Spesso sono così concentrata a impormi delle letture - vuoi perché si tratta di un omaggio da recensire o di un titolo che per motivi vari ha la precedenza su altri - che mi dimentico quanto sia bello entrare in libreria e lasciarsi guidare solo dall'istinto. Ed è un peccato, perché in genere è così che finisco per comprare i romanzi migliori, quelli che una volta finiti mi rimangono davvero nel cuore. Con Sette giorni da strega è andata proprio così, l'ho visto sullo scaffale e mi sono immediatamente innamorata della copertina, sarà che quello sfondo turchese mi piace da impazzire o che semplicemente quando si parla di streghette e di magia non resisto proprio, fatto sta che il libro è venuto a casa con me e, complice il numero di pagine, che non sono moltissime, l'ho iniziato subito. La maggior parte delle volte che compro un romanzo purtroppo mi vedo costretta a lasciarlo sul comodino per mesi prima di poterlo leggere, ma a volte non resisto e quando succede ho la certezza di trovarmi davanti ad un bel titolo. Sette giorni da strega ovviamente è un libro per bambini, e fa parte della collana "Il Battello a Vapore" nella serie azzurra, quindi l'età di lettura consigliata è indicativamente dai 7 anni in su, ed era davvero da un sacco di tempo che un titolo pensato per un target così giovane non mi prendeva tanto. Ripeto, sarà che se si parla di incantesimi sono di parte, ma mi sono davvero divertita molto a leggerlo e, nonostante lo avessi iniziato insieme a Tristan, ho finito col divorarmelo da sola perché le poche pagine lette con lui alla sera non mi bastavano proprio. Intanto ho adorato alla follia le illustrazioni Ashley King che arricchiscono le pagine, sono semplicemente magiche e adorabili, perfette per accompagnare Elsa nella sua avventura fatta di buffi personaggi e pozioni magiche. La trama naturalmente è molto semplice, ma uno dei pregi del romanzo è proprio quello di essere scritto bene e di offrire ai piccoli lettori una storia lineare, ma coinvolgente.
Tre cose da tenere a mente quando si tratta di magia:
leggi le istruzioni, segui la ricetta e poi... be', falla funzionare!
In genere quando mi trovo a leggere libri per bambini, adesso che sono adulta, ho notato che è possibile quasi sempre dividerli in due gruppi: quelli che avremmo apprezzato se li avessimo letti da piccoli, ma che da grandi difficilmente ci trasmettono davvero qualcosa, e quelli che invece riescono a risvegliare il bambino che è in noi e a trascinarci in un mondo in cui bene e male sono ben distinguibili, i principi possono essere trasformati in ranocchi e i draghi qualche volta si rivelano ottimi amici. Sette giorni da strega fa sicuramente parte del secondo gruppo, mi ha ricordato la sensazione che provo quando leggo i romanzi di Roald Dahl, Astrid Lindgren e Bianca Pitzorno. Sono storie semplici, ma che riescono ad arrivare al cuore del lettore a qualsiasi età. Su di me questa prima avventura di Elsa e della misteriosa strega Magenta Sharp ha avuto lo stesso effetto! Per qualche ora mi sono ritrovata avvolta dalle parole semplici, divertenti e magiche dell'autrice, e ho desiderato davvero entrare nel libro insieme ai protagonisti - una ragazzina con un talento inaspettato per gli incantesimi, una vecchia torre magica e un corvo parlante - per godermi un po' di avventura. Personalmente oltre ad essermi piaciuto l'ho trovato scritto molto bene, e se i seguiti non dovessero essere tradotti - cosa che però spero con tutto il cuore! - proverò a recuperarli in inglese. Nel caso voleste leggerlo o regalarlo a figli o nipoti comunque sappiate che questa prima avventura di Elsa può essere anche letta tranquillamente così com'è, la storia ha un suo finale, non rimane in sospeso nulla. Ve lo consiglio? Assolutamente sì! Tenendo conto del target, naturalmente. Come sapete io ho una grande passione per la letteratura per l'infanzia e questo è uno dei titoli più validi che mi è capitato di leggere negli ultimi anni per la fascia d'età 6 - 10 anni, ma è logico che se i libri per bambini non vi interessano non è una storia che fa per voi. Io ne regalerò sicuramente una copia alle mie nipoti, se avete in casa bambini potrebbe essere un testo perfetto da leggere insieme e sono sicura che qualche risata la strapperà anche a voi!