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Con Ovidio. La felicità di leggere un classico

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Ovidio è tra i classici più amati e più fortunati dell'antichità, il cui astro non ha mai conosciuto eclissi. È stato un importante poeta, l'autore di un'opera influentissima come le "Metamorfosi", teorico della condotta amorosa, antiquario, inventore dell'epistola sentimentale, creatore di un'estetica. Ma Ovidio, con la sua vicenda biografica, incarna anche il poeta decaduto, uno che grazie ai suoi versi acquista prestigio e gloria e che, a un certo punto, finisce chissà perché esule ai confini del mondo. Ovidio è, dunque, libera voce dell'eros e del gioco erotico e al tempo stesso voce luttuosa dell'emarginazione e dell'esilio. Unendo commenti, citazioni e notizie storiche, Nicola Gardini racconta uno dei più grandi protagonisti della poesia di tutti i tempi, la sua vicenda ancora misteriosa, e la sua unicità che riesce a suonare necessaria e rilevante anche a distanza di secoli.

188 pages, Paperback

Published May 1, 2017

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About the author

Nicola Gardini

66 books34 followers
Nicola Gardini è scrittore e pittore. Vive tra Oxford e Milano.
Scrive poesie, saggi, romanzi, memoir, articoli giornalistici, e traduce poesia dal latino e da alcune lingue moderne, soprattutto l’inglese. Dipinge prevalentemente a olio, su tela e su cartone.

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5 (11%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Palomar.
84 reviews18 followers
May 2, 2019
Ottimo saggio, godibile e sfaccettato, per (ri)scoprire un autore dotato di una profondità forse un po' sottovalutata, che ha avuto la sorte di convivere per l'eternità letteraria con Virgilio.
***
Al centro del mondo c'è un luogo che sta fra la terra, il mare e le regioni del cielo, al confine di questi tre regni.

Da lì si scorge tutto ciò che accade in qualsiasi luogo del mondo,anche nel più remoto, e lì giunge, a chi ascolta, qualsiasi voce.

Vi abita la Fama: ha eretto la casa nel punto più alto,
una casa nella quale ha posto infinite entrate e mille fori,senza che una porta ne impedisca l'accesso.

È aperta notte e giorno; tutta di bronzo sonante,vibra tutta, riporta le voci e ripete ciò che sente.

Non vi è pace all'interno e in nessun angolo silenzio, ma pure non vi è frastuono, solo un brusio sommesso,
come quello che fanno le onde del mare se le si ascolta
di lontano o come l'ultimo brontolio dei tuoni,quando Giove fa rimbombare lugubri le nubi.

L'atrio è sempre affollato: gente d'ogni risma che va e viene.

Mescolate a voci vere ne vagano qua e là migliaia di false, che spargono intorno chiacchiere e parole equivoche.

Di queste alcune riempiono le orecchie sfaccendate di calunnie,altre riportano il sentito dire, e la dose delle invenzioni cresce a dismisura, perché ognuno vi aggiunge qualcosa di suo.

Lì trovi la Credulità, l'incauto Errore, la Gioia immotivata e i Timori sfibranti,la Sedizione improvvisa e i Sussurri d'origine incerta.

Metamorfosi, XII, 39-63
Profile Image for Francesca Ghiribelli.
Author 9 books14 followers
April 30, 2023
Recensione Con Ovidio – La felicità di leggere un classico di Nicola Gardini


Ultimamente per necessità di studio e lavoro, ma anche per passione e amore verso il mondo della scrittura e lettura, mi sono appassionata ai saggi e ai manuali o anche a opere che riprendono scrittori famosi nei loro più grandi contributi letterari. Nicola Gardini è uno scrittore e un esperto in materia, un vero e proprio filologo. Non è vero che il latino e greco sono lingue morte, e non dobbiamo dimenticare di certo i maestri che hanno dato vita al classicismo. Uno fra questi, appunto, è proprio Ovidio.
Gardini con professionalità e soprattutto semplicità, racconta, spiega, approfondisce e arriva al cuore anche di chi non ha basi classiche o di chi magari vuole solo esplorare e scoprire questo nuovo mondo fatto di passato che non è polvere, bensì cenere ancora viva e pronta a riaccendere ogni volta il fuoco della letteratura classica. Ma anche pronta a ravvivare la filosofia di un tempo che fu e che ha posto le basi del pensiero filosofico arrivato fino ai giorni nostri.
Cos’è un classico? Un classico, rileggendolo fra le righe di un esperto come Gardini ci parla rendendoci lettori e spettatori della sua bellezza e della sua forma. Non apriamo semplicemente un libro: apriamo le braccia a un sopravvissuto, come dice Gardini. Diamo ospitalità a uno straniero; gli offriamo la nostra casa e ci mettiamo ad ascoltarlo. Lo scrittore e studioso riprende uno dei più importanti e indimenticabili autori classici, Ovidio. Un autore che non canta l’epica, bensì l’elegia, cantando il desiderio dei singoli, un desiderio spesso autodistruttivo. Le sue non sono battaglie tra popoli nel vero senso di guerra, la sua è una battaglia tra amanti. Inoltre, gli eroi fanno posto alle eroine.
Gardini sottolinea anche la differenza tra l’Ovidio maggiore e quello amoroso del primo periodo. Ho apprezzato molto, oltre alla profonda analisi conoscitiva dell’opera, anche il soffermarsi dell’autore sul concetto di scrittura. Quando si scrive, scrive tutta la persona. Scrivendo, la persona si realizza. Inoltre, evidenzia come sia differente scrivere a mano una lettera o un testo e scrivere qualcosa cliccando un tasto elettronico, come oggi capita sempre più spesso. Sottolinea l’importanza del dito nella scrittura amanuense. Com’era bello in passato scrivere una lettera a mano! Oggi capita sempre meno o se lo si fa si usano dispositivi tecnologici. Una lettera è doppia temporalità e doppia spazialità, afferma Gardini. È ora e poi; è qui e altrove. Certezza e incertezza. L’ora e il qui sono determinati.
Gardini dà anche la definizione di “fantastico” nella scrittura e nel pensiero filosofico. Il motore è inevitabilmente il desiderio. Il bisogno di possesso (la brama) o di recupero (la nostalgia o il rimpianto). Ma soffermiamoci in breve, vista la vastità dell’argomento, sull’opera più importante di Ovidio: Le Metamorfosi. Un grande caleidoscopio di immagini, mondi materiali e immateriali che si intrecciano, dove l’apparire si produce e si modifica. Il concetto sensorio di metamorfosi per Ovidio sta nella metamorfosi stessa e non nella conclusione del suo stadio. Precisamente si racchiude nella dinamica della trasformazione.
Grande tema ovidiano è l’incertezza, una condizione primaria della mente, che poi si irradia al corpo, realizzando una mutazione fisica. Le Metamorfosi sono poema universale. Abbracciano il periodo che va dal caos primordiale all’ordine del principato augusteo. Insomma, un’enciclopedia sulla storia del mondo. Gardini ostenta e definisce il poema ovidiano una vera e propria apocalisse del “tempo ritrovato”. Un confronto quindi con l’opera proustiana. Un’addizione di “tempi perduti”. Sia Proust sia Ovidio inglobano un tempo perduto, ma al contempo lo restituiscono. Ecco che qui entra in scena il Gardini filologo rapportando analogie fra antichità e modernità nel campo letterario e filosofico. Un libro consigliato agli amanti dei saggi e del classicismo, ma anche a chi vuole scoprire la filologia in punta di piedi e a chi desidera ampliare le proprie curiosità e conoscenze letterarie.
Definirei questo saggio anche un po’ romanzato come l’immagine di acqua pura che scorre: la sorgente nascosta dei classici, che ogni volta sono preziosi per abbeverarsi alla fonte delle nostre origini per poter così affrontare meglio il presente e il futuro.

Francesca Ghiribelli
Profile Image for Elisa.
40 reviews
March 8, 2024
Gardini parla di un'incertezza che attanaglia il nostro poeta e che non lo lascia stare per tutta la vita. Una incertezza che gli porta inevitabilmente incostanza, instabilità, contraddizione, ma anche "dissidenza, libertà, appartenenza a un ordine superiore che trascende le antinomie e le definizioni fisse". Sarà che ho ventun'anni e che non so chi sono perché l'incertezza è intrinseca nella definizione di ventenne, ma tutto questo mi ha colpita in qualche modo.

L'autore fa una cosa bellissima partendo a raccontarci tutto da un suo viaggio in Romania nelle terre dell'esilio di Ovidio. È questo il suo focus: l'esilio di Ovidio, causato appunto dalla sua incertezza. Incertezza che forse possiamo dire come mutevolezza costante non solo di sé, ma proprio come flusso che percorre tutte le cose del mondo, che non è mai identico a se stesso.

È un po' per addetti ai lavori magari come lettura, però io forse adesso un pochino (pochissimo) lo sono? Non lo so. Sono felice che mi piacciano queste cose, perché sempre di più mi accorgo di quanto sia vitale che qualcuno mantenga viva la memoria di queste letterature, che è un po' come dire mantenere la memoria di chi siamo.
Profile Image for Simone.
29 reviews2 followers
November 15, 2021
Bel saggio, anche se mi aspettavo qualcosa di più da Gardini. Forse la divisione dei capitoli per temi rischia di far perdere l’insieme per chi non conosce bene questo autore, sebbene faciliti sicuramente l’analisi di alcuni elementi caratteristici dei testi invidiano. In ogni caso, Gardini riprende spesso i concetti, non solo nel capitolo finale, in modo da evitare che il tutto divenga troppo dispersivo.
Una nota personalissima sullo stile: questo risulta spesso non solo ricercato, cosa che apprezzo moltissimo, ma a tratti francamente asiano (forse appositamente per rimarcare l’amore per il nuovo e per il raro della poesia ovidiana e dei seguiti che questa avrà nella letteratura?).
4 stelle su 5, ma non un 4 pieno. Le merita però per il tema del libro in un’ottica divulgativa.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
April 6, 2024
Ottimo saggio che fornisce una prospettiva organica e interessante su Ovidio (e fa venire voglia di rileggere tutta la produzione).
Profile Image for Νίκη.
86 reviews
September 25, 2025
Salta di palo in frasca usando un linguaggio esasperantemente artificioso e inutilmente complesso.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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