“Chi la fa l’aspetti” potrebbe essere il titolo di questa raccolta di racconti gialli dell’età d’oro. Perché chi si dispone a commettere un crimine – qualunque sia il movente – sa che la polizia indagherà, ma forse non sa che la colpa si sconta, in un modo o nell’altro. E non importa con quanta cura ci si è preparati per evitare qualsiasi errore o inconveniente: nel momento fatidico, o dopo, qualcosa può sempre andare per il verso sbagliato. A ogni “delitto” – almeno così vorrebbe la morale – corrisponde un “castigo”. Ma quale? La cattura, con la conseguente condanna alla prigione o, peggio, alla pena di morte. O l’impossibilità di godere dei frutti del proprio gesto criminale. O magari può pensarci la cattiva coscienza… Ma è inutile anticipare al lettore l’elenco di questi castighi, basterà che si tenga bene a mente che il tempo non perdona e, soprattutto, ha una memoria lunga, molto lunga. E ancora che il destino, beffardo come non mai, è sempre in agguato e pronto a colpire: in cielo, su un albero, in cucina, in banca, in un’aula di giustizia… persino in bagno. E sotto le forme più strane. Come un fiammifero spento, per esempio.
Original name Dikran Kouyoumdjian. Armenian essayist, short story writer, novelist, playwright, and scriptwriter, who had his greatest successes in the 1920s while living and writing in England. Although Arlen is most famous for his satirical romances set in English smart society, he also wrote gothic horror and psychological thrillers, for instance "The Gentleman from America", which was filmed in 1956 as a television episode for Alfred Hitchcock's TV series Alfred Hitchcock Presents. Near the end of his life, Arlen mainly occupied himself with political writing. Arlen's vivid but colloquial style came to be known as 'Arlenesque'.