Il libro riporta sei saggi di Mircea Eliade, trascrizioni di letture universitarie e pubblicati su riviste scientifiche del settore, tra Chicago e Filadelfia. Il più datato risale al 1965 ed il più recente al 1975. Gli argomenti affrontati vanno invece ben più indietro nel tempo: alcuni riguardano gli ultimi secoli, altri si fondono nell’incertezza storica di tradizioni primordiali e miti cosmogonici.
La parte che mi ha più colpito si trova nel saggio scritto nel 1974 “L’occulto e il mondo moderno”; è dedicata agli scrittori francesi del diciannovesimo secolo ed il loro interesse per l’occulto.
Sono menzionate, tra le altre, le figure cardine di Eliphas Lévi, Martinez de Pasqually, Stanislao De Guaita, per poi arrivare ai successivi poeti ispiratori di grandi movimenti di pensiero “da Baudelaire a Verlaine, da Lautreamont e Rimbaud ai nostri contemporanei, Andre Breton e i suoi discepoli”.
Un intero sottocapitolo è dedicato alla figura di René Guénon, che con la sua conoscenza elitaria tradizionalista rettifica gli “errori spirituali” commessi da vari autori e movimenti protagonisti del “revival dell’occulto” tra cui in primis la teosofia di Madame Blavatsky e L’antroposofia di Rudolf Steiner, fino a smontare le diverse logge neospiritualiste e pseudo-rosacrociane. Guénon negava la capacità dell’uomo occidentale di entrare in contatto con organizzazioni esoteriche valide.
Nello stesso capitolo viene ancora trattato il boom dell’astrologia a partire da inizio ‘900 in America, con interessanti dati statistici sulla sua ampia diffusione tramite televisione e riviste specializzate.
Un altro capitolo che ho molto apprezzato, Alcune osservazioni sulla stregoneria in Europa, discrimina tra le forme del paganesimo dell’Europa occidentale precristiana di cui rimane traccia. Dalla tradizione celtica in Inghilterra agli stregoni beneandanti del nord Italia, a fate e Călușari romeni.
Il professore filosofo Mircea Eliade, da molti considerato massima autorità tra i moderni storici delle religioni, ci fornisce la spiegazione di fenomeni del mondo attuale di cui raramente indaghiamo l’origine profonda, sia perché diamo per scontato di sapere quel che serve sapere, sia perché mancano gli strumenti intellettuali per collegare i punti.
I saggi contenuti in questo libro mi hanno aperto un varco visivo su epoche lontane, antiche usanze e discipline, ma hanno anche contribuito a farmi meglio comprendere i movimenti letterari o filosofici, le principali correnti artistiche del ‘900 e le cosiddette mode culturali.
citazione :
" Il manifestarsi del sacro crea ontologicamente il mondo. […] qualsiasi orientamento implica l’acquisizione di un punto fisso. […] Ogni nuova città rappresenta un nuovo inizio del mondo. "
Titolo originale : Occultism, Witchcraft, and Cultural Fashions
Edizione letta : Lindau ; 2018