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Waiting
Tutti siamo in perenne attesa.
Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.
Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…
Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.
Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…
Paperback
Published May 1, 2017
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Community Reviews
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
March 7, 2018
Una panchina in legno all’ombra di una quercia secolare in un parco… chissà quante storie può raccontare, chissà quante persone si saranno sedute su di lei, stanche, felici… chissà in quanti avranno cercato riparo dal caldo o si saranno riposati in una giornata umida… chissà cosa si cela dietro le scritte che la ricoprono come un tatuaggio…
È proprio questa panchina la vera protagonista di Waiting, lei, osservatrice silenziosa dei tanti personaggi che le si muovono attorno e le cui storie finiscono inevitabilmente per intrecciarsi, storie che hanno tutte il sapore dell’attesa… attesa di un ritorno, attesa di un cambiamento, attesa di un perdono, attesa di una nuova vita, attesa della morte…
Come la piccola Giulia che non vede l’ora che il suo adorato papà torni a casa o il gattino Rufus che fugge di casa in cerca di una nuova famiglia che possa donargli l’affetto che merita o la signora Lutgarda che rivede nel giovane Daniele l’immagine del figlio.
Qualsiasi parola detta per giudicare Waiting sarebbe una parola di troppo. Il romanzo è una piccola opera d’arte. L’autore riesce in maniera magistrale a racchiudere in poche pagine diverse sfaccettature dell’animo umano e al termine della lettura è impossibile non identificarsi con almeno uno dei personaggi, con i loro sogni, desideri o rimpianti.
Lo stile, come già costatato in una precedente lettura dello stesso autore, scorre fluido, avvolgendoti come una coperta mentre procedi tra le pagine del libro. Al contempo si nota anche una nuova maturità nell’autore che riesce a penetrare dritto nel cuore del suo lettore, forse perché lui stesso ha consegnato il suo cuore alle pagine della sua opera (e quando un autore mette le proprie emozioni su carta si nota).
Insomma, lasciatevi coinvolgere dalle emozioni più profonde del vostro animo e concedetevi questa lettura. Perché tutti sono in attesa di qualcosa…
È proprio questa panchina la vera protagonista di Waiting, lei, osservatrice silenziosa dei tanti personaggi che le si muovono attorno e le cui storie finiscono inevitabilmente per intrecciarsi, storie che hanno tutte il sapore dell’attesa… attesa di un ritorno, attesa di un cambiamento, attesa di un perdono, attesa di una nuova vita, attesa della morte…
Come la piccola Giulia che non vede l’ora che il suo adorato papà torni a casa o il gattino Rufus che fugge di casa in cerca di una nuova famiglia che possa donargli l’affetto che merita o la signora Lutgarda che rivede nel giovane Daniele l’immagine del figlio.
Qualsiasi parola detta per giudicare Waiting sarebbe una parola di troppo. Il romanzo è una piccola opera d’arte. L’autore riesce in maniera magistrale a racchiudere in poche pagine diverse sfaccettature dell’animo umano e al termine della lettura è impossibile non identificarsi con almeno uno dei personaggi, con i loro sogni, desideri o rimpianti.
Lo stile, come già costatato in una precedente lettura dello stesso autore, scorre fluido, avvolgendoti come una coperta mentre procedi tra le pagine del libro. Al contempo si nota anche una nuova maturità nell’autore che riesce a penetrare dritto nel cuore del suo lettore, forse perché lui stesso ha consegnato il suo cuore alle pagine della sua opera (e quando un autore mette le proprie emozioni su carta si nota).
Insomma, lasciatevi coinvolgere dalle emozioni più profonde del vostro animo e concedetevi questa lettura. Perché tutti sono in attesa di qualcosa…
June 5, 2018
“Ciao, Panchina. Dovrai raccontarmi un po' di cose, domani. Vuoi?”
Non è facile parlare di quest’opera, che in sé ha il pregio di essere breve, fluida, tangibile nel suo intreccio, delicata nello stile, ma pesante nella realtà che mostra.
La trama è lì, non ho molto da aggiungere, se non che è stato davvero interessante osservare come una semplice panchina sia divenuta un ricettacolo di vite, emozioni, rimpianti e speranze.
Lo stile di Daniel riesce a essere toccante in tutte le storie che dipinge, le parole in mano a lui diventano seta, seppur ti si appiccicano addosso fino a toglierti il fiato. Ecco, questo è il punto. Lui è vero, come verosimili risultano le vite che ci racconta e il quadro della società che si delinea è risultato così reale e familiare, per me, da fare male, perché non mi piace, perché certe situazioni le ho sperimentate e lì, tra le sue righe, le ho rivissute. Ciononostante, non posso che apprezzare proprio la bravura di questo autore nell’essere riuscito a farlo in un simile modo. Pezzo dopo pezzo, ci fornisce gli elementi di un puzzle particolare, i cui contorni restano sfumati, poiché altre persone passeranno per quella panchina e lo sappiamo: a noi viene concesso lo spaccato di un tempo, breve nella vita di quell’oggetto, ma significativo per qualcuno.
Se volete fare un viaggio unico in diverse emozioni, con diversi occhi e un comune denominatore che unisce tutto, impedendo che perdiate la via, questo libro fa per voi; avrete modo di sperimentare diverse sentimenti verso i personaggi, finendo magari per amarne qualcuno e arrabbiandovi con qualche altro… magari come me, vorreste tanto potervi portare a casa Rufus (il gatto).
Da allora, tutte le volte che il cielo regalava lacrime Rufus sentiva nell'aria l'odore di Lele impregnato su quel cuscino e iniziava a fare le fusa sommessamente.
November 3, 2017
Questo libro mi ha incuriosito fin dal primo momento che ne ho sentito parlare, ed ora che l'ho letto posso anticiparvi soltanto che vi toccherà nell'animo, preparate i fazzoletti se come me siete sensibili e dalla lacrima facile!
La protagonista indiscussa in questa storia è una panchina, vecchia, sporca di quelle che si possono trovare in ogni parco cittadino, piena di scritte e tracce di passato.
Su questa panchina, passano attimi, vite, generazioni , un semplice pezzo di legno malconcio si trova a consolare, ascoltare e lenire ferite, si rende suo malgrado partecipe di vite a cui inconsapevolmente da conforto.
E' bellissimo come l'autore riesce ad accompagnarti durante la lettura, in un crescendo di emozioni, ti fa vivere attraverso la panchina, diventi tu stesso la panchina.
Ogni vita, ogni personaggio è reale, in qualche modo ci si trova sempre qualcosa che ti accomuna, che ti fa dire cavoli sono d'accordo....., hai ragione avrei dovuto fare così....
ti ritrovi tu stesso a riflettere sulla tua vita, ne trovi consiglio e conforto in modo indiretto, è favolosa la sensazione. All'inizio mi sono trovata un pò spaesata nell'intreccio di vite e di vicende, ma continuando con la lettura, ne vieni travolto, le emozioni ti sorprendono, ti colpiscono e lasciano un segno.
Ok io sono una frignona, basta poco a farmi lacrimare di brutto, e questo libro, soprattutto alla fine me ne ha fatte versare di lacrime, ma non di sofferenza o dolore ma più che altro per la gioia di sentirmi vicina ad altre vite, non mi sono sentita sola, quello che a volte pensiamo sia soltanto il nostro dolore o la nostra difficoltà viene un poco lenita, condivisa!
Spero di avervi almeno un pò incuriosito, sicuramente vale la pena di perdere qualche ora per leggerlo.
A presto , Emanuela.
La protagonista indiscussa in questa storia è una panchina, vecchia, sporca di quelle che si possono trovare in ogni parco cittadino, piena di scritte e tracce di passato.
Su questa panchina, passano attimi, vite, generazioni , un semplice pezzo di legno malconcio si trova a consolare, ascoltare e lenire ferite, si rende suo malgrado partecipe di vite a cui inconsapevolmente da conforto.
E' bellissimo come l'autore riesce ad accompagnarti durante la lettura, in un crescendo di emozioni, ti fa vivere attraverso la panchina, diventi tu stesso la panchina.
Ogni vita, ogni personaggio è reale, in qualche modo ci si trova sempre qualcosa che ti accomuna, che ti fa dire cavoli sono d'accordo....., hai ragione avrei dovuto fare così....
ti ritrovi tu stesso a riflettere sulla tua vita, ne trovi consiglio e conforto in modo indiretto, è favolosa la sensazione. All'inizio mi sono trovata un pò spaesata nell'intreccio di vite e di vicende, ma continuando con la lettura, ne vieni travolto, le emozioni ti sorprendono, ti colpiscono e lasciano un segno.
Ok io sono una frignona, basta poco a farmi lacrimare di brutto, e questo libro, soprattutto alla fine me ne ha fatte versare di lacrime, ma non di sofferenza o dolore ma più che altro per la gioia di sentirmi vicina ad altre vite, non mi sono sentita sola, quello che a volte pensiamo sia soltanto il nostro dolore o la nostra difficoltà viene un poco lenita, condivisa!
Spero di avervi almeno un pò incuriosito, sicuramente vale la pena di perdere qualche ora per leggerlo.
A presto , Emanuela.
June 26, 2017
Bella lettura, piacevole e scorrevole. Una storia intensa e corale, anzi tante storie, che si intrecciano, che si cercano, si lasciano e si ritrovano, sempre lì, sulla vecchia panchina del giardino comunale. Storie di persone sole, sofferenti, felici, persone incomprese, insicure, in cerca di affetto e certezze, storie vere, profonde, reali, che affondano nel vissuto della nostra quotidianità. Storie che faranno appassionare e commuovere il lettore.
August 7, 2017
Recensione sul blog "Tra le pagine di un libro mi troverai"
http://inabooksland.altervista.org/re...
http://inabooksland.altervista.org/re...
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