What do you think?
Rate this book


268 pages, Kindle Edition
First published April 1, 1999
Il testo ebraico-antico, tradotto correttamente, dice invece, innanzitutto:
Dio fece scendere il torpore sull'adàm, che si addormentò; e prese uno dei suoi involucri esteriori, e plasmò con forma e bellezza la levità di esso, di questo involucro.
Non ci sono costole e carne e non è dal corpo di un Adamo maschio che Dio crea qui il nuovo aiuto. Un corpo non ha «involucri». Ciò di cui si parla qui è l'immagine che ciascuno di noi ha di se stesso, come di un intero compatto: un io intero, di cui noi diciamo «sono io». Invece non è un intero, e non è compatto: l'io è composito, molteplice, spiega qui la Bibbia: è fatto di molti «involucri» contenuti l'uno nell'altro.
E quando l'io è nel torpore quando l'io è sprofondato in se stesso e non sente più nulla all'esterno ma solo dentro di sé accade che uno di questi involucri venga tolto, e acquisti vita autonoma. Accade, notate bene.
Non accadde solo allora; accade davvero sempre, nel nostro presente quotidiano. Accade in ogni tempo, anche a ciascuno di noi, che nel nostro torpore (sonno, rilassamento, trance) un involucro di ciò che chiamiamo io acquisti vita autonoma.
E questo involucro è lieve spiega la Bibbia e la forma che acquista è bella: cioè è una forma nella quale si scopre quell'intenso, inesauribile significato che la parola «bellezza» esprime meglio di ogni altra parola.
Così cominciò ad accadere all'adam, narra il libro, e da allora comincia ad accadere.
Cioè, noi siamo come un apparecchio radio che si sintonizza su una frequenza, e in quella frequenza cominciamo a esistere?
«Non voi. Ciò che voi chiamate io è quella frequenza, in una fitta-fitta serie di frequenze che si estendono in tutte le direzioni, come lunghi fili. E ciascuno di voi è anche tutti questi fili, tutta questa serie fitta e ampia.
«È talmente ampia che ci sono molti tratti di voi con i quali non potete entrare in contatto in questo universo, perché sono più grandi del vostro universo.
«Per esempio, ti sei mai accorto che a volte tu parli a te stesso attraverso altre persone, magari persone che non conosci affatto e che senti parlare passando, per caso? È perché voi, ciascuno di voi è molto più grande del suo io; ed è anche molto più grande del suo universo, allo stesso modo.
«Questa vastità di voi è ciò che voi, vivendo, cominciate a scoprire e a essere. E tutto ciò che cominciate a scoprire e a essere diventa il vostro io. Perciò non è affatto dentro di voi, il vostro io. Lo percepite come qualcosa che è dentro; ma in realtà ci siete entrati, e vi muovete lì dentro.