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Un buon posto dove stare

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Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio. Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare, un altro che trova pace nel silenzio umido di una cantina. E poi, nel pulviscolo di istanti che compongono i giorni più normali, affiora la rete dei sentimenti, dei sogni, delle scoperte che illuminano e feriscono, di una memoria in cui si è sempre salvi, ma inguaribilmente soli. Francesca Manfredi racconta i protagonisti di queste undici storie, avvolti nella normalità delle loro vite, ma sempre colti sul principio di una soglia da cui poter guardare alle loro fragilità e alle loro inquietudini, come a un posto da cui non è necessario fuggire, un buon posto dove stare.

176 pages, Paperback

Published April 20, 2017

2 people are currently reading
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About the author

Francesca Manfredi

11 books46 followers
Francesca Manfredi è una scrittrice italiana. Nel 2015 è stata tra gli autori della serie teatrale 6Bianca realizzata dal Teatro Stabile di Torino. Tiene corsi di narrazione alla Scuola Holden di Torino, fondata nel 1994 da Alessandro Baricco. È rappresentata da Andrew Wylie, un famoso agente letterario statunitense, che ha conosciuto in occasione di una lezione da lui tenuta presso la Scuola Holden. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati su Linus (periodico) e sul Corriere della Sera. Afferma di essere stata influenzata dal minimalismo di Raymond Carver.

La sua prima raccolta di racconti Un buon posto dove stare ha vinto il Premio Campiello nella sezione Opera Prima 2017. Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo, L'impero della polvere, edito da La nave di Teseo.

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1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Domenico Fina.
293 reviews91 followers
August 29, 2017
Presentato a Fahrenheit e vincitore della classifica dei libri del mese appena trascorso (maggio). Non avevo avuto precedenti belle esperienze con La nave di Teseo (Stancanelli e Magris, che sebbene ammiro non ha raccolto scritti pregevoli nel volume pubblicato da questo editore) inoltre sono piuttosto diffidente verso nuovi autori scoperti e magnificati dalla scuola Holden. C'erano insomma tutte le premesse per abbandonarne la lettura al primo racconto, intitolato Cloro, che non mi era particolarmente piaciuto e che nei riferimenti, casa, bambini, piscina rimanda alla copertina, questa sì, molto bella. Invece e per fortuna, ne ho letti altri non in ordine, fino a leggerli tutti e undici. Sono racconti ambientati in case, con tv accese in sottofondo e sigarette fumate per nervosismo improvviso, direi che prima ancora di essere uniti dalle ambientazioni sono uniti dalle epifanie inattese; l'autrice è molto brava nell'inventare storie piuttosto diverse tra loro che assumono svolte impreviste, curiose, rarefatte; non succedono fatti strazianti ma qualcosa di serio e toccante succede in quasi tutti i racconti, che si aggirano intorno alle 3,5/4 stelle e con almeno uno, l'ultimo, splendido, che merita le cinque. La lingua dell'autrice (29enne) è nitida, precisa, classica direi. Ne abbozzo tre: l'ultimo (Quel che rimane) riguarda un uomo che la sera della vigilia di Natale mangia un pollo da solo, con l'albero acceso decorato da sua madre alcuni giorni prima, sua madre che è morta da meno di una settimana. Vuole ascoltare alcuni dischi d'opera che piacevano a lei, quando alla sua porta suona una sua vecchia fidanzata, che non vede da tempo...
In un altro (Esperance, Recherche) una studentessa di liceo si incontra con un ragazzo 20enne con l'idea decisa che quel giorno perderà la verginità. Insieme vanno in una casa di campagna in ristrutturazione e si soffermano a pensare a come potrebbero arredarla e a come potrebbe essere il loro futuro, pur sapendo o immaginando che non si sarebbero più rivisti.
In un altro (Ricorda chi sono) una donna apre la porta a un uomo 70enne che ha perso la memoria, lo fa sedere e non potendolo mandare via inizia a raccontargli cose strampalate, che non è ben chiaro se lui le sta ascoltando. E anche il 70enne in fatto di domande strane non è da meno.

"Se dovessi conoscermi adesso, cosa penseresti di me?", chiese.
"Quello che ho sempre pensato", disse lui.
"Cioè?".
"Molto bella, molto triste".

(Tratto dal racconto Quel che rimane)
Profile Image for Cristina Rold.
Author 3 books34 followers
July 26, 2018
Delle storie che non arrivano subito, ma arrivano.
Storie che non si dimenticano, che toccano dritte dritte i punti focali del nostro animo.

5 stelle a questa ragazza dell'88. Non nego che ho preso il libro non appena l'ho visto proprio attratta dal fatto che abbia esattamente la mia età. Mi piace vedere menti brillanti del mio anno, non so perché.

Profile Image for Suni.
550 reviews47 followers
July 15, 2024
Vincitore del Premio Campiello Opera Prima, questa raccolta di racconti è l’esordio di una giovane autrice italiana molto interessante (che nel frattempo ha pubblicato anche un romanzo).
Si sente forte l’impronta di Carver, che la Manfredi miscela con atmosfere e pennellate perturbanti, a volte tendenti al macabro, usando però sempre toni pacati e minimalisti.
Un tema comune alle undici storie è quello della casa, coi suoi ambienti familiari ma d’un tratto visti da un punto di vista nuovo, luoghi che ospitano personaggi che si trovano in un momento cruciale della loro vita.
Sono racconti che ho apprezzato – in particolare il primo, il quarto, il quinto, il sesto e l’ultimo, mentre di altri non ho trovato il senso, o sarebbe meglio dire un senso che faccia presa dentro di me –, ma comunque è un buon libro di cui non sento molto parlare e quindi consiglio.
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
April 16, 2018
(La casa sarà ormai un ricordo, e i ricordi ingigantiscono gli spazi, modificano i colori, aumentano le distanze.)
Profile Image for Simone Subliminalpop.
668 reviews52 followers
July 5, 2017
Cloro ★★★
Love in the lonely place ★★
Cavalli ★★★
Da qualche parte, al sicuro ★★★★★
Esperance, Recherche ★★★★
Il bosco ★★★
Ricorda chi sono ★★
Il topo ★★★
Dall'altra stanza ★★★★★
Un buon posto dove stare ★★
Quel che rimane ★★★

Cit.



111 reviews2 followers
January 18, 2020
Una raccolta di racconti davvero avvincente e ben scritta, che mi ha tenuto incollata alle pagine dall'inizio alla fine. Il tema che lega tutti i racconti è quello della casa. Il punto di vista del narratore a volte è vicino, cioè le vicende sono narrate nel presente, a volta è lontano, cioè viene raccontato un passato più o meno distante dal qui e ora del narratore, a volte è maschile, a volte femminile, a volte adulto, a volte infantile o adolescenziale. Tutte queste differenze restituiscono sfumatore diverse al lettore, emozioni diverse, "inquadrature" diverse, e i racconti scivolano via che è un piacere, rimanendo tuttavia nel complesso molto omogenei. Ovvero perturbanti e gotici. La casa viene utilizzata come spunto classico per svolgere questi due temi. Ma non ne vengono fuori esercizi di stile. Tutt'altro. Viene fuori un'autrice molto fresca e originale. Un tributo a Bradbury e King, con la misura formale e intellettuale di Carver. Il primo racconto, l'apertura, è potente e disturbante. Ma i miei preferiti sono quelli centrali: quello del ragazzino che vuole festeggiare la sua festa di compleanno ad halloween, e quello dell'adolescente che consuma la sua prima volta, che sono a metà del libro. In questi racconti si avverte una maggiore autenticità dell'autrice. Ma il punto di più grande perturbamento viene raggiunto verso la fine del libro, con il racconto che dà il titolo al libro stesso: un buon posto dove stare.
Profile Image for Ramona.
75 reviews
March 10, 2024
Fatico a trovare raccolte di racconti di scrittori italiani contemporanei che siano veramente degne di nota, seppur alle spalle abbiamo lasciti incredibili; devo però ammettere che l’esordio della Manfredi è notevole sia per struttura delle singole storie che per stile. Leggendo si nota l’attenzione al dettaglio e alla costruzione del racconto, che rende le singole narrazioni solide; al contempo tuttavia questo aspetto mi ha fatto apprezzare poco le vicende e con distacco, trovando poco convincenti soprattutto le storie con il punto di vista dei bambini.
Racconto che mi porto nel cuore: Esperance, Recherche
Profile Image for MonicaVandina.
138 reviews19 followers
November 9, 2023
Undici racconti, un misto di Carver, Yates e Bradbury in fase acerba ma assolutamente interessante. Quello che accomuna i racconti è la casa, elemento narrativo contenitore di storie, storie piccole, storie per lo più ordinarie, ma significanti. Casa come sicurezza, casa come ricordi, casa come ossessioni, casa come posto verso cui andare o dal quale uscire col disincanto di un pezzo di vita concluso, casa come luogo di confidenze o confessioni o non detti e, pure, casa piena di conigli!
Profile Image for Raffaella.
208 reviews4 followers
July 24, 2019
Non me ne voglia questa giovane promessa, ma la noia mi ha assalito dalla prima all’ultima pagina. Sono frammenti buttati senza spessore: non luccicano, non tagliano, non fanno rumore. Storie che dovrebbero farci anneggare e invece fanno solo galleggiare. Calma piatta.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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