La vita non è stata facile per Dorothy, “Dot” Sherman: 17 anni, un papà che è uscito 5 anni prima a comprare le sigarette e non è più tornato, una mamma rassegnata, una anziana nonna e un fratellino “re delle caccole” con cui vive in una piccola roulotte. A loro si aggiungerà la sorella maggiore, con i suoi due bimbi piccoli, in fuga da un marito violento.
Dot ha dovuto imparare molto presto a difendersi, non solo verbalmente, ma ha dalla sua un carattere forte, a volte un po’ scontroso e diffidente, temprato dalle difficoltà.
Dot ha dei sogni: vorrebbe prendere il diploma, andare al college e ottenere una laurea, per cercare di affrancarsi da quella sorta di prospettiva di insuccesso a cui sembra essere stata predestinata, ma per ora lavora come cameriera al "Dairy Bob", dove serve la cena sfrecciando su un paio di pattini per guadagnare da vivere per sé e per la sua famiglia.
Finché, un giorno, un tizio di nome Elbert, che dichiara di essere uno zio, si installa nella roulotte di famiglia. Per quel che ne sa Dot, Elbert potrebbe essere un serial killer (e, in effetti, qualche piccolo trascorso criminale ce l'ha). Dopo qualche diffidenza iniziale, tra loro si instaura un rapporto di amicizia e confidenza che darà a Dot quella spinta e quel sostegno di cui aveva sempre avuto bisogno, insegnandole a non accontentarsi e a lottare per i propri sogni.
Romanzo di formazione e di riscatto sociale, adatto agli adolescenti, ma in grado di lasciare qualcosa anche ai “più adulti”. La scrittura di Lansdale non è mai banale e non assume mai un tono paternalistico. Il suo stile è semplice eppure efficace, ironico, e le pagine scorrono via veloci, come Dot che sfreccia sui pattini.