Due personaggi femminili legati da una singolare relazione che somiglia a una seduta psicoanalitica bruciante e senza filtri, che dà slancio alla costruzione dell'identità e diventa una spietata cartina di tornasole per la coscienza. A dire "Io" è una voce narrante del tutto inedita, la Sclerosi Multipla, capace di terrorizzare soltanto col suono del proprio nome, un "gorgoglio di consonanti scivolose". Egocentrica come una primadonna, dotata di un'ironia corrosiva, politicamente scorretta, determinata, ingombrante, irriverente, sguaiata, irascibile, maltratta tutto e tutti, a cominciare dai lettori, "uditorio miserrimo" al quale si confida. La sua vittima prediletta, però, è la "lei" del titolo, quella Miagentileospite, amatissima e disprezzata in ugual misura dall'inquietante narratrice: "Sono dentro di lei. Capite? Sono dentro di lei più di qualsiasi altro. E lei non dovrebbe dimenticarlo mai". Tutto in loro è simbiotico e opposto: gusti, passioni, inclinazioni, tendenze, idiosincrasie, consapevolezze, visioni del mondo e dell'amore, in particolare quello per Occhiazzurrogrigionebbia, altro personaggio del romanzo. Le due linee narrative, la malefica progressione della malattia e la storia d'amore, corrono parallele fino a incontrarsi nel sorprendente coup de théâtre finale. Cos'è, dunque, questo libro unico e potentissimo? Un memoir graffiante ed emozionante? Una feroce invettiva? Un implacabile flusso di emozioni? O piuttosto uno sconvolgente romanzo d'amore? Sarà il lettore stesso a deciderlo scoprendo, a ogni modo, che questa eccentrica autobiografia profuma assai più di vita che di malattia, nonostante tutto. Fiamma Satta sceglie un punto di vista spiazzante e anticonformista che le consente di raccontare vicende emotive con autenticità ed energia rare. L'adesione vitale agli accadimenti e la capacità di afferrarli e far loro dire la verità in questo libro procedono insieme, in pagine che turbano, divertono, commuovono e fanno riflettere sulla vita e sul suo significato.
Quando leggi una trama del genere, su un argomento così forte, che racchiude del dolore, sai che non può essere una lettura a cuor leggero, che in qualche modo ti sconvolgerà, lasciandoti un pò scosso e con molte cose a cui pensare. Quindi credo sia normale che io ci abbia riflettuto prima, capendo se fosse il momento adatto. Mi aspettavo una storia che mi parlasse di una malattia incurabile che inesorabilmente, senza via di scampo ti toglie tutto, fino all'ultimo respiro, che fa paura al solo nominarla, di cui si preferisce ignorare l'esistenza se si ha la fortuna di non incontrarla mai, ed è quello che ho trovato leggendo "Io e Lei" di Fiamma Satta. Ma - ebbene c'è un ma - è raccontata da un'insolita prospettiva, un punto di vista in genere ignorato, ed è il suo...quello della malattia...quello della Sclerosi Multipla. L'ho letto tutto d'un fiato, trattenendo a volte il respiro, assorbendo ogni parola come una spugna, mentre pendevo dalle labbra di "Io" regina indiscussa con un potere senza limiti - perchè credetemi è quasi onnipotente - aprirsi al lettore, confidarsi, cercando senza giri di parole di farci capire cosa si prova ad essere lei, ostentando la sua realtà - anche se poi è anche la realtà della sua "Miagentileospite", come la chiama lei. - Ti tiene incollato alle pagine con il suo dialetto irriverente, sfacciato, spesso sboccato - da scaricatore di porto, come si suol dire - giudicandoti dall'alto del suo piedistallo perchè per quanto la medicina abbia fatto passi da giganti negli ultimi cinquant'anni lei sa benissimo che per il momento niente la scalfisce e che continuerà indisturbata, in silenzio, a fare ciò che le pare. Perchè è lei che detiene il potere assoluto e lo sa bene tanto da inalberarsi se la sua"Miagentileospite" si concede alla lettura o alla scrittura, alla meditazione, o semplicemente a un film, ignorandola, anche se per poco. Non la capisce perchè pretende di essere lei al centro di tutto, del resto come le piace ribadire: "lei ci sarà per sempre". Non come l'amore che per quanto si sforzi proprio non ci riesce a dare un senso al perchè l'essere umano lo cerchi così disperatamente. E noi forse dovremmo provare pena per lei perchè non potrà mai provarlo questo ineguagliabile sentimento? Non credo visto che non smetterà mai di crogiolasi del dolore che procura e tanto è il dolore tanto più è la sua soddisfazione. Il fatto che sia la malattia a mostrarci cosa significa essere affetto da Sclerosi Multipla non sminuisce l'enorme difficoltà e sofferenza che la persona deve affrontare, ma dimostra solo la grande forza che questa donna ha, di come abbia cercato di comprenderla e di come la ringrazi perchè ha saputo farle vedere la vita in modo differente ma soprattutto perchè per il momento le permette ancora di respirare... Un libro che dovrebbero leggere tutti, se non altro perchè racchiude dei consigli preziosi come quello di imparare ad ascoltare.
Il libro di Fiamma Satta è bello e particolare: la sclerosi multipla secondariamente progressiva diventa la voce narrante per tutti i capitoli (tranne quello finale) trasformandosi in un personaggio dissacrante, scorretto, ironico, irascibile, e particolarmente volgare. Le parolacce ca**o, ca**i, cogl***i, non si contano, anzi forse sono pure troppe almeno per i miei gusti di lettura. L'ultimo capitolo che lascia il posto finalmente alla scrittrice mi è piaciuto molto e si conclude con un interrogativo che mi ha fatto molto riflettere: meglio vivere una vita delusa o vivere una vita illusa? ...
"Io e Lei. Confessioni della Sclerosi Multipla" è un romanzo diretto e profondo. La sua particolarità si trova nella voce narrante che non è della malata ('Lei', ovvero l'autrice stessa) bensì nella Sclerosi Multipla (Io) che funge da narratrice e da protagonista. Attraverso di lei ci viene raccontata la storia della scoperta, delle difficoltà, delle disperazioni legate alla malattia. Solo l'ultimo capitolo ha come voce narrante Lei, Fiamma Satta, la malata che trova il modo di reagire, di non darla vinta alla malattia, di andare avanti, trovare un nuovo scopo e di imparare da essa. Libro coinvolgente ed emozionante, per quanto spesso brusco e un po' volgare.
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Forte, pungente, crudo. Un linguaggio potente che ti tiene incollato ad ogni pagina. Da leggere per fare proprio un nuovo punto di vista. Io l ho trovato meraviglioso perché parlare di un tema tanto delicato come questo è davvero difficile.
Libro molto bello e scritto molto bene. Mi è piaciuta la scelta dell'autrice di scegliere come voce narrante la malattia, l'ho trovata molto originale. Probabilmente avrei diminuito i termini volgari, a parer mio sono eccessivi...