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Racconti impossibili

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Immaginate che un uomo dalla ferrea logica, dopo aver pianificato il delitto perfetto – quello «sognato da ogni delinquente che rispetti se stesso» –, portandolo a compimento si smarrisca nei labirinti della speculazione e finisca per affidarsi al cieco caso. Immaginate poi che in un'altra galassia un professore si proponga di spiegare ai suoi allievi che cos'è la morte, astruso concetto elaborato in un remoto pianeta – «macchiolina pallida» intravista al telescopio –, e che cos'è la vita: ovvero il medesimo concetto rovesciato, giacché noi, qui sulla Terra, chiamiamo vita «ciò che non è morte». Immaginate infine che, mentre designa gli esseri umani da destinare alla morte, un dio noncurante e terribile risponda candidamente all'arcangelo Gabriele che lo interroga sul come e il perché: «Magari a caso», e «Non lo so». Se ci riuscite, allora cadrete fatalmente nella trappola infernale che Landolfi ha teso a tutti noi: costringerci a osservare il mondo (e la nostra sorte e la nostra inane, cavillosa, ricerca della verità) come da una navicella spaziale aliena. E avrete la conferma di ciò che Manganelli scriveva nel 1975: Landolfi sembra nato «all'interno di un universo autonomo, e malamente abitabile, un universo che è insieme grandioso, losco, torbido e stupefacente. Vi accadono miracoli, ma intrisi di una potenza sordida, segni appaiono, non meno minacciosi che enigmatici».

195 pages, Paperback

Published May 11, 2017

4 people are currently reading
132 people want to read

About the author

Tommaso Landolfi

93 books76 followers
Tommaso Landolfi was an Italian author, translator and literary critic. His numerous grotesque tales and novels, sometimes on the border of speculative fiction, science fiction and realism, place him in a unique and unorthodox position among Italian writers. He won a number of awards, including the prestigious Strega Prize.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for trovateOrtensia .
240 reviews272 followers
February 8, 2018
"Ah, s'era fatto tardi: sull'afaca e sulla ghingola compariva la trochilia, sull'atropa l'atropo, sull'agrostide l'agrotide; dove pur mo' sfolgorio di sole, non era ormai che un ghimé; si diffondeva odor di nectria; s'udiva un ghiattire lontano. E così passo passo me ne tornai."

(da La passeggiata)

(ps: per trascrivere questa citazione ho ingaggiato una lotta all'ultimo sangue con il correttore automatico...)
Profile Image for Post Scriptum.
422 reviews119 followers
November 18, 2020
“Or mentre io fendo i sisimbri e finché sia giunto a casa, dimmi o amico lettore: son io poco un ghiargione? Tu non rispondi, e con ciò assenti; e non hai torto. Pure, non ne darei un ghieu di chi non sapesse empirsi gli occhi e l’anima come io feci quel giorno, o, sapendo, volesse tenersi ogni cosa per sé solo.”

Mi guarda, coi baffini malinconici e ghignettini.
Chino un poco il capo, col sorriso soddisfatto di chi ha gradito il lauto pasto e goduto il gorgheggiare d’espressioni disavvezze. Musica prima ancora che parola.
Festosa barabuffa che strega e seduce.
Penso a quanto ormai poco t’importasse l’esito dei tuoi scritti, e penso al libro tutto bianco, senza risvolti né quarta di copertina per voler tuo; al tratteggio nero e rapido raffigurante una scena circense in lattea sospensione.
Ci terremo compagnia a lungo, ben oltre le dodici mete. Dodici volte dodici. E ancora.
Mentre la moglie è agli scappini, il garzone scapruggia, la fante prepara forse una nuova bozzima, Tommaso caro, ci ascoltiamo i Pini di villa Borghese? Ché a me, leggendo La passeggiata, è balzato in mente questo primo tempo del poema sinfonico respighiano.
Che viaggio m’hai offerto! Inebriante e stupefacente.
Sai una cosa? Giunta al punto ho avvertito un sentore di funesto, di fosca beffa, di neghittoso sprezzo. E m’è comparso l’atropo, di nuovo, ch’io trovai non troppo tempo fa in una favola di Bufalino. Vedi il caso.
Resta il sapore asprigno d’un rapsodico ghigno fra un’ingiuria e un’irriverenza, e un sedulo procedere tra elegante ripulsa e degno scazzo. Pensa un po’.
Grazie. Grazie.
Profile Image for Azzurra Usher.
95 reviews13 followers
August 22, 2017
Mi spiace, apprezzo l'intento, ma proprio non sono riuscita a farmi piacere questi Racconti Impossibili. Ero abbastanza attratta in realtà considerandone trama e critiche, così come continuo ad esserlo da altre opere dello stesso autore; e poi adoro la scrittura ostentatamente barocca, i linguaggi aulici e i virtuosismi (di stile) fini a se stessi, ma in questo libricino non ci ho trovato nessuno spunto interessante, né un racconto abbastanza coinvolgente né tanto meno un lessico interessante (per quanto sia senza ombra di dubbio irriverente).

Il rinomato La passeggiata è del tutto incomprensibile ed un pessimo inizio, i racconti "dallo spazio" boriosi e via dicendo. Gli unici che ho apprezzato sono Fulgide Mete e Alla Stazione.

Leggerò probabilmente Tre racconti, ma per adesso posso ritenermi, forse in maniera sprezzante, abbastanza sazia di Landolfi.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
October 1, 2017
"… occorre una tal quale dose di follia per raccontare una storia …" (p. 157)

"… i racconti non si fanno colle idee. Già già, qualche volta giungo a pensare che basti avere il principio di un'idea per non poter più scrivere un racconto o checchessia o addirittura per non poter fare più nulla; e che davvero la letteratura sia il mero accidente di non so quale sostanza, in essa miseramente e innecessariamente depotenziata; eccetera." (Rotta e disfacimento dell'esercito, p. 160)
Profile Image for Flynth Shower.
41 reviews
July 20, 2025
I "Racconti impossibili" è una raccolta di simpatiche storie brevi e dialoghi dove l'autore, ancora una volta, da prova di quanto sia inarrivabile per la forma in cui scrive e - soprattutto nei dialoghi "spaziali" - quanto si senta lontano ed estraneo dagli altri umani; molti dei racconti sono solo che scorrevoli e belli da leggere ma, altri, sono vere perle - Un concetto astruso, fulgide mete, alla stazione - del genio landolfiano.
Profile Image for M..
Author 8 books46 followers
January 31, 2022
Un'ottima incursione in un poco celebrato scrittore di racconti italiani, e un viaggio in quel che era la letteratura di genere in Italia. Risente solo della distanza temporale, a cui onestamente non si puo' fae una colpa al Landolfi.

Ho apprezzato particolarmente ROTTA E DISFACIMENTO DELL'ESERCITO: un elogio alle idee incompiute, mal nate, o forse semplicemente una meta narrativa a cui si lascia fin troppo spazio al critico interiore.
Profile Image for Mass.
104 reviews2 followers
May 30, 2021
4.5
É il primo scritto di Landolfi che leggo ed è subito amore.
In apertura, “La passeggiata” vale già il prezzo del biglietto, tanto più che in appendice c’è una breve risposta dell’autore ad alcuni critici che male avevano interpretato il breve e fulminante racconto.
Bellissimo tra tutti “Un concetto astruso”.
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