Recensioni e interviste, premi letterari, la vita di tutti i giorni nei libri e i libri dentro la vita di tutti i giorni: Scompartimento per lettori e taciturni è tutto questo. Grazia Cherchi visse per la letteratura incarnando una voce autorevole e libera, cercando di proporre al pubblico e alle case editrici un nuovo filtro critico. Collaboratrice editoriale e scout – tra le sue scoperte, Stefano Benni, Alessandro Baricco e Massimo Carlotto – rifiutò sempre di figurare nelle giurie di premi letterari, verso i quali non nutriva alcuna fiducia, restando invece un’accesa sostenitrice del giudizio dei lettori. Dai suoi articoli emerge la personalità di una grande donna prima che di una grande giornalista, una lettrice militante con un’unica missione: far scoprire il piacere della lettura a tutti senza distinzioni.
Interessante questa raccolta di recensioni e interviste della critica letteraria Grazia Cherchi, forse poco conosciuta dalla maggior parte dei lettori italiani ed è davvero un peccato. In questa pregevole opera la Cherchi ci presenta tantissimi autori e libri, ma soprattutto ho apprezzato la sua personalità che traspare e permea ogni suo scritto. Consigliato agli appassionati lettori.
Chi si occupa/vorrebbe occuparsi/studia per occuparsi di libri deve avere questo dono che il genio di Grazia Cherchi ha lasciato. Lo si tenga sul comodino: leggendo un articolo, un'intervista o un ritratto di seguito o in ordine sparso. Facendo le orecchie a tutte quelle pagine (e sono tante!) in cui Cherchi se ne esce con un'opinione, un pensiero, una citazione capaci di aprire gli occhi. Grazie a minimum fax che lo ha riportato in libreria.
Un libro particolarmente indicato e consigliato per tutti coloro che amano i libri e la lettura e cercano di andare, sempre e comunque, oltre le pagine.
Un libro assolutamente da leggere, sia per la ricchezza del materiale raccolto, sia per l’attualità. Nonostante si tratti di articoli scritti da Grazia Cherchi negli anni ’80 e 90, molto spesso ho dovuto far riferimento alla data riportata per capire che si parlava di un periodo diverso. Nel senso che tante cose, a livello politico e letterario, non paiono proprio mutate. Molto interessante non solo la sezione che raccoglie gli articoli apparsi nel corso del tempo su quotidiani e mensili (l’Unità, Espresso, Panorama, Linea d’Ombra) ma anche la parte delle interviste. Sono arrivata a questo libro perché da un anno circa ho scoperto un autore noir italiano che ho subito amato, Massimo Carlotto, e leggendo del suo esordio mi ero imbattuta nel nome di Grazia Cherchi, che lo scoprì con la pubblicazione de Il fuggiasco. Incuriosita sono andata a cercare del materiale su di lei, e questo libro mi ha subito attratta per il titolo. E’ stata una lettura molto interessante, mi sono annotata parecchi autori che non conosco e molte opere da leggere. Non so se poi riuscirò a leggerli tutti, ma intanto è stato un ricco bottino