La prima osservazione che mi sento di fare dopo aver concluso la lettura di questa seconda indagine dell’integerrima e acuta Adalgisa Calligaris è che, come speravo, superata la necessità di presentare ambientazione e personaggi ricorrenti nel volume precedente ora l’autrice può giustamente concentrarsi sulla componente mystery. Se infatti nel primo libro la Carnevali aveva riportato con dettaglio a mio parere esagerato ricordi e fatti personali di protagonisti e comprimari, qui il fenomeno è decisamente più ridotto.
Si tratta del perfetto giallo all’italiana. A partire dall’ambientazione, Rivorosso Umbro, posto che non esiste ma che potrebbe essere identificato come qualsiasi paese di media grandezza dell’entroterra italiano, in cui tutti conoscono le storie di tutti, dove circolano continuamente dicerie, pettegolezzi e leggende.
Non mancano certo lunghe parlate in dialetto ed espressioni a dir poco colorite, che fanno scappare molti sorrisi e donano al romanzo il classico humour tipico del Bel Paese. I numerosi personaggi sono tutti ben delineali, come anche il loro ruolo all’interno dell’intricata vicenda.
Che dire dell'eroina indiscussa, il Commissario Adalgisa Calligaris? Acuta, ironica, capace, con un grande senso della giustizia, umana e bruttina. In una parola è adorabile. Leggendo è come se camminassimo con lei fianco a fianco prendendo parte alle indagini e agli interrogatori.
Più che per l’intrigo poliziesco, il romanzo brilla per la quotidianità che racconta in cui spicca la figura del commissario, instancabile paladina della giustizia. Le storie dei personaggi si mescolano in un variopinto quadro d’insieme in cui le emozioni regalano vivaci sensazioni e aspettative. La trama è incalzante, gli intrecci perfetti e il finale sorprendente. Una vera gara di deduzione inserita nell'era moderna delle indagini scientifiche, dove l'intuizione e le capacità personali hanno ancora un ruolo fondamentale. Il finale, alla Poirot, vede tutti i sospettati riuniti insieme nell’ufficio del commissario. Il nome del colpevole verrà svelato con maestria creando un intrigante effetto sorpresa.
Romanzo di intrattenimento certo, ma che tocca temi importanti a sfondo sociale. I problemi della ludopatia, dei debiti del gioco e dell'usura vengono trattati con lucidità e chiarezza, puntando una luce sull'oblio nel quale chiunque può cadere. Questo è un giallo perfetto per tutti gli amanti del genere e in particolare dei libri di Agatha Christie.
Una lettura piacevole, in cui si notano anche particolari riferimenti alla vita dell’autrice, come la passione per la musica e il Festival di Sanremo, che rendono questo romanzo unico e assolutamente originale. Insomma è un romanzo intricato e indecifrabile, in perfetto stile Agatha Christie. Da leggere con un sorriso sulle labbra.