Che cosa può trasformare un lettore restio in un lettore senza pregiudizi? Un lettore principiante in un forte lettore? Come possiamo trasformare il cerchio ripetitivo della lettura in una spirale senza fine in grado di condurci nel multiforme universo della letteratura? Quali azioni, quali strategie possono mettere in atto insegnanti, bibliotecari e genitori per rendere la lettura possibile e formare lettori appassionati e competenti? Aidan Chambers ci accompagna attraverso il processo infinito di educazione dei giovani lettori, nella convinzione che la letteratura sia uno strumento irrinunciabile di libertà e di crescita delle identità e che impareremo ad amarla solamente se potremo contare sull'aiuto di adulti consapevoli capaci di guidarci in questa esplorazione.
Aidan Chambers was a British author of children's and young-adult novels. He won both the British Carnegie Medal and the American Printz Award for Postcards from No Man's Land (1999). For his "lasting contribution to children's literature" he won the biennial, international Hans Christian Andersen Award in 2002.
Quando ero piccola mio papà provó ad insegnarmi a leggere in età molto precoce, avevo solo tre anni. Probabilmente si illudeva io fossi un enfant prodige e posso immaginare la delusione di aver disatteso così ambiziose aspettative: aveva notato infatti che lo scimmiottavo nel prendere il giornale e che provavo anche io a decifrare quei segni misteriosi e un po' magici. Oltre a questo episodio non ho mai avuto grandi esempi di lettori in famiglia, tuttavia ho sempre sentito raccontare storie: le favole e le fiabe che mia mamma modificava con mille variazioni sul tema a ogni performance, più per non annoiare se stessa che me, visto la mia insistenza; le gesta di mio nonno Marino fuggito in Africa durante la Guerra perché astensionista, assieme a due personaggi degni di un best seller, la scimmia "Tullio de Piscopo" e il mastodontico "Bisteccone", che nella mia mente mi figuravo come un sosia un po' più ingenuo di Bud Spencer. Crescendo questo mio fuoco per le storie è stato senz'altro alimentato dalla scuola ma soprattutto dalla disponibilità di libri, che mi vennero regalati in virtù del mio aspetto da secchiona io credo. Tra le mie grandi letture ricordo una storia locale acquistata a Lerici di un fantasma, Ivanoe, che mio padre leggeva prima di addormentarmi, la saga di Harry Potter, che iniziai a leggere a partire dal terzo libro, ma da cui fui subito rapita. A partire da quel momento ho sempre cercato nei libri risposte alle domande fondamentali su me stessa e sul mondo, ma ho anche trovato evasione da una realtà talvolta ardua. All'esame di maturità ho scelto di svolgere l'analisi di un testo di Primo Levi, che era prefazione a "La ricerca delle radici". Una delle domande chiedeva "proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.". Ricordo molto bene l'emozione che provai a svolgere quel tema, dissi che per me i libri erano stati dei mattoni che costituivano la mia identità e le mie radici. Perché vi sto raccontando tutto ciò e cosa c'entra con questo libro? In realtà in questa biografia di lettrice ci sono tutti i punti fondamentali su cui si dovrebbe costruire l'educazione alla lettura, il cosiddetto "reading cycle" : tempo per la lettura, buona scelta di libri, lettura ad alta voce, conversazione sui libri. Se le persone che mi sono state accanto nella mia formazione non mi avessero dato questi nutrimenti ora non sarei la lettrice che sono oggi. "la letteratura è veicolo di libertà e di chiarezza, strumento dell'immaginazione e, anche, della ragione. È la nostra unica speranza nella notte lunga e buia in cui ci muoviamo."
Qualche giorno fa ho terminato di leggere un saggio sul fascino delle storie (L'istinto di narrare, di Jonathan Gottschall). Quello che recensisco ora è anch'esso un saggio sulla letteratura, ma se l'opera di Gottschall non si focalizzava su un particolare forma di narrazione, Chambers in "Il lettore infinito" fa un passo in più: Il libro è un piccolo manuale per gli educatori che vogliono trasmettere la passione per la lettura e i libri ai giovani.
Questo è un vero e proprio compendio di consigli e suggerimenti di attività da condurre con i bambini, analizzate step by step con il contributo teorico di illustri personalità in campo pedagogico come Bruner e Vygotskij. "Il lettore infinito" è un riassunto di due volumi dello stesso autore ("The reading environment" e "Tell me") e si basa sulla teoria del Reading Circle, quindi uno schema circolare che sintetizza in esso i processi messi in atto dal lettore quando si approccia all'attività di lettura (la scelta del libro, la lettura vera e propria e i feedback espressi in seguito nelle discussioni tra lettori). Ciò che è interessante è la trasformazione graduale di questo schema: il lettore infatti sa che da un cerchio si passa presto ad una spirale, da qui l'idea del lettore infinito. Ogni passo che compone il Reading Circle è studiato sotto ogni suo aspetto, dal come aiutare i giovani lettori a scegliere il libro che preferiscono al come ideare una vera e propria critica letteraria, demolendo così vari pregiudizi nei confronti dei bambini in quanto "non in grado di costruire un parere su un'opera perché privi di senso critico". Chambers dimostra che così non è. Penso che questo libricino debba stare nella libreria di chiunque abbia a cuore l'educazione (anche letteraria) dei più giovani: scommetto che a me personalmente tornerà molto utile nel mio lavoro di insegnante.
Non è un caso se tutti lo indicano come lettura fondamentale: in effetti è la lettura alla base del lavoro di moltissimi che si occupano di educazione alla lettura. Chiaro, breve, poca teoria (nascosta) e essenziali indicazioni pratiche. E, diversamente da tanti titoli nostrani, nessun compiacimento narcisistico.
Mi aspettavo qualcosa di leggermente diverso, ma è stata comunque una lettura interessante. Chambers rielabora qui le sue teorie per incentivare la lettura, per creare lettori, per accompagnarli nel loro percorso di crescita. Partendo dal reading circle in cui sottolinea la relazione tra disponibilità di libri, possibilità di parlare di libri e ambiente di lettura; per arrivare al "dimmi", pratica tutta incentrata sul parlare di libri e come condurre una discussione con la classe. Insomma tutti i momenti di questo affascinante percorso che conduce una persona a trasformarsi in un lettore. In conclusione alcune note per gli educatori e la loro formazione, che neanche a dirlo, prevede di leggere.
"Ogni bambino ha una sola possibilità di essere un bambino, di avere cinque, sei, sette anni. Non può quindi aspettare che voi scopriate i libri che dovreste consigliargli. " (Chambers, Il lettore infinito)
Libro che ogni insegnante che voglia realmente educare alla lettura dovrebbe leggere, in primis per scoprire se stesso, indagando sul suo modo di essere lettore o lettrice. Ci dice moltissimo su come funzioni la lettura e come si possa suscitare il piacere di leggere nelle nuove generazioni, ci guida verso la scelta della storia giusta. Una prima lettura non basta, deve essere consultato spesso e ci si deve soffermare per comprendere dove sbagliamo e come rimediare.
Forse leggermente ripetitivo in alcuni punti, ma prezioso saggio per farsi una prima idea sulla lettura come attività progettata e organizzata in classe: utile soprattutto la parte finale con le domande da porre agli studenti per guidarli nella conversazione della lettura, punto cruciale per lo sviluppo del pensiero critico sul testo.
Da leggere se si vuole intraprendere un percorso di formazione alla lettura con i propri alunni, di qualsiasi età. Per me non è stata una lettura facile, forse perché alterna uno stile e contenuto più da manuale operativo a un approccio più riflessivo e aspirazionale. Stimola la creatività.
Lettura estremamente concreta, che per la prima volta mi ha dato la sensazione di appartenere finalmente ad una comunità amica, che si pone le stesse domande, percepisce le stesse sfumature, parla una lingua in cui posso riconoscermi.
Il libro che tutti/e gli le aspiranti insegnanti dovrebbero leggere! Ci insegna l’importanza di essere lettori per rendere lettori i nostri allievi, per aiutare loro a camminare in aperta opposizione al mondo grazie alla letteratura.
Un saggio scorrevole e progettato per essere utile in modo pratico agli insegnanti, in quanto da molti spunti per agire con i bambini e farli divenire dei potenziali lettori infiniti.
Interessante, si rivolge in particolare agli operatori di settore (insegnanti, ..) e fornisce sia spunti teorici che consigli pratici. Alcuni facilmente applicabili anche dai genitori.
Cos’è un reading circle e cosa innesca il processo virtuoso che porta all’evoluzione da lettori principianti ad esperti? Questo saggio è rivolto ad insegnanti, educatori e chiunque voglia instillare una sana passione per la lettura nelle verdi menti degli scolari.