libro è un lungo viaggio dentro l’orrore del nazismo impenitente e beffardo. È l’esplorazione di un gruppo di stretta ortodossia hitleriana rimasto nell’ombra per più di un ventennio, aspettando il momento giusto per lanciare il suo attacco.Dimitri Deliolanes, per più di 30 anni corrispondente dall’Italia della Tv pubblica greca ERT, dà risposta ai più inquietanti interrogativi su Alba chi sono, cosa vogliono veramente, i loro rapporti con il regime dei colonnelli, le complicità con il centrodestra, i riti segreti nel nome delle divinità pagane e di Satana.Non è un pericolo solo per la democrazia greca. L’avanzata dell’estrema destra razzista e xenofoba minaccia i valori fondanti dell’Europa. Alba Dorata apre solo la strada.
Un'inchiesta giornalistica rigorosa, lucida e di straordinaria attualità. Il saggio analizza con una scrittura chiara, lineare e estremamente coinvolgente il fenomeno dell'ascesa di Alba Dorata in Grecia, inserendolo nel più ampio e preoccupante panorama dell'espansione dell'estrema destra xenofoba in Europa.
Tra i grandi meriti del testo vi è la capacità di collegare l'esplosione del partito neonazista non solo alla drammatica crisi economica del periodo 2010-2015, ma anche a dinamiche transnazionali analoghe osservabili in altri contesti europei. L'autore scava a fondo nella storia dell'organizzazione, ricostruendone la genesi e la progressiva penetrazione all'interno delle istituzioni statali.
Estremamente illuminanti (e per certi versi inquietanti) sono i capitoli dedicati ai casi di cronaca, che svelano senza filtri la violenza delle squadracce, la corruzione sistemica della politica greca, la compiacenza di apparati istituzionali e il calcolato tentativo dei partiti tradizionali di strumentalizzare il movimento per i propri fini di potere. Di grande interesse è inoltre l'analisi del retroterra culturale del partito: un sincretismo fatto di misticismo e neopaganesimo di matrice nazista che i dirigenti cercavano faticosamente di occultare dietro una facciata di matrice nazionalista e cristiano - ortodossa.
Sebbene focalizzato su un arco temporale circoscritto, il libro trascende la cronaca greca per offrire una riflessione sui meccanismi attraverso cui le democrazie possono corrompersi e cedere dall'interno di fronte ai rigurgiti autoritari. Una lettura che ritengo di attualità anche oggi.