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Allah, san Gennaro e i tre kamikaze

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I mesi di addestramento sono stati durissimi. Ma adesso per Salim, Feisal e Amira il momento tanto atteso è arrivato. Il terribile Macellaio, l'uomo che li ha formati, che li ha resi degli invincibili guerriglieri, sta per comunicare il luogo dove andranno a compiere la loro santa missione. L'attesa è spasmodica. Finalmente l'obiettivo è Europa, Italia, Napoli. Napoli? Perché proprio Napoli? Così, i tre giovani aspiranti terroristi si trovano a dover organizzare un attentato in una delle città più affascinanti e imprevedibili del mondo. Il primo passo è cercare un covo. In loro soccorso arriva Sament detto 'o Volpacchiotto, mediatore immobiliare poco autorizzato, che in una virtuosistica catena di subaffitti dà loro in locazione un appartamento disastrato, già sede operativa di un'efferata e organizzatissima colonia di blatte, poco incline ad accogliere benevolmente gli intrusi. I tre giovani non si lasciano scoraggiare e si suddividono le aree di competenza, per individuare obiettivi sensibili. Salim si occuperà dei mezzi di stazioni ferroviarie, metropolitane, traghetti. Feisal passerà in rassegna musei, chiese e monumenti, mentre ad Amira toccherà il compito apparentemente più bazzicare i locali della movida e osservare le abitudini dei residenti e dei turisti. Una volta fissati gli obiettivi, agiranno insieme. Ma i tre hanno sottovalutato Napoli, che manda sistematicamente a monte i loro scioperi improvvisi, tifosi inviperiti, gabbiani prepotenti, vicine di casa procaci quanto disinibite, filosofi da metrò e, su tutto, le prodigiose liquefazioni del sangue di san Gennaro. Sotto il tiro incrociato delle bellezze artistiche e di un'umanità fantasiosa, bizzarra e piena di calore, riusciranno Salim, Feisal e Amira a rimanere fedeli alla loro missione? O Napoli, con la sua storia e i suoi abitanti, scioglierà il ghiaccio dei loro cuori? All'ombra del Vesuvio, tra il Maschio Angioino, la Cappella Sansevero e le isole del Golfo, in uno scenario impareggiabile che Pino Imperatore evoca con maestria, un romanzo coraggioso e attuale, una commedia divertente e dissacrante che racconta l'importanza dell'integrazione e della tolleranza, contrapponendo al fanatismo e all'odio le armi irrinunciabili dell'umorismo e dell'ironia. Pino Imperatore è nato a Milano nel 1961 da genitori napoletani e vive in Campania dall'infanzia. È giornalista e autore di varie pubblicazioni comiche e umoristiche, fra la Trilogia del Buonumore (Cento Autori, 2007); il saggio De vulgari cazzimma (Cento Autori, 2008); i romanzi Benvenuti in casa Esposito (2012, da cui è stata tratta una commedia teatrale di grande successo, scritta con Alessandro Siani e Paolo Caiazzo), Bentornati in casa Esposito (2013) e Questa scuola non è un albergo (2015), editi da Giunti; l'antologia Capita solo a Napoli (Mondadori, 2014, curata con Nando Mormone). Coordina a Napoli le attività del Laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile, da lui fondato nel 2001. Nel 2015 ha esordito alla regia con lo spettacolo teatrale Anime del Sud . Per le sue attività letterarie e culturali ha ottenuto molti riconoscimenti, fra cui il premio Massimo Troisi.

233 pages, Kindle Edition

Published May 16, 2017

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About the author

Pino Imperatore

18 books11 followers
Nato a Milano nel 1961 da genitori emigranti napoletani e vive in Campania dall’infanzia. È autore di quattro romanzi, oltre che di opere teatrali e racconti. Ha vinto i maggiori premi italiani per la scrittura umoristica.

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3 (2%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Laura V. لاورا.
544 reviews79 followers
July 22, 2019
“Ce vulesse 'na bomba”

Non è facile, di per sé, affrontare un argomento serio, drammatico e complesso come quello del terrorismo. Impresa a dir poco ardua, poi, se s'intende trattarlo in modo leggero e addirittura ironico! Eppure, Pino Imperatore, autore campano dedito notoriamente alla scrittura umoristica, c'è riuscito alla perfezione e la sua verve creativa ha dato alla luce un romanzo a mio avviso strepitoso!
Ed eccoli gli aspiranti kamikaze evocati fin dal titolo: i siriani Salim e Feisal e l'irachena Amira, tre giovani vite indottrinate e addestrate a puntino nei campi del feroce califfato islamico, incattivite e senza prevedibili ripensamenti sul proprio futuro martirio. Obiettivo da colpire: Napoli, città dannata e viziosa dell'odiato Occidente infedele. I tre vi giungono come turisti qualsiasi, ignari però di quel che essa ha in serbo per loro durante alcune settimane di sopralluoghi mirati a individuare i singoli bersagli dove operare le stragi. Già, perché sarà Napoli, con la sua umanità molto variegata, le sue profonde contraddizioni, infiniti vizi e virtù, senza naturalmente dimenticare l'immancabile san Gennaro, ad avere a poco a poco la meglio sul terroristico terzetto, regalando al lettore una miriade di quadretti esilaranti.
Azzeccatissimi i tre protagonisti (seppure, in verità, spesso si rivelino estremisti musulmani poco credibili), così come sono perfetti tutti gli altri personaggi che s'incontrano nel corso della narrazione, dalla procace signora Rosa al logorroico Arturo 'o Filosofo, dal pacifista professor De Bottis all'economico e commerciale venditore Cammarota Leopoldo; oltre agli uomini, persino le bestie, cui sembra mancare soltanto la parola, diventano memorabili in questo libro: il simpaticissimo gatto Mustafà, l'agguerrito esercito di blatte che alberga nelle case e, dulcis in fundo, 'o Pizzicatore, il temuto gabbiano reale che finisce per incutere molto più terrore di qualunque possibile kamikaze... Il tutto sullo sfondo di una città, quella partenopea, che, così come risulta nella realtà, è caotica e affascinante, nobile e plebea, generosa, ricca di storia e cultura, brutalmente svilita dalla criminalità organizzata; una Napoli ritratta con amore dai vicoli più reconditi alle piazze più famose, la quale avrebbe senz'altro meritato dalla Storia miglior sorte. Dunque, un grande plauso all'autore che, al di là dell'originalità della trama, non si può non apprezzare anche per l'ottima scrittura, una prosa perfetta, priva di quelle sbavature linguistiche a cui oggi sembra che ci si stia purtroppo assuefacendo, nella quale si intrecciano sapientemente parlata popolare e linguaggio più forbito.
Una lettura divertente che, tuttavia, suscita importanti riflessioni. Un epilogo “esplosivo” e in parte inaspettato. Un libro che, secondo l'auspicio dello stesso Imperatore, può essere considerato a pieno titolo un romanzo di pace, contro l'insensatezza di qualsiasi violenza.
Voto complessivo: quattro stelle e ½ !
Profile Image for Ettore1207.
402 reviews
May 4, 2018
Una bella ambientazione napoletana per questo libro godibile che tratta temi seri. Una lettura lieve, di svago, forse con l'ambizione, da parte dell'autore, di far riflettere. Obiettivo non del tutto raggiunto, visto che le parti migliori sono quelle umoristiche.
Profile Image for Cirano.
198 reviews12 followers
May 24, 2019
Bello, che dire! Pino Imperatore traccia il profilo di tre giovani kamikaze alle prese con l'organizzazione di un attentato da compiersi nella città di Napoli. Con un linguaggio comico e situazioni paradossali, l'autore ci racconta come vive un attentatore prima di mettere in atto i suoi propositi di morte. L'argomento non è dei più semplici da trattare; c'è il rischio di incorrere in luoghi comuni e descrizioni semplicistiche di un fenomeno che ha avuto e ha ancora effetti devastanti. La bravura di Imperatore è stata quella di ridicolizzare con garbo i tre sedicenti protagonisti. Tutto viene trattato come in una commedia con tanto di finale a sorpresa.
Vera protagonista della storia è però la città di Napoli, che viene descritta attraverso i suoi luoghi di interesse più o meno conosciuti. Non ho timore di definire questo libro anche una breve guida della città. Infatti il lettore è accompagnato nella "visita" con un'attenta descrizione dei luoghi e dei costumi di una città complicata, ma al tempo stesso affascinante e bellissima.
Profile Image for Marta Folgarait.
695 reviews8 followers
December 23, 2019
Il tema è interessante ma non è riuscito a coinvolgermi granché anche se la vivacità di Napoli è sempre gradevole e forse è ciò che rende simpatica la lettura di questo libro
Profile Image for Giulia.
337 reviews34 followers
October 31, 2018
I protagonisti di questo simpaticissimo romanzo sono Salim, Amira e Feidal, tre soldati che, dopo un periodo di addestramento nel campo per combattenti Jihadisti, vengono inviati a Napoli per immolarsi in nome di Allah e per la gloria eterna.
Tutti e tre hanno un passato triste alle spalle, Feisal è fondamentalmente un buono e perciò non riesce a farsi rispettare e deve raccomandarsi per entrare a far parte del corpo armato; Amira ha visto morire tutta la sua famiglia sotto un bombardamento americano e ha poi subito molestie da parte dello zio a cui era stata affidata; Salim è il più integralista dei tre ma è fortemente imbranato e per questo non viene mai preso sul serio.
Pino Imperatore tratta un argomento che oggi riveste, purtroppo, una grande importanza nelle nostre vite, il terrorismo, con leggerezza e ironia senza banalità, ma facendo riflettere e al contempo strappando più di una risata.
L'autore immagina che i tre kamikaze debbano svolgere la loro missione a Napoli, ma Napoli è una città speciale, pure un po' magica, spensierata, incosciente, una città bellissima con tutti i suoi monumenti, con un'umanità che solo a Napoli si può trovare, o'filosofo, Don Peppino, il venditore ambulante che fa della vendita (disonesta) quasi un'arte, e poi San Gennaro e il suo miracolo e i suoi fedeli, e le meravigliose isole, Capri, Ischia, Procida, persino il gabbiano o'Pizzicatore diventa un personaggio di spessore che avrà la sua parte nella vicenda. I personaggi, quindi (sia quelli umani, che i non umani) sono decisamente surreali, ci sono blatte strateghe, gatti saggi, e i personaggi umani sono esemplificativi dell'insieme variegato che compone gli abitanti di Napoli. Sono sicuramente figure stereotipate, ma sono talmente delicate e divertenti che vogliono essere un omaggio alla Napoli tipica che troviamo in tante opere, di autori del calibro di De Crescenzo, per esempio.
Si tratta di un libro molto dolce, il terrorismo guardato dagli occhi di chi lo compie, con le sue certezze e i suoi sogni, ma anche le sue debolezze, i suoi dubbi, che solo in una città come Napoli si renderanno evidenti.
Meravigliosi tutti i personaggi, i napoletani in primis, ma è impossibile non entrare in empatia con Amira, una ragazza bellissima, ma dura e tormentata a causa di un passato crudele che crede di poter riscattare immolandosi per il suo Dio, ma che è pronta anche ad aprirsi e ad addolcirsi nel momento in cui capisce che ne vale la pena. Anche Feisal ha, in fondo, un animo delicato e Napoli riesce a conquistare anche il suo cuore.
Nonostante il finale un po' scontato, lo sviluppo del racconto è ricco di colpi di scena e situazioni così esilaranti da far ridere di un argomento per niente ridicolo.
Leggere questo romanzo fa venir una gran voglia di andare a Napoli a visitare tutti i luoghi descritti e a vedere il miracolo di San Gennaro, che Imperatore ha saputo rendere talmente bene che quasi mi sembrava di essere anche io tra la massa di fedeli ad assistere alla liquefazione del sangue del santo.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
July 25, 2021
Avevo già conosciuto questo autore per i suoi gialli e mi era piaciuto molto il suo stile. Devo dire che anche con questo romanzo si è riconfermato il mio parere positivo nei suoi confronti!

In questo breve racconto ci vengono raccontate le vicende di tre giovani ragazzi islamici che hanno deciso di diventare dei kamikaze per il loro popolo.
È così che conosciamo Salim, Feisal e Amira: tre ragazzi, uno diverso dall’altro, che si trovano a dover condividere un periodo delle loro vite. I tre vengono mandati a Napoli, luogo dove dovrà essere messo in atto l’attentato terroristico.

Anche se il tema trattato è un tema pesante l’autore non ce lo fa pesare perché lo tratta in modo leggero e ironico. I personaggi principali infatti ci fanno sorridere con le loro azioni e i loro comportamenti, soprattutto i due uomini. Oltre a loro c’è l’ambientazione che aiuta nell’aggiungere spensieratezza al racconto, Napoli con i suoi cittadini strampalati.

Il personaggio che ho preferito è quello di Amira, probabilmente perché mi sono immedesimata in lei in quanto donna. È riuscita a farmi riflettere su quanto io sia fortunata ad essere nata in Occidente e ad aver potuto scegliere per me stessa. Con la sua storia mi ha fatto pensare a tutte quelle donne che devono passare ciò che ha passato lei e che a differenza sua non riescono a ribellarsi e a cambiare vita. L’ho apprezzata molto per il coraggio che ha avuto prima, decidendo di diventare una combattente e poi, decidendo di non fare più quello che era stata spinta a fare.

Lo consiglio a chi ha voglia di conoscere questo autore e leggere una bella storia ricca di significati nascosti dietro ad un sorriso.
Profile Image for LaMarta.
4 reviews1 follower
February 23, 2022
Non sono abituata a leggere libri satirici, di solito mi fermo a produzioni satiriche piu' brevi. Questo libro mi ha piacevolmente sorpreso, perche' ha una grande sensibilita' umana. Fa pendant con il film Four Lions, ma tutto e' piu' colorato, morbido e sfaccettato, perche' ovviamente Napoli non e' Sheffield. E' scritto bene, e' divertente, ma ha anche un messaggio di inclusivita' e tolleranza organico al testo (e alla citta') che non sa assolutamente di predica. Tra qualche anno lo voglio rileggere per vedere come e' invecchiato.
Profile Image for LauraT.
1,390 reviews94 followers
July 5, 2021
Librino simpatico e scanzonato.
Si legge volentieri e senza sforzi.
Da laica convinta e inveterata però io tendo a dare ragione al detto "scherza con i fanti ma lascia stare i santi"; non so se sia saggio - o comunque corretto - ridere su questioni dolorose e complesse come il reclutamento dei "martiri" dell'estremismo islamico...
Non è una condanna, solo una perplessità...
26 reviews
April 19, 2022
Non sono riuscito a portarlo a termine. Forse lo riprenderò un giorno se mi serve una guida turistica di Napoli.
Avevo letto Benvenuti in Casa Esposito, che avevo apprezzato.
Qui, però, la comicità è pesante e spesso fuori tempo.
Può essere che mi stia perdendo una sorpresa, dato che sembra piuttosto chiaro come vada a finire.
Profile Image for Vittorio.
16 reviews1 follower
April 28, 2019
me lo sono trovato sul comodino durante queste feste trascorse a Napoli... non avrei potuto chiedere di più! Lettura leggera e simpatica, lo consiglio : )
Profile Image for Silvia Z.
210 reviews1 follower
June 29, 2021
Simpatico, divertente, irriverente e con alcuni interessanti spunti di riflessione.
Profile Image for Rosa Consiglio.
81 reviews
August 24, 2023
Molto carino, leggero. Uno spaccato di Napoli e dei suoi modi di essere e viverla. Divertente con luoghi comuni ben orchestrati con tematiche importanti e di spessore
Profile Image for Lucia Zen.
52 reviews1 follower
August 25, 2023
Lettura simpatica, molto surreale, ma Napoli in fondo lo è sempre.
Sono di parte, amo Napoli non posso dare meno di 3🌟
Profile Image for Ambra D.
61 reviews
March 27, 2024
Carino,divertente e molto leggero fa ben sperare che realmente chiunque faccia il kamikaze possa ripensarci.
Conosco abbastanza Napoli e leggendo ho avuto la sensazione di essere li per le strade della citta’. Leggero’ sicuramente altro di questo autore
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Scaffali da Leggere.
69 reviews12 followers
September 15, 2017
Il libro affronta un tema attualissimo e preoccupante e lo fa attraverso una scrittura semplice, divertente e scorrevole. Attraverso l’esperienza dei tre protagonisti, capiamo come sia facile cambiare prospettiva quando ci si trova in un nuovo luogo, a contatto con persone e tradizioni diverse, come l’unica strada possibile per evitare lo scontro sia la conoscenza, l’integrazione e il rispetto delle culture altrui.

https://scaffalidaleggere.wordpress.c...
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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