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1972

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Da qualche mese Cristina vive a Lagos, in Nigeria. Una destinazione che ha tutto il sapore di una fuga, in particolare dal proprio passato. Una fuga impossibile, però, tanto che Cristina si convince ad affrontare un necessario viaggio a ritroso nel tempo, a partire dal 1972, l'anno decisivo. Allora Cristina aveva sedici anni e viveva a Ferrara, insieme ai genitori, ma soprattutto al fratello Marcello (di un anno più grande), il complice, l'alleato e il confidente di sempre. Un'esistenza comune, scandita dai "sacri pasti domestici", dalle prime esperienze sentimentali e soprattutto dall'ambizione di non guastare le proprie vite così come è accaduto ai loro genitori, odiati e allo stesso tempo compatiti. A interrompere quella routine il trasferimento, deciso dal padre, da Ferrara a Bologna, che ha l'effetto immediato di provocare in Cristina e Marcello la consapevolezza della fine della prima adolescenza, di quell'età in cui sono ancora visibili le tracce dell'infanzia. Bologna appare subito a Cristina e Marcello una città estranea e minacciosa, ma l'iniziale spaesamento è superato grazie a un incontro che sarà decisivo per entrambi: Elisabetta. Bellissima, sfrontata, figlia della buona borghesia bolognese, Elisabetta forma con Cristina e Marcello un vero e proprio sodalizio, che consentirà a tutti e tre di attraversare con entusiasmo e dolore i territori dell'amore, della politica, dell'amicizia e infine dello scandalo. Ma una tragedia sconvolgerà la vita di tutti, e segnerà per sempre la fine di quelle giovinezze provinciali.

141 pages, Paperback

Published March 1, 2017

13 people want to read

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Francesca Capossele

3 books2 followers

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Community Reviews

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2 (8%)
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10 (43%)
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9 (39%)
2 stars
1 (4%)
1 star
1 (4%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for La lettrice controcorrente.
594 reviews249 followers
June 19, 2018
Tre stelle e mezzo
Un libro sul potere della memoria e i ricordi. Non mi sono soffermata troppo sulla trama per non rovinare il gusto di una lettura scorrevole e ammaliante. Ci sono delle parti difficili da digerire perché fanno male. Affrontare le perdite di Cristina destabilizza, spossa e rende irrequieto il lettore.  Il libro comincia quando tutto è già finito...o forse no? Lo scorrere del tempo non è tradizionale in questo libro, ma d'altronde non lo è nemmeno

dentro di noi. Il rapporto tra Marcello e Cristina mi ha colpito molto, due fratelli che si amano quasi con i paraocchi, lasciando fuori tutti gli altri, tranne Elisabetta. L'audacia di Cristina con Guido (il papà di Elisabetta) vi colpirà e vi strapperà un sorriso, se pur amaro. 

1972 di Francesca Capossele è un libro sui riti, sui cambiamenti e soprattutto sulle crisi. La crisi del matrimonio, la crisi di una società che non riesce più a rappresentare donne e ragazzi, la crisi degli adolescenti che abbandonano l'infanzia e guardano con apprensione il futuro.
Profile Image for Antonio.
46 reviews
March 19, 2025
1972 parla di giovinezza, parla di adolescenza, di guerriglia, di valori e di centri sociali. Ma parla soprattutto di un'amicizia che va oltre la città, la distanza e tutto il resto. Parla di un amore impossibile, di pensieri, di rimorsi. Parla di tutto, impossibile non amarlo. La penna di Francesca Capossele si coniuga alla perfezione con ciò che la trama vuole comunicare, non l'ho letto, l'ho divorato. Solo libri straordinari.
Profile Image for Maria Calabrese.
123 reviews4 followers
August 28, 2018
Una storia dolce e amara. Ricordi di infanzia, rimpianti, il dolore per eventi imprevedibili e fuori da ogni controllo, scelte di vita per cambiare il proprio percorso. Anche tanto amore.
Profile Image for Una Lettrice Selvaggia.
301 reviews6 followers
April 24, 2017
RECENSIONE DI “1972” DI FRANCESCA CAPOSSELE
Primi anni ’90. Cristina vive a Lagos in Nigeria dove insegna italiano. In questo romanzo-diario, la nostra protagonista rievoca la sua adolescenza. Nel 1972, appena sedicenne, Cristina vive i turbamenti di tutti i giovani, in un’epoca di rivoluzioni sociali e culturali. Ferrarese, figlia di un professore e di una casalinga un po’ frustata, ha un rapporto quasi morboso con il fratello Marcello, di un anno più grande.
Cresciuti in una grande casa a Ferrara con la nonna paterna, alla morte di quest’ultima il padre decide di trasferirsi a Bologna. Questo cambiamento viene vissuto da tutta la famiglia con turbamento e ostilità. Dalla madre che finalmente, dopo anni, libera ormai dalla presenza ingombrante della suocera, potrebbe sentirsi padrona a casa sua. Dai due fratelli costretti a lasciare la scuola, gli amici, i primi amori. Solo il padre vede in questo trasferimento il suo tentativo di sfuggire ad una vita ordinaria fatta di obblighi ed impegni familiari, la possibilità di vivere finalmente in una grande città.
La vita a Bologna segnerà, per Cristina e Marcello, l’incontro con Elisabetta che diventerà la fidanzata di Marcello e l’amica del cuore di Cristina. Ma la tragedia è in agguato e sconvolgerà le vite di tutti ponendo fine alla giovinezza dei nostri protagonisti e il loro ingresso nell’età adulta.
Con “1972”, Fandango – Playground edizioni, Francesca Capossele ci racconta l’adolescenza di due ragazzi normali nei primi anni 70, quando il nostro paese era agitato dai primi movimenti femministi, dalla rivoluzione sessuale e studentesca.
Il racconto dei grandi cambiamenti socio-culturali del nostro paese coincide con il passaggio dall’età dell’adolescenza di Cristina e Marcello, quando tutto sembra possibile, quando ci si sente invincibili all’età adulta che porta con sé delusioni, dolori, tragedie.
E allora Cristina, artefice dell’amore tra suo fratello ed Elisabetta, sembra delusa quando capisce che la passione tra di loro finisce per diventare un amore quasi monotono e comune. Quella normalità la vive come un tradimento e, quasi come una forma di ribellione, tenterà, inutilmente, di sedurre Guido, il padre della sua amica. Sarà solo la morte prematura di Elisabetta a segnare non solo la fine della loro adolescenza ma anche la fine di un’epoca. Ognuno di loro prenderà la sua strada, si farà la sua vita e solo decenni dopo Cristina, rievocando quel periodo della sua vita, cercherà di far pace con i suoi demoni e con il suo doloroso passato.
Il romanzo di Francesca Capossele è una lettura breve ma intensa anche se, onestamente, non mi è particolarmente piaciuto. Forse non l’ho capito ed apprezzato fino in fondo io che, in quegli anni sono nata e quindi non li ho veramente vissuti nella loro pienezza. O forse non ho provato vera empatia per il personaggio di Cristina: figlia astiosa di sua madre, sorella morbosamente attaccata al fratello ma quasi indifferente nei confronti della sorellina Maria Luisa, anche lei destinata a morire tragicamente e prematuramente; ragazza capricciosa che tenta di sedurre il padre della sua amica come a voler dimostrare che per lei la vera passione e l’amore sono rivoluzionari e diversi.






Profile Image for Francesca Maccani.
215 reviews38 followers
December 17, 2017
Raramente do 5 stelle.
Questo le merita tutte.
Uno dei più bei romanzi degli ultimi anni!
da leggere assolutamente
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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