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La congiura

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Mentre gli aristocratici romani si rilassano nel lussuoso centro termale, fra laute cene e bagni rigeneranti, una liberta di nome Epicari prende parte attiva alla congiura ordita contro Nerone. Pronta e determinata, sorprende tutti incitando all’azione attraverso un discorso di grande efficacia ed esponendosi in prima persona per coinvolgere quante più forze possibile. Ma un inatteso colpo di scena rischia di compromettere il piano: un omicidio atroce e misterioso sconvolgerà gli animi dei congiurati, svelando il doppio volto di alcuni tra coloro che partecipano all’impresa. Personaggi ambiziosi e avidi di potere, nobili meschini e indolenti. Eppure tra di loro ci sono anche figure capaci di gesti disinteressati e coerenti. Mentre si tesse la trama contro un imperatore colpevole di atti crudeli e azioni scellerate, Epicari dovrà fare i conti col suo passato e con il suo primo amore, conoscerà la paura e il tradimento, ma non rinuncerà mai a lottare con tutta se stessa per la libertà. Per la propria e per quella di Roma.

149 pages, Kindle Edition

Published May 18, 2017

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About the author

È nata a Bari dove si è laureata in Lettere e ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia greca e latina. Ha pubblicato diversi saggi scientifici fra cui La retorica nell’antica Roma. Attualmente insegna Materie letterarie e Latino nei licei e continua la sua attività di ricerca. Per promuovere la lettura e la scrittura partecipa all’organizzazione di eventi e concorsi. La congiura è il suo primo romanzo.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Il RUMORE DEI LIBRI.
275 reviews15 followers
November 12, 2017
A CURA DI FABIANA
Ho avuto il piacere di leggere questo romanzo in anteprima dalla Newton e stavolta posso dire che si è trattata di una vera e propria lettura al buio, ossia ho accettato di leggerle conoscendo solo il genere essendo una persona che ama i romanzi storici. Ammetto che la copertina e l’autrice mi hanno un po' fuorviato, siccome, vi dicevo, è stata una lettura alla cieca, senza neppure tuffarmi nella trama, credevo fosse il classico romance storico ambientato però in un’epoca insolita, quella romana, e invece non potevo essere più distante dalla verità. Si tratta di un vero e proprio romanzo storico che ci tuffa immediatamente in un’epoca lontanissima ma per me che sono di Roma e romanissima posso ancora sentirne i fasti e la gloria.
L’autrice è stata veramente brava a tessere con maestria le caratteristiche peculiari di questo secolo storico, i personaggi che hanno fatto la storia, gli usi e costumi di quel periodo.
Quindi il mio primo complimento va non solo allo stile narrativo molto bello e scorrevole ma proprio alla profonda conoscenza dell’autrice su questo tema che si sposa sulle pagine senza mai essere pedante e noioso.
In seconda battuta l’elogio va ad alcuni dei personaggi descritti che sono poi i protagonisti della vicenda, anche se da come si intuisce dalla trama la vera protagonista del libro non è tanto una persona fisica che si muove nel testo quanto la libertà, la libertà di un popolo dalle angherie di un pazzoide imperatore, la libertà di ogni essere umano, la libertà di Roma.


I personaggi principali sono due Epicari, una libertà, e Marco, innamorato invano della giovane che ne racconterà le gesta in questo romanzo. Questo è un altro particolare della narrazione, non è una prima persona né una semplice terza. C’è un vero e proprio narratore, Marco, che ci racconterà cos’è avvenuto in quei giorni. Sicuramente il personaggio meglio riuscito è questa giovane donna che nonostante la sua posizione si erge fra tutti questi aristocratici mollaccioni dando un chiaro obiettivo a quello che finora erano solo chiacchiere e risentimento.
Epicari viene mostrata come una donna intelligente, piena di dignità, che, nonostante il pericolo, aiuta a ordire piani, scovare i veri colpevoli e grazie al suo eloquio a salvarsi spesso la vita. È una donna che mette al primo posto quello in cui lei crede fortemente, quindi la libertà, una donna che rispetta se stessa, le sue scelte e non le rinnega. Una donna che si muove con coraggio sulla scena e si ammanta di principi morale. Sicuramente Epicari a tutti gli effetti è una grande eroina che ha dato il là per ordire questa congiura contro un uomo visionario che avrebbe portato Roma sull’orlo di un precipizio.

È un romanzo che si legge tutto d’un fiato in poche ore per scoprire cosa succederà, che fine faranno i congiurati e chi è che si nasconde dietro un’efferata uccisione.

«Chi decide di chi è una battaglia? È nostra la battaglia!». Si batte il petto e mi fissa a lungo con aria ferma e grave. L’unica cosa per cui io stavo veramente cercando di lottare ce l’avevo di fronte: era lei, Epicari. Ma io evidentemente non sono nato guerriero, e lei con quel solo colpo, mi vinse.

Complimenti all’autrice!
Fabiana
Profile Image for Marta.
445 reviews15 followers
August 4, 2020
3.75
La congiura narra le vicende storiche di una cospirazione politica ordita da un gruppo di senatori, militari, letterati contro l’imperatore Nerone: la Congiura Pisoniana. Tra questi uomini spicca, però, anche una donna: Epicari, una liberta, che non ha paura di far sentire la sua voce e di spronare ancor di più quegli uomini per difendere una libertà che tale imperatore ha da troppo tempo soppresso.

La narrazione prende avvio dall’arrivo di Marco Anneo Mela presso la casa di suo fratello, il filosofo Seneca, ed è qui che gli racconta la storia della sua amata Epicari.

Torniamo indietro di sette giorni, e siamo a Baia nel 65 d.C. la località termale nei campi Flegrei, presso la nobile casa di Gaio Calpurnio Pisone. Qui tra laute e raffinate cene e bagni termali, alcuni tra i più influenti uomini della Roma Antica discorrono del comportamento sempre più oppressivo e tirannico dell’imperatore Nerone. Eppure, se a parole sembrano voler reagire, gli animi appaiono ancora assopiti. Tra senatori, militari e letterari, c’è anche Epicari che viene invitata a parlare. Le sue parole sembrano infiammare gli animi dei presenti, incitando quegli uomini all’azione, a non restare più fermi e impassibili, ma a lottare per la libertà. Ed è pronta a esporsi anche lei, nel tentativo di coinvolgere quante più persone possibili. Stanca di tale attesa e di tutte le cautele dietro le quali si nascondono i cospiratori, si reca lei stessa presso i comandanti della flotta di stanza al Miseno, e in modo particolare si rivolge al navarco Volusio Proculo. Costui era stato uno degli esecutori dell’omicidio di Agrippina, madre di Nerone, ma nonostante l’aver commesso un atto così crudele per conto dell’Imperatore stesso, non aveva ottenuto nessun avanzamento di carriera. Un uomo simile, avrebbe potuto essere la leva giusta per l’azione, no?

Accanto ai movimenti di Epicari e alla Congiura di Pisone, c’è anche un misterioso omicidio da risolvere: Sergio Prisco è stato assassinato. Ma da chi? E per quale motivo?

Questo romanzo storico mette in luce un fatto di Storia Romana di cui si sa forse poco – perlomeno io non lo conoscevo – ma di cui Publio Cornelio Tacito ha descritto nei suoi Annales, elogiando soprattutto la figura di Epicari, e da cui l’autrice ha preso ispirazione per questo suo romanzo.

“ […] morì, proteggendo, lei, donna schiava affrancata, con un esempio davvero illustre in una situazione così importante, uomini estranei e pressoché sconosciuti, mentre uomini liberi, cavalieri e senatori romani, che non erano ancora stati torturati, tradivano ciascuno i propri parenti più cari. ” (Ann. XV 57).
Delazioni e tradimenti portano Epicari proprio dinnanzi a Nerone. La giovane viene imprigionata pur in mancanza di prove, e successivamente torturata. Ma al contrario di molti uomini che pur di non essere sottoposti a tortura tradiscono persone amiche, o anche famigliari, lei non si sottomette mai. Mai rivela alcun nome. Mai tradisce. Ed è per questo che una tale figura affascina così tanto. Un esempio di donna forte, piena di coraggio, disposta anche a morire pur di difendere la propria dignità e quella di una Roma vessata.

Tra queste pagine emerge la sua storia di schiava, e poi liberta. I suoi amori, il primo più fisico, giovanile; l’altro più maturo. Interessante e affascinante è anche il capitolo sulle schiave combattenti. Si nota poi la ricerca storica, molto attenta e curata: tramite l’uso di numerosi termini dell’epoca – che però non rendono il testo così complesso, grazie a uno stile chiaro e coinvolgente -, di descrizioni dei luoghi e di alcune tradizioni.
Ti sembra di percorrere i luoghi della Roma Imperiale, accedendo anche alle acque termali.

Non si tratta però di un romanzo pieno di azione, anzi. Per cui se cercate un libro ricco di movimento, non è adatto. Siamo di fronte a qualcosa di più psicologico, a una serie di sotterfugi, discorsi, intrighi, riflessioni. Scelte e azioni che svelano pian piano la vera natura di alcuni soggetti storici realmente esistiti. Personaggi avidi e ambiziosi, meschini e inerti, così privi di coraggio da denunciare anche – in alcuni casi – i famigliari più cari, come una madre. Un’umanità in cui si riflettono luci e ombre, coraggio e codardia, amori e tradimenti.
L’autrice dona spazio a ogni personaggio storico, da coloro che partecipano alla cospirazione, all’imperatore Nerone e alla sua Poppea, ma anche a uomini crudeli al suo servizio, come il feroce prefetto del pretorio Gaio Ofonio Tigellino. Anche se, la sua attenzione si focalizza sempre sulla protagonista, anima e luce del romanzo. E, in effetti, i capitoli su di lei sono i più interessanti e coinvolgenti, a mio parere.
Anche se sicuramente ci sono alcuni elementi di fantasia, soprattutto sul lato sentimentale – forse – di Epicari, a mio avviso si armonizzano perfettamente con la storia, regalandoci personaggi perfettamente umani.

Epicari è una donna di umili origini, educata però ai profondi valori della società antica; coraggiosa e libera, non ha paura di confrontarsi con un mondo patriarcale, maschilista, e lotta con tutte le sue forze per quel concetto di libertà che in fondo le appartiene da sempre. e di cui forse potremmo dire che può divenirne simbolo.

Una figura che resta impressa.
Un’eroina che non si può dimenticare, e di cui sono felice di aver letto la storia.

Alla verità, se è dolorosa, tendiamo a opporre resistenza. Quando finalmente le permettiamo di attraversarci, invece, riprendiamo a percepire la parte di noi che avevamo dimenticato: spesso bisogna forzare le imposte, ma poi la luce torna a rischiarare le stanze del nostro animo.
Concludo dicendo che è un romanzo che sicuramente consiglio, a tutti gli amanti della storia della Roma Antica e a chi ha voglia di conoscere un personaggio femminile davvero potente, e indimenticabile.


Recensione completa sul mio blog https://unavaligiariccadisogni.wordpr...
Profile Image for Aquila Reale.
351 reviews18 followers
May 19, 2017
3 e mezzo

“La Congiura” è un appassionante romanzo storico che rievoca la congiura di Pisone sottolineando il ruolo di Epicari. Alcuni dei congiurati si presentano al lettore indossando una maschera di ipocrisia e slealtà, Epicari conquista con la sua lealtà e la speranza per una nuova epoca, un nuovo inizio in cui risaltino giustizia ed equilibrio.

In un carismatico intreccio d’amore, politica, giustizia, tradimento e amicizia, mi sono lasciata condurre nella Roma imperiale di Nerone, apprezzando il gran lavoro di ricerca fatto dalla scrittrice. Ho letto con vivo piacere la perfetta ricostruzione delle atmosfere, degli usi e costumi, della mentalità del tempo.

Federica Introna è riuscita a trasmettere lo spirito, le condizioni sociali della società romana attraverso una narrazione ricca di dettegli realistici. Le ricostruzioni storiche scrupolose mi hanno permesso di comprendere meglio i meccanismi politici e le fragilità umane. Epicari lotta per la libertà, per la libertà politica e soprattutto per la libertà dell’anima.

“Solo la ragione dona la libertà, se le passioni l’ammorbano, l’anima è sottomessa.”

Se amate i romanzi storici non perdetevi “La Congiura”, il coraggio di una donna vi farà riflettere mostrandovi, ma voi già lo sapete, di cosa è capace una donna.

Recensione completa sul blog Penna D'oro http://pennadoro.blogspot.it/2017/05/...
Profile Image for Manuelarte.
268 reviews
March 9, 2022
Un libro a dir poco pesante. Dovrebbe essere un romanzo storico ma è più una cronaca dettagliata di pochi giorni.
100.000 nomi storici senza presentazione di cui se non hai studiato alla perfezione il periodo storico di cui tratta il romanzo non hai la più pallida idea di chi siano a parte certo i nomi più famosi come Nerone e Pisano forse.
Una terminologia che per un romanzo storico è davvero troppo pesante, per me è stato quasi impossibile leggere più di un capitolo al giorno perché ogni capitolo non aveva un colpo di scena, non aveva niente che ti invogliasse a continuare.
Ero quasi decisa a lasciar perdere… mi dispiace perché avevo grandi aspettative su questo libro.
Sicuramente si vede che l’autrice sa esattamente di che cosa parla e ha studiato il periodo romano molto a fondo, ma sembra più un libro di storia che non un romanzo.
Avendo letto tanti romanzi storici se dovessi suggerirne uno sicuramente non sarebbe questo, magari lo suggerirei come approfondimento storico, ma sicuramente chi lo legge deve armarsi di molta pazienza.
Profile Image for Ornella Calcagnile.
Author 22 books126 followers
November 14, 2017
Recensione completa su Peccati di Penna
La congiura di Federica Introna è un romanzo storico che considerata la trama mi aspettavo dinamico e un pizzico avventuroso, con un filone anche passionale, invece l’andamento è piuttosto lento, non uniforme, e l’amore è racchiuso in un piccolo angolino del romanzo, non rappresenta un lato preponderante.

I punti crociali sono, secondo me, due: l’omicidio riportato anche nella sinossi del libro e un altro che, ahimè, non posso spoilerare.

Le descrizioni sono esaurienti, il contesto storico si definisce piuttosto bene, riportando anche piccoli dettagli che esercitano una certa attrazione, ammaliando e sorprendendo. ...continua


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Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews77 followers
May 17, 2017
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Nel bel mezzo di una delle suntuose cene date dal nobile Calpurnio Pisano, Epicari decide di prendere la parola ed esporre il suo pensiero. È una liberta e non vuole più sottostare al regime di Nerone, che spadroneggia indomito su tutto l’impero; è giunto il momento tanto atteso di un cambiamento radicale e lei vuole esserne parte attiva.
I commensali la guardano attoniti e, allo stesso tempo interessati, alcuni la scherniscono, ma lo sguardo e i cenni di assenso di molti tra i convitati rivelano una ponderata riflessione su quanto esposto da Epicari ed un’autentica voglia di rinnovamento e progresso.
Sono infervorati dalla retorica così appassionata e graffiante di un’ex schiava e per giunta donna…

Faceva male la parola di Epicari, e spaventava, non era una delle tesi che i retori proponevano agli studenti nelle aule in cui si apprendeva l’arte della persuasione, non era neppure il divertimento di un avvocato forbito in vena di dare spettacolo: la donna voleva fare quello che diceva, un fatto nuovo e pericoloso per i nostri tempi.


Si dà il via ad una vera e propria catena di eventi che porterà alla pianificazione della congiura e alla sua materiale esecuzione, e in corso d’opera verranno allo scoperto gli sleali doppiogiochisti e i traditori.
Tutto si gioca sul filo del rasoio, il rischio di essere scoperti e le sue drammatiche conseguenze sono tangibili ma nulla è dettato dall’impulsività.
La vicenda è narrata dal punto di vista di Marco Anneo Mela quindi veniamo a conoscenza delle gesta di Epicari in terza persona permettendoci, dunque, di ottenere un quadro più ampio degli eventi. Anche se la vicenda ruota attorno alla figura dell'ex schiava, effettivamente, sono le donne ad essere poste al centro dell'attenzione quasi a diventare figure caratterizzanti all'interno del romanzo, mentre i personaggi maschili che incontriamo tra queste pagine risultano quasi marginali e non spiccano di originalità né vengono messi particolarmente in rilievo.
Si percepisce subito che la scrittrice ha una certa padronanza degli argomenti esposti, non lesina ad inserire nel testo termini latini congrui al contesto tipico dell’antica Roma. Il taglio che attribuisce al testo è volutamente romanzato, non ricchissimo d’azione ma si fa apprezzare e scorre in maniera fluida rendendolo un libro accessibile anche ad un target meno maturo. Anche se non in maniera approfondita ci si sofferma su diverse tematiche come, ad esempio, un parallelismo tra religione pagana e quella cristiana, il valore dell'amicizia e la forza prorompente dell'amore.
La Introna ci rende spettatori attivi di scorci dello stile di vita ai tempi dell’impero neroniano, ma la sensazione che si ha è quella di leggere piccoli spezzoni raggruppati che conducono alla scena finale; lasciandosi dietro un sentore di discontinuità ed “incompiutezza” a discapito di una storia che avrebbe potuto risultare più lineare e armonica.


A parte quanto detto precedentemente non ha grossi difetti, quindi se siete alla ricerca di un romanzo storico di facile lettura e a tema “Antica Roma” questo è ciò che fa per voi, altrimenti se cercate qualcosa di più formativo e specifico potrete studiare a fondo la biografia di Nerone con altri libri.

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