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Il vampiro di Venezia
Venezia, Natale 1576.
La peste ha già messo in ginocchio la città quando, in una chiesa, avviene il primo di una serie di efferati omicidi e, come se non bastasse, sull’isola del Lazzaretto Nuovo viene scoperta una masticatrice di sudari, un mostro che torna dai morti cibandosi di sangue umano.
Il negromante Nane Zenon rende il vampiro inoffensivo eppure sono in molti a credere che gli omicidi e la peste abbiano a che fare con i masticatori e così, per volere del Doge in persona, Nane affianca le indagini del Signore di notte al Criminàl Orso Pisani.
Orso è però un magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni e risolverà il caso minando le certezze di Nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terrificante di qualsiasi mostro immaginario.
Sullo sfondo di questo thriller fosco e angoscioso la città dei mercanti, degli ebrei e degli arabi che non disdegnano di fare affari insieme; la Serenissima delle spie e delle cortigiane, dei segreti e degli intrighi, la meravigliosa e struggente Venezia dei ricami di pietra e degli amori impossibili.
Il romanzo s’ispira al ritrovamento del cosiddetto vampiro di Venezia cioè lo scheletro di una donna con un mattone in bocca, risalente agli anni della grande peste di fine ‘500 e rinvenuto sull’isola del Lazzaretto Nuovo durante gli scavi archeologici del 2006.
La peste ha già messo in ginocchio la città quando, in una chiesa, avviene il primo di una serie di efferati omicidi e, come se non bastasse, sull’isola del Lazzaretto Nuovo viene scoperta una masticatrice di sudari, un mostro che torna dai morti cibandosi di sangue umano.
Il negromante Nane Zenon rende il vampiro inoffensivo eppure sono in molti a credere che gli omicidi e la peste abbiano a che fare con i masticatori e così, per volere del Doge in persona, Nane affianca le indagini del Signore di notte al Criminàl Orso Pisani.
Orso è però un magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni e risolverà il caso minando le certezze di Nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terrificante di qualsiasi mostro immaginario.
Sullo sfondo di questo thriller fosco e angoscioso la città dei mercanti, degli ebrei e degli arabi che non disdegnano di fare affari insieme; la Serenissima delle spie e delle cortigiane, dei segreti e degli intrighi, la meravigliosa e struggente Venezia dei ricami di pietra e degli amori impossibili.
Il romanzo s’ispira al ritrovamento del cosiddetto vampiro di Venezia cioè lo scheletro di una donna con un mattone in bocca, risalente agli anni della grande peste di fine ‘500 e rinvenuto sull’isola del Lazzaretto Nuovo durante gli scavi archeologici del 2006.
- GenresThriller
229 pages, Kindle Edition
Published June 6, 2017
About the author
Giada Trebeschi
27 books13 followersGiada Trebeschi nasce nel 1973 e cresce a Bologna.
È autore di romanzi, racconti brevi, saggi, sceneggiature e pièces teatrali che porta spesso in scena lei stessa. Due lauree, un dottorato in Storia, lavora all'università come storico di professione per quasi dieci anni poi si dedica completamente alla scrittura.
Nel 2012 esce in spagnolo il romanzo “La Dama Roja” per i tipi di Boveda, Algaida seguito nel 2014 dalla versione italiana "La Dama Rossa", Mondadori.
Parla cinque lingue, ha vissuto a lungo in Svizzera, in Spagna e attualmente vive e lavora in Germania.
È autore di romanzi, racconti brevi, saggi, sceneggiature e pièces teatrali che porta spesso in scena lei stessa. Due lauree, un dottorato in Storia, lavora all'università come storico di professione per quasi dieci anni poi si dedica completamente alla scrittura.
Nel 2012 esce in spagnolo il romanzo “La Dama Roja” per i tipi di Boveda, Algaida seguito nel 2014 dalla versione italiana "La Dama Rossa", Mondadori.
Parla cinque lingue, ha vissuto a lungo in Svizzera, in Spagna e attualmente vive e lavora in Germania.
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Community Reviews
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
May 31, 2018
Contrariamente a quello che si legge in giro per il web e negli store online la mia sarà una recensione controcorrente. Chi ha gridato al capolavoro ha esagerato.
L'inizio del libro è sicuramente promettente: lo stile narrativo è onesto, Venezia è ben descritta e l'idea di un assassino del quale non si sa se sia un uomo o un mostro è suggestiva. Il resto invece non mi ha convinto.
La storia è fin troppo lineare e prevedibile, da un giallo mi aspetterei dei colpi di scena ma qui già a metà libro si intuisce chi è il colpevole.
Altra nota dolente sono i personaggi. I "buoni", oltre ad essere un cliché da fotoromanzo (muscolosi, bellissimi e trombatori impareggiabili) hanno vita facile, non sbagliano un colpo e sono sempre nel posto giusto al momento giusto. I "cattivi" invece sono maldestri e non destano preoccupazione.
Infine, dal punto di vista storico avrei voluto più realismo, più dettagli. Si descrivono palazzi e chiese ma manca la quotidianità, gli odori e il sudiciume di quei tempi. Il realismo dello storico/immaginario di George R. R. Martin è lontano anni luce.
E questa Venezia flagellata dalla peste? Ha un ruolo troppo marginale, poteva essere sfruttata meglio. La Milano de "I promessi sposi" è mille volte più cupa.
Non ci siamo.
L'inizio del libro è sicuramente promettente: lo stile narrativo è onesto, Venezia è ben descritta e l'idea di un assassino del quale non si sa se sia un uomo o un mostro è suggestiva. Il resto invece non mi ha convinto.
La storia è fin troppo lineare e prevedibile, da un giallo mi aspetterei dei colpi di scena ma qui già a metà libro si intuisce chi è il colpevole.
Altra nota dolente sono i personaggi. I "buoni", oltre ad essere un cliché da fotoromanzo (muscolosi, bellissimi e trombatori impareggiabili) hanno vita facile, non sbagliano un colpo e sono sempre nel posto giusto al momento giusto. I "cattivi" invece sono maldestri e non destano preoccupazione.
Infine, dal punto di vista storico avrei voluto più realismo, più dettagli. Si descrivono palazzi e chiese ma manca la quotidianità, gli odori e il sudiciume di quei tempi. Il realismo dello storico/immaginario di George R. R. Martin è lontano anni luce.
E questa Venezia flagellata dalla peste? Ha un ruolo troppo marginale, poteva essere sfruttata meglio. La Milano de "I promessi sposi" è mille volte più cupa.
Non ci siamo.
September 25, 2017
Questo romanzo è davvero scritto bene. Ha un'ottima narrazione, con i capitoli ben scanditi. L'autrice, a quanto ho capito è una storica, ed ha utilizzato la sua cultura per creare uno dei migliori romanzi a sfondo storico che io abbia mai letto. Descrivere i personaggi in modo tale che si riesce benissimo a palesarli, ed in ogni scena è come sentire gli odori e i suoni, di vivere i luoghi della Venezia del 500. Sperò di poter leggere al più presto altre sue pubblicazioni.
October 25, 2021
Salvato da finale
June 29, 2018
Sinceri complimenti all'autrice per avermi immersa in una delle mie cittá predilette, con tematiche che amo e un impianti storico a dir poco perfetto. L'intreccio é ben strutturato ed i personaggi donano anima vera e forte a tutto il romanzo. Il mio personaggio preferito resterá Diamante, tremendamente tormentato ma con una grande forza. Ma non escludo Pisani! Lui e la sua voglia di taverna e donne sono dei momenti epici lungo il romanzo. Complimenti ancora!
April 6, 2018
Una bellissima storia, tra i miasmi della peste e quelli della malvagità umana.
This entire review has been hidden because of spoilers.
October 28, 2021
📖𝕽𝖊𝖈𝖊𝖓𝖘𝖎𝖔𝖓𝖊: 🧛♂️🦇𝕴𝖑 𝖛𝖆𝖒𝖕𝖎𝖗𝖔 𝖉𝖎 𝖁𝖊𝖓𝖊𝖟𝖎𝖆🦇🧛♂️ 𝖉𝖎 𝕲𝖎𝖆𝖉𝖆 𝕿𝖗𝖊𝖇𝖊𝖘𝖈𝖍𝖎💀
Voto Libro: ☠️☠️☠️☠️ ( 4 Teschietti )
𝔖𝔲𝔩 𝔠𝔬𝔯𝔭𝔬 𝔫𝔲𝔡𝔬 𝔡𝔦 𝔇𝔬𝔫 𝔄𝔩𝔳𝔦𝔰𝔢 𝔩𝔞 𝔩𝔲𝔠𝔢 𝔡𝔢𝔩𝔩𝔢 𝔠𝔞𝔫𝔡𝔢𝔩𝔢 𝔠𝔯𝔢𝔞𝔳𝔞 𝔬𝔪𝔟𝔯𝔢 𝔠𝔥𝔢 𝔩𝔬 𝔣𝔞𝔠𝔢𝔳𝔞𝔫𝔬 𝔰𝔢𝔪𝔟𝔯𝔞𝔯𝔢 𝔲𝔫 𝔢𝔰𝔰𝔢𝔯𝔢 𝔡𝔢𝔪𝔬𝔫𝔦𝔞𝔠𝔬. 𝔒 𝔪𝔢𝔤𝔩𝔦𝔬, 𝔲𝔫 𝔡𝔞𝔫𝔫𝔞𝔱𝔬 𝔠𝔲𝔦 𝔢𝔯𝔞𝔫𝔬 𝔰𝔱𝔞𝔱𝔢 𝔦𝔫𝔣𝔩𝔦𝔱𝔱𝔢 𝔭𝔢𝔫𝔢 𝔦𝔫𝔣𝔢𝔯𝔫𝔞𝔩𝔦 𝔢 𝔠𝔥𝔢 𝔬𝔯𝔞 𝔰𝔦 𝔭𝔯𝔢𝔰𝔢𝔫𝔱𝔞𝔳𝔞 𝔞𝔩 𝔪𝔬𝔫𝔡𝔬 𝔠𝔬𝔫 𝔤𝔩𝔦 𝔬𝔠𝔠𝔥𝔦 𝔤𝔦𝔯𝔞𝔱i 𝔞𝔩 𝔠𝔬𝔫𝔱𝔯𝔞𝔯𝔦𝔬, 𝔦𝔩 𝔳𝔬𝔩𝔱𝔬 𝔟𝔩𝔬𝔠𝔠𝔞𝔱𝔬 𝔦𝔫 𝔲𝔫𝔞 𝔰𝔪𝔬𝔯𝔣𝔦𝔞 𝔡𝔦 𝔡𝔬𝔩𝔬𝔯𝔢 𝔢 𝔭𝔞𝔲𝔯𝔞 𝔦𝔫𝔰𝔦𝔢𝔪𝔢, 𝔩𝔞 𝔠𝔞𝔯𝔫𝔢 𝔦𝔫 𝔪𝔬𝔩𝔱𝔦 𝔭𝔲𝔫𝔱𝔦 𝔞 𝔟𝔯𝔞𝔫𝔡𝔢𝔩𝔩𝔦 𝔢 𝔩𝔞 𝔩𝔦𝔫𝔤𝔲𝔞 𝔰𝔱𝔯𝔞𝔭𝔭𝔞𝔱𝔞 𝔢 𝔤𝔢𝔱𝔱𝔞𝔱𝔞 𝔠𝔬𝔪𝔢 𝔲𝔫𝔞 𝔟𝔢𝔰𝔱𝔢𝔪𝔪𝔦𝔞 𝔰𝔲𝔩𝔩'𝔞𝔩𝔱𝔞𝔯𝔢 𝔪𝔞𝔤𝔤𝔦𝔬𝔯𝔢. 𝔖𝔢𝔪𝔟𝔯𝔞𝔳𝔞 𝔢𝔰𝔰𝔢𝔯 𝔰𝔱𝔞𝔱𝔬 𝔡𝔦𝔩𝔞𝔫𝔦𝔞𝔱𝔬 𝔡𝔞 𝔲𝔫𝔞 𝔟𝔢𝔰𝔱𝔦𝔞 𝔣𝔢𝔯𝔬𝔠𝔢 𝔪𝔞 𝔫𝔬𝔫 𝔳𝔦 𝔢𝔯𝔞𝔫𝔬 𝔮𝔲𝔞𝔰𝔦 𝔱𝔯𝔞𝔠𝔠𝔢 𝔡𝔦 𝔰𝔞𝔫𝔤𝔲𝔢.
Venezia, Natale 1576
La peste ha già messo in ginocchio la città quando, in una chiesa, avviene il primo di una serie di efferati omicidi e, come se non bastasse, sull’isola del Lazzaretto Nuovo viene scoperta una masticatrice di sudari, un mostro che torna dai morti cibandosi di sangue umano. Il negromante Nane Zenon rende il vampiro inoffensivo eppure sono in molti a credere che gli omicidi e la peste abbiano a che fare con i masticatori e così, per volere del Doge in persona, Nane affianca le indagini del Signore di notte al Criminàl Orso Pisani. Orso è però un magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni e risolverà il caso minando le certezze di Nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terrificante di qualsiasi mostro immaginario.
🦇🦇🦇
Sono sincera, fino alla fine, non sapevo se dare tre Teschietti e mezzo o quattro, perché ammetto che l'inizio mi ha un po' disorientato, non riuscivo a capire bene il filo di narrazione, nonostante l'autrice sia molto brava a narrare. Gioca bene nel non farti capire se si tratta di un evento paranormale oppure no, ma se pensate ai Vampiri, come li conosciamo noi, vi sbagliate. Il titolo è abbastanza fuorviante. La scena di un'incantevole Venezia, che non ha bisogno di presentazioni, con uno scenario tragico come la peste, che fa accapponare la pelle. Gente disperata in cerca di una cura, mentre il morbo li porta via senza badare a età o sesso. Un incubo che rincorre le persone giorno per giorno. Il personaggio che più mi ha conquistato è stato Adamàs, il mercante dall'aspetto femminile, che nasconde segreti e misteri, capace di trovare qualsiasi tipo di richiesta gli viene fatta, anche veleni. Il suo fascino, il suo carattere, il suo segreto ti portano ad amarlo, non posso dirvi di più, dato che Adamàs non è contemplato nemmeno nella trama, ma è l'essenza del romanzo; oltre al mercante c'è un altro personaggio che mi ha colpito molto: un uomo sulla trentina, con folti capelli scuri, avvolto in un lungo mantello nero chiuso da una fibbia d'argento a forma di croce con una rosa al centro, il suo nome è Nane Zenon, il negromante, il cacciatore di mostri, di vampiri. Poteva non colpirmi uno come lui? Ovvio. La storia è molto interessante, l'autrice ci apre le porte verso un mondo sporco. Ci mostra le violenze, la pedofilia, i ricatti, le estorsioni, tutto quel che c'è di orribile in questo mondo, tutto quel che può nascere da menti rozze, meschine, maschiliste, e forse... Fanno più paura di un vampiro o di una masticatrice di sudari, mostro che tornava alla vita, cibandosi del proprio sudario e delle proprie mani prima, per poi passare ai cadaveri vicini, recuperare la forza necessaria per uscire dalla fossa e attaccare i vivi sorbendo il loro sangue. Forse fanno più paura quelle menti perché sono realtà. L'essere umano può arrivare a livelli disumani, tanto da far venire i brividi a un mostro. Sono loro i veri mostri. L'autrice gioca molto bene tra realtà e superstizione, siamo nei tempi in cui la gente è credulona, pensa davvero che le streghe possano volare su una scopa. E poi... Se si ha una coscienza sporca, marcia, macchiata di sangue e violenza, si ha ancora più paura di credere che un morto possa tornare in vita per avere la sua vendetta.
Un libro che consiglio agli amanti degli storici con delle belle tinte thriller... L'assassino l'ho scoperto a metà libro, ma ciò non toglie le sensazioni e le emozioni che riescono a trasudare dalle pagine.
Se cercate i vampiri, i veri vampiri, forse è meglio leggere altro.
Voto Libro: ☠️☠️☠️☠️ ( 4 Teschietti )
𝔖𝔲𝔩 𝔠𝔬𝔯𝔭𝔬 𝔫𝔲𝔡𝔬 𝔡𝔦 𝔇𝔬𝔫 𝔄𝔩𝔳𝔦𝔰𝔢 𝔩𝔞 𝔩𝔲𝔠𝔢 𝔡𝔢𝔩𝔩𝔢 𝔠𝔞𝔫𝔡𝔢𝔩𝔢 𝔠𝔯𝔢𝔞𝔳𝔞 𝔬𝔪𝔟𝔯𝔢 𝔠𝔥𝔢 𝔩𝔬 𝔣𝔞𝔠𝔢𝔳𝔞𝔫𝔬 𝔰𝔢𝔪𝔟𝔯𝔞𝔯𝔢 𝔲𝔫 𝔢𝔰𝔰𝔢𝔯𝔢 𝔡𝔢𝔪𝔬𝔫𝔦𝔞𝔠𝔬. 𝔒 𝔪𝔢𝔤𝔩𝔦𝔬, 𝔲𝔫 𝔡𝔞𝔫𝔫𝔞𝔱𝔬 𝔠𝔲𝔦 𝔢𝔯𝔞𝔫𝔬 𝔰𝔱𝔞𝔱𝔢 𝔦𝔫𝔣𝔩𝔦𝔱𝔱𝔢 𝔭𝔢𝔫𝔢 𝔦𝔫𝔣𝔢𝔯𝔫𝔞𝔩𝔦 𝔢 𝔠𝔥𝔢 𝔬𝔯𝔞 𝔰𝔦 𝔭𝔯𝔢𝔰𝔢𝔫𝔱𝔞𝔳𝔞 𝔞𝔩 𝔪𝔬𝔫𝔡𝔬 𝔠𝔬𝔫 𝔤𝔩𝔦 𝔬𝔠𝔠𝔥𝔦 𝔤𝔦𝔯𝔞𝔱i 𝔞𝔩 𝔠𝔬𝔫𝔱𝔯𝔞𝔯𝔦𝔬, 𝔦𝔩 𝔳𝔬𝔩𝔱𝔬 𝔟𝔩𝔬𝔠𝔠𝔞𝔱𝔬 𝔦𝔫 𝔲𝔫𝔞 𝔰𝔪𝔬𝔯𝔣𝔦𝔞 𝔡𝔦 𝔡𝔬𝔩𝔬𝔯𝔢 𝔢 𝔭𝔞𝔲𝔯𝔞 𝔦𝔫𝔰𝔦𝔢𝔪𝔢, 𝔩𝔞 𝔠𝔞𝔯𝔫𝔢 𝔦𝔫 𝔪𝔬𝔩𝔱𝔦 𝔭𝔲𝔫𝔱𝔦 𝔞 𝔟𝔯𝔞𝔫𝔡𝔢𝔩𝔩𝔦 𝔢 𝔩𝔞 𝔩𝔦𝔫𝔤𝔲𝔞 𝔰𝔱𝔯𝔞𝔭𝔭𝔞𝔱𝔞 𝔢 𝔤𝔢𝔱𝔱𝔞𝔱𝔞 𝔠𝔬𝔪𝔢 𝔲𝔫𝔞 𝔟𝔢𝔰𝔱𝔢𝔪𝔪𝔦𝔞 𝔰𝔲𝔩𝔩'𝔞𝔩𝔱𝔞𝔯𝔢 𝔪𝔞𝔤𝔤𝔦𝔬𝔯𝔢. 𝔖𝔢𝔪𝔟𝔯𝔞𝔳𝔞 𝔢𝔰𝔰𝔢𝔯 𝔰𝔱𝔞𝔱𝔬 𝔡𝔦𝔩𝔞𝔫𝔦𝔞𝔱𝔬 𝔡𝔞 𝔲𝔫𝔞 𝔟𝔢𝔰𝔱𝔦𝔞 𝔣𝔢𝔯𝔬𝔠𝔢 𝔪𝔞 𝔫𝔬𝔫 𝔳𝔦 𝔢𝔯𝔞𝔫𝔬 𝔮𝔲𝔞𝔰𝔦 𝔱𝔯𝔞𝔠𝔠𝔢 𝔡𝔦 𝔰𝔞𝔫𝔤𝔲𝔢.
Venezia, Natale 1576
La peste ha già messo in ginocchio la città quando, in una chiesa, avviene il primo di una serie di efferati omicidi e, come se non bastasse, sull’isola del Lazzaretto Nuovo viene scoperta una masticatrice di sudari, un mostro che torna dai morti cibandosi di sangue umano. Il negromante Nane Zenon rende il vampiro inoffensivo eppure sono in molti a credere che gli omicidi e la peste abbiano a che fare con i masticatori e così, per volere del Doge in persona, Nane affianca le indagini del Signore di notte al Criminàl Orso Pisani. Orso è però un magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni e risolverà il caso minando le certezze di Nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terrificante di qualsiasi mostro immaginario.
🦇🦇🦇
Sono sincera, fino alla fine, non sapevo se dare tre Teschietti e mezzo o quattro, perché ammetto che l'inizio mi ha un po' disorientato, non riuscivo a capire bene il filo di narrazione, nonostante l'autrice sia molto brava a narrare. Gioca bene nel non farti capire se si tratta di un evento paranormale oppure no, ma se pensate ai Vampiri, come li conosciamo noi, vi sbagliate. Il titolo è abbastanza fuorviante. La scena di un'incantevole Venezia, che non ha bisogno di presentazioni, con uno scenario tragico come la peste, che fa accapponare la pelle. Gente disperata in cerca di una cura, mentre il morbo li porta via senza badare a età o sesso. Un incubo che rincorre le persone giorno per giorno. Il personaggio che più mi ha conquistato è stato Adamàs, il mercante dall'aspetto femminile, che nasconde segreti e misteri, capace di trovare qualsiasi tipo di richiesta gli viene fatta, anche veleni. Il suo fascino, il suo carattere, il suo segreto ti portano ad amarlo, non posso dirvi di più, dato che Adamàs non è contemplato nemmeno nella trama, ma è l'essenza del romanzo; oltre al mercante c'è un altro personaggio che mi ha colpito molto: un uomo sulla trentina, con folti capelli scuri, avvolto in un lungo mantello nero chiuso da una fibbia d'argento a forma di croce con una rosa al centro, il suo nome è Nane Zenon, il negromante, il cacciatore di mostri, di vampiri. Poteva non colpirmi uno come lui? Ovvio. La storia è molto interessante, l'autrice ci apre le porte verso un mondo sporco. Ci mostra le violenze, la pedofilia, i ricatti, le estorsioni, tutto quel che c'è di orribile in questo mondo, tutto quel che può nascere da menti rozze, meschine, maschiliste, e forse... Fanno più paura di un vampiro o di una masticatrice di sudari, mostro che tornava alla vita, cibandosi del proprio sudario e delle proprie mani prima, per poi passare ai cadaveri vicini, recuperare la forza necessaria per uscire dalla fossa e attaccare i vivi sorbendo il loro sangue. Forse fanno più paura quelle menti perché sono realtà. L'essere umano può arrivare a livelli disumani, tanto da far venire i brividi a un mostro. Sono loro i veri mostri. L'autrice gioca molto bene tra realtà e superstizione, siamo nei tempi in cui la gente è credulona, pensa davvero che le streghe possano volare su una scopa. E poi... Se si ha una coscienza sporca, marcia, macchiata di sangue e violenza, si ha ancora più paura di credere che un morto possa tornare in vita per avere la sua vendetta.
Un libro che consiglio agli amanti degli storici con delle belle tinte thriller... L'assassino l'ho scoperto a metà libro, ma ciò non toglie le sensazioni e le emozioni che riescono a trasudare dalle pagine.
Se cercate i vampiri, i veri vampiri, forse è meglio leggere altro.
May 24, 2019
Non sono del tutto convinta che meriti 5 stelle. Forse neppure 4, ma le metto perché comunque l’ho letto con piacere e mi sono appassionata alla trama. Però è come se tutto fosse stato trattato superficialmente. Interessante la parte storica, ma perché non descrivere più a fondo l’orrore della peste? Bellissima la figura di Adàmas, ma perché insistere tanto sulla sessualità e il desiderio? Sembra il classico tentativo di usare il sesso per attirare l’attenzione del lettore. Sparse qui e là ci sono citazioni indirette alla letteratura classica (la gelosia dell’Otello shakespeariano, il senno dell’Orlando Furioso perso sulla luna... ). Insomma, un bel romanzo ma ho avuto la continua sensazione che tutto sommato la finalità è fondamentalmente quella di raggiungere una fetta di pubblico il più ampia possibile. Ho notato inoltre numerosi refusi, virgole messe in posizioni scorrette lasciando periodi in sospeso e svariati errori di ortografia.
December 16, 2019
Un giallo con sfumature Noir molto ben fatto. Bella trama di fondo, con questa sequenza di omicidi che mettono a dura prova la città, e ottimi i personaggi, molto ben caratterizzati. Ho adorato il signore della notte Orso Pisani, una mente che non si lascia trascinare dalla mentalità superstiziosa dell'epoca, Nane Zenon che affronta anche una sorta di percorso di crescita personale. In una Venezia ben delineata e molto cupa, colpita dalla peste che la fa padrona, le vicende dei personaggi si intrecciano in maniera squisita per arrivare al capolinea e pensare, come la stessa autrice ci fa sapere, "non c'era altro modo". Romanzo che mi ha sorpreso in positivo e che magari rileggerò.
Una frase bellissima, forte, che ho riletto una dozzina di volte :"Finalmente Orso comprese cosa volesse ottenere Zenon con quell'arringa. E non poté non ammirare l'uomo che aveva affrontato le belve feroci armato di uno sgabello."
Una frase bellissima, forte, che ho riletto una dozzina di volte :"Finalmente Orso comprese cosa volesse ottenere Zenon con quell'arringa. E non poté non ammirare l'uomo che aveva affrontato le belve feroci armato di uno sgabello."
September 12, 2018
Un thriller storico ottimamente congeniato, buona trama, bei personaggi credibili, ambientazione perfetta.
Divorato in una serata, sebbene abbia capito chi fosse l'assassino più o meno a metà, la cosa non mi ha fermato dal finire la lettura, arrivando alla conclusione che, oltre a confermare le mie supposizioni, mi ha spiazzato.
Non che non mi aspettassi la morte dell'assassino, ma non così ecco.
Bellissima la ricostruzione storica molto precisa e la citazione a fatti veri divenuti quasi leggende metropolitane, come quella del becher, o ai miti e alle superstizioni dell'epoca, come quella centrale dei masticatori di sudari.
Un libro trovato per caso da Collega, divenuta ormai la mia personale spacciatrice di letture.
Consiglio!
Divorato in una serata, sebbene abbia capito chi fosse l'assassino più o meno a metà, la cosa non mi ha fermato dal finire la lettura, arrivando alla conclusione che, oltre a confermare le mie supposizioni, mi ha spiazzato.
Non che non mi aspettassi la morte dell'assassino, ma non così ecco.
Bellissima la ricostruzione storica molto precisa e la citazione a fatti veri divenuti quasi leggende metropolitane, come quella del becher, o ai miti e alle superstizioni dell'epoca, come quella centrale dei masticatori di sudari.
Un libro trovato per caso da Collega, divenuta ormai la mia personale spacciatrice di letture.
Consiglio!
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May 27, 2023
Questo romanzo mi ha lasciato una sensazione di incompiuto, anche se ci sono tutti gli elementi che, per me, compongono una storia avvincente: l'ambientazione storica (in una Venezia cupa, notturna e un po' claustrofobica), i riferimenti a leggende e folklore, intrighi e misteri. Eppure a fine lettura mi sono sentito un po' insoddisfatto, forse a causa del finale un po' improvviso, forse perché non tutti i personaggi sono approfonditi a dovere (credo per colpa della brevità del testo). Intendiamoci, è una lettura piacevole, ma forse l'ho caricata di troppe aspettative.
October 9, 2018
Letto gratis grazie ad Amazon Prime, ispirata dalle recensioni.
E' stata una delusione, l'inizio è promettente ma in poco tempo diventa noioso e confusionario, con troppi personaggi che non vengono adeguatamente approfonditi.
Anche la descrizione dei luoghi e del periodo storico (la peste) è superficiale e manca di realismo.
Ma forse sono semplicemente stata fuorviata dalla quarta di copertina, mi aspettavo di più.
E' stata una delusione, l'inizio è promettente ma in poco tempo diventa noioso e confusionario, con troppi personaggi che non vengono adeguatamente approfonditi.
Anche la descrizione dei luoghi e del periodo storico (la peste) è superficiale e manca di realismo.
Ma forse sono semplicemente stata fuorviata dalla quarta di copertina, mi aspettavo di più.
April 8, 2022
Ho scoperto recentemente questa autrice italiana, grazie ai consigli dei ragazzi di Oakmond. Questo romanzo giallo ambientanto nella Venezia della peste del '500 merita la lettura, anche solo per la capacità dell'autrice di portarti quasi fisicamente sulla scena della storia, avendo dipinto una Venezia perfetta. Pluripremiato, questo romanzo è bello da leggere e ti porta ad aggiungere sempre una pagina alla lettura.
October 10, 2023
Bello! Venezia in versione noir non è affatto male! Sono veneziana e il fatto di conoscere i luoghi descritti mi ha sicuramente aiutata ad entrare nella storia. La peste è stata trattata solo marginalmente ma, d'altro canto, la trama verte su altro.
A parte la difficoltà a memorizzare i nomi e le relative relazioni tra loro,l (ma questo probabilmente è un problema mio) per il resto l'ho letto velocemente per scoprire il finale!
A parte la difficoltà a memorizzare i nomi e le relative relazioni tra loro,l (ma questo probabilmente è un problema mio) per il resto l'ho letto velocemente per scoprire il finale!
July 31, 2021
Ho iniziato la lettura un po' prevenuta: temevo di trovare un polpettone sanguinolento.. Sono rimasta invece piacevolmente stupita. Un po' di sangue, si, alcune descrizioni piuttosto terrificanti - per me - trama interessante.
January 20, 2022
Ok come storia non sarà il massimo x originalità ma è riuscita ad incuriosirmi fino all'ultima pagina
La conclusione della storia x quanto mi riguarda è buona l'unica possibile
Per finire si legge molto bene
Le pagine volano
La conclusione della storia x quanto mi riguarda è buona l'unica possibile
Per finire si legge molto bene
Le pagine volano
May 6, 2025
Si legge bene. Senza picchi particolari. Una bella storia che però non rende mai al 100%. Per questo spero possia diventerà il soggetto di una sceneggiatura. Nelle mani giuste potrebbe regale buoni risultati per un film, o ancora meglio, una serie .
August 21, 2024
Libro molto bello ed avvincente, ambientato in un’antica Venezia colpita dalla peste. Storico e narrativo allo stesso tempo
March 7, 2025
Palloso. Non sono riuscita a terminarlo. Mi annoiava troppo.
December 16, 2022
Giallo storico veramente molto interessante.
Non voglio spoilerare, per cui mi limiterò a suggerire la lettura e arrivare fino alla fine, perché se il libro era bello durante la lettura il finale è perfetto.
L'accuratezza storica e la prosa semplice e scorrevole aiuteranno senza problemi ad arrivare alla fine.
Non voglio spoilerare, per cui mi limiterò a suggerire la lettura e arrivare fino alla fine, perché se il libro era bello durante la lettura il finale è perfetto.
L'accuratezza storica e la prosa semplice e scorrevole aiuteranno senza problemi ad arrivare alla fine.
October 18, 2022
Mi è piaciuto molto, perché racchiude mistero e seduzione, che si mescolano sapientemente al contesto storico. Mi ha catturata e affascinata sin dalle prime pagine. Assolutamente consigliato!
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