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Paura e tristezza

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Italian

408 pages, Paperback

First published January 1, 1970

100 people want to read

About the author

Carlo Cassola

108 books48 followers
(Roma, 1917 - Montecarlo di Lucca, 1987)
Frequenta il Ginnasio-Liceo "Tasso" e in seguito l'"Umberto I", per poi iscriversi, nel 1935, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’ Università di Roma. L’attività letteraria era già cominciata negli anni ’30: tra il ’37 e il ’40, egli aveva licenziato diversi racconti, (alcuni dei quali pubblicati sulle riviste “Meridiano di Roma” e “Letteratura”), in seguito riuniti nel volume “La visita” (1942). Pare evidente, negli scritti succitati, la suggestione dei “Dublinesi” di Joyce (“In Joyce scoprii il primo scrittore che concentrasse la sua attenzione su quegli aspetti della vita che per me erano sempre stati i più importanti e di cui gli altri sembravano non accorgersi nemmeno”), primo passo verso quella poetica del quotidiano avviata a divenire la sua cifra stilistica abituale. In buona misura ambientati in Toscana, nella zona compresa tra Volterra e Marina di Cecina (“Per affetto e per organica intelligenza di poesia, Cassola ne ha fatto non una provincia, e sia pure la sua provincia, ma un luogo, anzi il luogo dell’anima”, ebbe ad affermare Mario Luzi), i successivi lavori dello scrittore sembrano avvicinarsi, seppur percorrendo gli abituali sentieri lirico-intimistici, a tematiche neorealistiche e resistenziali: “Fausto e Anna” (1952), “Il taglio del bosco” (1954), “Esiliati” e “La ragazza di via Valadier” (1956), “La ragazza di Bube” (1960) son tra le sue cose più riuscite, certo quelle che gli danno il successo ed una notorietà assai vasta. Sono, anche, le opere destinate a procuragli l’ostilità di gran parte della critica, espressa tramite recensioni impietose (“La ragazza di Bube” è definito da C.Annoni “la scatola cellofanata per la società del boom”) e, a volte, feroci (Italo Calvino parla di “romanzi sbiaditi come l’acqua della rigovernatura dei piatti, in cui nuota l’unto dei sentimenti ricucinati”). Tutto ciò non muta la direzione della sua ricerca di narratore, intesa come d’uso a “squarciare il velo opaco che nasconde le cose”: c’è, filo rosso ineliminabile dell’intero suo universo, una profonda sfiducia nella storia, che mai gli verrà perdonata in tempi di accalorato dibattito ideologico. Peraltro, il prosieguo del suo discorso viene in effetti inficiato dall’insistere sull’equivalenza saggezza-rassegnazione, evidente nei vari “Un cuore arido” (1961), “Il cacciatore” (1964), “Storia di Ada” (1967), “Paura e tristezza” (1970), “Monte Mario” (1973), “Troppo tardi” (1975), “L’antagonista” (1976), “Il ribelle” (1980). Nell’ultimo decennio della sua esistenza, egli si dedica vieppiù a un’intensa attività pacifista, ecologista, antimilitarista, espressa in testi quali “La lezione della storia” e “Letteratura e disarmo” (1978), “Contro le armi” (1980), “Diritto alla sopravvivenza” (1982),“La rivoluzione disarmista” (1983).

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Viola Cesarini.
71 reviews1 follower
June 21, 2022
Di Cassola avevo letto anche "La ragazza di Bube" e mi era piaciuto, quindi ho iniziato questo romanzo con lo spirito giusto, cioè conoscendo un minimo l'autore. Non fugge niente allo sguardo dello scrittore, l'ambiente è descritto minuziosamente, così come i gesti e i sentimenti della protagonista, Anna. Di quest'ultima ci sarebbe da scrivere tanto, come per esempio che vive il rapporto con l'altro sesso come qualcosa che la macchia, le toglie il respiro e la libertà. Sì, perché lei vorrebbe essere libera e non adeguarsi, ma non ci riesce e alla fine sceglie la sofferenza. È un romanzo duro e acre
Profile Image for Giovanna.
301 reviews28 followers
April 10, 2020
Accompagniamo Anna, la protagonista, lungo tutte le fasi della sua crescita, dall'infanzia fino all'età adulta, dagli anni in cui ogni futuro è ancora aperto al momento in cui il suo destino sarà compiuto. La conosciamo intimamente, perché ogni suo pensiero, ogni suo sentimento, ogni sua riflessione ci vengono rivelati. Conosciamo tutto di lei e attraverso i suoi occhi seguiamo i cambiamenti che affronterà nella vita. Ad ogni fase troviamo una Anna nuova, che, se da una parte sembra guardare al passato come ad un sogno o ad una vita che quasi le sembra impossibile di aver vissuto, dall'altra rimane profondamente legata all'idea che alle sue origini sia dovuto il suo ineluttabile destino. Destino fatto di sofferenza e sopraffazione, a cui Anna si deve doppiamente assoggettare, in quanto donna e in quanto figlia della sua propria madre, e al quale nonostante tutti i suoi sforzi alla fine dovrà soccombere. Accanto a questo mondo in continua evoluzione che è il mondo interiore di Anna, vi è quello reale in cui ella vive, mutevole anch'esso a seconda delle vicende della della sua vita. Mondo che vediamo sempre attraverso gli occhi curiosi di Anna e che ci viene svelato ricco di particolari e di riflessioni che riguardano la vita rurale prima e quella cittadina in seguito.
Profile Image for Salvatore.
176 reviews7 followers
November 15, 2021
Un lungo, lunghissimo racconto intorno a una sconfitta e alle sue illusioni -dove illudersi serve a poco, alla protagonista come al lettore. Il romanzo dà abbastanza, con impegno; la prosa resta tuttavia sempre limata ed essenziale, senza guizzi. Di interesse massimo forse soprattutto per chi ama una campagna toscana raramente restituita con altrettanta lucidità di cui hanno goduto molti panorami meridionali, nella letteratura italiana.
Profile Image for Arianna Sabattini.
239 reviews3 followers
September 5, 2024
«”C’è pieno di cose invisibili” pensó Anna. Le tornó in mente il tempo lontano in cui era a casa: la mattina, quando un raggio entrava in camera, si vedeva un turbinio di granelli di polvere…
Ci volevano speciali condizioni di luce per vederli. Era un po’ come nella vita, che delle cose ci se ne accorgeva solo in certi momenti…»
Profile Image for Kris Bennet.
115 reviews24 followers
October 30, 2025
Il titolo rappresenta bene il contenuto del romanzo, di sicuro di quello che è infine il suo finale. Quanta tristezza.

Guido 🧡
Profile Image for Russo83.
5 reviews
December 28, 2015
Paura e tristezza è un mosaico di scene che racconta vent'anni di vita di Anna, bambina all'inizio del libro e donna alla fine.
L'ho trovato una lettura delicata e forte allo stesso tempo. Ogni scena è un acquarello che mostra, su uno sfondo dipinto in ogni dettaglio e sfumatura, episodi di vita di Anna, da quelli all'apparenza insignificanti, a quelli più importanti.
Con il susseguirsi degli autunni, della raccolta delle castagne e delle olive, e degli aumenti del prezzo dei dentisti, vediamo Anna crescere e passare da un'infanzia fatta di povertà e isolamento, a un'adolescnza dominata dal suo primo amore, fino ad arrivare all'età adulta, pregna di una voglia di scappare dalle relazioni e, per questo, dalla vita.


Il libro mi è piaciuto, ho immediatamente preso parte alle vicende di Anna e tifato per lei, spesso sperato per lei e che non accadesse il peggio.
Lo consiglio, ma solo a chi ha una certa sensibilità e ha la pazienza di abbandonarsi a una lettura calma che segue il naturale ritmo della natura e della vita dei borghi di inizio del '900.
Profile Image for Roberta.
176 reviews3 followers
April 24, 2016
È un libro davvero bello. Difficile da leggere se si è donna. Più ripenso ad Anna, la protagonista, e più sono felice di constatare che i tempi siano cambiati.
Come ho detto sopra, il libro è bello, ed è stato stupido da parte mia sperare in un lieto fine quando è un opera basata sui rimpianti. Il titolo è infatti, AZZECCATISSIMO!
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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