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Il sogno del drago. Dodici settimane sul Cammino di Santiago da Torino a Finisterre

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Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante. È una via per incontrare gli altri superando confini, pregiudizi, inibizioni. Per Enrico Brizzi, scrittore, padre, viaggiatore, il cammino è una danza, una preghiera, una musica senza parole che segue il respiro antico del mondo, libera la mente dall'inessenziale e vince il drago che si nasconde in ognuno di noi. Con lo zaino carico di curiosità, di pazienza, di libertà, si pone sempre nuovi obiettivi, unico rimedio alla nostalgia che si prova quando si arriva alla meta. Così, dopo essere stato da Canterbury a Roma, dalla Vetta d'Italia a Capo Passero, da Roma a Gerusalemme, si incammina con i Buoni Cugini partendo dalla sua amata Torino alla volta di Santiago. E lungo il percorso - che valica le Alpi e i Pirenei correndo come un filo rosso attraverso storie e miti dell'Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d'Artagnan, dai giacobini ai miliziani spagnoli - si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente, cucendole insieme nel magico idioma dei viandanti.

320 pages, Paperback

First published May 25, 2017

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Enrico Brizzi

81 books151 followers

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for The Frahorus.
1,000 reviews99 followers
June 10, 2024
Posso dire di aver trovato un diario di viaggio sul Cammino di Santiago che mi è piaciuto tanto, non solo per i contenuti culturali, vista la grande presenza di dissertazioni storiche di eventi avvenuti durante il cammino o di storie comuni diventate anche leggende o anche solo di curiosità inerenti al celebre Camino, ma soprattutto mi è piaciuto lo stile di scrittura di Enrico Brizzi che è coinvolgente, che ti cattura, che ti rivela le sue impressioni personali e che diventi davvero un vero e proprio compagno di viaggio. Brizzi ha compiuto una vera e propria impresa: ha percorso 2000 km a piedi partendo da Torino fino a giungere a Santiago de Compostela e poi ancora a Finisterre, sempre in Spagna.

Leggerò sicuramente altri suoi libri su queste imprese da marciatore, tra gli altri recupererò quello sul viaggio che ha fatto fino a Gerusalemme.
Profile Image for Svalbard.
1,141 reviews66 followers
August 12, 2022
Ho già avuto modo di parlare della curiosa metamorfosi che Enrico Brizzi ha avuto come scrittore. Dalla scrittura liceale-adolescenziale di Jack Frusciante, un caso letterario quando i casi letterari non venivano fuori ogni due per tre, alla violenza smodata di Bastogne, a una serie di romanzi faticosi e abbastanza trascurabili, ai volumi brillanti e divertenti sulla “vita quotidiana ai tempi di…” e infine alla passione per le lunghe camminate a piedi.

In effetti, questo libro dedicato al pellegrinaggio a Compostela chiarisce alcune questioni sulla persona-personaggio Brizzi. Sembra di capire che l’uomo sia diventato scrittore abbastanza per caso, per quanto non fosse privo di talento (nello stesso tempo un personaggio per certi versi un po’ inattuale, soprattutto nel modo di scrivere); al punto che, di fronte alla sofferenza che lo pervadeva nel dover farsi venire delle idee per adempiere agli obblighi contrattuali con le case editrici, ha deciso di cambiare totalmente ambito e panorama. Già “nessuno lo saprà”, cronaca del viaggio a piedi dall’Argentario al Conero, faceva affiorare alcune intimità che ben difficilmente avrebbero potuto trovare spazio in una scrittura che non fosse rigorosamente autobiografica: prima fra tutte, una certa qual difficoltà relazionale con la moglie. Questo libro (nel frattempo, beninteso, ne ho saltati altri, sempre diari del camminare) denuncia che con la moglie è andata male, ormai ha due figlie e una nuova compagna da cui ne ha avuta una terza. Invece quella che viene fuori è la dimensione della fede, che in certi libri precedenti era presente ma abbastanza sottotraccia (in particolare nell’esperienza scoutistica) e che qui si manifesta appieno, tanto in riflessioni legate anche al proprio vissuto, quanto nella scelta – come già capitato – di fare del proprio viaggio un pellegrinaggio, seguendo la rotta ormai diventata abbastanza modaiola che porta a Santiago di Compostela.

In effetti la dimensione dell’avventura, pur presente, diventa abbastanza minoritaria; più prioritaria quella dell’introspezione, del farsi domande di stampo religioso, del discuterne con i compagni di viaggio, quelli originali – che peraltro lo abbandoneranno per strada per tornarsene a casina – e quelli casuali incontrati lungo il percorso. Inoltre il libro è zeppo di informazioni storiche e culturali, per quello che ne so decisamente attendibili e aderenti alla realtà.

Tutto molto bello e molto interessante. Qualche elemento merita peraltro di essere messo in rilievo.

- Sembra che Brizzi abbia qualche difficoltà nel relazionarsi alle donne. Da un lato, il grande desiderio di seduzione e di passione; dall’altro l’imperativo di ancorarsi a relazioni stabili e di sancire il primato e il dovere nei confronti della compagna e delle figlie. Anche se lui ritiene di aver trovato una quadra, questo conflitto, va da sé abbastanza figlio della morale cattolica, traspare in controluce. Come l’abitudine, ahimè non solo sua, di complicare cose che del loro sarebbero semplicissime.

- Una soluzione che indica a questo fine è la metaforica pillolina che cancella la memoria. Ovvero: va bene, vivi quello che ti va di vivere ma che questo non metta in discussione nulla dello status quo e dei tuoi equilibri. Benissimo, perfetto. Ma dell’equilibrio e dei desideri e delle aspettative della persona con cui si è condivisa la relazione occasionale, destinata alla cancellazione per rispetto di altre priorità, ne vogliamo parlare?

- La religione come bagaglio di esperienze umane ed emotive, di dubbi filosofici e di risposte esistenziali va benissimo. Come va bene l’apertura a qualsiasi altra ricerca di mistico e di trascendenza (e a quanto pare lungo il “camino” c’è n’è tanta, sembra che i cattolici duri e puri siano ben pochi rispetto a ogni altro genere di personaggio, ognuno con le sue motivazioni). Tuttavia quando dice “superstizione, ignoranza e paura sono tre disgraziate sorelle che viaggiano sempre a braccetto, invocando rivelazioni nel momento stesso in cui chiudono gli occhi di fronte a un terzetto più virtuoso, formato da scienza, cultura e religione” mi pare abbastanza arbitrario: per quale motivo la religione dovrebbe essere considerata superiore a qualsiasi altro modello di credenza o di superstizione, accostandola addirittura alla scienza e alla cultura? Chissà cosa ne penserebbero Odifreddi o Hitchens…

Quello che comunque risulta dal libro, al di là della sincerità e capacità di aprirsi dell’autore, è il fatto che evidentemente il “Camino” è qualcosa di speciale. Probabilmente lo sarebbe qualsiasi evento in cui qualche migliaio di persone vanno tutte insieme alla ricerca di qualcosa, che sia un passatempo sportivo e modaiolo o la risposta a determinati dubbi esistenziali. In effetti, se sono tanti anche quelli che ci tornano pur dopo fatiche inenarrabili e danni fisici non da poco, un motivo ci sarà. Da parte mia, ho già ordinato un altro libro di Brizzi, meno recente, in cui racconta il viaggio – a piedi e in barca – a una città a me molto cara, Gerusalemme. Ma, nel frattempo, magari mi rileggerò lo spassoso “Come sedurre la cattolica sul cammino di Santiago di Compostela”, un altro modo di vedere il pellegrinaggio (e in effetti, anche a leggere Brizzi, questo tipo di gratificazioni e ricompense – le avventure di una o due notti o magari partire da soli e tornare in due – sono tutt’altro che rare, anche perché la componente maschile e quella femminile sono piuttosto paritarie. Meglio che le danze latinoamericane, insomma).
Profile Image for Alessandro Caltabiano.
Author 1 book10 followers
February 10, 2023
Un bel racconto in cui Brizzi descrive il suo Cammino di Santiago. Ho letto già diversi libri sull'argomento ed è interessante vedere come si possa declinare in mille modi diversi secondo la sensibilità, l'apertura mentale e gli interessi del singolo pellegrino.
Ha una duplice natura, questo libro: è una sorta di diario di viaggio in cui a lunghe ma piacevoli digressioni su leggende, tradizioni e particolarità dei luoghi s'intrecciano resoconti su incontri stravaganti, dialoghi e scene di vita quotidiana sul Cammino.
Consigliato agli appassionati e ai curiosi, secondo il vostro gusto.
Profile Image for Marco Paganini.
86 reviews2 followers
June 8, 2022
Un diario di viaggio, umano e preciso, che ripercorre letteralmente passo passo quello che è un cammino di vita. Luoghi e passioni si toccano quotidianamente fino a fondersi in dolore e fatica.
Chi ama camminare, apprezzerà le tante sensazioni che questo libro risveglia.
Chi non ama camminare, potrebbe trovare in queste pagine motivi per iniziare a farlo.
Bello. Consigliato.
Profile Image for Valeria Cicatiello.
12 reviews
July 28, 2022
La storia cardine del romanzo è interessante, ma ho trovato la narrazione troppo lenta - caratteristica dovuta certamente a tutto il contesto storico che viene largamente spiegato e rispiegato.
Mi aspettavo più “magia del cammino” e meno fatti storici. L’ho letto in tre giorni perché non vedevo l’ora di finirlo per passare ad altro.
Profile Image for Pietro Crincoli.
184 reviews7 followers
January 10, 2021
"una storia messa insieme semplicemente perché l'editore aspettava un libro da te". Questa citazione sembra adattarsi perfettamente al libro. Il racconto del cammino si legge con interesse, ma le lunghissime divagazioni storiche, geografiche e turistiche sono insopportabili.
Profile Image for Michele Isoardi.
249 reviews
March 18, 2025
Libro a tratti meraviglioso, a tratti simile al Film "The Way". A livello di scrittura è rimasto oltre trent'anni fa con Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Profile Image for Alice.
675 reviews12 followers
November 28, 2018
Enrico Brizzi, noto come il giovane autore di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" ha un'altra passione, oltre alla scrittura: i viaggi a piedi.
Ha già compiuto diverse imprese, ma nel 2016 decide insieme a due amici, Leo e Ivan, di arrivare a Santiago di Compostela partendo da Torino lungo la via Francigena ed oltre.

È un bel libro, ricco di aneddoti e di excursus storici interessanti. Forse andrebbe letto con una conoscenza più approfondita dei luoghi descritti o se si ha la concreta volontà di percorrere il cammino, per un maggior coinvolgimento.

Io non sono molto appassionata di camminate/passeggiate/fatiche a piedi ma ammetto che dev'essere interessante poter percorrere tutti quei km, mettendosi alla prova, sfidando la sofferenza, la natura e cercando di conoscere se stessi e ciò che ci circonda.
Profile Image for Il Bistrot dei Libri .
99 reviews13 followers
September 1, 2018
Brizzi racconta il suo viaggio a piedi da Torino a Finisterre, dodici settimane sul Cammino di Santiago.

Milleduecento km tra catene montuose, città e paesi, valli, pianure e un mondo intero fatto di umanità mista, camminatori e pellegrini, abitanti e osti, bambini, adulti e anziani.
Incontri sulla strada.
Per un po’ accompagnato da amici fidati e per gran parte da solo, passo dopo passo Brizzi esorcizzerà il suo personalissimo drago e ci darà un modo per poter tentare di fare lo stesso con il nostro.
Il suo metodo è il cammino, quello stesso cammino percorso nei secoli dai viaggiatori diretti al sepolcro di Giacomo, ma anche quello stesso cammino degli uomini diretti verso la “fine del mondo” allora conosciuto.


[Continua sul blog https://ilbistrotdeilibri.com/2018/03...]
Profile Image for Fabrizio Morelli.
5 reviews1 follower
May 12, 2019
Ho trovato questo libro veramente fantastico. L'ho iniziato e letto fino alla metà molto velocemente, poi mi sono fatto distrarre da altre cose come sempre accade nella vita. Ma il libro era sempre li, presente e visibile, e ho approfittato di un tempo nuovo nella mia vita per riprenderlo.
Il libro, che mi è stato regalato da una persona che è sempre nei miei pensieri, mi ha accompagnato in un viaggio, che da semplicemente "fisico" si è trasformato in spirituale.
Riprenderlo, quasi dal principio e divorarlo in pochi giorni è stato quasi come fare il "Cammino" io stesso. Ho trovato dei passaggi in cui mi sono sentito "a casa".
E' un bel libro, lo consiglio a tutti i viandanti
Profile Image for Riccardo.
32 reviews
April 30, 2022
Non il suo miglior libro ma sicuramente una lettura obbligata per chi ama camminare...e ama Brizzi.
Gli intermezzi per raccontare la storia dei posti visitati sono un po' estranei al resto della narrazione. Come fossero stati incollati successivamente per dare un tono più culturale al racconto sul cammino di Santiago.
Personalmente non sono un appassionato di storia quindi l'avrei preferito come sola narrazione del cammino. Ma questi incisi sono senz'altro anche un buon escamotage per evitare quella che potrebbe essere la monotonia di un cammino letto su un libro (ma che Brizzi riuscirebbe comunque a rendere magica).

Brizzi 3 - Coelho 0
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