Era el mejor policía de Milán. Ahora, diez años más tarde, Marco Tanzi es un mendigo que vive en parques y calles mimetizándose con la degradación de una ciudad que no tiene lugar para los derrotados. Con el pelo largo, la barba descuidada y la ropa sucia, de aquel hombre queda poco: un gigante de un metro noventa y ocho que ahoga su vida en el alcohol. Y sin embargo, una noche, aquella vida que parecía marcada por una caída sin freno se ve sacudida por un acontecimiento inesperado: Giulia, su hija a la que no ve desde hace años, ha desaparecido misteriosamente. Ahora tiene una misión: encontrarla, cueste lo que cueste. Comienza así una búsqueda mortal que, en una espiral de violencia y tensión trepidante, llevará a Marco Tanzi y Luca Betti, su antiguo colega del Anticrimen, a los bajos fondos de la pornografía clandestina y a la trata de blancas. Un mundo paralelo y desconocido, donde solo quien ha visto cara a cara sus peores pesadillas puede lograr sobrevivir.
Nato a Francavilla al mare il 6 ottobre 1965, responsabile safety in un grande gruppo bancario italiano, esordisce nella scrittura nel 2009 con il romanzo Ferro e fuoco (Giallo Mondadori n. 2974 marzo 2009, ripubblicato in libreria, nel 2012, da Pendragon di Bologna). Nel 2011 esce il suo secondo romanzo Milano a mano armata con la prefazione di Eraldo Baldini per l'editore Foschi di Forlì (Premio "Lomellina in giallo" 2012). A gennaio 2013 è la volta di A casa del diavolo con l'etichetta TimeCrime dell'editore Fanucci di Roma (secondo classificato premio Nebbia Gialla 2013, selezione Premio Scerbanenco 2013). È di gennaio 2014 il suo quarto romanzo Io la troverò per la collana Fox Crime dell'editore Feltrinelli di Milano (secondo classificato Premio Nebbia Gialla 2014 finalista Premio Scerbanenco 2014). Nel 2015 pubblica due romanzi con Feltrinelli: Città di polvere e Morte di Luna.
Con i suoi racconti ha partecipato a diverse antologie, tra le quali Natale in noir (curata da Alessandra Buccheri e Paolo Gardinali, 2010) Le Prince noir (Aìsara 2012) Nessuna più (Elliot 2013) La morte nuda (Galaad 2013). Ha pubblicato racconti sulla rivista "Linus" e sul "Corriere della sera". Pubblica racconti lunghi in ebook per l'editore Delos Digital nella collana Sex Force (poi rinominata Dream Force) diretta da Stefano Di Marino.
Collabora con la rivista Writer's Magazine Italia, diretta da Franco Forte, scrive articoli per i periodici del Giallo Mondadori, collabora con vari blog.
Libro semplicemente sorprendente. Si tratta di un giallo con tutti i crismi necessari a coinvolgere un lettore e a tenerlo avvinghiato dall'inizio alla fine. E' una storia molto brutta e delicata con protagonisti molto interessanti sotto il profilo umano e psicologico. Ex poliziotti, investigatori, amici, padri, figlie, mogli ed ex mogli catapultati sulla scena dei crimini più efferati e del male di cui non credi sia capace l'essere umano. In mezzo pagine di estrema sensibiltà dove ci sono in gioco rapporti padre-figlia capaci di commuovere nel più profondo, e devo dire che mi sono commossa pure io che ne ho letti moltissimi di libri finora. Un plauso a questo giovane autore che ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere personalmente e di cui vorrei poter continuare a leggere e sentir parlare.
4.5 stelle un noir travolgente, duro, scorretto.. un poliziotto corrotto e un ex poliziotto.. disposti a tutto pur di ritrovare la figlia di uno dei due.. e tutto faranno!! De Marco è bravissimo nel creare personaggi per niente banali, distrutti ma davvero vividi.. la trama di per se non è chissà che di originale, ma nell'insieme vola che è un piacere, rimesta nel torbido, non fa sconti.. se non fosse per il fatto che a un certo punto tutti diventano un po' overpowered e alcune situazioni davvero incredibili, avrebbe le 5 stelle.. ma recupero tutto di questo autore, perché questo è noir italiano davvero eccelso!!
Ho letto con passione questo romanzo di De Marco, molto diverso da 'L'uomo di casa' (tramite il quale l'ho conosciuto), non solo per l'ambientazione tutta italiana, ma anche per la crudezza noir che lo caratterizza. Ci sono molti personaggi, tra queste pagine, forse troppi... :-) e succedono tante cose, in questo libro, forse troppe... :-) MA è incredibile la capacità tecnica di De Marco di tenere incollati alle pagine; come è incredibile (e, per me, molto più apprezzabile) la sua sensibilità in alcuni passaggi (soprattutto quelli dedicati a Marco Tanzi). In un romanzo di azione come questo (certo, non solo di azione, ma di azione ce n'è tanta!), non è facile trasmettere emozioni, ma De Marco ci riesce, eccome! E ci riesce, in particolare, con quelli che secondo me sono i due personaggi più riusciti, Marco Tanzi e Laura Damiani. E, devo dire, l'immagine del piccolo Tony appeso al muro, resterà nei miei incubi molto a lungo! Eppure... sento come un certo non so che, che stona. E' come se la crudezza di ciò che De Marco racconta (parliamo di tratta delle bianche, di rapimenti, torture, omicidi) dovesse in qualche modo essere edulcorata dai buoni sentimenti. Passi per il rapporto che lega Luca a Marco, che trovo bellissimo, per quanto inspiegabile (ma sono una donna, e credo sia questo che mi impedisce di capire), ma le due mogli che si riappacificano nel finale, o il rapporto tra Laura e il Capitano, o le intuizioni miracolose di Laura, li ho trovati un po' scontati e, passatemi il termine, surreali nella loro moderatezza. Come poco realistico, secondo me, è anche il personaggio di Cisco... anche se, lo confesso, qui spero che De Marco intervenga, raccontadomi di come davvero, un personaggio come quello esista e gli sia stato di ispirazione!!! :-)
Certo, ho adorato l'ultimo capitolo; mi è piaciuto tantissimo, come idea e come drammatizzazione! Sono assolutamente curiosa di capire come le vicende dei nostri eroi (perché questo, sono, eroi) si evolvano nei prossimi romanzi della serie e, soprattutto, nello stile narrativo di questo autore che apprezzo molto, sia come scrittore che come persona (ho avuto la fortuna di incrociarlo a una presentazione a Pisa e vi assicuro che è persona assolutamente adorabile!) Dunque, 4 stelle perché De Marco è bravo, è giovane, ha tantissimo da dire e, soprattutto, da raccontarci!
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Io la troverò - Romano De Marco Un thriller crudo, nero e profondo. Un romanzo scritto in modo magistrale da Romano, con tanta adrenalina che ti accompagna fino all'ultima pagina. Consigliato
Trama: “Le parti peggiori di me sono scivolate via, trasportate da un torrente che mi ha lavato l’anima” Era il miglior poliziotto di Milano. Ora, dieci anni dopo, Marco Tanzi è un clochard, che vive nei parchi e agli angoli delle strade, mimetizzandosi con il degrado di una città che non ha spazio per gli sconfitti. Capelli lunghi, barba incolta, vestiti sporchi, dell’uomo di un tempo rimane ben poco: un gigante di un metro e novantotto che annega nell’alcol il male di vivere. Nella sua discesa all’inferno ha abbandonato moglie e figlia, ha tradito il suo ex collega e migliore amico Luca Betti e ha disonorato il distintivo, macchiandosi di reati che gli sono costati sette anni di carcere. Eppure, una sera, quella vita che sembrava ormai segnata da un inesorabile declino viene scossa da un evento inatteso: Giulia, la figlia che Tanzi non vede da anni, scompare misteriosamente. Mettendo da parte gli antichi dissapori, Betti decide di rintracciare il vecchio collega per informarlo dell’accaduto e d’un tratto nell’azzurro glaciale degli occhi di Tanzi passa un lampo, un barlume di umanità che riaffiora dal passato e sfugge al dominio delle ombre. Ora ha una missione: ritrovare Giulia. A ogni costo. Inizia così una caccia mortale che, in un crescendo di tensione e violenza, catapulterà Tanzi e Betti nel giro del porno clandestino e della tratta delle bianche. Un giallo dal ritmo spietato e travolgente, primo di una serie ambientata a Milano. #iolatrovero #romanodemarco
"letto" in audiolibro con un bravo narratore adeguato. Ritmo incalzante e una buona dose di giallo che appassiona fino alla fine. Storia a tratti dura e violenta, che porta il lettore ad avere la stessa sete di vendetta dei protagonisti. Quello che capita però mi sembra un po' troppo da fumetto americano, forzato e non molto realistico... i protagonisti fanno di tutto per portare a termine la missione e vanno sempre contro le regole e il buon senso, aggirando la legge in modo sfacciato e pericoloso e cavandosela sempre. "Fortunatamente" infatti gli va tutto bene, come con i poliziotti-eroi nelle tipiche serie tv USA, e si sistema tutto. Ma forse è proprio questo tono da fumettone-serie tv che voleva dare l'autore. Infatti il ritmo c'è e non ci si annoia, e va bene così. Buoni i flashback ben calibrati e non messi lì a caso o tutti assieme, così si è capito tutto e in modo semplice. Una cosa non ho capito: se mia figlia venisse rapita da una mafia, da stupratori, criminali o che altro, magari non andrei per dei mesi da un "mago" erborista esperto di wing chun o quello che è, per rimettermi a posto... la cercherei anche se fossi un morto di fame ubriacone! almeno così si fa nei film USA! e che la lascio lì in balia di chissà chi e la faccio cercare da un ex amico cui ho trombato la moglie? Comunque.. proseguirò sicuramente la serie!
Dopo aver letto il terzo episodio della serie Nero a Milano ho deciso di rimettermi in pari cominciando dal primo: Io la troverò. De Marco inventa due straordinari protagonisti: Luca Betti e Marco Tanzi. Luca é un agente della polizia della città di Milano mentre Marco é un ex poliziotto che ha scelto la vita da clochard dopo essere stato espulso dalle forze armate. La figlia di Marco, Giulia, viene rapita. L’episodio scatena in Marco emozioni che pensava di aver seppellito per sempre e fa sì che l’uomo decida di tornare alla propria vita pur di ritrovare i rapitori della figlia. Al fianco di Marco c’è l inseparabile amico Luca che, seppur deluso dai comportamenti passati del collega, decide di perdonarlo pur di salvare la giovane Giulia. Un poliziesco ben scritto che decolla fin dai primi capitoli e ci porta nel mondo tenebroso della prostituzione e degli scandali degli ambienti chic di Milano e Roma. De Marco si conferma uno dei miei scrittori italiani preferiti; non vedo l’ora di procedere con la lettura del secondo episodio: Città di polvere.
Un romanzo che mi ha lasciato impressioni contrastanti (anche se prevalgono le positive). Scritto molto bene, un ritmo a tratti incalzante e la scelta stilistica di alternare i punti di vista, diversi io narranti che integrano la narrazione in terza persona e rendono più personali e profonde le sensazioni e le emozioni dei protagonisti (che in questo modo sono più di uno...). L'argomento è pesante e coinvolgente, però viene trattato con sufficiente delicatezza, senza eccedere in effetti speciali, sebbene non manchino le scene forti. Punti un po' deboli, che abbassano la valutazione, sono i meccanismi di sviluppo di alcune scene, che rischiano di essere ripetitivi (non posso dire di più per evitare spoiler) e alcune frasi che sembrano lasciate lì, come se fossero sfuggite a un editing nel resto del romanzo molto attento e curato. Complessivamente un libro che si fa leggere con piacere e incuriosice per altre eventuali prove dell'autore
Molto bello, avvincente, emozionante, un thriller/noir ricco di colpi di scena per una storia, durissima, crudele e dolorosa ma molto ben intrecciata e raccontata. Ritrovare la figlia sparita misteriosamente che non vede ormai da 10 anni, passati prima in galera e poi per strada come clochard, è l’unico scopo che smuove l’ex poliziotto Marco Tanzi dall’abbrutimento in cui è sprofondato dopo un caso finito malissimo. Insieme all’ex collega e amico Luca Betti si metteranno sulle tracce di pericolosissimi delinquenti per cercare di riuscire a salvare la ragazza. Una storia dal ritmo serrato, raccontata tra passato e presente per dar modo al lettore di conoscere a fondo i personaggi e primo libro di una serie che mi ha conquistato e che sicuramente leggerò tutta.
Pues me ha gustado mucho esta novela. Sobre todo, la pareja protagonista y la relación entre ellos, la amistad, la lealtad, las viejas traiciones y el perdón. Próximamente, reseña.
Un cane randagio "Solo, senza legami, con l'unico obbligo di provvedere al proprio sostentamento. Uno così non corre mai il rischio di provocare la sofferenza negli altri. Sì, ho deciso. E' questo che sarò anch'io, d'ora in poi: un cane randagio." Questo è ciò che è diventato Marco Tanzi, ex poliziotto, sceso all'inferno, tradendo tutto ciò in cui credeva, amore, lavoro, amicizie, fino a diventare un barbone. Ma un figlio è sempre un figlio e la scomparsa di sua figlia Giulia lo porta a riallacciare gli antichi legami. Una storia che porta Tanzi e il suo amico Luca Betti ad indagare nelle perversioni più atroci. Ma anche una storia di amore e amicizia. L'amore assoluto per i figli, anche se spesso nel libro si manifesta in modo discutibile(ma chi ha figli di sicuro almeno una volta nella vita ha detto o pensato "Ucciderei chi fa del male a mio figlio!"). E l'amicizia fra due uomini, che alla fine riesce a passar sopra anche ai tradimenti. Un uomo capace di dire a un altro: sei mio amico comunque tu sia.
Un noir metropolitano dal ritmo incalzante, che scorre senza un attimo di tregua. In un eterno rapporto di amore-odio Milano, “... un enorme frullatore all'interno del quale le emozioni, le sensazioni, le individualità, vengono anestetizzate, sezionate, abilmente nascoste e restituite al mondo sotto forma di un costante, perpetuo grigiore...”, è lo sfondo su cui si agita una vicenda dai contorni cupi. Un ex poliziotto che ha tradito la causa è chiamato a risalire la china della sua esistenza per salvare la figlia misteriosamente scomparsa e l'amico fraterno di un tempo si ritrova ancora una volta al suo fianco, pronto a seppellire un decennio di incomprensioni e a mettere in gioco la vita e la professione che ama. In un crescendo di terrore e violenza la caccia ha inizio e innesca un meccanismo che finirà per travolgere anche i fragili equilibri delle loro famiglie: alla fine nessuno più potrà dirsi innocente.
Fin troppo "cinematografico". L'azione non manca in questo romanzo di Romano De Marco; a tratti sembra di assistere alla proiezione di qualche action movie in cui il protagonista riesce sempre a salvarsi quando pare spacciato. Tanta azione, tanta violenza e una storia che scorre in maniera fluida, "visiva" senza introspezione e caratterizzazione dei personaggi. In definitiva sembra più a una sceneggiatura che a un romanzo, che a volte non è nemmeno così negativo, ma in questo caso c'è la sensazione che manchi qualcosa...
Tiene un inicio de infarto, uno de los mejores que hasta el momento he leído, que logra engancharte. Por desgracia, en el transcurso de la primera parte hay muchos capítulos de relleno que no son necesarios ya que tiene una trama para sacarle mucho más partido del que el autor le ha sacado. Estuve a punto de abandonar la lectura, pero quería saber que pasaba con Marco Tanzi, gracias a la curiosidad que me creó este personaje le di la oportunidad y al final lo he devorado en dos días.