A 21 anni dalla precedente edizione, il saggio fa il punto dei successivi sviluppi dell'inchiesta sui delitti del Mostro di Firenze. All'originaria biografia di Pietro Pacciani si aggiungono così il controverso capitolo dei processi che lo hanno visto protagonista, il ruolo giocatovi dall'opinione pubblica, le inchieste su complici e mandanti, gli ostacoli ad esse frapposti. In una prospettiva colpevolista, il lavoro rispetta le conclusioni giudiziarie della vicenda, provando a chiarirne i punti rimasti oscuri mediante le ipotesi formulate dall'autore.
Questo rarissimo libro è una straordinaria ed efficace biografia di Pietro Pacciani aggiornata al 1995. Giuseppe Alessandri si dimostra uno storico e scrittore di razza poiché riesce non soltanto a raccontare con scrupolo e passione la vita del contadino mugellano, ma anche a carpire la personalità deviata e perversa di colui che nel 1994 fu condannato come unico Mostro di Firenze. L'autore sfodera infatti "su penna" una ricostruzione poderosa dei duplici omicidi di coppiette nel territorio fiorentino. A leggere questo libro a 20 anni di distanza ti viene da pensare che il volume sia ancora attuale, attualissimo. L'ipotesi che Pacciani fosse proprio il vero ed unico mostro, cioè uno psicopatico commediante ed affabulatore che non necessitava degli aiuti di amici di merende o mandanti altolocati, è tuttoggi, nell'opinione del sottoscritto, una delle più lampanti, semplici ed efficaci soluzioni alla vicenda del Mostro di Firenze. Alessandri dimostra inoltre un'abilità critica particolarmente godibile, quando ripercorre gli errori investigativi e le scemenze riportate dai giornalisti sulla vicenda del mostro. Particolarmente apprezzabile e profetico anche il monito tacitiano espresso in sinossi: "Ipotesi: sicurezze assolutamente nessuna!". Infatti chi, a quasi 30 anni dall'ultimo delitto degli Scopeti, potrebbe avere tante certezze granitiche sul caso del Mostro di Firenze?
Ottimo libro sul mostro di Firenze, ovviamente dal punto di vista paccianista. Bella la prima parte, quella dove si narrano le gesta eroiche di Pietro Pacciani, lavoratore della terra agricola. Un po' più noiosa la seconda, soprattutto per chi già conosce gli omicidi del mostro, il suo modus operandi (era una vita che volevo scrivere modus operandi; nella prossima recensione cerco di infilarci anche vittimologia) e le indagini di Perugini. La tesi presentata è, come già detto, che Pacciani sia stato il mostro di Firenze. Da solo, senza i compagni di merende, ancora di là da venire.
Da leggere, se vi affascina la storia del mostro. Ma anche se vi piacciono i racconti sui sottoproletari toscanacci sessuomani anni settanta/ottanta. Da non leggere, invece, se del mostro vi frega niente, se Pacciani vi ripugna e se il pulp chiantigiano non è il genere vostro.
Questa biografia di Pacciani, quasi agiografica, ripercorre nei dettagli la vita del contadino mugellano con la passione e la dovizia dello storico. La parte relativa al mostro di Firenze può risentire un pò degli sviluppi del caso perché il libro è stato scritto dallo storico Alessandri quando Pacciani era stato condannato in primo grado come mostro di Firenze. Ma mantiene sempre una sua immortale attualità..