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Il traduttore

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“Tre giorni fa la polizia ha trovato il corpo senza vita di un uomo. Era un traduttore. Lavorava a un libro piuttosto scottante: Il dottor Živago di Boris Pasternak. Le dice nulla questo nome? La traduzione è sparita. È di vitale importanza che lei riesca a entrarne in possesso.”

Milano, 1956. L'appartamento di via Borsieri è in penombra. Ovunque sono ammassati libri. Ce ne sono migliaia, stipati sugli scaffali e accatastati per terra. Accanto alla finestra, una scrivania, anch'essa incorniciata da colonne di libri, e, dietro, quello che potrebbe sembrare un insieme di vestiti ammonticchiati alla rinfusa ma che, avvicinandosi, si svela in tutta la sua oscenità: il cadavere di Cesare Paladini-Sforza, raffinato slavista e traduttore per la casa editrice Feltrinelli.
Il caso viene affidato al vicecommissario Ofelio Guerini, un'anomala figura di questurino-partigiano comunista, che capisce subito che si tratterà di un'indagine complicata. La vittima lavorava a un'opera scottante, destinata a suscitare grande clamore: un romanzo straordinario, scritto da un poeta russo inviso al regime, di cui la Feltrinelli sta preparando in gran segreto l'uscita in anteprima mondiale. "Il dottor Zivago" di Boris Pasternak. Più Guerini procede nelle indagini e alza il velo sull'affascinante figura di Paladini-Sforza, più affiorano piste inquietanti e si squadernano interessi politici internazionali. Nel cielo si addensano le nubi oscure della Storia - la Guerra fredda, la rivolta ungherese, la crisi di Suez - e attorno al vicecommissario danzano figure equivoche che cercano di condizionarlo e di orientarne le indagini. In questo labirinto, l'inquieto Guerini dovrà trovare la bussola. La Storia incombe e gli impone di scegliere: quale fra le tante storie possibili lo condurrà alla verità?

256 pages, Paperback

Published April 6, 2017

20 people want to read

About the author

Biagio Goldstein Bolocan

3 books1 follower

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
67 reviews
April 20, 2017
Un buon libro, una lettura piacevole che riporta il lettore all'atmosfera noir della Milano anni 50/60, industriosa, nebbiosa, in ricostruzione, ma già chiaramente motore di tante cose in Italia.
La trama, senza spoiler ruota attorno all'omicidio di un traduttore di libri russi, e diventa occasione per aprire una finestrella sugli spaccati politici di una società che viveva del forte contrasto tra URSS e USA.
Il protagonista è il vicecommissario Guerini, un ferrarese trapiantato a Milano, comunista quasi-convinto e poliziotto perspicace, che si trascina un corpo voluminoso e una personalità sfaccettata e altrettanto pesante da gestire.
A dire il vero, non so se questo è un personaggio di cui potrò innamorarmi, ma in qualche modo è ben dipinto. Né macchietta né super-detective. Uno normale, insomma.
La storia fila, anche se secondo me la parte legata allo spionaggio internazionale è deboluccia nella sua base sin dall'inizio e procede parallela più per parlare d'altro e dipingere la figura del poliziotto che con colpi di scena interessanti per l'omicidio. Sin dall'inizio si comprende dove la storia andrà a parare.
I dialoghi sono un po' lunghi e pomposi nello stile. Quando leggo libri ambientati in quest'epoca mi chiedo se davvero le persone si parlassero con un frasario così forbito, lungo, quasi noioso anche per le più semplici delle risposte...chissà...ma mi pare strano per una società in cui la scolarizzazione era più bassa dell'attuale (e anche oggi direi che molti difettano tra congiuntivo e condizionale....).
Insomma, se avete 3 giorni in cui non sapete cosa leggere, è ok. Ma siamo lontani dal ritmo di un Manzini, un Camilleri, o un primo Carrisi.
Profile Image for Marcella Rossi.
377 reviews14 followers
September 24, 2019
L’autore costruisce una trama “ gialla “ attorno alle vicende molto particolari che videro la pubblicazione in Italia di un libro diventato poi famosissimo, Il dottor Zivago, mescolando fatti realmente accaduti alla invenzione dell’assassinio del traduttore. Per quanto godibili, però, non sono questi i tratti più interessanti del libro che ha nella ricostruzione di un particolare periodo storico e nel protagonista gli elementi veramente particolari. Siamo alla fine degli anni cinquanta, in un paese che è quasi nel boom economico e cerca di superare le ferite della guerra mondiale, del fascismo e soprattutto della guerra civile. Il contesto internazionale è ancora più complesso, con la guerra fredda e la rivolta di Ungheria. A ragionare su questi accadimenti un personaggio straordinario e inconsueto: un poliziotto ex partigiano, comunista integrale, timido e con una imponente figura sgraziata. Figura isolata in un ambiente ostile, nel momento in cui è necessario alla polizia indagare in ambienti intellettuali e di sinistra, sarà lui l’uomo intelligente e saggio, capace di muoversi fra spie internazionali, a sbrogliare la matassa. Non vorrei dire di più perché il vice commissario Ofelio Guerini è un personaggio davvero da scoprire, ma aggiungerei che le ricostruzioni storiche, i luoghi, le dinamiche dei rapporti di genere, fanno di questo libro qualcosa che va al di là del giallo da intrattenimento.
Profile Image for Mirrordance.
1,713 reviews90 followers
February 24, 2020
Un giallo vecchia maniera, ambientato in una Milano anni '50 e con uno stile narrativo che ci riporta a quei tempi.
Un traduttore della casa editrice Felrinelli viene trovato morto e subito i sospetti sono che si sia mascherato da suicidio quello che in realtà è un omicidio.
A cosa stava lavorando il traduttore? Può la traduzione di un libro controverso come il dottor Živago essere il reale motivo di questa strana morte?
UInteressanti le atmosfere di Milano e di un clima da guerra fredda de' noantri, molto dfferente da come sarebbe stata raccontata da un autore americano.
Bella la lettura di Andrea Failla.
Profile Image for Kin.
2,352 reviews27 followers
January 10, 2018
Un giallo scritto da un professore di storia. Contesto storico interessante.Vicenda gialla confusa e finale improbabile. Meglio il precedente.
Profile Image for Alessio Di Giacomo.
9 reviews7 followers
June 24, 2017
Carina la trama del giallo ambientato sullo sfondo del conflitto USA-URSS durante la guerra fredda nella Milano del secondo dopo guerra.
Pesante, a mio avviso, lo stile troppo ricco di digressioni e di un lessico un po' troppo ricercato.
Profile Image for Maria Teresa.
752 reviews60 followers
April 3, 2018
Difficile non leggere un romanzo che ha il titolo della tua stessa professione!!!

La vicenda ruota intorno all'assassinio di uno slavista che stava lavorando alla traduzione del romanzo "Il dottor Živago" di Boris Pasternak. Il libro, vietato in Russia, sta per essere pubblicato in italiano in anteprima mondiale dalla neonata casa editrice Feltrinelli.
La genesi dell'edizione italiana del capolavoro di Pasternak è vera, l'omicidio è completamente inventato (il vero traduttore fu Pietro Zveteremich e non fu assassinato!)

Apprezzabili le descrizioni della redazione Feltrinelli, l'affresco della Milano anni '50 e anche lo stile, ma come giallo non è memorabile. Siamo ormai abituati a romanzi gialli dal ritmo più incalzante, forse anche perché i metodi di indagine dell'epoca erano diversi e più lenti.
Non ho avuto un grande feeling con il vicecommissario protagonista, quindi non credo che leggerò gli altri romanzi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
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