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Le mamme ribelli non hanno paura

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Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l'aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d'azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano.

Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro il suo, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la tenerezza di un gioco improvvisato con una mollica di pane, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché sono loro a insegnare che anche sbagliando si può volare, anzi, si vola ancora più in alto.
Giada Sundas è la mamma più famosa del web. I suoi post sulla sua esperienza di madre hanno avuto migliaia di condivisioni. Le mamme ribelli non hanno paura è il suo primo romanzo. Un debutto che partendo dalla vita parla al cuore di tutti. Un piccolo regalo a una bimba di due anni perché possa scoprire un giorno come è venuta al mondo, da quale amore, da quali errori, da quali scelte. Una storia sulla maternità, quella vera che si fa passo dopo passo, fatica dopo fatica, felicità dopo felicità.

204 pages, Hardcover

First published May 11, 2017

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Giada Sundas

5 books2 followers

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1 star
7 (2%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Lupurk.
1,108 reviews35 followers
August 31, 2019
Conosco virtualmente Giada Sundas attraverso Facebook, credo di averla scoperta in qualche gruppo e, affascinata dal suo modo di scrivere, ho iniziato a seguirla. Ho in programma di leggere questo libro più o meno da quando è uscito, ma per un motivo o per l'altro ci riesco solo ora. E' meraviglioso! Divertente, spassoso, commovente, il libro che consiglierei a chiunque: a chi è mamma, a chi sta per diventarlo, a chi non lo è. Ai papà, agli uomini in generale...a tutti. Un libro che sicuramente mi rimarrà nel cuore.
Profile Image for Lightblue.
760 reviews32 followers
July 12, 2017
Brava Giada!
Ci sono tanti libri che parlano di maternità, innumerevoli blog che descrivono cosa comporta diventare mamme. Giada Sundas, nonostante la sua giovanissima età, ha la maturità necessaria per parlare dritto al cuore e alternare momenti pieni di ilarità a racconti che fanno riflettere e in cui si ci può rispecchiare. Ed è questo che suscita maggiormente: empatia. Empatia quando ti fa morir dal ridere, empatia quando ti asciughi una lacrima leggendo che tutte in fin dei conti vorrebbero solo essere delle brave mamme.
Profile Image for Chia.
163 reviews
May 15, 2017
Actual rating: 4,5 stars

Recensione sul blog: http://ikigai.altervista.org/le-mamme...
Le mamme ribelli non hanno paura, come vi dicevo, è un libro che merita di essere letto. Non importa che siate già mamme, lo stiate per diventare o non ne abbiate nessuna intenzione (per il momento o per sempre).
Giada racconta con una semplicità disarmante la sua esperienza di madre, fidanzata e donna, dal momento in cui ha capito di essere incinta fino ai primi due anni di vita della piccola Mya. La rende comprensibile a tutti, anche a chi non ne sa nulla di maternità facendo divertire ed emozionare i lettori. Come vi dicevo, ho conosciuto questo libro per caso (credo da un post di Bussola su Facebook) e ho deciso che l’avrei letto appena possibile. Non so esattamente cosa mi abbia attirato – dopo ovviamente i calzini spaiati in copertina – ma non ha sicuramente deluso le mie aspettative.

Ragazzi, ho semplicemente adorato questo libro fin dalle prime pagine. Una miscela di dolcezza e ironia che ti porta a continuare a leggere. Di fatto non ci può essere quello che normalmente intendiamo per ‘azione’, ma la lettura scorre comunque decisamente veloce. Ho iniziato a ridere fino alle lacrime dalle prime pagine e le lacrime praticamente non mi hanno mai abbandonata fino a fine libro. Intervallavo momenti di commozione a momenti di ridarola. Non sono mamma, i conti con la maternità li ho fatti da figlia e da amica di mamme, ma ho ritrovato parecchie cose. Ricordi, momenti felici, momenti meno felici.

“Sono le cinque del mattino,perché non sei a letto?”
“In questa stanza qualcuno aspetta un bambino”
“Chi?”
“Facciamo l’appello e andiamo per esclusione?”
“Ma come fai a dirlo,Giada?”
“Lo so è basta”


Faccio fatica a parlare delle storie vere, narrate in prima persona. Mi toccano sicuramente più dei romanzi e mi sembra di non poterne parlare come di una inventata. Sembra in un certo modo di giudicare la vita di chi si è messo in gioco, piuttosto che il libro in sè stesso. In più non ci sono personaggi di cui poter dire ‘sembra reale’, ‘è confuso’. I protagonisti sono persone in carne ed ossa, persone che fino a poco prima dell’uscita del libro seguivamo su Facebook perché ci facevano sorridere ed emozionare con i loro post.
Giada e la sua famiglia, nel libro, sono più reali che mai, assolutamente non perfetti. Sono delle persone che potrebbero essere nostri vicini di casa, amici, ma anche noi stessi. Con le loro difficoltà a capire la vita, e le loro forza nel cercare di migliorarsi ogni giorno, per sé stessi e per chi sta loro accanto. Fregandosene spesso di pregiudizi e occhiate maligne, gioendo per ciò che hanno, pur essendo coscienti che ci sta ‘chi sta meglio’. Ignorando chi pensa di essere migliore e capendo che quella che spesso tutti mostriamo al mondo altro non è se non una facciata. Giada, in un certo senso, ci sbatte in faccia la realtà. Ci ricorda che quello che la gente mostra non è sempre quello che prova, anzi. Che dentro, e nella nostra sfera privata, tutti abbiamo delle difficoltà, ma che spesso le nascondiamo per far credere di essere migliori. O addirittura per cercare di convincere noi stessi della stessa cosa, superando così momenti difficili.

Quando iniziasti ad avere un po’ più di padronanza dei movimenti, il tuo gioco preferito divenne il dito a serramanico.
Estraevi l’indice e lo tenevi esposto per tutto il giorno, infilandolo qua e là ogni tanto, soprattutto negli occhi e nelle narici altrui, offendendoti quando non ti veniva permesso.


Giada e Moreno, in particolare, si ritrovano a fare i conti con un terzo esserino all’interno della loro bolla, della loro coppia. Sono più giovani di tanti genitori della nostra epoca, ma non si fanno spaventare. O meglio, sono spaventati, come chiunque davanti a un grosso cambiamento nella propria vita, ma cercano ogni giorno di trovare qualcosa per cui essere felici, per stare bene e superare al meglio le difficoltà.

Al quarto mese mi comparve sulla pancia una riga scura in verticale che partiva dal pube e andava fino allo stomaco. La nonna Biba, già accuratamente informata sull’evento, imbastì un monologo con la giusta terminologia scientifica esponendoci tutti i dettagli sulla concentrazione di melanina.
«Sarà tipo il meridiano di Greenwich», disse papà sedendosi sul divano accanto a me.
«Per misurarmi dividendomi a metà in due parti esatte?» risposi io.
«Esatto, così quando sarai ciccionissima, basterà che mi dica le coordinate di latitudine e longitudine e io saprò dove grattarti.»
«Mi stai dando del planisfero?»
«No, in realtà del mappamondo, ma uno di quelli carini, tipo il Clementoni che si illumina.»
«Non è una cosa carina, sai, dare del mappamondo a una donna incinta!»


Ho iniziato il libro pensando di avere tra le mani qualcosa di molto simile a Notti in bianco, baci a colazione di Bussola, un raccolta di post. E invece mi sono trovata catapultata in una storia di vita, di due ragazzi che si trovano a fare i conti con qualcosa di grande, spaventoso e bellissimo allo stesso tempo, superando ogni giorno al meglio delle loro capacità, pur vivendo momenti neri.
Ho trovato la storia della vita di una mamma, una mamma convinta di essere peggiore e diversa dalle altre mamme, ma che si rivela una forza.
Ho trovato un diario, dedicato a una bambina ancora troppo piccola per conoscerne l’esistenza, ma che non potrà che commuoversi nel momento in cui lo potrà e vorrà leggere.
Ho trovato emozioni forti, reali. Semplicità, ironia, voglia di vivere e un sacco di amore incondizionato.

Volevo dimostrarti come la tenacia e la forza di volontà a volte ripaghino gli sforzi, volevo insegnarti a non rassegnarti, a non cedere all’arrendevolezza e al pessimismo del «mai più». Ti ho voluto insegnare a non accettare la perdita se c’è una soluzione, a provarci, a impegnarti per qualcosa di importante. Alle perdite, quelle vere, decisi di pensarci più avanti, perché per quelle non c’è preparazione che tenga. Sappi che ci ho provato sempre, quando ho ritenuto che fosse opportuno, ho lottato per quello in cui ho creduto, guadagnando, a volte, la disapprovazione del mondo intero. Sappi che ho provato a fare il meglio delle mie possibilità
per bearmi della tua felicità e tremo al pensiero che, un giorno, ogni mio gesto, per te sarà sbagliato, anche se dettato dal mio cuore.


Sinceramente? Non trovo un motivo per cui non dovreste leggerlo.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
January 17, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...


Sulla maternità se ne dicono tante e se ne scrivono ancor di più, ma una cosa è vera e sacrosanta: quando diventi madre di due bambini a distanza di diciotto mesi (come nel mio caso) il tempo proprio materiale, non quello ideale e metafisico, ma proprio quello reale che una madre dedichi a se stessa è pressoché nullo. Non è una leggenda metropolitana, non è quello che le madri vanno in giro a sbandierare per provocare un po’ di sano pietismo nelle persone, no, è quello che, pur avendo la fortuna di avere delle persone che ti gravitino attorno, che ti aiutino nel ménage familiare, in parole povere, che ti permettano di andare al bagno almeno due volte al giorno, capita davvero.

La mia più grande passione da sempre è leggere, leggere, ed ancora leggere, ma durante i mesi più indaffarati della loro infanzia, praticamente ogni volta che aprivo un libro per tentare di fare il mio dovere di super-lettrice, finivo con l’addormentarmi con il volume che mi cadeva sul viso (tranquille, neanche me ne accorgevo!) ed allora, dopo svariate prove, ho capito che avevo bisogno di cose più brevi, articoli o pagine divertenti sulla...maternità, ovviamente!

È così che ho conosciuto Giada Sundas, perché lei è una mamma-ribelle, una di quelle che, pur volendo fare e dare il massimo per la sua bambina, come tutte noi, finisce inevitabilmente per essere una madre “normale”. Una madre che alla fine dà da mangiare le patatine, anche se sa che è sbagliatissimo, una madre che dà il tablet per mettere a tacere le urla pressanti del piccolo mostro (ops! “Piccoli mostri” è il nomignolo con cui chiamo i miei da quando sono neonati, ora hanno 8 e 9 anni da compiere ma sempre mostri li chiamo), insomma una madre che, pur sapendo perfettamente quale sia il cibo più sano, il gioco più didattico, pur sapendo quali NO siano senz’altro da dire, pur sapendo cosa avrebbe voluto da noi la Montessori, alla fine compie la scelta più semplice. Che forse è anche la più sbagliata, ma sicuramente la più umana.

La lettura è davvero veloce e molto, molto divertente, lo stile di Giada è familiare, scherzoso, anche colorito, ma questo aggiunge pepe ad un resoconto sulla vita di un bambino dalla pancia ai suoi primi tre anni, ed autoironico. Ecco, credo che il pregio maggiore di questo libro è che ogni madre che si avvicini alla lettura, non si senta giudicata, ma anzi, capita e coccolata. Mai detto fu più vero di “Mal comune, mezzo gaudio”, perché quando leggo di madri sopravvissute alla maternità, mi rendo conto che l’Unione in questi casi fa la forza, che solo scherzando sulle personali difficoltà, non descrivere tutto rose e fiori, perché sinceramente per me non lo è stato per niente, si può riuscire a continuare a fare il mestiere più difficile del mondo. Quello del genitore. Quello del genitore che prima di essere tale deve ricordarsi di essere una persona, e per questo debba amarsi e debba sentirsi realizzato, anche nei pochi momenti che dedica a se stesso.

Mi sono ritrovata in tutti i pensieri di Giada, dal non rendersi conto di essere dilatata di 8 cm al ritrovarsi con un fagotto in mano in tempi velocissimi, ai pianti con lo stesso fagotto in mano, a domandarsi ad alta voce, tra un singhiozzo e l’altro, perché ho creduto di essere “in grado” di fare la mamma. Ma poi, ci si rende conto, e con l’aiuto di Giada, si riesce a farlo con umiltà e con il sorriso, che non facciamo le mamme, siamo mamme. Anche se io, modestamente parlando, sono la mamma meno materna che conosca!

In una cena, prima di Natale, con le mie amiche del Liceo, alla domanda di Ale che mi ha chiesto perché parlassi in quel modo, cioè oberata di cattivi pensieri sulla mia condizione di madre, sul poco tempo che avessi a disposizione da dedicare ai miei interessi, senza che questi includessero necessariamente le necessità dei miei figli, ho risposto che non si è mai pronti per essere madri. I figli li ho desiderati e li ho anche cercati con un anno di differenza, i miei figli li amo e cerco di dare loro il mio massimo, ma ciò non toglie che non si è mai pronti a mettere la nostra vita completamente al servizio di altri. Neanche se hanno il tuo stesso colore degli occhi o la tua stessa mania del controllo, neanche se sono una parte di te, la parte più bella di te. Non si è mai pronti, ma le mamme ribelli sono anche coraggiose e quindi, continuano a sbagliare, a piangere sui loro errori, ad incolparsi per scelte fatte o non fatte, ad amare, e a cercare l’appoggio di altre mamme ribelli come loro! Giada Sundas sarebbe fiera di me!

Libro consigliato a tutte le mamme dai buonissimi propositi, ma che non dimentichino di essere stramaledettamente umane.
Profile Image for Elena.
52 reviews1 follower
May 14, 2021
La mia rilettura di questo romanzo in un momento in cui avevo bisogno di ridere e di leggerezza
Giada Sundas ci racconta l'inizio del suo amore e poi la gravidanza e la nascita della piccola Mia ma lo fa in modo semplicemente e divertente. Ogni volta che come donne e mamme ci sentiamo che non c'è la facciamo o che gli altri sono meglio di noi serve un po' di Giada per riportarci il buon umore e i piedi per terra. Ogni donna e mamma è unica e per la propria famiglia insostituibile.
Ora veloce a leggere il secondo!!!
Profile Image for Marta Folgarait.
696 reviews8 followers
February 19, 2018
Un'onesta analisi della gestazione, nascita e primi anni della figlia conditi con ironia e ilarità. Pensieri che spesso abbiamo paura di confessare anche a noi stesse , i questo libro sono chiaramente descritti. Consigliato a mamme e non. Buona lettura!
40 reviews1 follower
September 14, 2022
"Mi sono accorta che gli insegnamenti più significativi te li ho trasmessi mentre non ti stavo insegnando nulla, perché per fare il genitore non bisogna fare, basta essere."

Un romanzo che con grande ironia e dolcezza descrive il percorso complesso e contorto della genitorialità e in particolare della maternità. È che ci ricorda la risposta all'assillante domanda "ma chi me l'ha fatto fare".
Profile Image for Alenixedda.
97 reviews28 followers
May 26, 2018
Credo che questo libro sia da regalare in ambulatorio a tutte le donne che si apprestano a essere mamme, per rassicurarle subito che no, non sono dei mostri di egoismo se qualche volta avranno voglia di sbattere dietro di sé la porta e non tornare più indietro, da quella scimmietta urlante che gli ruba ogni respiro. Succede a tutte, o quasi, solo che nessuno ha il coraggio di dirlo apertamente.
Giada Sundas lo fa, per sé stessa, per sua figlia Mya e per tutte le mamme.
Il libro ha uno stile che già conoscevo perché seguivo la Sundas su Facebook ancora prima che il libro uscisse nelle librerie, riesce ad essere ironico, senza peli sulla lingua e godibilissimo anche quando parla dei temi più delicati. L'ho letto in pochissimi giorni e pur non essendo madre ho comunque apprezzato il messaggio e la maniera in cui l'autrice ha raccontato la sua gravidanza prima e i primi due anni e mezzo della sua bambina e della sua nuova vita.
Una vita totalmente rivoluzionata per lei e per il suo compagno Moreno, un uomo e padre non plus ultra presente e entusiasta, vera colonna portante della famiglia, anche lui dotato di parecchia ironia ma meno preda di eventi e sensazioni rispetto alla compagna.
Ho apprezzato molto la franchezza della Sundas nel descrivere le sue sensazioni, anche nei suoi istinti più deplorevoli, che la stanchezza comporta anche nel più zen degli individui.

Consiglio a tutti questa lettura, perché magari, a noi che non siamo genitori, ci aiuterà a metterci nei panni di queste "mamme isteriche" che spesso ci spintonano al supermercato o che occupano il marciapiede per intero negoziando con dei piccoli dittatori urlanti che vogliono fare a modo loro.
207 reviews16 followers
June 25, 2017
Io leggo sopratutto di notte...Mirko, 9 mesi, non dorme ancora molto, e mentre lo cullo per ore ore e ore mi tengo sveglia leggendo. Grazie a Giada per due notti ho faticato il triplo a riaddormentarlo perché ridevo senza riuscire a trattenermi. E piangevo senza riuscire a trattenermi.
Un libro che parla con semplicità di una famiglia come tante che affronta i problemi comuni dei neo genitori. Perché anche se non si dice in giro in realtà non viene raccontato nulla di strano. E la dolcezza che Giada riesce a trasmettere è unica. Con le parole non è facile descrivere certi sentimenti che si provano in certo momenti. Giada però tra una risata e l'altra ci riesce. E poi vederla nei stessi luoghi in cui siamo anche noi mi ha ancora di più emozionato. Perché potrei essere stata io. Alcune cose sono successe a me uguale a lei, ma io non ho mai iniziato a correre anche se ne avrei bisogno.
La scrittura è allegra, scorrevole, autoironica. Si legge tutto d'un fiato.
Tante frasi ho sottolineato ma di certo non mi metterò a citarle...però Giada dimmi la verità: sei stata contenta del concerto dei Guns della scorsa settimana?
Profile Image for Laura.
138 reviews5 followers
February 24, 2024
3.5*: che risate che mi sono fatta con questo libro, tanto da arrivare alle lacrime. L’autrice è stata davvero brava a bilanciare momenti di ilarità incredibile a riflessioni profonde relative alla sensazione di disagio e inadeguatezza che possono sentire le neo-mamme. Lettura leggera e consigliata.
Profile Image for Eleonora.
190 reviews6 followers
April 16, 2018
Giada Sundas, che meravigliosa scoperta!!!!! Un’autrice che porta una ventata di freschezza e allegria!!!! Essendo in dolce attesa ho letto con molta curiosità questo libro che mi ha regalato qualche ora di allegria e profonde riflessioni sul meraviglioso percorso della gravidanza e sull’emozione di diventare mamma. Il libro descrive la gravidanza di Giada, dal momento del test positivo, e i primi anni di vita della sua meravigliosa bimba Mya. Ho riso tantissimo (e mi sono immedesimata, ahimè) durante le descrizioni degli esami e delle visite. Il passaggio che più mi ha divertita è stata la dieta ideata dal ginecologo (così crudele da fare concorrenza al mio):

Andai al supermercato con la lista della spesa per il mio nuovo regime alimentare e comprai pasta di farina di compensato, cornflakes d’avena da bagnare nelle lacrime e tonno al naturale così tenero che si taglia con una falce.

Nonostante il romanzo sia scritto in chiave ironica penso che l’aspetto più bello, e attraverso il quale l’autrice ha fatto centro, sia la capacità di far penetrare in coloro che leggono le ansie e le paure di una futura mamma e le follie di una neomamma che ama incondizionatamente la propria bambina. Anche io da quando ho scoperto di essere in attesa del mio Gabriele mi ritrovo a pensare: ce la farò? sarò pronta per una cosa così grande per me? il mio bambino mi vorrà bene tanto quanto io ne voglio a lui?

Consiglio a tutte le donne in attesa, e non solo, la lettura di questo romanzo che porta nel panorama letterario italiano una nuova e meravigliosa autrice (già conosciuta da molti per la sua presenza sui social e per le sue numerose collaborazioni).

Io sono arrivata quasi alla fine dell’8 mese e tra poco più di un mese si concluderà questa meravigliosa avventura che ne lascerà il posto a una più bella ancora, tra poco più di un mese anche io penserò che:

Le prime ore dopo il parto sono destabilizzanti, perché non si sa bene cosa si deve fare, ci si ritrova improvvisamente con questo esserino strano in mano senza sapere come usarlo. Sei lì, con la pancia a mantovana, lo Schiaparelli in mezzo alle gambe e le areole del diametro di un trentatré giri e pensi “e mo’?” E mo’ ti arrangi.
Profile Image for Giulia.
337 reviews34 followers
May 26, 2018
Ho iniziato a leggere questo romanzo ispirata dalla copertina, allegra e colorata. L'ho iniziato anche con un po' di perplessità, avendo già letto un romanzo simile poco tempo fa. Da subito, però, mi sono resa conto dell'ironia che pervade l'intero racconto.
Giada Sundas racconta alla figlia di due anni i suoi primi momenti, da quando scopre di essere incinta fino al compimento dei due anni. Racconta la sua esperienza con grande ironia, senza nascondere nulla, dal non aver provato da subito il cosiddetto istinto materno, all'ansia di sentirsi sempre inadeguata al ruolo di madre, di sentirsi in colpa per essersi spesso chiesta "chi me lo ha fatto fare?". Ma racconta anche le gioie legate alla nuova realtà, lo scoprirsi una donna diversa, lo scoprire di avere di fianco un uomo diverso nato con l'arrivo di Mya, e riesce a trasmettere il grande amore che la lega alla figlia, simile a quello di tante altre mamme, per cui è inevitabile ritrovarsi nelle sue parole.
Ho riso tantissimo leggendo la sua storia. Mi sono ritrovata negli esperimenti culinari, nell'acquisto del magnifico Bimby, nel provare workout casalinghi e stressanti sedute in sala pesi, sperando di perdere quei tanti chili in più, che però mi rendono "la mamma" e che tanto piacciono ai miei figli (perchè sono morbida).
Si tratta di un romanzo da leggere da chiunque. Giada non nasconde nulla dell'essere mamma, le gioie, i dolori, lo sconforto, la finzione, la verità. Ma strappa più di una risata e ci si sentirà più leggeri dopo averlo letto.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
May 24, 2018
In questo romanzo Giada Sundas ci racconta la maternità in un modo anormale. Si, perché mentre tutti parlano degli aspetti meravigliosi dell'essere madre nessuno parla di quelli brutti.
Mi è piaciuto molto questo romanzo per molti motivi. Innanzitutto perché l'ho trovato estremamente veritiero e trovo assurdo che le donne si obblighino a parlare della maternità come di una cosa meravigliosa e naturale. Io parlo da ragazza ventenne non ancora madre, però lavorando a stretto contatto con i bambini posso capire quello che intende l'autrice. Non è assolutamente facile vivere 24h su 24 con un esserino urlante che non ti dice cosa vuole e che vuole starti continuamente attaccato. E trovo normalissimo il fatto che lo si dica, quindi ho apprezzato molto l'autrice per avere avuto il coraggio di farlo! Poi mi è piaciuto per il modo che ha di esprimersi la Sundas: riesce ad essere seria e scherzosa allo stesso tempo, a farci ridere e poi piangere un attimo dopo. Grazie alla sua scrittura il libro si legge molto volentieri, pur non avendo una trama ben definita. Mi è sembrato di vivere in prima persona tutto quello che veniva raccontato e di conoscere io stessa Giada.
Dopo aver finito di leggere non vedevo l'ora di sapere la data di uscita del prossimo libro di questa autrice e caso vuole che esca proprio tra poco. Non vedo l'ora!
Profile Image for Francesca.
43 reviews
February 17, 2022
Un libro che inizialmente sembrava dedicato alle gioie e ai dolori della gravidanza, per poi virare su ciò che ci fa sentire delle mamme imperfettamente grate. Una boccata di aria fresca in un mondo di persone che vogliono farci sentire in colpa per le urla nostre e dei nostri figli e che si atteggiano a perfetti suggeritori di comportamento sui social. Perché la realtà non è che si debba essere genitori infallibili, ciò che conta da è l'amore
8 reviews
April 9, 2022
Questo libro è a dir poco fantastico! Se lo avessi letto prima mi sarei risparmiata tante seghe mentali inutili. Lo consiglio molto sia a chi è mamma che a chi non lo è. Nel primo caso ti farà alleggerire e sentire meno "pesante" il ruolo di madre, nel secondo caso ti farà vedere tante cose che nessuno ti dice quando aspetti un bambino, ma la cosa più bella è che ti fa capire che le difficoltà si superano, e se lo facciamo con un pò di sarcasmo si sta meglio ;)
Profile Image for Lelena.
208 reviews48 followers
August 14, 2019
Ero già pronta a dare 5 stelle: umorismo fulminante, schietto, mi sono ritrovata ridere a bocca spalancata quando dovevo fare silenzio. Condivido moltissime affermazioni dell'autrice e mi ci sono rispecchiata. Verso la fine però mi è sembrato un po' trascinato e meno brillante, perciò mi fermo a 4 ma mi premuro di consigliarlo a tutte le neomamme!
Profile Image for gior_gia.
296 reviews8 followers
October 27, 2020
Avevo letto alcuni estratti e sembrava qualcosa di interessante e divertente. Si è invece rivelato solo un ammasso di frasi fatte e luoghi comuni e quelle poche cose ironiche, non erano neanche poi così tanto brillanti. Abbandonato per la noia ed il fastidio di dover leggere un mucchio di scemenze. Voleva fare la simpatica sbandierando la bandiera della "mamma non perfetta" si è solo resa odiosa.
Profile Image for Elisa Schiorlin.
250 reviews16 followers
March 26, 2021
Giada racconta in modo schietto, sincero e ironico dal momento in cui ha saputo di essere incinta ai primi due anni della sua bambina.
Fa ridere, pensare e commuovere,
Un libro molto bello che non ha paura di raccontare sinceramente quello che òa maggior parte delle neo mamme pensa e prova ma nessuno ha il coraggio di dire.
Profile Image for Celestina.
68 reviews
July 29, 2017
Apprezzo il contenuto poiché vissuto in maniera molto simile sia la gravidanza sia il primo anno del bambino, scritto in maniera leggera e divertente.
Verso la fine perde un po' di sprint nel racconto e salta velocemente da un punto/esperienza all'altra, senza connetterli in maniera efficace.
Profile Image for La Forma Tonda.
8 reviews
May 14, 2018
Veritiero!
Come altro definire questo libro?
Quando l'ho letto ero incinta e mi ci sono ritrovata perfettamente. Ora sono "rinata madre" e consiglio questo libro perché racconta davvero quello che può accadere tra le mura di casa!!!
Mi è piaciuto! Tanto!
Profile Image for Laura.
245 reviews2 followers
October 28, 2018
Sicuramente carino e simpatico, ma poco altro in più. Mi ha colpito il suo pensiero di mamma alle prime armi in cui mi sono ritrovata, ma non l’ha approfondito, è rimasto solo un richiamo in alcuni spazi della narrazione.
Profile Image for Alice Pernice.
47 reviews1 follower
December 1, 2021
Coinvolgente e riflessivo, credo che tutti dovrebbero leggerlo per aprire gli occhi sulla maternità in tutte le sue sfaccettature, leggero ma allo stesso tempo profondo.
Pagina 195 mi è rimasta nel cuore.
Profile Image for Francesca.
195 reviews
July 8, 2017
Iniziato e finito in un giorno, mi ha fatto morire dal ridere. Non riuscivo a staccarmi. Bello bello.
Profile Image for Simona Zedda.
105 reviews9 followers
August 24, 2017
Finalmente un libro scritto con ironia e grande intelligenza. Mi ha fatto ridere e commuovere e mi ci son ritrovata in diverse situazioni. Brava, brava e brava!
335 reviews
January 6, 2018
Divertentissimo e tanto vero! Mi sono ritrovata a cercare di ridere sottovoce per non svegliare mio marito mentre continuavo a leggere negli orari più improbabili..
Profile Image for Rossella.
13 reviews2 followers
June 14, 2018
Un libro leggero e profondo allo stesso tempo... sfogliandolo ho riso, pianto, urlato, annuito e molto altro. Mamme, papà, single, nonni, LEGGETELO!
Profile Image for Dario Delfino.
287 reviews20 followers
November 5, 2023
Ben scritto, pieno zeppo di battute, ottimo umorismo condito da verità personali mai pesanti e qualche "lezioncina" chiaramente non destinata veramente al lettore.
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

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