Da domani mi alzo presto è un libro scritto da Simona Toma ed edito dalla SPERLING & KUPFER. Racconta di Michela, una giovane ragazza di trentasei, quasi trentasette anni, che viveva una vita tranquilla: aveva un lavoro e conviveva con il suo ragazzo a Milano, città che ama. Ad un certo punto però, tutte le sue certezze vengono distrutte: perde il lavoro e nello stesso giorno il suo fidanzato la lascia senza una spiegazione. Inizia per lei un periodo cupo, nel quale è costretta a ritornare nel suo piccolo paesino del sud a casa dei suoi genitori. Qui, fra un boccetta di Lexotan e la scatenata cugina Giulia, è costretta a frequentare Aurora, una bambina di 10 anni molto furba e intelligente, e suo padre Giorgio. Entrambi, dopo varie vicissitudini, le daranno la carica giusta per ripartire.
Perché ho acquistato questo libro?
La scelta è caduta inevitabilmente su questo libro poiché, dopo aver visto la copertina, l’ho subito sentito mio per i seguenti motivi:
-Per la frase che troneggia in primo piano: “Quando tutto gira storto, l’unica soluzione è armarsi di buoni propositi” e dato che è proprio quello che mi sto ripetendo da giorni, è scattata la prima molla;
-Per la ragazza presente in copertina, in quanto la sento molto vicino a me, almeno in questo ultimo periodo. Fiera e sicura sulla sua barchetta di carta, convinta delle sue certezze ma inconsapevole che la sua imbarcazione non è poi così solida e a breve la lascerà sola in mezzo alla sua bagnarola piena d’acqua che per lei rappresenta il suo mare, la sua vita.
E quindi…. amazon, click, corriere, divorato in due giorni.
Parliamo della trama e dei suoi personaggi.
Il libro racconta una storia come tante, parla di giovani, lavoro, amore, depressione e nuove opportunità ma lo fa con freschezza e tanta ironia. I suoi personaggi sono ben costruiti e regalano un reale spaccato della società: donne divorziate a caccia di un marito ricco, vecchie signore pettegole, gruppi whatsapp, Milano e i suoi ambienti lavorativi, figli troppo grandi che a causa di forza maggiore sono costretti a vivere con i propri genitori, la vita nei piccoli paesini, ecc ecc… In questo contesto si sviluppa la storia di Michela, protagonista indiscussa, che, dopo aver perso il lavoro e il fidanzato, si ritrova nuovamente a casa dei suoi genitori con più di un decennio sulle spalle rispetto a quando era andata via; e di conseguenza con tutti i problemi che ne possono derivare.
Lo stile dell’autrice è molto scorrevole e fluido e riesce a raccontare il disagio di una donna senza utilizzare toni pesanti o tragici. Il titolo del romanzo inoltre è azzeccatissimo, in quanto la frase “da domani mi alzo presto” va a designare il momento in cui tutto inizia a cambiare, rappresenta una specie di sbarra che, una volta superata, apre le porte a nuovi avvenimenti.
Ovviamente il finale non manca di un bellissimo happy ending, e qualcuno potrà dire che quella raccontata è una storia banale, ma in realtà non è così, perché vengono descritte delle vicende che in molti viviamo. E, in un mondo pieno di brutture, è bello leggere storie che vogliono lanciare messaggi positivi. Inoltre, spinge anche a riflettere poiché fa capire come spesso, spodestati dal nostro piccolo stagno di abitudini, cerchiamo di rientrarci in tutti i modi possibili anche a costo di indossare una falsa felicità. Sbagliamo, ed è solo quando capiamo che dobbiamo imparare a vivere nel nostro nuovo equilibrio che possiamo ripartire nuovamente.
L’unico elemento che non mi ha fatto dare un voto pieno è stato il finale, forse un po’ troppo frettoloso. Avrei preferito qualche capitolo in più, che raccontasse in modo più articolato le ultime vicende.
Consiglio questo libro?
Sì, soprattutto se cercate una storia allegra e piena di buoni propositi, o semplicemente se cercate un consiglio poiché Simona Toma, con la sua storia, ci sussurra la classica frase che ci direbbe il nostro migliore amico in un momento triste: “Ehy, ora sembra che la tua vita sia finita, ma prova a guardare avanti, ci sono tanti momenti felici che ti aspettano”.