Vi ricordate quando da bambini ci si trovava a giocare in due contro uno? Tante inutili rincorse e alla fine era sempre la coppia a stravincere. Due contro uno è scorretto. Se poi ad allearsi sono una mamma e un neonato, e a rimanere da solo è il papà, allora dovrebbe essere addirittura illegale.
È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco più di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita.
Un libro buffo. Una famiglia alle prese con la prima figlia, una moglie vegana e amorevole dittatrice ed un padre che prova a spiegarci quanto sia dolcemente fondamentale il suo ruolo seppur così distante da quello che ricopre la madre. Breve ma simpatico. A tratti dolcissimo. ♡ Facile immedesimarsi non solo per i genitori ma anche da nipote/ figlia
Libro dal taglio divertente, ma che fa anche molto riflettere e strappa pure più di qualche lacrima. Ho letto molti libri sulla maternità e su come i flgi ti cambiano... questo l'ho scelto perché è molto difficile trovare testi in cui la voce è quella del padre. Un ottimo testo per i papà, ma anche per le mamme, per vivere per un momento il mondo da un altro punto di vista.
Onestamente mi è piaciuto fino ad un certo punto, bello fino a 3/4 poi la lettera alla figlia grande, scritta come un addio o un testamento, mi ha fatto calare di una stellina. C'era proprio bisogno di scrivere una cosa così privata e poi darla in pasto al pubblico? Secondo me no.
Carino, leggero, senza troppe pretese. Tipica lettura perfetta da sotto l'ombrellone, come "suggerito" dalla copertina. Forse un po' forzatamente sentimentale nel finale, ma divertente e piacevole nel complesso.
Il primo capitolo è geniale, da rotolarsi sul pavimento dalle risate. Poi l'ironia si dirada e diventa più un libro che parla ai neo-genitori. Ma si ride ancora!
Seguito di ho sposato una vegana...dove ero rimasta? A si Fausto e Claudia decidono di provare ad avere un figlio e dopo tante traversie fatte prima di sesso sfrenato e poi di macchinetta con la luce verde, che neanche un robot, un bel giorno Claudia annuncia il lieto evento... Ma come affronterà la gravidanza una vegana??? Ci sarà da ridere di sicuro, ma alla fine arriva Penelope. Bellissimo e divertentissimo questo seguito. Dove Fausto racconta la gioia della nascita di sua figlia, vista con gli occhi di un padre innamorato che di sicuro farà tanto sbagli, ma gli errori insegnano a vivere. Questo libro è dedicato alla figlia e racconta il suo primo anno di vita. Un bellissimo diario e un bellissimo racconto che le rimarrà per sempre. Risate e qualche commozione ci sta in tutto il libro. Bello lo consiglio più del primo, ma mi n si può leggere questo senza prima aver letto il primo. PS...ho letto su wekepidia che poi Fausto e Claudia si sono separati 😖
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Il protagonista è Fausto che racconta il momento in cui con la moglie Claudia, decidono di avere un/a bambino/a. Narra poi la scelta del/al ginecologo/a, del nome, il momento del parto e del dopo, le ansie, le preoccupazioni ma anche le gioie relative all'attesa e alla nascita. Il libro è un misto tra ironico e riflessivo, l'autore mette in evidenza il punto di vista del papà. Non saprei dire se mi e piaciuto o meno, a metà del libro ho fatto fatica ad andare avanti. È il secondo libro che leggo di questo autore, "Ho sposato una vegana" mi aveva divertito molto, questo libro invece non so..mi ha lasciato perplessa.