La matematica è rivoluzionaria. Attinge alla dimensione della libertà umana per creare mondi diversi e opposti, negando un codice già affermato per strutturarne liberamente un altro. Affermazioni matematiche all’apparenza inutili o sbagliate preannunciano quasi sempre vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Il teorema di Bayes, per esempio, da puro gioco intellettuale è diventato un pilastro della diagnostica medica, della scienza forense, delle neuroscienze e nelle ricerche sull’intelligenza artificiale.In un viaggio che dai filosofi greci ci conduce alla Ultimate Machine di Claude Shannon, l’autore ci mostra che la matematica è rivoluzionaria anche in un modo più profondo: ci mette in grado di capire il mondo e di partecipare alla costruzione della società; di sconfiggere il tiranno: quello vero, ma soprattutto quello generato dal nostro stesso pensiero. Tutti possiamo intervenire, decidere se un ragionamento è corretto o meno, e tutti possiamo accedere agli assiomi iniziali e alle regole usate per svilupparli. Nel mondo fantastico dei numeri e dei teoremi non ci sono limiti all’immaginazione e in questo esercizio di fantasia siamo tutti liberi e tutti uguali. Non c’è nulla di controverso. “Sire”, spiegò ad Alessandro Magno il suo precettore Menecmo, “in geografia esistono strade per i re e strade per il popolo, ma in geometria c’è un’unica strada per tutti.”
Malvaldi merita un plauso per aver trattato, in questo saggio divulgativo, argomenti interessanti, inusuali, negletti e non banali. Ad esempio, spiega come ricerche apparente inutili (ad esempio quelle dei premi ig Nobel) possano avere importanti ricadute pratiche. Dimostra che non può esistere un sistema elettorale perfetto. Parla degli "errori cognitivi", trabocchetti che sono sempre dietro l'angolo nei nostri ragionamenti. Illustra in maniera semplice il teorema di Bayes, o teorema della probabilità delle cause, che tutti dovremmo conoscere perché può indirizzare il nostro "buon" senso che talvolta ci fa prendere cantonate. Spiega come comportarci in situazioni del tipo di quella che segue, in cui la ragione sembra andare nella direzione opposta alla verità. Supponiamo di sottoporci ad un test per l'AIDS/HIV. "Il nostro test per l’HIV è in effetti molto preciso. Non fornisce falsi negativi (se sono malato, mi becca senza fallo) e dà una percentuale di falsi positivi risibile, appena 1 su 1000. Cioè, se non ho l’HIV, la probabilità che il test mi dica che ce l’ho è appena lo 0,001 per cento. Faccio il test, e risulto positivo. Devo preoccuparmi? Be', non troppo.
Non mi è piaciuto, in un libro del genere, il tipico malvaldiano modo di esprimersi, beffardo all'eccesso. Questa è una critica tutta mia personale, e sono sicuro che alcuni troveranno un pregio ciò che per me è un difetto. Intendo cose del genere: Per quelli di noi che amano dormire, le schiume viscoelastiche con effetto memoria, che si adattano alla forma del nostro corpo mentre ronfiamo, sono state pensate per attutire gli urti e le accelerazioni tra i sedili spaziali e i preziosissimi culi degli astronauti (una parte del corpo che, data la difficoltà della missione, andava salvaguardata a ogni costo).
Malvaldi è una garanzia, sia che scriva i suoi adorabili gialli sia che scriva saggi. Con il suo stile leggero e scanzonato, che strizza l'occhio al lettore, parla anche di argomenti complessi quali i teoremi matematici senza perdere in scorrevolezza. Bello.
Molto interessante. Era da tanto tempo che cercavo una lettura di questo tipo, e quando la trovi è sempre bello. Cercavo una lettura che riuscisse a mettere in risalto gli aspetti politici che può avere la matematica e qui li ho trovati. Partendo da storie, situazioni, ma anche contesti molto quotidiani, arriva a spigare idee matematiche anche molto ricercate (per la mia esperienza), concludendo con un riscontro sociale/politico di quel tema. Lo stile di scrittura di Malvaldi mi è piaciuto molto: informale, concreto e diretto, ogni tanto forse diventavano un po' dispersive certe argomentazioni. Ma poveraccio! Parla di matematica che ci si aspetta?! (Scherzo! però essere chiari e non dispersivi spesso è difficile per spiegarsi, soprattutto queste cose). Le sue origini toscane ne fa vanto ogni volta che riesce e spesso e volentieri ti strappano una risata.
Buon libro divulgativo sulla matematica applicata. interessanti diversi argomenti (quello su enigma un po' buttato via) come quello si metodi elettorali.