4*1/2
Secondo libro di Missiroli che leggo (dopo Atti osceni in luogo privato); secondo capolavoro di Missiroli che leggo!
Ancora una volta questo autore mi ha stupita. Forse sono affine al suo tipo di scrittura ed è proprio questa che mi è piaciuta immensamente: intensa, diretta, semplice..
A inizio lettura non capivo il senso, poi ho capito il titolo e poi tutto è diventato chiaro.
Le parole che usa sono estremamente semplici, d'altro canto il nostro protagonista è un bambino, e allo stesso tempo sono estremamente forti e precise.
Quello che mi ha colpito, oltre alla scrittura, è la differenza tra un bambino e un adulto. Alla prima lettera che viene aperta (non faccio spoiler, leggete il libro!!) ogni adulto capisce che c'è qualcosa che non va e che di certo non cela un intento positivo. Il bambino no. Il bambino vede il lato buono, non prende in considerazione la cattiveria o degli intenti cattivi.
Tutta la vicenda, narrata attraverso gli occhi di un bambino, è estremamente toccante. Proviamo la sua paura, la sua ansia e il suo sconcerto quando, alla fine, anche se in maniera inizialmente inconscia, capisce quello che sta succedendo.
Duro, forte, immediato, toccante, in qualche modo sconvolgente, rapido e diretto. Bellissimo.