Fondatore della Secessione Viennese, protagonista della pittura della Vienna imperiale agli inizi del Novecento, nell'epoca cioè in cui L'Austria fu definita "il laboratorio dell'Apocalisse", Gustav Klimt (1862-1918) è stato uno dei maestri dell'arte europea del ventesimo secolo. Il volume riunisce organicamente le sue lettere più significative, molte delle quali ritrovate solo di recente. Delinea così un suggestivo ritratto psicologico dell'artista: prima turbato dalla relazione clandestina con Alma Mahler, allora minorenne; poi legato a Marie Zimmermann (una modella da cui ebbe due figli) e alla stilista Emilie Flöge, la donna che frequentò tutta la vita, con cui intrattenne un carteggio fittissimo e inspiegabilmente distaccato.
Gustav Klimt was born in Baumgarten, near Vienna, the second of seven children — three boys and four girls. All three sons displayed artistic talent early on. His father, Ernst Klimt, formerly from Bohemia, was a gold engraver. Ernst married Anna Klimt (née Finster), whose unrealized ambition was to be a musical performer. Klimt lived in poverty for most of his childhood, as work was scarce and economic advancement was difficult for immigrants.
In 1876, Klimt was awarded a scholarship to the Vienna School of Arts and Crafts (Kunstgewerbeschule), where he studied until 1883, and received training as an architectural painter. He revered the foremost history painter of the time, Hans Makart. Klimt readily accepted the principles of a conservative training; his early work may be classified as academic. In 1877 his brother Ernst, who, like his father, would become an engraver, also enrolled in the school. The two brothers and their friend Franz Matsch began working together; by 1880 they had received numerous commissions as a team they called the "Company of Artists", and helped their teacher in painting murals in the Kunsthistorisches Museum in Vienna. Klimt began his professional career painting interior murals and ceilings in large public buildings on the Ringstraße including a successful series of "Allegories and Emblems".
In 1888, Klimt received the Golden order of Merit from Emperor Franz Josef I of Austria for his contributions to murals painted in the Burgtheater in Vienna. He also became an honorary member of the University of Munich and the University of Vienna. In 1892 both Klimt's father and brother Ernst died, and he had to assume financial responsibility for his father's and brother's families. The tragedies affected his artistic vision as well, and soon he would veer toward a new personal style. In the early 1890s, Klimt met Emilie Flöge, who, notwithstanding the artist's relationships with other women, was to be his companion until the end of his life. Whether his relationship with Flöge was sexual or not is debated, but during that period Klimt fathered at least 14 children.
Premetto che io adoro questa collana della Abscondita. Detto ciò: mi trovo sempre un po' in difficoltà quando si tratta di immergermi negli epistolari altrui, poco importa che siano epistolari di grandi artisti. La curiosità è grande, ma altrettanto grande è il disagio: mi sembra quasi di ficcare il naso in faccende private che non ho il diritto di conoscere, e una parte di me si chiede se le lettere non debbano restare appunto "private". Però la curiosità e la consapevolezza del valore di certe corrispondenze l'hanno sempre vinta. Passando oltre, questo saggetto si divide idealmente in tre parti: le prime cinquanta pagine riguardano una scelta di lettere di Klimt e varie testimonianze raccolte da chi l'ha conosciuto; un'altra trentina di pagine riguardano il saggio di Elena Pontiggia (curatrice dell'opera) "L'oro di Klimt" e un'accurata nota biografica. L'ultima parte, infine, è un interessantissimo quanto affascinante apparato fotografico. Si tratta insomma di un saggetto molto molto agile e che, secondo me, val la pena di leggere. Unico appunto: le immagini interne in bianco e nero. Klimt in bianco e nero NO. Non mi puoi parlare dell'oro di Klimt e mettermi le immagini in bianco e nero, ma capisco che sia stata una scelta dettata da necessità editoriali.
Se non leggo qualcosa di uno dei miei pittori preferiti, non son contenta. Il libro raccoglie, per la prima volta in Italia, le sue lettere più significative, molte delle quali ritrovate solo di recente. La lettera dove lui racconta la sua morning routine è meraviglia. Bello bello bello!