Italian singer, songwriter, musician, performer and artist Zucchero's autobiography is now available in English for the first time. In The Sound of Sundays he tells his own revealing, touching, hilarious and heart-breaking story. Among tales of working with some of the world's greatest musicians including Miles Davis, Luciano Pavarotti, John Lee Hooker, Sting, BB King, Bono, Joe Cocker , Solomon Burke, Andrea Bocelli, Eric Clapton and many others, are intimate details of his life and loves – of women, family and music.
Adelmo è così come scrive, suona e canta. Vero, sanguigno, talvolta ruvido (magari per proteggere la sua sensibilità). Questo è un libro diretto e di parte. È il dietro le quinte delle star della musica, costrette talvolta a difendere sé stessi dalla morbosità del mondo. Ma sempre appassionati della musica e innamorati della vita. Da vivere sempre secondo la propria volontà. Bella biografia.
Musica e lettura sono due delle mie più grandi passioni. Non ne ho tante, una mezza dozzina in tutto: il Toro, il cinema degli anni 60/70, la fotografia, i cruciverba della Settimana Enigmistica, il basket, il biliardo, ma musica e letteratura sono le due più forti. Non so quante biografie di musicisti abbia letto. Keith Richards, Elton John, i Beatles, Beethoven, Battisti, Elvis, Jim Morrison, Hendrix... una cifra. Son libri che mi piacciono perché rispetto alla fiction hanno il vantaggio di non dover per forza risultare realistici ma soprattutto perché raccontano il viaggio di chi riesce a realizzare uno dei miei sogni, quello di salire su un palco con una chitarra al collo.
Ecco, per farla breve questa di Zucchero è una delle più belle che abbia letto. Non sono uno dei suoi fan più agguerriti. Sono anni che non lo ascolto con attenzione, ma avevo molto amato i suoi primi album, da "Randy Jackson Band" a "Oro Incenso e Birra" all'epoca della loro uscita. Lo stesso ho trovato il racconto della sua vita appassionante, umano, evocatore, intrigante e soprattutto scritto benissimo. Il racconto di una lunga rincorsa, dolorosa, piena di ostacoli, di gente buona, di gente cattiva, di posti dolcissimi, di posti tremendi, di momenti meravigliosi, di momenti durissimi. La strada verso il successo è tutta in salita e Zucchero se l'è fatta a piedi gradino per gradino, spesso facendo un passo in avanti e due indietro.
Si parte dalla provincia contadina dove l'autore ci fa sentire l'odore della terra e della paglia nelle stalle, la nebbia dell'autunno e il caldo soffocante dell'estate, per poi passare in Versilia coi finti ricchi, i primi gruppi sfigati, i dancing della riviera, le sale d'aspetto delle case discografiche, il penultimo posto a Sanremo, la depressione, i primi successi fino ad arrivare ai grandi dischi, i grandi eventi, le grandi collaborazioni, Nonostante il successo planetario, Zucchero resta comunque molto umile: non si crea problemi a raccontare quando si è comportato da cretino e gli errori che ha commesso, e quando nella sua vita cominciano ad apparire personaggi del livello di Sting, Bono, Pavarotti, Clapton eccetera ha il talento e l'umiltà di spostarsi di lato per non coprire tutta la foto. A differenza di altre biografie che raggiungono il picco di interesse una volta che il protagonista arriva in cima, per poi precipitare rapidamente nella noia dell'autoincensamento, "Il suono della domenica" resta così interessante anche nella fase culminante della carriera, ed anche se i capitoli si fan più brevi e il racconto più aneddotico, continua ad attirare l'occhio del lettore.
Insomma, un gran bel libro che mi sento di consigliare, oltre a chi ama le autobiografie e/o la musica italiana, anche a chi pensa che il rivale di Zucchero sia l'aspartame ma ama le storie di crescita e di riscatto, di un'Italia che non c'è più e la visione del mondo di una persona disillusa e onesta.
Lettura veramente interessante. Da appassionata della musica di Zucchero da quando sono piccola ho provato moltissima curiosità e stupore nello scoprire così tanti aneddoti della sua vita privata. In questo libro troverete tanta sincerità, vi farete delle risate ma vi commuoverete anche per le sue sofferenze. Zucchero è partito da zero , con niente, si è fatto un mazzo così finché non ha raggiunto il successo che merita un artista di tale spessore. Dalla campagna della sua amata Roncocesi all’America e al mondo. Nel libro si può vedere il suo background musicale, ha collaborato con artisti di altissimo livello che lo hanno anche ispirato. Ovviamente non troverete la scrittura di un grande letterato , che infatti non è , è più che altro un flusso di coscienza. Che dire, lo consiglio vivamente ad ogni suo/a fan!
Un'autobiografia che è un grande viaggio introspettivo ed una cronistoria della discografia di Zucchero. Scritta in modo schietto e discorsivo, un po' in contrasto con lo Zucchero delle ballate ed in sintonia con quello dei pezzi più veloci e veraci.
Piacevole ed interessante, consigliato agli amanti della sua musica e a chi vuole conoscerne di più
Interessante questa autobiografia di Zucchero (che ha sicuramente trovato un buon editor). Nella sua vita la costante nostalgia dell'infanzia in Emilia, con i suoi odori, colori e personaggi. Da Runsès (Roncocesi) alle più importanti platee del mondo, bravo Adelmo!
Ho sempre apprezzato Zucchero fin da bambino e ironicamente trovo che come compositore sia incredibilmente sottovalutato, nonostante la sua popolarità in Italia.
Questa autobiografia è un’interessante finestra sull’uomo prima ancora del cantante e su come l’arte e la passione per la musica siano le forze determinante dei veri artisti.
Se cercate un libro più focalizzato sul processo creativo o con maggiori informazioni sulla composizione di certi pezzi rimarrete delusi, ma trovo che la storia del bambino Adelmo sia essenziale per avere una migliore consapevolezza dell’artista Zucchero.
Loved it. Honest story of the trials and tribulations of the climb up, told in an entertaining way. I'd given up cured meats for years, but after Zucchero described a prosciutto sandwich from his dad's place, and other establishments, I am re-addicted. Lambrusco has also made it's way back onto my dinner table. The anecdotes involving other big names in music always brought joy. Nothing was ever easy. It always took a serendipitus circumstance coupled with what seemed an act of god, to get to the next step. A rewarding read for sure. Rudolf J Waldner The Corporate Jungle: Animal Personalities Colliding with Job Titles
Ho finito di leggere Il suono della domenica, l'autobiografia di Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero. Una lettura appassionante e sincera, che sembra frutto degli sforzi del cantante... perchè è sconclusionata, disordinata ed entusiasmante, come se fossimo intorno a una tavola con lui e i suoi amici, sia quelli famosi come Bono e Sting che quelli meno famosi, con cui è cresciuto ed è diventato quello che conosciamo. Una storia piena di storielle, aneddoti e tanta musica. Musica che fa venir voglia di riascoltare, dopo tanto tempo... oppure di organizzare un pellegrinaggio in Toscana ed Emilia!
Non cercate certamente qui il testo letterario del secolo ma se invece volete appassionarvi ad un mondo personale ma comune ad una terra antica allora forse questo fa per voi.