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Gli eredi della foglia #1

Alice, non è il paese delle meraviglie

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Alistair St. Clare è una creatura potente. Un raro vampiro. Cammina sul mondo da secoli e conosce molto bene se stesso e il suo posto nel variegato substrato di esseri non umani che popolano la terra, perennemente in conflitto gli uni con gli altri. Da sempre si destreggia sul filo del rasoio di delicati equilibri di potere. Sa bene che lasciarsi ammaliare da due begli occhi dorati potrebbe costargli tutto ma, improvvisamente, il ferreo pragmatismo di una vita svanisce sostituito da un bisogno selvaggio e folgorante.
Alice non è che una semplice piccola vampira in un mondo di lupi mannari. O almeno così pensa. Non sa nulla di sé, solo quello che il vecchio Noan le ha detto da quando si è svegliata, senza un briciolo di memoria per quello che era. La sua vita si trascina sospesa tra il lavoro al pub, la stramba amica ‘Dhu e un ragazzo carino che le lascia affondare le zanne in lui di tanto in tanto. Questo finché il suo passato non torna prepotentemente a reclamarla.
Alice scoprirà che non c’è nulla di semplice nella sua vita da vampira, che l’uomo dei suoi sogni è un tipo da incubo che non si fermerà davanti a nulla pur di tenerla al sicuro.

356 pages, ebook

Published May 2, 2017

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Giuditta Ross

14 books41 followers

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Displaying 1 - 30 of 49 reviews
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews189 followers
January 25, 2018
LA RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.it/2...

description
Conoscete tutti la favola di Alice nel Paese delle meraviglie e tutte le sue avventure. Abbiamo amato quel suo carattere dolce e curioso sempre pronto a difendere i suoi amici o a salvare qualcuno. Alice è sempre stata la mia eroina preferita, piccina ma con un grande cuore da custodire.
Con "Alice, non è il Paese delle meraviglie" l'autrice ha trasmutato la classica storia, adattandola alla sua fantasia e all'idea di storia che voleva creare.
Siamo in un'ambientazione totalmente fantastica in cui esiste ogni forma di essere fantastico, ogni sorta di creatura che abbiamo incontrato nelle favole. Alice è una vampira, una di quelle rare creature esistenti al mondo. Ed è quello di cui è sempre stata convinta e in cui ha sempre creduto. Lavora come cameriera in un pub di proprietà di Noan, un uomo anziano che l'ha accolta anni indietro nella sua casa e che l'ha cresciuta come una figlia. Alice fin dal suo ritrovamento non ricorda nulla del suo passato, non ricorda chi era, né il suo ruolo sulla Terra. E' come se i suoi ricordi fossero stati cancellati o rimossi dalla sua mente a causa di un trauma subìto. Lei non si dà mai pace, vuole conoscere a tutti i costi la verità, vuole capire chi era per rimettere ordine alla mente.
La sua vita procede tranquilla all'insegna del lavoro, dei momenti trascorsi con la sua strampalata amica 'Dhu e con il suo amico che di tanto in tanto le permette di affondare i canini nel suo collo. Ma improvvisamente quando la sua vita diventa via via sempre più regolare, piomba una presenza oscura ed affascinante di nome Alistair.
Alistair è un antico vampiro che vagabonda sulla Terra da secoli: conosce il bene e il male, la lotte fra le razze, umane e non, il potere incessante che ognuna di loro cerca di ottenere.
E' un vampiro saggio che conosce i rischi e le insidie in cui si può incorrere, non ha mai protetto o salvato nessuno finché due occhi color ambra non lo attraggono e lo rendono schiavo di lei, mettendo in discussione ogni cosa. La bella dolce Alice è una creatura affascinante in ogni movenza, semplice e delicata in ogni suo gesto, è sfrontata e ribelle come i suoi riccioli mori. Alistair è completamente folgorato dalla sua bellezza, lei è tutto ciò che un uomo come lui può desiderare.
Quando finalmente Alastair si farà avanti dichiarando la sua attrazione per lei, Alice proverà un'ondata di desiderio e di pulsazioni mai provate prima: è come se lei e Alistair fossero legati da un legame invisibile e indissolubile che non potrà mai separarli. Alistair l'ha sempre protetta da lontano in tutti questi anni senza che Alice se ne rendesse conto, l'ha difesa dalle insidie e dalla crudeltà del mondo. Ma la strana comparsa di altre creature e la scoperta di nuove rivelazioni sul suo passato metteranno in discussione la sua vita e tutto ciò che ha costruito fino ad ora.
Chi è veramente Alice? Perché la ritengono importante per la sorte di un intero popolo? Sarà coraggiosa per affrontare tutto ciò che la sua vita le pone davanti? Il romanzo si rivela interessante e ben strutturato. Attraverso pov diversi alternati capiamo progressivamente l'intera vicenda e la storia di Alice. Si riscontrano molti colpi di scena e altre rivelazioni del tutto inaspettate che rendono il tutto ancora più intrigante. L'autrice attraverso questa tecnica riesce ad incastrare con abilità ogni tassello, a celare quello che serve e a mostrarci altro. I protagonisti Alice e Alistair diversi nelle loro azioni si rivelano in realtà molto simili: coraggiosi e intraprendenti mettono a rischio le loro vite per qualcuno. Alistair diffida e dubita di tutti, vuole proteggerla a tutti i costi, anche rischiando la propria vita, lei è l'unica per cui farebbe tutto ciò in suo possesso per averla al suo fianco; Alice invece è benevola, quando vuole affrontare qualcosa mette tutta se stessa nell'atto, si fida troppo spesso del proprio istinto e a volte sbaglia. Insieme però si completano, imparano ad amare l'altro e a sentire e vivere il legame che li unisce.

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.it/
Profile Image for Vicky Sp.
1,825 reviews131 followers
March 23, 2025
Un Urban fantasy strepitoso che narra di un mondo fantastico abitato da vampiri, lupi e fae.
Alice è un vampiro che lavora in un pub nel quale spesso va a trovarla Alistair, un vampiro molto potente.
Il profumo conturbante di armonie floreali di Alice lo aveva attirato fin dall’inizio, e nonostante sa di doverle star lontano non può farne a meno.

Tra i due è pura alchimia, un legame profondo e indissolubile li tiene avvinti trascinandoli in una storia di delirio, passione e amore inaspettato.

Grazie a lui Alice scoprirà la verità sul suo passato di cui non aveva nessun ricordo.

Se vi aspettate una favola o un retelling rimarrete spiazzate perché questo libro non è affatto come immaginate. Io stessa son rimasta piacevolmente sorpresa.
Alice non è una dolce ragazza indifesa e dal cuore tenero così come la ricordiamo ma un vampiro tenace, forte e ribelle, alle prese con un mondo destinato al cambiamento in cui è chiamata a discernere la verità, si perché nulla è come sembra.
E come una pecora in mezzo ai lupi dovrà combattere per il suo popolo.

Buon sangue non mente, si sa, ma se non fosse quello giusto?

Un fantasy dal ritmo serrato, ma anche struggente, che mi è piaciuto moltissimo.
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
July 17, 2017
QUATTRO E MEZZO ma metto cinque perché sì.
Io quando trovo autrici italiane così brave, lo ammetto senza peli sulla lingua, ho un orgasmo.
Giuro. Un orgasmo cerebrale, e vi assicuro che la scarica di endorfine ci va molto vicino.
Io non ho idea di chi tu sia Giuditta Ross ma, cara autrice, mi tolgo il cappello e mi inchino, perché scrivi da dio e questa storia mi è piaciuta da impazzire. Mi è piaciuto tutto. Lo stile, la storia, i personaggi principali, i personaggi secondari, le ambientazioni, l'atmosfera. Tutto.
E comunque Alistair vince tutto. "Cazzo di fate." X°°°D


Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
June 22, 2017
Recensione a cura di Angelice per Feel The Book

Mettete insieme una mezza vampira fragile, ma determinata, un affascinante quanto scorbutico vampiro centenario, dei bellissimi e complicati Fae con un contorno di creature mitologiche come lupi mannari e banshee, il tutto immerso in un mondo fantastico con foreste fatate: ecco la ricetta per una bellissima favola moderna, che ti tiene attaccata alle pagine fino alla fine di questo meraviglioso viaggio.

Come si deduce dal titolo ci sono dei riferimenti alla famosa storia di Carroll, a partire dal nome della protagonista, Alice; anche lei si troverà a scoprire e affrontare un mondo fantastico, ma a tratti terrificante, alla ricerca della propria identità perduta.

In questo viaggio (non proprio volontario) sarà accompagnata da vari personaggi. Ci sarà Alistair St. Clare, un bellissimo vampiro con un bruttissimo carattere, che vuole proteggerla da tutto e soprattutto vuole tenerla lontana da quel mondo magico che, a suo avviso, ha abbandonato la sua Alice… perché lei è sua e su questo non transige.

Ci sono i gemelli Fae: Nair, un affascinante e malizioso mascalzone, e Rain, l’altero fratello gentile e pacato; poi c’è il misterioso Mo, un Fae piegato nel corpo, ma con l’anima in cerca di riscatto.

La delicata, ma fortissima Alice sarà al centro di una vera guerra fra regni Sidhe; vecchi livori e oscuri segreti alimenteranno i dissidi tra queste magiche creature, e starà a lei prendere le decisioni, giuste o sbagliate che siano, e cercare di evitare uno scontro.

I personaggi sono caratterizzati davvero benissimo, si riesce a entrare in contatto con loro e a sentire tutto ciò che loro sentono, ed è per questo che anche le interazioni che li coinvolgono riescono a emozionare in diversi modi. Mi sono fatta davvero grosse risate in alcune scene, per esempio, con un certo vampiro che mal sopporta l’ex ragazzo (lupo mannaro) di Alice.

Per leggere la recensione completa venite sul nostro sito https://www.feelthebook.com/recension...
Profile Image for Michela biasca.
113 reviews10 followers
July 27, 2017
Sono stata piacevolmente stupita da questo libro:la trama è avvincente e i personaggi tutti accattivanti!Si capisce subito che l'autrice ha un buon bagaglio di letture urban fantasy alle spalle e,scommetto, che l'autrice è una fan delle stesse autrici americane che preferisco io, soprattutto maestre come la Hamilton e la Ward! C'è una vena sarcastica che aleggia nel romanzo capitanata dall'amore/odio di Alistair verso le fatine e dai suoi battibecchi con Niar, il più iriverente dei due cacciatori di taglie Fae... Chiamatele pure fate, Fae, Sidhe su di me hanno sempre avuto un fascino particolare e son molto felice che un'autrice italiana si sia cimentata nella sua personalissima visione dei questo molto fantastico! Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo: c'è una probabile coppia che darà molte soddisfazioni a chi come me ama tutti i generi lettrari e tutte le forme d'amore!
Profile Image for Licia Oliviero.
Author 7 books20 followers
January 16, 2018
Una storia davvero molto carina, ricca di colpi di scena. Nulla è come sembra, quasi tutti i personaggi sembrano nascondere qualcosa. E Alice? Alice durante il romanzo cresce e da “vittima” degli eventi (non per debolezza personale, ma per ciò che le è capitato) riprende in mano la sua vita.
Adoro storie con fate e vampiri, ma ammetto che la Ross mi ha stupita con leggere variazioni innovative di queste creature sovrannaturali (per non parlare di Corinne ‘Dhu, poi, o di Noan!)
Ho adorato Nair, forse più di tutti, anche se tutti i personaggi sono tratteggiati davvero molto bene.
Attendo il seguito!
Profile Image for Elis.
389 reviews23 followers
August 19, 2021
Piacevole, un po' di confusione generale.
Profile Image for La Nicchia Letteraria.
178 reviews6 followers
January 20, 2018
[...] Il libro di Giuditta Ross è pura frenesia, concitata smania che travolge inaspettatamente in uno tsunami di genuine emozioni trascinanti e squassa nell’intimo, disordinando le carte in tavola per costituire un grandioso castello della cui rara magnificenza non ci si era mai beati fino ad allora.
Il primo aspetto dove notiamo questa fiamma che divampa e si eleva verso il cielo con le sue lingue di fuoco, cercando in ogni modo di afferrare porzioni di blu in una salda morsa d’acciaio, sono di certo le scene piccanti che, tra le pagine del libro, si insinuano di nascosto e prendono alla sprovvista il lettore, comunque paradossalmente pronto all’immersione totale nelle suddette situazioni grazie ai preludi che l’autrice ha posto quali esche succulente non tanto per anticipare l’ovvia conseguenza delle sue parole e quindi, in qualche maniera, guastare il brivido dell’attesa delineando la vicenda prima ancora che effettivamente sia accaduta, ma per stuzzicare la curiosità venutasi a creare, una pulce nell’orecchio che imperterrita salta senza dar pace all’organismo ospitante, elettriche aspettative capaci di scatenare, lungo la spina dorsale, terremoti interiori proiettati all’esterno e celebrati da parte del pubblico affamato con l’ingranare della marcia ad ogni paragrafo terminato, pagina voltata, capitolo chiuso, toccando il culmine alla parola Fine, raggiunta in men che non si dica, quasi per incanto.
Tuttavia, sebbene Giuditta Ross contribuisca ad incentivare la passione attraverso la sua palese bravura nel narrare istantanee letterarie da togliere il respiro, una capacità non da tutti denotante una buona conoscenza dei vocaboli e dell’uso che se ne può fare, sono i personaggi di Alice, non è il paese delle meraviglie i veri protagonisti di un tale ardore, punti cardine di una porta ben oliata che non potrà mai cigolare: questi individui, infatti, sono animati da uno slancio considerevole non solo nella sfera concernente le particolari occasioni di cui sopra, ma anche in tutti gli altri ambiti della loro vita su carta, inchiostro indelebile che li cristallizza in attimi fugaci in grado di dimostrare un carattere a tratti selvatico, una sorta di animale in gabbia a cui viene concessa qualche ora d’aria, manciata di tempo sufficiente a svegliare in loro stessi ciò che sopiva in segreto, una fiera celata che ha finalmente l’occasione di manifestarsi repentina, stagliandosi in lontananza e oscurando qualsiasi fonte di luce, un moto interiore che si abbatte pure sugli interlocutori, onde anomale di tumulti affettivi che, formando un ossimoro, alimentano una foga lavica distruttrice e creatrice, rivoli di mortale esistenza che scavano un solco profondo, unici testimoni di un darsi totale, per sé, per l’altro, per le convinzioni di sempre. [...]

Per la recensione completa, qui: http://lanicchialetteraria.altervista...
Profile Image for Anna.
42 reviews1 follower
May 20, 2017
Pensavo di aver già letto tutto su vampiri, licantropi e fate, ma Alice, non è il paese delle meraviglie mi ha incredibilmente smentito!

È il romanzo d’esordio di un’autrice, Giuditta Ross, che dimostra fantasia e talento nello scrivere una storia che, nonostante parli di personaggi fantastici già ampiamente trattati, è ugualmente originale e affascinante!

Mi ha entusiasmato tutto in questo romanzo. Il titolo, tanto per iniziare, i suoi personaggi, affascinanti e indimenticabili, sia i principali che i secondari, le ambientazioni abilmente costruite e sapientemente descritte, la parte romantica e passionale e le sotto trame che promettono sviluppi che suscitano curiosità e attesa.

Alice è un bellissimo personaggio, uno dei migliori letti finora. Di lei mi è piaciuto il suo essere ragazza, una ragazza di venticinque anni, con tutte le contraddizioni di quell’età, ma soprattutto con la sua schiettezza, il suo temperamento – sue sono le battute più belle del romanzo – e la sua forza di carattere, che la porteranno a prendere decisioni sbagliate e soprattutto dolorose, ma a suo vedere necessarie, per scoprire la verità, soprattutto su se stessa.

Alistair è un vampiro passionale, come quelli che abbiamo imparato a conoscere e amare nei paranormal romance di scrittrici come la Frost, la Ward e la Ione. Un vampiro che quando ama lo fa in modo totale, diventando pericoloso e letale per chiunque si frapponi tra lui e l’oggetto del suo amore. Eppure, anche in questo caso, il bel vampiro risulterà in qualche modo diverso rispetto ai suoi “colleghi”, e capace di azioni, dopo un esordio dove apparirà non troppo simpatico, che davvero commuoveranno il lettore.

Intorno a loro si avvicenderanno altri personaggi, ciascuno con il suo bel carico di segreti e misteri. Non svelo niente perché è mia consuetudine raccontare il meno possibile della trama, ma tenete a mente soltanto due nomi, Nair e Mo. Sarà su di loro il prossimo libro? Io spero di sì.

Un romanzo d’esordio, dicevo all’inizio, eppure l’autrice riesce nel difficile compito di tenere incollati alle pagine, tanto da non sentirne la lunghezza, proprio per lo stile fluido ed evocativo della narrazione. Descrizioni precise, vivide, coerenti con i punti di vista, svolti in terza persona, che adoro e che fanno immergere nelle sensazioni e nei sentimenti dei personaggi che di volta in volta si alternano. Le pagine sensuali hanno la rara prerogativa di essere coinvolgenti e cariche d’eros senza essere esplicite, nonostante non siano per niente corte! E la storia d’amore è davvero meravigliosa.

Non sarà un paese delle meraviglie? Forse sì o forse no. Nei regni dei Fae Luminosi e in quelli dei Grigi non mancano spietate lotte di potere e ci sono, infatti, pagine piuttosto drammatiche a proposito, ma anche in questo Giuditta è stata maestra nel suscitare le emozioni forti, lasciando al lettore la facoltà di usare la propria fantasia.

Soltanto verso la fine del romanzo ho avvertito una preponderante tendenza a raccontare la storia piuttosto che mostrarla, quasi come se l’autrice avesse avuto timore di aver scritto troppo e di non riuscire ad arrivare alla conclusione. È una cosa che però posso giustificare con il fatto che questo è il suo primo lavoro, ma ciò non toglie che si abbia la netta sensazione di trovarsi davanti a una scrittrice di talento che molto avrà da dare nel panorama letterario dei fantasy di casa nostra!

recensione per Ariaeparole
https://ariaeparole.wordpress.com/201...
Profile Image for Enedhil.
Author 13 books29 followers
June 25, 2017
Io sono un'amante del fantasy classico, principalmente, ma anche nello urban fantasy quando trovo una bella storia con tanti personaggi che incrociano i loro destini, mi ci butto. Questo romanzo racchiude un insieme di storie molto belle e particolari e protagonisti che ammaliano a tal punto da voler sapere sempre di più su di loro. Ho il "difetto" di innamorarmi spesso dei personaggi secondari, però, soprattutto quando in una storia così bella, complessa e dettagliata, vengono portati alla luce diversi popoli e diverse figure che ne incarnato i tratti tipici e quelli più particolari e affascinanti. Quindi ammetto di aver amato tantissimo le Fate, le due razze a confronto, lo scontro tra loro e il rapporto tra Mo e Nair: splendido nel loro tormentato e complicato avvicinamento, nato in una situazione ostile. Per un fatto puramente soggettivo - ossia perché è un tipo di personaggio caratterizzato in un modo che non amo molto - non mi sono appassionata tanto a Alistair e ai suoi modi di agire. La storia d'amore principale sua e di Alice e il loro modo di approcciarsi non mi hanno trasmesso tanto ma, appunto, è una semplice considerazione personale. La trama è davvero interessante, gli sviluppi davvero emozionanti e alcune scene finali sono incredibilmente belle. L'autrice ha un modo di scrivere elegante e profondo, in grado di far entrare nella storia e nei pensieri dei personaggi in maniera sempre più approfondita e aspetto con ansia di leggere il seguito per scoprire di più sugli altri bellissimi protagonisti (e cito anche la regina Mab e Rain perché sono altri due che mi hanno affascinato moltissimo).
Profile Image for Patrizia Piras.
137 reviews5 followers
February 15, 2018
Un fantasy che ti cattura dalle prime righe. Pieno di personaggi pieni di caratteristiche che si evolvono nella lettura. Alice , convinta di non sapere tutto su quello che lei è ed è stata, scopre di non essere l'unica vampira dopo che nella sua strada incontra Alistair, un vampiro misterioso e con un carattere non molto socievole. Tra i due c'è un legame molto forte ed Alice non capisce subito il motivo di questo legame, ha sempre vissuto con dei licantropi ed un vecchio che la proteggono, verrà a conoscenza poco per volta del suo passato e della sua natura. Una lettura scorrevole che ti incanta, alcuni personaggi hanno un velo di mistero, spero in un seguito perché ho ancora delle domande che mi frullano in testa. Scritto molto bene, e se vi piacciono vampiri, fate e licantropi ed un pizzico di suspance consiglio questa lettura!!
Profile Image for Fedy LAPICCOLALIBRERIADELCUORE.
252 reviews18 followers
June 22, 2017
Una trama ricca di particolari e con una scrittura variegata.
Sia personaggi che paesaggi, sono stati scritti nei minimi dettagli.
Un libro scritto con una coerenza impeccabile che non mi ha mai fatto perdere il filo, né la connessione della storia.
Molto ironico...
è ho apprezzato che l'autrice ha dedicato spazi ai personaggi secondari, raccontando la loro storia e il loro coinvolgimento, creando un collegamento con il corso degli eventi principali.
Un libro che mi è piaciuto molto...
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
November 20, 2017
Recensione a cura di Maddalena Cafaro per il Blog di Babette Brown.

Ho terminato da poco di leggere il romanzo di Giuditta Ross e in primis devo dire che il titolo rispecchia totalmente il contenuto del romanzo: infatti, non ci troviamo davanti a una favola, e se lo fosse sarebbe nei toni oscuri di Tim Burton. Protagonista della nostra avventura è Alice o meglio Alisee, una giovane vampira risvegliata da poco, senza memoria e senza suoi simili che rispondano alle domande che la assillano. Il personaggio è ben caratterizzato, vengono messi in evidenza i dubbi, la forza di carattere, la volontà di non soccombere di fronte alle avversità o alle rivelazioni che nel corso della storia faranno luce sul suo passato.

«Sei un vampiro?» La domanda scivolò dalle sue labbra senza imbattersi in alcun filtro tra il cervello e la bocca. Alice lo vide trattenere un sorriso davanti ai suoi modi così diretti. Lei, però, aveva deciso che ormai era praticamente senza vergogna di fronte a quell’uomo e tanto valeva andare fino in fondo. Si limitò ad arricciare il naso per scusarsi e a spalancare gli occhi in attesa.

Alistar St.Clare è il creatore di Alisee, ma per motivi che scoprirete durante la lettura, preferisce non restarle vicino, pur facendole pervenire delle sacche con il suo sangue per nutrirla. Questo vampiro è un personaggio ombroso, pieno di sentimenti contrastanti che generano una tempesta emotiva che facilmente esplode nella violenza, che genera fraintendimenti e che regala alla storia quelle scintille che ti legano alla lettura.

«Ho ricacciato indietro quello che sarebbe stato il suo ultimo respiro. Le ho dato quello che le serviva per tornare alla vita e non ero affatto certo che sarebbe servito a qualcosa, ma ha funzionato. A quel punto non potevo riportarla dalla vostra gente: come pensate che sarebbe stata accolta? Tralasciando che, evidentemente, qualcuno aveva contribuito alla sua cattura. Non sarebbe stata al sicuro e lei…» e lei, da quel momento era stata sua.

Nell’insieme il romanzo ha una struttura scorrevole, anche se il ritmo non è molto elevato e nei punti in cui la storia rallenta si fa un po’ fatica a restare concentrati. I dialoghi e la trama sono molto coinvolgenti, ci sono delle note di originalità che mi hanno convinto a inserire l’autrice tra coloro da tenere d’occhio per eventuali sequel della storia.

Voto: quattro stelline.

Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews15 followers
July 2, 2022
La passione è una delle sensazioni che più di ogni altra è attraente ai nostri occhi, spesso costretti a osservare realtà aride e steppose, senza che quell’alito di vento muova quest’immobilismo angoscioso.

La passione è propria del vento: sai che esiste perché lo odi soffiare con forza lontano da te, ma non puoi stringerlo tra le mani.

E questo crea a volte un’ansia costante che ci costringe a rincorrerlo con affanno ossessivo. Lo stesso che ritrovo in tanti libri di narrativa rosa, quasi costretti a questa frenetica corsa, ingabbiati nei cliché e nei luoghi comuni capaci solo di una pallida imitazione della loro chimera.

La passione non si esalta con la ricerca del termine migliore, della scena più osé. Non può essere descritto in ogni sfaccettatura senza provarlo in prima persona e lasciandosi andare fino a sentirsi invasi da quella strana effimera creatura. La coloriamo spesso di rosso ma credo che piuttosto il bianco sia il suo colore principale, poiché ingloba in sé tutte le sfumature di colore, fino ad annullarle e a nutrirsene.

Tutto nutre e esalta la passione che, però, incapace di essere forse colta da chi non ha avuto il dono del tocco di Calliope, riesce soltanto a descrivere posizioni, e costellare la propria opera di volgarità che, con la vera passione, poco hanno a che fare.

Termini che sono cosi meccanici che profumano di morte, che tentano con ardore fasullo di creare una trasgressione. Ma la passione e la trasgressione non c’entrano assolutamente nulla. Sono totalmente distanti.

La passione vive nei nostri sogni anche i più oscuri e segreti, si alimenta di notte e simboli, di sangue e poesia.

Si svela soltanto in un brivido che nulla a che fare con l’istinto o l’ormone, ma si risveglia anche in un bacio a fior di labbra, in un languido sguardo, in una tensione costante che muove le sue affusolate mani sulle corde della nostra anima, come se fosse Paganini con il suo violino. Non intende trasgredire, ma intende vivere e non ha bisogno di trasgredire perché ogni legge è nella passione e ogni passione invade leggi e morale.

E cosi il sesso non è mai abbastanza e si inseriscono scenografiche manifestazioni di Ardor amoroso, complicati belletti di ars amorosa che, all’occhio esperto di bellezza, appaiono goffi e grotteschi, un sequel di trite e ritrite scene in cui nulla è mai abbastanza, nulla è lasciato alla spontaneità tutto è calcolo, tutto è visibilità apparenza e luci sfavillanti.

Ma la passione è un sussurro, un concerto segreto di anime, sono lievi immagini, cosi lievi da apparire evanescenti, sono una piccola scia luminosa che appare come un lampo che squarcia la notte buia e poi lascia disorientati. E quindi via di manette, via di sbattimenti vari contro un povero innocente muro, che si spera non sia portante. Vai di candele e di parole che osano sempre di più e oltrepassano il limite del buongusto, idee al limite del fantascientifico in barba alle leggi di gravità.

E tutto questo lascia invece che il brivido (al massimo di disgusto) soltanto tanto fastidio, e un atroce senso claustrofobico tanto quest’ansia di raccontare lo scabroso (ma può una cosa magnifica può tanta beltà divenire scabrosa? può un atto di puro piacere divenire disarmonico?) che, dall’autore sperduto, passa al lettore che si chiede ma perché, perché cavolo ho comprato questo libro e non sono andata a passeggio al centro commerciale, visto che il possesso di una borsa di bottega veneta mi darebbe molti più spasimi?

E cosi tra errati messaggi alle donne e soprattutto alle giovani, che per trovare l’acme bisogna essere Yuri Chechi e non trovare semplicemente l’altra metà della mela, che sia per un giorno o per tutta la vita, facendo passare che l’amore è eccesso, è vetrina, è un manuale, è una sfilata di moda è una cacofonica gara a chi grida più forte. E la magia più bella, quella che tanto ha attratto ogni poeta fino a definire la donna l’unica fonte di ispirazione e unione con il divino divine mero talk show. magari con tanto di televoto.

Perché questa mia protesta?

Perché ritengo la passione importantissima, anzi fondamentale per questa nostra umanità a volte cosi bistrattata. La passione che sia amore o ideale è semplicemente vita. E va trattata con quella soavità delicate che le appartiene di diritto. Ecco che una piccola autrice, quasi silente, un vero folletto della letteratura si affaccia dicendo “ehi io avrei qualcosa da dire.” E questa signorina, Giuditta Ross, quasi sconosciuta ( e questo è un punto a vostro sfavore se non siete stati mai toccati dalla magia della sua penna) in barba a un certo snobbismo presente nei gusti granitici di tante lettrici abituate alla faciloneria di certi prodotto commerciali, insegna e sottolineo insegna, come si debba descrivere la passione.

Leggete questo passo

Tra la roccia e le imponenti radici di un grande albero a ridosso del pendio, rovi e rampicanti si erano uniti in una specie di riparo naturale.

Si era fatto largo oltre la cortina di foglie e spine, del tutto impreparato alla visione che gli si era parata d’innanzi.

La donna era riversa su un tappeto di muschio intriso di sangue, raggomitolata su se stessa…..Alistair aveva inspirato profondamente, riempiendosi i polmoni. Lì l’intensità di quell’aroma delizioso era più che stordente. Improvvisamente la sete di sangue aveva lasciato il posto all’orrore e alla pena, a una rabbia che poteva a stento contenere perché, colei che era stata vittima di quel massacro, sembrava l’immagine stessa dell’innocenza e della perfezione.

Il corpo nudo, morbido e aggraziato, era straziato. Quella pelle altrimenti perfetta era macchiata di sangue, lividi violacei e ferite profonde deturpavano le linee delicate delle membra. Lo aveva guardato, ma non c’era paura nel suo sguardo. Rassegnazione, pena, dolore oltre ogni immaginazione, ma non paura. Non di lui……Poi aveva riportato gli occhi su di lui.

Le sue labbra avevano tremato appena, lacrime lucenti avevano imperlato le ciglia lunghe e arcuate, ma non un gemito, non un lamento a dare voce al dolore.

Alistair aveva provato il bisogno improvviso di distruggere ogni cosa nell’arco di chilometri. La sua rabbia avrebbe potuto radere al suolo tutto. Tutto, tranne lei.

Un bisogno disperato lo aveva colto. Avrebbe dovuto preservare quel mistero di grazia e bellezza dalla morte. Doveva.

Le si era accosciato accanto, immerso nel profumo sublime, quasi straziante della sua agonia. Lei aveva preso un respiro tremante e si era stretta le braccia sul seno….Non un gesto dettato dal pudore il suo, solo consolatorio……La violenza che aveva subito era scritta su ogni centimetro della sua pelle, la devastazione le era arrivata agli occhi e lui vi aveva letto dentro il solo e unico desiderio di porre fine alla sofferenza. Aveva indugiato, in preda a una disperata frustrazione, c’era una sola cosa che avrebbe potuto fare…..Una soltanto. Poi, come un fulmine a ciel sereno lei aveva sorriso. Con quello che poteva essere il suo ultimo respiro sulla terra, l’ultimo scampolo di forza, gli aveva sorriso. Non aveva avuto più scampo, nessun tentennamento. Avrebbe cancellato tutto quel dolore, tutta la violenza, avrebbe allontanato a calci la morte. Alistair si era portato un polso tra i denti e aveva reciso una vena con precisione chirurgica: il suo sangue denso e scuro era sgorgato copioso. Per lei.

Avete mai letto una scena più bella di questa?

Alice una fata tradita, lasciata a morire dal suo stesso sangue che al tempo stesso nutre la terra facendola nascere rigogliosa, sorride al predatore che davanti alla bellezza sensuale dell’innocenza, diviene preda.

E dal legame di sangue, il primo vero atto d’amore supremo laddove esiste uno scambio a un livello superiore di emozionalità, perché il sangue è vita, qualcosa tra due essere solitari e appartenenti a razze diverse accade: lui la salva. Ma la donna, lungi dall’essere solo una povera vittima è al tempo stesso la sua salvatrice. E non con un sacrificio, con l’abolizione del suo supremo io ma con un sorriso, l’ultimo atto che la fata può fare in un contesto di straordinaria morte/vita. L’immagine di quel corpo etereo disteso nella terra brulla che perde energia(sangue) e alimenta al tempo stesso la crescita e dona la vita, come ogni donna dovrebbe fare, è di una sensualità di una passione e di una bellezza abbagliante. Lui il bellissimo vampiro condannato, per la sua stessa natura a dominare, a prendere quello che più gli aggrada tenta di non lasciarsi andare a quel suadente richiamo:



invischiarmi in quella faccenda sarebbe stato come mettermi a scavare per prepararmi, con le mie stesse mani, una bella fossa in cui seppellirmi.

Ogni legge che gerarchicamente divide dominatore da dominato deve essere mantenuta, Alice seppur fatata è una donna che deve seguire il suo percorso di sacrificio, deve soccombere alla violenza cieca di chi, in fondo, la USA solo per il suo potere rigenerativo. Ma



Ma poi mi guardasti e non fu più possibile ignorarti.

Non è un elemento fisico o corporeo a far capitolare il predatore, ma un sorriso. Ed è quello che scatena in un essere perduto nel buio quella forza, quella passione che lo fa scavalcare ogni buonsenso e soprattutto ogni dannata legge. E quella legge non invischiarsi, non permettere che un altro essere anzi che una donna ti conquisti e ti invada l’animo è uno delle nostre peggiori conquiste. e cosa comporta questo legame?

Il bisogno di possedere?

Di sottomettere?

Di dominare?

No.

Qualcosa di così reale e di così intenso da far davvero rabbrividire:



Il bisogno di fondersi, perché erano fatti della stessa carne e dello stesso sangue, il fatto di appartenersi totalmente come entità indistinte. Il Legame in quel momento non le faceva paura, era giusto, era naturale, imprescindibile.

Ecco cosa è davvero naturale. Non l’istituto da crocerossina. Non la voglia di redimere l’altro. Non la volontà di annullarsi fino all’estremo, per il perverso piacere dell’altro. Ma un atavico meraviglioso, carnale e spirituale al tempo stesso, bisogno di fondersi.

Fondersi.

Che meravigliosa parola. Quella che accende lo sguardo che fa divenire istinto e anima tutt’uno.

la mia essenza si è mischiata alla tua riportandoti alla vita, il Legame di Sangue diventa indissolubile. Questo fa di te la mia progenie, in un certo senso. Un’estensione di me stesso, quasi. Il mio corpo ti reclama come parte di sé. In genere la progenie di un vampiro riconosce automaticamente il Legame condividendo gli stessi bisogni.

Ecco cos’è davvero la passione. Ecco cosa cerchiamo quando ci immergiamo in mille letture. Ecco cosa il nostro corpo, il nostro io, la nostra mente reclama. La bellezza, la magia quel sentirsi finalmente unica e unita a qualcosa. Che sia un sogno, che sia un valore o che sia l’altro, il compagno che ci guarderà sempre con la stessa dolorosa meraviglia di Alister.

E Alice?

Alice è una fata, quello che in fondo siamo tutte noi donne. Non principesse, non sguattere, non femmes fatales, ma semplicemente esseri che provengono dal mondo numinoso, tutt’uno con la terra, da cui traggono quel piacere estatico ogni volta che ne annusano il profumo. Quelle che sono perfettamente inserite nella natura, accolte dai fiori e dalla vegetazione, coloro che donano vita anche a chi si è perso nell’oscurità, noi che siamo e saremo sempre in grado di riportare la fertilità e la fecondità in ogni contesto arido, macilento e senza più speranza.

Noi portatrici di vita, di compassione, di passione. Non feriteci, non annullateci, non mortificateci. Fateci vivere in libri come quelli di Giuditta, laddove il nostro sangue e la nostra essenza siano davvero sostentamento e salvezza per ogni popolo della terra. E questa frase la dedico a ogni donna con lo stesso potere anche se inconsapevole di averlo:



Ma ti ho visto nutrire una rosa appassita col tuo sangue. Il tuo retaggio è forte. La luce splende dentro di te, piccola principessa.»

Grazie Giuditta dal profondo della mia anima.

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1,299 reviews27 followers
July 6, 2023
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by El

C’era qualcosa che covava in lei da qualche tempo. Qualcosa che somigliava alla ribellione ma che lei preferiva definire come un moto d’indipendenza. Un bisogno di puntare i piedi ed ergersi oltre la sua naturale propensione a compiacere gli altri. Noan lo credeva più uno slancio di adolescenza retroattivo ma, qualunque cosa fosse, la faceva stare bene assecondarlo almeno un po’.

Ci sono libri che hanno titoli talmente intriganti che sai di doverli leggere a prescindere. Anche se non conosci l’autore e tantomeno la sinossi. È un modo come un altro per intraprendere un viaggio e di solito, salvo rare sfortunate eccezioni, ne esci migliore e felice. Ed è quello che è successo a me, amici Magnetici, quando sono entrata in questo mondo affatto meraviglioso, nonostante la protagonista si chiami Alice, sia stata trovata con un coniglietto bianco tra le mani, e i personaggi che lo popolano siano ben lontani dall’essere umani. Ma chi è Alice? Ha venticinque anni, lavora come cameriera alla Locanda del Morto in Piedi e vive con un vecchio Troll di nome Noan cui è stata affidata; ha un ragazzo licantropo e la sua migliore amica, ’Dhu, è una banshee. Al limite dei Bassimonti, conduce la sua vita senza scossoni apparenti, quasi annoiata.

Era terrorizzata all’idea di perdere quel poco che conosceva. Noan, ’Dhu, il pub, la serra… erano tutto ciò che aveva. Per anni aveva tacitato il desiderio di andare alla ricerca di se stessa, si era nascosta dietro mille scuse, ma la verità era che, se realmente avesse voluto, nulla avrebbe potuto fermarla dall’andarsene per cercare qualcosa del proprio passato. Era una vigliacca, ma soprattutto non desiderava scoprire che Noan le aveva mentito e che tutta la fiducia che gli aveva accordato era stata mal riposta.

Alice è il perno e il punto di rottura della storia. Questo è possibile perché è uno spirito in movimento, agitata dall’inquietudine di chi sa di essere in un luogo cui appartiene solo in parte, non solo per la mescolanza di sangue che le scorre nelle vene. Ma cosa è Alice? Non del tutto vampira, ma salvata dalla morte da un signore delle tenebre, non del tutto umana e con poteri straordinari cui le piante rispondono. È un tesoro da celare sotto le mentite spoglie di una ragazza qualunque, ignara delle cause che l’hanno condotta al presente che sta vivendo e con un buco nella memoria che ha cancellato quanto avvenuto prima degli ultimi cinque anni. Tutto scivola in una calma apparente fino a quando le carte vengono lanciate in aria con un colpo stizzito e alla locanda fa ritorno Alistair St. Clare; insieme a lui, quasi simultaneamente, compaiono Rain e Nair. Nulla di strano, direte voi, se non fosse che il primo è un potentissimo vampiro che di tanto in tanto si è fatto vedere in passato, mentre i gemelli sono fae dolorosamente belli a guardarsi, tanto affascinanti quanto restii a confidare il motivo della propria presenza.

Rain seguì con lo sguardo la ragazza dagli occhi preziosi: possedeva una luce naturale che ricordava l’essenza stessa della terra. Sembrava ne avesse smarrito la presa, ma la luce era lì. Era come se un pugno gelido la tenesse sottochiave, appena sotto la superficie, ma c’era. La sentiva con ogni fibra del proprio essere e anche Nair l’aveva percepita, visto che non staccava gli occhi da lei. Per quanto si sforzasse, non riusciva a capire quale fosse il suo retaggio: non era fae, non era umana, non era un vampiro.

Com’è possibile che qualcuno in cui la linfa della terra e delle rocce scorre così potente possa essere avvinta al tempo stesso dall’afflato della morte? Cosa la rende così duale davanti a un mondo che non sa spiegarne i poteri e la straordinaria unicità? Il sangue versato in un bozzolo di dolore, la tremenda consapevolezza di un tradimento che ha avuto luogo nelle regioni dei Sidhe, il rosso di quei capelli che adesso non c’è più… tutto quanto è ammantato dal segreto, da fasci che nervosi si stringono come il Rovo di Morte attorno alle membra di un corpo che vuole liberarsi da un giogo terribile. Impossibile descrivere gli avvenimenti che si succedono senza il rischio di dire troppo, perché tutto è ben concatenato nella logica d’insieme: tradire un singolo aspetto, significherebbe rovinare la lettura e i colpi di scena che si susseguono.
Per questo motivo ho deciso di soffermarmi sul viaggio e sul cambiamento che ne consegue, perché ci aiutano ad aprire uno spiraglio sull’incredibile forza di questa protagonista che vive, letteralmente, senza memoria del passato, conoscendo solo il circolo ristretto della Locanda. Alice è a tutti gli effetti una neonata impreparata, venuta al mondo da una manciata di anni, totalmente immersa in un presente sospeso. Ma quando il sangue e il retaggio chiamano, le paure devono essere affrontate, perché infidi sono i pericoli nascosti nelle ombre, tra gli scheletri di arbusti morenti. Attorno a lei personaggi magistrali si alternano come alleati e controparti. Mojheardean innanzitutto, che trova in stato semicosciente nella serra dietro la locanda, coperto di lividi e ferite: chi è quel fae distrutto nel corpo e nello spirito, che parla una lingua antica e solenne e sembra conoscerla? Davanti a lui riesce a piangere lacrime di frustrazione e vergogna, tanto è lacerante il non sapere niente di se stessa.

Mo si portò l’indice affusolato alle labbra e con un fuggevole passaggio della lingua lo leccò.
«Il tuo dolore ha il sapore del mare quando è in tempesta» le disse pensoso.

Se il giovane ha molto da nascondere e piani da realizzare, Alistair, cupo e malinconico, ha ancora di più da temere, sia da lei che dagli eventi. Uno dei pochissimi vampiri superstiti, la cui forza è leggenda tra i mondi, la guarda e percepisce come se fossero animati dalla stessa essenza, riconoscendola come sua progenie di diritto. Alistair rappresenta sia la via di fuga che il fulcro di ogni nuova esperienza, ed è forse il legittimo antagonista di Alice; la spinge oltre i limiti e spazza via ogni briciola di pazienza di cui non è certamente ben fornita. I loro scontri sono appassionati, ironici, talvolta rabbiosi: nonostante questo, proprio a lui spetterà l’arduo compito di rivelarle parte della storia. È Alistair a riconoscerla esattamente per quello che è, sia nelle parti spezzate che come intero confuso e inconsapevole.

Alice era forte come lui non poteva sperare di essere mai. La sua era forza venata di una dolcezza spietata, di quelle che sembrano poter curare tutto il male del mondo. Di quelle che ti prendono il cuore e non lo lasciano più. Di quelle dalle quali tenersi lontano è facile come amputarsi un braccio con un cucchiaio.

Si assume totalmente la responsabilità della vita di Alice, perché donandole il proprio sangue ha impedito che lo scempio fatto del suo corpo ne decretasse la fine. Il racconto dell’incontro nel bosco, dove l’ha trovata esanime, è una delle pagine più alte dell’intero romanzo, e ci mostra i lati che questo potente vampiro ha nascosto al resto del mondo. Lui ha scelto in modo consapevole di portare un fardello enorme nel momento in cui ha sentito di dover preservare quel mistero di grazia e bellezza dalla morte. E nonostante i suoi motivi siano in parte egoistici, rappresenta l’essenza stessa del dolore sfibrante di chi si è messo alla prova sacrificandosi per il bene di chi ama, ben prima di conoscere i propri sentimenti.

Poi, come un fulmine a ciel sereno lei aveva sorriso. Con quello che poteva essere il suo ultimo respiro sulla terra, l’ultimo scampolo di forza, gli aveva sorriso. Non aveva avuto più scampo, nessun tentennamento. Avrebbe cancellato tutto quel dolore, la violenza, avrebbe allontanato a calci la morte. Alistair si era portato un polso tra i denti e aveva reciso una vena con precisione chirurgica: il suo sangue denso e scuro era sgorgato copioso. Per lei.

Come lui, un altro personaggio rifulge, scalpitando col suo carattere tutt’altro che semplice in cerca di attenzione. I gemelli fae sono cacciatori di taglie e speculari nei colori così come nel modo di essere: se Rain è posato e pronto a discutere in modo pacato degli eventi che si stanno per abbattere su tutti loro, Nair, con la sua continua voglia di provocare, è fuoco puro. Eppure proprio lui, come Alistair, nasconde un tormento senza fine. Alice lo intuisce e vede in quegli occhi di ghiaccio il dolore trattenuto, macchiato da un antico e lacerante senso di colpa: la narrazione in terza persona, seppur non facendoci addentrare nelle menti dei personaggi, riesce comunque a rendere perfettamente l’angoscia di Nairnering, regalandoci uno dei personaggi più belli e complessi del romanzo. Per molteplici aspetti Alice è profondamente connessa con ognuno di loro, oltre che con le stirpi che da secoli si sono avvicendate, guadagnandosi il diritto di ergersi come fiera, seppur talvolta recalcitrante, protagonista di un fantasy a tutto tondo. Gli elementi di genere si incastrano in una storia scorrevole che si legge d’un fiato: mentre intrighi scorrono silenziosi nelle corti, il male si annida dove meno te lo aspetti, intagliato in una pietra preziosa come un Palanthir e altrettanto pericolosa. Non ci sono draghi né unicorni, ma la Madre di tutte le cose sa parlare in modi chiari e le sue dimostrazioni non possono essere messe in dubbio, nemmeno da coloro che non sono votati al suo volere. Guerre civili sono sul punto di scoppiare e tutto deve essere tentato per evitare che l’equilibrio si spezzi con la perdita totale di un regno.
Il viaggio di Alice è un viaggio in un paese senza meraviglie, forse, ma meraviglioso nel suo svolgimento.
Dentro di lei, donna, fata, vampira o mezzosangue, scorrono fluide le incertezze di una giovane disperatamente alla ricerca di uno scopo, oltre che di risposte che possano permetterle di liberarsi dall’oscurità del non sapere. Perché se è vero che il presente e il futuro sono nelle nostre mani, è il passato a determinarci anche se non vogliamo, anche se non ci appartiene più. È il motore violento che ci rende in grado di attingere a piene mani dal nucleo del nostro potere, come esseri umani e non, e ci libera dalle paure quando infine le accettiamo. Solo quando saremo padroni di noi stessi, saremo in grado di usare questo dono come strumento per salvare una vita, far rifiorire un mondo distrutto, guarire un cuore gelido e senza apparente speranza. Quando gli strappi si ricuciranno, seppur in un disegno inaspettato, le antitesi troveranno il loro fronte comune: Alice lo sa, lo comprende ad altissimo prezzo nel momento più difficile che è costretta ad affrontare. Graffiati dai rovi e nascosti agli occhi altrui, protetti o prigionieri, la guardiamo con tenerezza perché è il nostro specchio. Alice è splendida nella sua imperfezione e, come noi, cerca il coraggio per compiere quel salto terribile verso l’ignoto e verso la consapevolezza che quest’ultimo, in modo brutale e inevitabile, porta sempre con sé.

Sai, ero piena di domande, prima. Alcune le ponevo senza aspettarmi realmente una risposta, perché ero convinta che nessuno ce l’avesse. Invece l’unica a non sapere ero io. E comunque… ero felice, nel mio stupido finto mondo. Ora so parecchie cose e sono molto infelice.».

cinque petali
1 review1 follower
May 26, 2017
Romanzo assolutamente da leggere, mi ha preso fin dalle primissime pagine, mi ha tenuta incollata fino alla fine. Le ambientazioni sapientemente descritte ti portano dentro il libro accanto ai meravigliosi personaggi che ho amato da subito. Come non affezionarsi alla protagonista Alice, adorabile mezza vampira. Mentre il mio cuore romantico ha subito accelerato per tenebroso Alistair, chi non vorrebbe uno spasimante così affezionato. Non posso che consigliarlo e sperare in un seguito.
Profile Image for Aurora Corsini.
Author 24 books102 followers
October 27, 2017
Ritmo narrativo che cresce pian piano e ci accompagna insieme ad Alice dai suoi impacciati e insicuri primi passi nello scoprire se stessa alla presa di coscienza finale, personaggi complessi ispirati alla mitologia europea con le sue creature fatate e ambientazioni a metà tra i monti del nord Italia e regni fatati, che fanno sognare con i loro passaggi nascosti e l'atmosfera magica. Un ottimo esempio di fantasy italiano, per dimostrare che certi generi non sono appannaggio degli autori stranieri. Non guastano l'appassionata storia d'amore tra Alice e il suo vampiro scontroso e dei personaggi secondari molto ben delineati che, pur essendo questo un romanzo autoconclusivo, fanno sperare in seguiti che ne approfondiscano le vicende.
Profile Image for Claudia Piano.
Author 85 books65 followers
August 15, 2017
Non è il paese delle meraviglie, ma il romanzo è meraviglioso!
Ho divorato questo romanzo in meno di ventiquattr'ore! La storia fantasy ha tinte dark, ma è delicata e struggente. I personaggi sono delineati sia fisicamente che emotivamente con pennellate decise e minuziose. Una trama coinvolgente, scorrevole che non delude le aspettative.
Insomma, complimenti a Giuditta e... fatevi sotto, lettori!
Profile Image for Nel mio mondo dei libri Karina.
150 reviews
March 25, 2025



Hola queridos lectores, non sapete quanto attendevo la lettura di questo libro; e sono super felice di averlo divorato… perché é quello che e’ successo con 𝔸𝕝𝕚𝕔𝕖 𝕟𝕠𝕟 è 𝕚𝕝 𝕡𝕒𝕖𝕤𝕖 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕞𝕖𝕣𝕒𝕧𝕚𝕘𝕝𝕚𝕖: 𝔾𝕝𝕚 𝕖𝕣𝕖𝕕𝕚 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕒 𝕗𝕠𝕘𝕝𝕚𝕒 è il primo volume di una saga fantasy con all’interno una buona dose di romanticismo come piace a me. E una ship che vi fara esplodere il corazón, che ship lettori, che ship… Se poi vi piacciono le scene spicy sarete ancora più felici… ha un vero dono nel creare personaggi e coppie di cui innamorarsi alla follia! 


𝐿𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒 è 𝑐𝑜𝑠ì 𝑠𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑑'𝑖𝑛𝑐ℎ𝑖𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜. 𝐼𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 è 𝑢𝑛 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑏𝑢𝑖𝑜 𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑜. 𝐼𝑙 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑒 𝑙'𝑎𝑛𝑔𝑜𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑒𝑙𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎 𝑢𝑛 𝑟𝑖𝑡𝑚𝑜 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜𝑠𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑣𝑒𝑑𝑒 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎.𝑆𝑜𝑙𝑜 𝑖𝑙 𝑣𝑢𝑜𝑡𝑜 𝑠𝑐𝑢𝑟𝑜 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜.

Questa saga si presenta bella succulenta e, come ogni “prelibatezza” letteraria, vi dico un po’ gli ingredienti che l’hanno resa così buona. 𝔸𝕝𝕚𝕔𝕖 𝕟𝕠𝕟 è 𝕚𝕝 𝕡𝕒𝕖𝕤𝕖 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕞𝕖𝕣𝕒𝕧𝕚𝕘𝕝𝕚𝕖 é accattivante, travolgente, passionale e anche romantica… questi sono solo alcuni degli aggettivi che potrei usare per descrivere questa storia

Alice cinque anni prima era una fata ma non una fata qualsiasi. Alistair, vampiro longevo l’ha trovata quasi in fin di vita, non era sicuro che potesse salvarla, ma il richiamo del suo sangue ha fatto un miracolo. Alice e Alistair, non potrebbero essere più diversi, eppure si completano splendidamente. Lei è luce e lui oscurità

Lo stile narrativo si caratterizza per essere evocativo, dettagliato e oscuro. Ross utilizza una prosa descrittiva che ci immerge nell'ambientazione opprimente del mondo dei vampiri da lei creato. Si caratterizza per essere ricco di dettagli, dipingendo immagini vivide e accattivanti che ci permettono di visualizzare perfettamente ogni scena. Le sue frasi sono costruite con cura, con un ritmo che scorre e cattura l'attenzione del lettore. Questo stile lirico contribuisce a creare un sentimento di malinconia e angoscia, accentuando l'oscurità e la tragedia che permeano la trama.

𝐿𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑐𝑢𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑖ù. 𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 è 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑚𝑝𝑢𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑢𝑛 𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑢𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑖𝑜.

Oltre alla sua narrativa coinvolgente, questa storia affronta temi universali come la redenzione, la perdita e la natura dell'umanità. Attraverso la storia di Alice si riflette sull'oscurità insita nell'essere umano e sulla possibilità di trovare la redenzione anche nei momenti più disperati.

La scrittrice ha creato un universo oscuro e complesso in cui i vampiri non sono semplicemente creature della notte assetate di sangue, ma esseri con la propria storia, cultura e motivazioni.

Secondo me, questa storia è proprio ben fatta e articolata, permette al lettore di far parte di questo mondo fantastico. Non riesco a trovare un punto negativo, se non quello di volere il libro seguente tra le mani, per sapere come vanno a finire tutte le vicende.

La storia è corposa e sono diversi gli elementi che l’autore vi fa confluire, ma, nonostante tale ricchezza, non risulta mai noiosa o prolissa. L’ambientazione, con i suoi paesaggi lugubri e morenti, è sicuramente un altro punto di forza di questa straordinaria storia.

𝐿𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑐𝑢𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑖ù. 𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 è 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑚𝑝𝑢𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑢𝑛 𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑢𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑖𝑜.

Cara Giuditta, sei riuscita a coinvolgermi totalmente in una tua storia, mi hai fatto riflettere, sorridere, sospirare, soffrire, arrabbiare e innamorare con questo bel volumone di 356 pagine che ho consumato fin troppo in fretta. 

Amanti del fantasy, questa è una imperdibile saga per noi..










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3,070 reviews77 followers
May 25, 2017
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
La copertina di questo libro è semplicemente stupenda. Lo so, starete pensando che non posso scegliere i libri solo in base a questo, ma è più forte di me.
La protagonista di questa storia è Alice, una vampira che lavora in un pub con un lupo mannaro per fidanzato. La sua vita scorre tranquilla fino a quando non fa la conoscenza di un personaggio abbastanza inquietante e dai modi piuttosto bruschi e rozzi, sto parlando di Alistair St. Clare. Lui è un temibile vampiro, che non appena fa la sua comparsa si mostra subito possessivo e bramoso nei confronti dell’apparentemente delicata Alice. E da qui in poi ci verranno spiegate le dinamiche di questo rapporto.

“La sua salvezza era la priorità” sussurrò il vampiro.
“Non lo accetterà. Devi essere preparato. L’hai cambiata ma non abbastanza. Lontano da te potrebbe purificare se stessa abbastanza da cancellare ogni traccia della tua presenza.”


Infatti, anni prima, Alistair ha salvato Alice da morte certa, avendola trovata coperta di sangue e in fin di vita, con un morso non solo l’ha resa un vampiro, ma ha fatto molto di più, ha creato con lei un legame di sangue fortissimo, forse anche più forte dell’amore, se può esistere un sentimento del genere. Proprio a causa di questo legame, Alistair non riesce più, benché ci abbia provato, a stare lontano dall’oggetto dei suoi desideri: Alice.
Quello che la ragazza non sa, è che prima di diventare un vampiro, aveva un altro nome, un’altra vita, apparteneva a un’altra razza e aveva un ruolo importante in un altro regno.
La situazione non è delle più semplici, perché la verità, si sa, prima o poi viene sempre a galla e non è quasi mai facile da accettare e crea sentimenti contrastanti incontrollabili. Sulla trama non voglio dilungarmi troppo, ma spero di aver stuzzicato in voi la curiosità di leggerlo.

“Con lui si sentiva sempre così piccola e preziosa. Nonostante il distacco e i modi impeccabili, quando lo sguardo di Alistair St. Clare si posava su di lei, la sua freddezza evaporava e qualcosa si accendeva nella sua profondità.”


Il romanzo è interamente raccontato in terza persona da un narratore esterno che ci dà una visione a 360 gradi delle vicende, inserendo, soprattutto all’inizio, dei piccoli flashback, utili ai fini della storia. I personaggi sono ben caratterizzati, in modo particolare i due principali, ma nulla è lasciato al caso e viene data la giusta importanza anche a quelli secondari. Alice, in apparenza fragile e delicata, è una tipa tosta che non si fa calpestare facilmente e in modo particolare mi è piaciuta la sua capacità di tenere testa a un tipo come St.Clare. Alistair, dal canto suo, è il tipico maschio alfa che sa quello che vuole e lo ottiene sempre. Rude, arrogante e dai modi poco gentili, coi nemici aggressivo e truculento, possessivo e protettivo nei confronti della sua bella Alice. Entrambi i protagonisti hanno due caratteri forti che entrano in collisione, ma quando la fiamma della passione arde è impossibile controllarla. E se entrano in gioco anche i sentimenti è davvero una bomba.

“Non sono affatto come pensava. Non sono affatto come la maggior parte della gente vorrebbe”
“Questo vale per chiunque, Alice.”
“Sì, a volte deludere le aspettative non è sempre una cosa negativa.”


La trama di questa storia è molto articolata e ben intrecciata, l’ambientazione mi ha ricordato “Il signore degli anelli”, complice anche la presenza di elfi, fate e altre creature, oltre a vampiri e licantropi; lo stile dell’autrice è molto evocativo, ricco di dettagliate descrizioni di luoghi, azioni e pensieri dei personaggi, pochi dialoghi ma incisivi.
Tuttavia, la lettura di questo romanzo non mi ha coinvolta come mi sarei aspettata. Secondo il mio modesto parere, la storia parte troppo lenta, le descrizioni sono prolisse (in generale non le amo particolarmente), a discapito dello scambio di battute tra i personaggi di cui invece ho sentito la mancanza in alcune parti. Nonostante ciò, il libro mi è piaciuto, proseguendo con la lettura la trama si infittisce, i colpi di scena non mancano e non vi nascondo che il mio cuore ha iniziato a battere per Alistair !
Consiglio questo romanzo a chi, come me, ama il fantasy in cui non manca una storia romantica sullo sfondo della lotta tra luce e oscurità.

Profile Image for Ericareadingbooks90 .
147 reviews15 followers
July 26, 2023
Alice non è il Paese delle Meraviglie è il primo volume della saga de Gli eredi della foglia.
In questo volume la protagonista è appunto Alice, giovane ragazza con una forma particolare di vampirismo che si trova a vivere in mezzo a lupi mannari e altre creature.
Anche se ha 25 anni la sua vita è iniziata 5 anni prima. Si perché prima di quel momento non ricorda più nulla.
Il ritorno in paese dell'oscuro Alistair St Clare romperà tutti i suoi equilibri.

Una favola moderna. È questo che ho provato durante la lettura di questo libro. Mi sono sentita una piccola bambina meravigliata di immergermi in questo nuovo mondo fatto di oscurità e magia floreale.
Si perché se Alistair, il temuto vampiro, ci avvolge con il suo manto oscuro; i fae che incontriamo sul nostro cammino ci portano in un mondo fatto di meraviglie naturali.
Le atmosfere catturano la tua immaginazione e il worldbuilding ben descritto senza essere eccessivo, permette di immaginare ogni luogo.

In questo primo volume incontriamo anche personaggi di cui leggeremo nei libri successivi. Alice è spaesata, testarda e a volte un po' insopportabile 🤣.. anche se ne ha quasi sempre tutte le ragioni del mondo. Adoro la sboccataggine di Alistair, è una cosa che mi ha divertita molto. Povero mi ha fatto anche un po' di tenerezza perché si è trovato impreparato a tutta questa situazione con Alice.
I miei personaggi preferiti rimangono però Mo e Nair. Mi sono innamorata di Nair alla prima battuta e il rapporto tra i due mi ha rapita da subito.
La storia parte un pochino lenta come è giusto che sia nel primo libro di una saga fantasy. Giuditta però è bravissima a smorzare i momenti "spiegone" con altri divertenti e leggeri.
Quando si entra nel vivo della storia ci si imbatte anche in qualche colpo di scena che lascia a bocca aperta.
Il finale ti tiene incollata alle pagine e con il Cuore in gola. Alice cresce molto negli ultimi capitoli. Capisce chi vuole essere e qual è il suo posto.Questa nuova versione mi piace molto.

Alice non è il Paese delle Meraviglie non si può ritenere un retelling più che altro un omaggio alla celebre fiaba di Lewis Carroll. Ho apprezzato davvero tanto i riferimenti alla storia mantenendo comunque l'originalità nella trama.
Nota di merito alla nuovissima versione cartacea. La cover è stupenda e vicino ai suoi fratelli libri è davvero qualcosa di meraviglioso. Anche l'interno del libro è ben studiato, oltre che nella parte estetica anche nella praticità in quanto provvisto di glossario di luoghi,oggetti e creature.

Nelle ultime pagine troviamo poi le novella crossover con un'altra serie nata dalla mano di Giuditta. Una piccola perla che ci permette di scoprire qualcosa in più su i nostri cari protagonisti e aumentare il nostro affetto nei loro confronti. Facciamo le conoscenza anche di Amalia, personaggio femminile dell'altra serie.. ehh vi devo dire.. mi sembra un bel peperino!!!

Alice non è il Paese delle Meraviglie è uno splendido inizio di saga. Sa catturare l'attenzione, invogliarti a leggere e fare mille supposizioni. Resto dell'idea che Giuditta sia bravissima a creare i suoi personaggi. Quando leggi ti sembra di essere con loro. Sono tridimensionali, corporei, veri ed è impossibile non affezionarsi a loro.
Profile Image for Liberi  Leggendo.
888 reviews25 followers
March 24, 2025
Esistono storie che ribaltano le aspettative, che prendono un nome familiare e lo trasformano in qualcosa di nuovo, oscuro e inaspettato. Alice, non è il paese delle meraviglie di Giuditta Ross è una di queste storie: un paranormal romance avvolto da un’aura di mistero, passione e introspezione, in cui il fantastico si mescola al dramma e alla ricerca di sé.

Alice non è la classica protagonista che ci si aspetterebbe. È una vampira, ma non una di quelle consapevoli della propria forza e del proprio passato. Quando la incontriamo, è un’anima persa, una ragazza che vive nell’ombra della sua stessa esistenza, privata dei suoi ricordi e costretta a barcamenarsi tra la sua natura sovrannaturale e una quotidianità fragile e precaria. Lavora in un pub, cerca di restare invisibile, ma il destino ha piani diversi per lei.

L'incontro con Alistair, un vampiro antico e temuto, è l’evento che mette in moto il suo viaggio. Lui è carismatico, potente, enigmatico. Alice si ritrova attratta da lui tanto quanto è spaventata da ciò che potrebbe significare il suo arrivo nella sua vita. È l’inizio di una lotta interiore tra il desiderio di conoscere la verità su se stessa e la paura di ciò che potrebbe scoprire.

Alice scopre che Alastair non è solo un nemico o un pericolo, ma un pezzo fondamentale del puzzle della sua esistenza. Lui sa più di quanto dica, e ogni suo gesto, ogni parola enigmatica, la avvicina a una verità che potrebbe cambiarla per sempre.

Ma la fiducia non è immediata. Alastair è un enigma, e Alice deve decidere se fidarsi di lui o considerarlo solo un altro ostacolo sulla sua strada. Ci sono momenti in cui lui sembra proteggerla con un’intensità quasi disperata, e altri in cui il suo comportamento è freddo, distante, come se volesse spingerla via.

Giuditta Ross costruisce un’ambientazione densa di fascino e inquietudine. Le strade che Alice percorre sembrano impregnate di segreti, i personaggi che incontra nascondono più di quanto lascino trasparire. Il romanzo è avvolto da una costante tensione, non solo emotiva, ma anche narrativa: c’è sempre qualcosa che si muove nell’ombra, un enigma da risolvere, un pericolo che incombe.

L’autrice ha una scrittura evocativa, capace di far immergere completamente il lettore nella mente tormentata della protagonista. La scelta delle parole, il ritmo con cui costruisce le scene più intense, tutto concorre a creare un’atmosfera che avvince e ipnotizza.

Nel corso della narrazione, la linea tra bene e male si fa sempre più sfumata. Non esistono confini netti tra giusto e sbagliato, tra mostri e vittime. Ognuno porta con sé il proprio bagaglio di colpe, segreti e sofferenze. È questa ambiguità a rendere il romanzo ancora più affascinante: ci costringe a chiederci chi sia davvero Alice e quale sarà il suo destino.

Alice, non è il paese delle meraviglie è un romanzo che sa incantare e ferire, che trascina il lettore in un vortice di emozioni contrastanti. È una storia di riscatto, di scoperta, di accettazione del proprio lato oscuro.

Se cercate una lettura che sappia coinvolgervi fino all’ultima pagina, questo libro fa per voi. Alice vi aspetta, pronta a portarvi con lei nel suo mondo fatto di ombre e meraviglie nascoste.
Profile Image for Chiara Libriesegreti.
78 reviews16 followers
January 24, 2019
Voto: 3.5
Recensione completa su -> https://libriesegreti.altervista.org/...

Il titolo potrebbe far pensare alla classica favola di Alice nel paese delle Meraviglie, ma non fatevi ingannare, perché così non è. L’autrice ha preso sicuramente ispirazione da quel classico, ha inserito qualche dettaglio, ma ha ricreato un mondo completamente fantastico, popolato da varie creature del fantasy.

Alice è una vampira, una specie rara. Non ricorda nulla del suo passato, i suoi ricordi arrivano solo fino a cinque anni prima, quando Noah, il proprietario del pub in cui lavora, l’ha accolta e trattata come una figlia.

Si sente strana, fuori posto, nonostante Noah cerchi di rassicurarla sempre. Sente che c’è qualcosa che non va, ma non capisce cosa o forse non vuole capire perché si sente al sicuro mantenendo lo status quo.
[...]

Per quel che ricorda, prova da sempre attrazione per Alistair, il classico bello e dannato da cui sa dovrebbe stare alla larga, ma non ne capisce appieno il motivo, è semplicemente più forte di lei e questa attrazione minaccia di ferire Danny, il ragazzo lupo mannaro con cui si vede, nonostante tutte le problematiche che si può ben intuire possono sorgere quando due creature differenti stanno insieme.

Alistair, un vampiro antico, ha però un segreto che mantiene da cinque anni, un segreto che la coinvolge e a causa del quale si ritrova combattuto
[...]

I due condividono effettivamente un legame particolare, e quando Alice ne verrà a conoscenza la assaliranno mille dubbi. Alistair è attratto da lei perché è lei o per via del legame? Una questione che si potrebbe tranquillamente adattare anche alla vita reale 😅 [...]

Ci sarebbe davvero tanto altro da dire, ma ho paura di fare troppi spoiler! Posso dire che in questo libro ci sono parecchi personaggi secondari ben caratterizzati e che si intrecciano bene tra di loro e con la trama! Anche se ha avuto una piccola parte in questo primo libro, l’amica di Alice, la banshee ‘Dhu mi è subito ispirato simpatia! Decisamente pro Alistair e contro il “povero” Danny 😂
Anche le descrizioni sono ben fatte e alcune le ho trovate quasi magiche!
Sono presenti alcune imprecisioni nel testo e a volte ho trovato la narrazione un po’ veloce, alcuni passaggi non mi sono stati perfettamente chiari.

Nel complesso, un romanzo adatto agli amanti del fantasy e del romance!
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
June 26, 2023
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Primo libro di questa trilogia riedita da Hope Edizioni, è un urban fantasy con la componente romance molto accentuata.
La storia parla di Alice, che vede sgretolarsi di colpo le sue poche certezze, con un passato che non ricorda ma che tende sempre a ritornare e rovinarle la pseudo normalità che si è costruita. Coprotagonista con lei è Alistair St.Clare, vampiro millenario dal carattere autoritario e dai modi burberi (e fin troppo retrogradi per i gusti della ragazza). Sullo sfondo un mondo fatato, lotte intestine e la ricerca di sé, di casa.

Avevo già letto un libro di questa autrice, un romance, che mi aveva colpita per la sua ironia pungente e prorompente, ero curiosa però di leggerla con questo genere e devo dire che, nonostante la sua vena ironica sia meno marcata, mi è piaciuta lo stesso molto. Giuditta Ross ha un modo leggero di scrivere, nel senso positivo del termine, ci si rilassa leggendo i suoi libri e il sottotono allegro aiuta tantissimo a immergersi nella storia, staccando nel contempo la spina dai pensieri (cosa più che mai gradita).

La trama è la classica che si può in qualche modo prevedere: ragazza un po’ ingenua che deve essere salvata, vampiro autoritario, un destino segnato, eccetera. Però ci sono dei colpi di scena che non mi aspettavo, diverse svolte che non avevo previsto e che mi hanno intrigato.
(A un certo punto mi è venuto in mente Il nome della Rosa, nel finale. Graditissimo)

Mi è piaciuto il personaggio di Alice, soprattutto per la sua irriverenza e modernità. A volte sembra un po’ svampita, cosa dovuta al suo passato, o meglio alla sua assenza di memoria riguardo, ma l’atteggiamento combattivo e la battuta pronta me l’hanno resa molto molto simpatica. Inoltre la sua evoluzione è stupenda, è un personaggio che matura tantissimo e la sua ricerca di sé è alla base del libro.
Alistair è proprio il vampiro come ce lo si aspetta in queste storie, burbero e possessivo, poco incline alla pazienza e alla mediazione. Piaciuto un sacco anche lui.
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Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
May 1, 2018
Se vi piace il genere fantasy non potete perdervi questo libro.

Fin dalle prime pagine il lettore si trova immerso nel mondo delle fate, vampiri e mannari, tanto da non volerne più uscire. Le vicende di Alice sono così ben descritte che viene naturale immedesimarsi in lei; inoltre l’alternarsi dei punti di vista dei vari personaggi permettere di seguire l’evolversi della storia da più angolazioni e di avere un’ampia visuale degli eventi. Personalmente adoro i punti di vista alternati, donano un qualcosa in più al racconto.

I personaggi sono molto ben delineati, l’autrice ci permette di conoscere tutte le sfaccettature del loro animo e le loro varie paranoie. Impossibile non infatuarsi di Alistair St. Clare, vampiro scorbutico dal fascino oscuro e allo stesso tempo un po’ manipolatore, con una fragilità che permette di giustificare le sue azioni, non sempre corrette. Ma la storia non si concentra solo sui due personaggi principali; ci vengono presentati molti altri succosi soggetti come i gemelli fata che fanno presagire un seguito da non perdere delle avventure degli Eredi della Foglia.

Io l’ho letto tutto di un fiato e l’ho trovato così ben descritto che mi sembrava di essere lì con loro. Lo consiglio caldamente agli amanti del genere urban fantasy e anche a chi ancora non ha letto nulla di simile.

Sax - per RFS
Profile Image for Hidden_Writer_Books.
112 reviews1 follower
March 20, 2025
“Alice non è il paese delle meraviglie” ti trasporta in una dimensione parallela in cui vampiri, lupi mannari, banshee e fate si intrecciano in una narrazione originale e sorprendente. Pur essendo narrata in terza persona – uno stile che di solito non prediligo – l’autrice dimostra una notevole abilità nel gestire il multi-Pov, offrendo così una profonda conoscenza di ciascun personaggio. La storia racconta di come Alice e il vampiro Alistair si siano incontrati cinque anni prima: lei, trovata moribonda in un bosco, viene salvata e trasformata da lui, e da quel momento i due restano legati da un vincolo di sangue così intenso e viscerale da impedire loro di separarsi anche per un istante.
Il percorso amoroso dei protagonisti si intreccia alle vicende parallele di altri personaggi, tra cui i gemelli, che preparano il terreno per i due libri successivi. Al termine del volume si apre un intrigante crossover nel volume 1.5, in cui la vita di Alistair si intreccia con quella di Amalia Rossetti, protagonista di “Under the Kilt”. Anche per chi non ha letto l’altra serie, rimane una lettura autonoma e piacevole, che si colloca temporalmente prima degli eventi narrati in questo libro.
Consigliato a tutti gli appassionati di paranormal romance e al vasto mondo del fantasy.
Displaying 1 - 30 of 49 reviews

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