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«Nessuno è così bravo a scrivere storie familiari come Amanda Prowse.»
Daily Mail
Kathryn Brooker è la moglie del preside. Mentre suo marito Mark passa le giornate cercando di arginare l’esuberanza di frotte di adolescenti indisciplinati nelle grandi sale dell’edificio scolastico dove lavora, Kathryn prepara focaccine per la partita di cricket del figlio nel cottage all’interno del cortile della scuola. La sera, quando torna a casa, Mark si complimenta con lei e la bacia, mentre i figli li prendono in giro per quelle melense dimostrazioni di affetto. Kathryn Brooker sembra davvero rispondere all’immagine di moglie e madre soddisfatta. Se qualcuno riuscisse a sbirciare attraverso la finestra della loro casa ordinata, vedrebbe quattro figure sedute comodamente intorno al tavolo della cucina a chiacchierare: l’immagine di una famiglia felice, un’oasi di amore e serenità. Quel qualcuno di certo proverebbe invidia per Kathryn e per la sua vita perfetta. Ma si sbaglierebbe di grosso. Kathryn è intrappolata in un incubo. Ed è arrivata a un punto di non ritorno, tanto da essere pronta a compiere un passo che solo una donna veramente disperata sarebbe in grado di fare…
Un'autrice da 1 milione di copie
Numero 1 in Inghilterra
«La storia di questa donna che lotta per ricostruire la sua vita andata in frantumi è appassionante, straziante e superbamente raccontata.»
Closer
«Nessuno è così bravo a scrivere storie familiari come Amanda Prowse.»
Daily Mail
«Un grande romanzo con un personaggio femminile straordinario. Una delle cose migliori che mi sia capitato di leggere da tempo.»
È autrice di numerosi bestseller. Vive a Bristol con il marito e i figli e si dedica alla scrittura a tempo pieno. La Newton Compton l’ha fatta conoscere al pubblico italiano con La figlia perfetta, mentre Una famiglia quasi felice è il suo maggiore successo di vendite e critica.
260 pages, Kindle Edition
First published January 1, 2013
"She noticed that new residents fell into two categories: those who raged against the system that had unjustly removed them from a life they loved, taking any opportunity to holler, protest or lash out; and those, like herself, who conducted themselves with a level of serenity that suggested prison might in fact be a refuge from whatever had harmed them on the outside."
"I will gather up all the little pieces that you have chipped away, hidden in drawers, swept under the carpet and shoved behind cushions and I will rebuild myself. I will become all of the things that I thought I might. All the dreams I considered before you broke me, I will chase them all and you will be but a distant, sad reflection."