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New York 1941. Forse

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“New York 1941. Forse non è un libro. È un viaggio attraverso lo specchio che inganna il lettore, conducendolo lungo una spirale fatta di suspense e continui colpi di scena, fino a una verità sconcertante. In apparenza, Frank Logan è un giornalista di denuncia che sta conducendo la sua indagine più complessa e pericolosa, all’indirizzo dell’uomo più potente di New York, sindaco e probabile futuro presidente degli Stati Uniti. Lo fa con l’aiuto della sua compagna Dorothy e del detective Jim Ross, il suo migliore amico. Un romanzo noir, sapientemente hard boiled, parrebbe al lettore. Ma qualcosa non va, qualcosa di oscuro, inquietante, terribile. Tutto parte dagli interrogativi. Perché il passato dei protagonisti sembra essere legato da un comune tratto di avvenimenti tragici? Come mai i ricordi di ognuno dei personaggi mostrano delle inspiegabili lacune? Dove sono finiti i momenti più rilevanti del passato di Frank, Dorothy, Jim, come a dire che in questo romanzo nulla è mai come sembra?Il lettore si troverà a seguire la vicenda improvvisamente in più direzioni, fino al momento in cui non sarà più in grado di orientarsi, né di staccare lo sguardo dalla storia, fino all’ultima, attesissima pagina.Come si chiamava tua madre, Frank?”

118 pages, Kindle Edition

Published March 31, 2017

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About the author

Luca Giribone

6 books7 followers
Luca Giribone nasce a Torino nel 1975 e inizia a scrivere per diletto fino dalla più giovane età, collaborando, a partire dalla piena adolescenza e per diversi anni, con La Stampa di Savona, città dove allora risiedeva. Gli studi e gli interessi per il mondo della comunicazione di massa lo portano a Milano, dove lavora in agenzia pubblicitaria come copywriter, senza mai abbandonare la passione per la lettura e la scrittura. “New York 1941. Forse” è il suo primo romanzo, un noir a tinte forti che si sviluppa attraverso temi fantastici giocati sul rovesciamento totale delle attese dello spettatore e sui continui colpi di scena. In lavorazione ha attualmente un romanzo basato su meccanismi similari ma che esplora il genere pienamente horror, e una complessa trilogia fantascientifica che fornisce una lettura inedita e inquietante della società contemporanea.

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Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for la_lettrice_.
159 reviews11 followers
July 23, 2021
https://lalettrice.altervista.org/new...

I personaggi in New York 1941 sono ben definiti sin dalle prime righe, ma nonostante ciò nel corso del romanzo conoscere meglio soprattutto Frank e anche lui imparerà a conoscere meglio se stesso e tutto ciò che lo circonda grazie a delle rivelazioni a cui però inizialmente stenterà a credere. Può una realtà riflettersi su un’altra realtà? E possono essere entrambe vere?

Quando leggiamo un romanzo spesso diamo vita ai personaggi nella nostra testa, ce li immaginiamo, a volte cambiamo anche qualche scena per adattarla al meglio ai nostri gusti, ma ci siamo mai fermati a riflettere su cosa i personaggi sono? Su cosa rappresentano? In un’epoca come la nostra soffermarsi su queste tematiche è molto difficile, perché per ogni domanda che ci poniamo basta un click su un motore di ricerca qualsiasi e il gioco è fatto, ma a volte alcune risposte bisogna cercarle dentro se stessi, proprio come ha fatto Frank.

Il romanzo è ben strutturato, ogni parte del romanzo è perfettamente coerente e coesa con il resto, molto importante è anche l’ambientazione, a suo tempo capirete perché, ma ancora più importanti sono gli eventi di cui Frank è protagonista, che, forse, sono più attuali di quanto sembra.
Profile Image for Elvio Ravasio.
Author 29 books54 followers
August 18, 2017
Cosa ho apprezzato di questo libro? indubbiamente lo stile di scrittura: veloce, sincero, genuino. Quel giusto grado di approfondimento di una New York degli anni ’40 che non annoia. Dialoghi ben inseriti e accattivanti sono il punto di forza di questo giallo. Buona caratterizzazione dei personaggio principale (Frank Logan) e del suo passato per nulla roseo, che si inserisce in un contesto urbano decadente. Singolare e coraggiosa la scelta narrativa di un genere solitamente stereotipato. Un libro che presenta diverse chiavi di lettura e induce a riflessioni sulla conclusione per nulla scontata.
Profile Image for Roberta Bianchessi.
Author 18 books8 followers
July 13, 2017
Ci sono libri che ti rapiscono con curiosità, mentre la storia si dipana pagina dopo pagina, ritrovandoti una storia dentro un’altra storia. NEWYORK 1941 FORSE inizia raccontando la storia di Frank Logan, giornalista d’assalto nella New York degli anni ’40, con lo scoop della vita tra le mani e l’ansia di ciò che ciò comporta. Pagina dopo pagina i personaggi raccontano il loro frammento di storia, una storia che scava nel passato e riporta nel presente, con gli strascichi che ogni azione porta con sé. E mentre l’indagine si avvicina sempre più Frank al fulcro del racconto qualcosa si inceppa, la storia prende una strada diversa e si abbandonano le cupe tinte del thriller per sfociare in un noir psicologico, dove ciascun personaggio esige il suo ruolo, persino la dolce Dorothy, compagna di Frank. E il colpo di scena finale è il fiore all’occhiello di questo romanzo che terrà incollati fino all’ultima pagina, accompagnando Frank all’epilogo della storia. Consigliato per una lettura impegnativa e fuori dai canoni classici.
Profile Image for Alexisasleep.
1 review
August 7, 2018
[Da leggere fino in fondo per non farsi fuorviare.]

Ciò che mi ha attirato fin da subito di questo libro è stata la copertina. Non tanto il titolo, e nemmeno la chiacchierata con l'autore (eppure simpatico, interessante, di una passione disarmante nei confronti della scrittura e del proprio stralcio di mondo su carta)... No. La copertina. Mi ha chiamato ed io ho risposto, convinta che non sarei rimasta delusa dal colpo di fulmine.
E in effetti, la scrittura è semplice ma scorrevole, i capitoli si leggono uno dietro l'altro, piacevolmente. Tuttavia, devo essere sincera: più leggevo, più mi rendevo conto che qualcosa non andava. "Cosa sto leggendo?", mi sono chiesta. "Varrà la pena di arrivare fino alla fine?"
Un paio di volte ho seriamente pensato di essermi sbagliata, che il mio sesto senso si fosse bevuto un whisky di troppo. Fino a che, arrivato il colpo di scena, mi sono quasi risposta: "Ok, basta, lo metto via. Finita qui."
Ma poi. Poi è successo qualcosa. Appena prima della resa, l'autore si è scrollato di dosso i cliché e i risvolti assurdi, decidendo che era giunto il momento di capovolgermi a testa in giù e, per dare un diverso significato alle sue parole, di "guardare le margherite crescere dalla parte delle radici". Capire finalmente cosa stava succedendo è stata una liberazione, che mi ha permesso di godermi le ultime pagine con una nuova consapevolezza, una nuova visione delle cose.
Quindi, grazie per non avermi deluso. Adesso, sì, posso dirlo: ne è valsa davvero la pena.

"Bastava solo stare lì ad aspettare." :)
Profile Image for la.lettrice.caotica.
161 reviews13 followers
November 2, 2020
🗽“New York 1941. Forse” è un noir, ma questo se proprio vogliamo trovargli un aggettivo, perché per me non rientrerebbe in nessun genere. È infatti un libro con una trama molto particolare e complessa, e potrebbe benissimo creare una categoria a sé stante.

🗽È una cosa negativa? Assolutamente no. Questo libro è riuscito a farmi provare un sacco di emozioni diverse: rabbia, tristezza, sgomento, sorpresa e felicità.
È un libro che va preso così com’è, senza troppe pretese, e soprattutto senza cercare una trama vera e propria, perché fidatevi, di libri così non ce ne sono molti in giro, anzi, penso proprio che non ce ne siano!

🗽Ho abbassato leggermente il voto perché sono stata abbastanza confusa sia all’inizio che alla fine del libro, ma questa potrebbe benissimo essere una cosa soggettiva (infatti su Amazon ho dato cinque stelle piene). Per il resto della storia, lo stile è molto scorrevole, grazie anche ai capitoli brevi. La penna di Luca è veramente eccezionale, le descrizioni erano spettacolari, e riusciva a dare un velo di suspense a tutta la narrazione.

🗽Non vedo l’ora di iniziare a leggere anche il secondo, “Tryte”. Spero di avervi convinti a dare un’occasione a questo libro. Merita tantissimo! Il mio voto finale è di 4,8/5
43 reviews13 followers
February 7, 2019
"New York 1941. Forse" è un romanzo davvero sfaccettato che decolla sin dal primo momento in cui lo si legge. Dal ritmo altalenante e serrato che coinvolge involontariamente il lettore, trascinandolo nel suo universo paradossale e a tratti sublime. La trama è qualcosa di rocambolesco e personale; i protagonisti possiedono un'innata capacità illusoria ed esaustiva . La vicenda emana una frenesia incontrollata, giungendo ad un culmine incerto e sbalorditivo, dove tutto si capovolge; trasportando il protagonista ed il lettore stesso in un tunnel claustrofobico e senza via d' uscita. Il colpo di scena finale è davvero qualcosa di spiazzante ed improvviso. I personaggi a tratti emblematici e soggettivi, trasmettono malinconia e donano quel tratto di oscurità celata al racconto. Il linguaggio usato dall'autore è molto chiaro, ricercato e scorrevole.
Ho apprezzato davvero molto questa lettura; l' ho trovata particolare e coinvolgente. Un romanzo da leggere assolutamente almeno una volta nella vita. Infatti lo consiglio vivamente.
1 review
September 9, 2018
Bellissima opera prima, a partire dalla copertina stessa la cui grafica accattivante assume un’accezione più profonda una volta letto il libro.

Il volume inizia con uno stile tipico, quasi stereotipato, che fa riferimento alla letteratura di genere anni quaranta, alla Marlowe di Chandler. Scelta stilistica che viene poi compresa come intrinseca allo svolgersi del racconto. Ricco di riferimenti, da Pirandello alla filosofia di Putman, il volume porta alla luce la sensibilità dell’autore (toccanti i passaggi descrittivi del rapporto fra Jim e Bobby) nonché il suo sempre presente umorismo (esilarante il dialogo fra Frank e Jim, sulla panchina).

Grazie ai suoi elementi compositi, il romanzo è avvincente su molteplici livelli senza mai mancare la ‘presa’ sul lettore.

Rimango in attesa del secondo volume dell’autore, sia che si tratti di una nuova vicenda o la continuazione di questa, se possibile.
Immagino che, a domanda, questi risponderebbe ‘Forse’…
Profile Image for Vanessa Sobrero.
Author 5 books78 followers
June 1, 2018
Acquistato in libreria, ma lo ricomprerei altre cento volte.
Una cosa che amo dei racconti di Luca è la sua capacità di metterti dentro a una storia, di farti immergere fino al collo, facendoti convincere che andrà in un modo, per poi stravolgere tutto e lasciarti senza fiato. E questo romanzo è l'apoteosi del plot twist. Non te lo aspetti, non lo puoi nemmeno immaginare, e invece accade e ti stravolge.
Scrittura impeccabile, ambientazione suggestiva (siamo nel 1941... Forse, insomma, dipende da che punto di vista), un crescendo di tensione che ti tiene incollato alle pagine fino all'ultima parola.
Consigliatissimo, da leggere tutto d'un fiato.
1 review
August 26, 2017
Uno dei libri più innovativi che abbia letto quest'anno. Adatto a chi ama uscire fuori dagli schemi ed esplorare il genere mistery nelle sue forme più creative e diverse dal solito.
Assolutamente da cinque stelle.
Profile Image for AldoManuz.
2 reviews
November 27, 2017
Idea fulminante. Da sviluppare magari in un seguito più ampio e disteso, perché la lunghezza del testo che ho acquistato in libreria condensa i tanti colpi di scena in maniera tale da dover usare la massima concentrazione per non perdersi.
Comunque uno stile davvero notevole.
Profile Image for Profumodipaginescritte Roby.
177 reviews1 follower
August 13, 2020
Pensavo fosse la storia di Frank Logan, un giornalista fin troppo curioso che si caccia nei guai. Poi, ho scoperto che è molto di più. La copertina è già alquanto misteriosa e la trama inizia in modo abbastanza particolare. Non pensavo di trovarmi davanti ad un libro del genere.
Una storia dentro la storia, ecco cosa è “New York 1941. Forse” e se vi state chiedendo cosa significa “forse” dovete necessariamente leggere questo libro per scoprirlo!
All’apparenza sembra di avere a che fare con un giornalista, un uomo che vuole scovare la verità a tutti i costi, ma durante la narrazione ci sono una serie di interruzioni che destabilizzano il lettore. Infatti, alcune pagine danno vita ai pensieri dei personaggi di cui, però, non si comprendono fino in fondo i significati. Solo alla fine, ogni nostra domanda otterrà una risposta.

"Come si chiamava tua madre, Frank?"

Luca Giribone ha creato un vero capolavoro, un noir che incanta il lettore e lo rapisce fino all’ultima pagina. Nulla è come sembra in questo libro e non sapete quanto mi costa evitare gli spoiler!

In una sola parola?
G-E-N-I-A-L-E

"Il mio risveglio dall’inconsapevole torpore che aveva accompagnato una vita intera. Un segugio capace di scovare ogni minimo indizio, il re dei giornalisti, che si fa piccolo e stupido e cieco, che non vede le contraddizioni macroscopiche delle relazioni più importanti della sua esistenza."

Luca Giribone ha uno stile molto particolare; la scrittura è sofisticata e allo stesso tempo semplice e fluida. Il modo in cui vengono narrati i fatti e le vicende denotano, inoltre, una buona dose di cultura personale che non fa per nulla del male alla storia.. anzi.. la valorizza. Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro e sebbene le pagine siano poche (144 cc), esse stesse sono piene di colpi di scena ed intrighi che rendono “New York 1941. Forse” veramente incredibile.

Vi suggerisco caldamente questa lettura, non credo vi possa deludere.
Profile Image for Francesca Ungaro.
1 review
September 7, 2021
Spettacolare.
E' il libro che mi ha riaperto le porte all'immaginazione per tornare a scrivere io stessa.

"Un viaggio attraverso lo specchio che inganna il lettore", è questa la frase che più rappresenta il viaggio che l'autore Luca Giribone sa far fare al lettore.
Un gioco tra una trama possibile, ovvero la storia del giornalista di denuncia Frank Logan alla ricerca delle prove per incastrare il sindaco corrotto di New York, e un racconto in corsivo che si intreccia alla storia.
E questo secondo racconto ribalta le certezze iniziali per diventare l'unica realtà possibile.
Per Logan, per la fidanzata Doroty, per l'amico poliziotto Jim Ross.
Che ha un fratello, Bobby.
Una narrazione commuovente ed insieme tetra della sua malattia mentale, che tiene il lettore incollato alle pagine del libro. Bobby. Non sembra certo il protagonista. Ma quando il mondo si ribalta, ogni minimo dettaglio si rivela fondamentale.
In una spirale di suspense che rapisce il lettore.
Ma ancora, ancora, la verità non è emersa.
Perché la verità forse non esiste, ed - se esiste - è comunque opera dell'Autore.
Un Autore che si fa Personaggio, e che unicamente può dirigere le azioni dei personaggi e rivelare la scioccante ragione di tutto.

E se fossimo solo dei files?

Ho letto questo libro con voracità e reale passione.
E, come ho detto, mi ha dato finalmente l'ispirazione di ricominciare a scrivere io stessa.
Ma, soprattutto, ho avuto paura che finisse, questo libro.
Perché davvero si arriva ad amarne i personaggi, e con loro l'Autore Luca Giribone.
Profile Image for Francesca .
177 reviews
March 13, 2019
Recensione completa qui tiserveunlibro.blogspot.com

" Frank se lo chiedeva spesso, osservando le persone che vivevano fuori orario, con un misto di fascino e di angoscia."

"La paura fa superare il limite. Il discrimine fra buoni e cattivi è una illusione infantile. Ognuno di noi, nelle condizioni giuste, diventa un mostro."


Frank Logan è un giornalista d'inchiesta nella New York del 1941, e sta svolgendo delle indagini su un personaggio molto potente, che con ogni probabilità diventerà presidente degli Stati Uniti.
Con l'aiuto della fidanzata Dorothy e dell'amico detective Jim, scoprirà lati oscuri ed estremamente pericolosi di quest'uomo tanto facoltoso quanto intoccabile,che metteranno in serio pericolo lo stesso Frank e chi gli sta intorno.

Fino a qui la storia sembrerebbe essere un thriller ben scritto e costruito ma, come suggerisce saggiamente il titolo, non tutto è realmente come appare e all'improvviso prende una piega differente, assume contorni astratti e quasi "pirandelliani", che rendono riduttivo ricondurre l'opera al popolare genere "fantasy".

"New York 1941. Forse" è un breve romanzo stilisticamente molto ben scritto e strutturato, e rappresenta a parer mio un'innovazione coraggiosa nel panorama letterario contemporaneo.

(....)
Profile Image for NoeLindemann.
205 reviews
December 26, 2023
Luca non delude mai. Io non sono un'amante del genere thriller, ma, parlando con l' autore, avevo intuito che in questo romanzo avrei trovato delle sfumature particolari e accattivanti che avrebbero potuto essere di mio gusto.
Ebbene, la sorpresa è arrivata!

Il protagonista Frank ci viene raccontato attraverso un'indagine giornalistica, quella che potrebbe svoltare la sua vita e, di riflesso, quella della sua compagna. 🕵️

La scrittura e la narrazione dell' autore sono sempre chiare, precise e appassionanti, rendendo il romanzo di facile fruizione e piacevole lettura e ci accompagnano in una New York del 1941 (siamo sicuri?) e nei suoi intrighi.

Ma, proprio mentre non capivo dove stesse quella particolarità di cui mi si era parlato, eccola comparire e colpire dritto nel segno! All' improvviso da un avvincente thriller, ci ritroviamo in un appassionante noir psicologico (e a mio avviso anche piuttosto filosofico) che arriverà al culmine con il finale che lascia aperte delle riflessioni importanti.

Luca secondo me ha ancora una volta compito nel segno e si annovera tra i miei autori preferiti!

Grazie per questa avventura!
Profile Image for Marco Landi.
647 reviews39 followers
April 22, 2022
Libro veramente debole.. 140 pagine di nulla
Nelle prime 90 pagine non succede nulla, un giornalista nella New York anni 20 indaga su vendite truffaldine, ma è scritto in modo molto dispersivo, privo di mordente e piatto.. Poi arriva il plot twist a sorpresa, intuibile fin dal titolo e dalle prime pagine. Le ultime pagine sono piene di incongruenze, non rivelano nulla di che, deludono e fanno rimpiangere il tempo perso.. l'idea finale non è di certo innovativa, altri lo hanno fatto molto meglio (mi viene in mente Avoledo con L elenco di Atlantide)... Peccato
1 review
August 24, 2017
Semplicemente diverso dal solito, mi ha stupito, temevo di perdere il filo, invece mi ha ripreso e mi ha portato fino alla fine per non lasciarmi più.

A quando il prossimo libro???
Profile Image for Nicola Profeti.
187 reviews2 followers
October 28, 2017
Grandi aspettative per questo libro molto particolare, difficilmente classificabile ma da leggere
Profile Image for Valentina Tempest.
52 reviews
July 11, 2023
Surreale. Un libro che aveva inizialmente del potenziale, rovinato da un plot twist senza senso.
Profile Image for Les75.
496 reviews7 followers
October 21, 2022
La narrazione procede fin dall'inizio su due binari paralleli. Una storiella in stile hard boiled (molto esile e molto distante dagli esiti di Spillane) e un corsivo che sembra riportare qualche pensiero e/o aneddoto apparentemente scollegato dalla trama. Poi si scopre che la trama principale è quella raccontata nei corsivi.
L'esperimento è carino: l'autore pennella in maniera credibile una New York plumbea in stile Mike Hammer, ma l'indagine del protagonista a mio gusto non è per nulla accattivante. E forse anche volutamente, visto che l'idea "originale" dell'autore si nasconde tra le pieghe di un virus informatico raccontato nei corsivi... Peccato però che quest'idea non sia propriamente originale: Gabriele Salvatores ci fece un film visionario nel 1997: "Nirvana".
1 review
August 24, 2017
Scritto bene, incolla l'attenzione alle pagine in attesa di un colpo di scena del tutto inatteso, che però rappresenta solo l'inizio del viaggio.
Un buon modo per esplorare se stessi.
Consigliato.
Displaying 1 - 22 of 22 reviews

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