E' un fumetto… complicato. Complicato e strano, imprevedibile, misterioso, intrigante.
Abbiamo la Leviathan Corporation, un colosso della finanza, che raduna misteriosamente a una serata esclusiva nel suo palazzo un gruppo di persone dai diversi angoli della Terra.
Noi seguiamo fin da subito un numero ristretto di queste persone.
Abbiamo Hiroshi, uno scienziato giapponese studioso di teorie dell’informazione che ha rifiutato due volte il Nobel; abbiamo il misterioso Delroy, che intuiamo cosa sia da come si muove a suo agio in determinate situazioni; abbiamo Stella, una ricca ereditiera italiana che dietro al bel faccino nasconde una mente da paura; abbiamo Jirakee, giovane fotografa di fama internazionale; abbiamo lo psicologo sociale Mark Underwood.
Tutti loro, più un numero imprecisato di altre personalità, sono state radunate in un unico luogo… ma perché?
Il padrone di casa lo rivela solo in parte quando gli annuncia di stare iniziando un gioco, modellato sulla falsa riga delle fatiche di Ercole.
Tutti loro dovranno portare a termine dodici fatiche, chi vi riuscirà sarà il più edger di tutti loro edger, il migliore di questa selezione dei migliori esemplari umani a disposizione. E scoprirà il motivo di tutto questo.
Che ovviamente è iper segreto, con clausole di riservatezza a non finire e la promessa che il colosso finanziario distruggerà letteralmente chiunque contravvenga alla segretezza.
Per la prima fatica vengono creati diversi gruppi, ognuno con un obbiettivo diverso, e ovviamente i personaggi conosciuti brevemente all’inizio si ritrovano tutti insieme.
Non proprio una coincidenza, né per noi che ce lo aspettavamo né per Mark, che si trova a riflettere che non solo quattro di loro, a coppie, avevano già cominciato a conoscersi durante il ricevimento ma anche che la Corporation avendo i loro dossier li avrà amalgamati in modo ideale.
La loro fatica è apparentemente assurda: aiutare il famoso musicista jazz Carlos Hernandez, sparito da tempo dalla circolazione.
E non fai in tempo a chiederti dove si voglia andare a parare, che rintracciamo Carlos e lo spettacolo vira verso le sorprese.
Perché l’obbiettivo di Carlos è richiamare con la sua musica la sirena vista anni prima al largo di Sorrento, mentre era in barca a cercare ispirazione.
Perché un membro del gruppo morirà subito, e un altro si rivelerà un traditore della Leviathan Corporation.
Perché qualcuno gioca con le menti di questi formidabili edgers e ci chiediamo se ci siano poteri mentali all’opera.
Perché non sappiamo, alla fine, se le sirene esistono. O se a esistere sono avanzati esperimenti segreti sui suoni.
Perché Stella usa tecniche mentali per la memoria che sono le stesse utilizzate da Sherlock Holmes e dal suo ultimo rivale Magnussen nella serie Sherlock.
Il difetto maggiore di quest’opera è che in Francia ne sono usciti solo tre numeri, quindi ci sarà da aspettare un bel po’ per leggere il nostro secondo volume e capire qualcosa di più sugli obbiettivi della Leviathan e su come si comporteranno i superstiti del gruppo originale, affamati di vendetta.