Mi piace leggere avendo le labbra costantemente increspate da un sorriso. E più ancora quando il sorriso sconfina in una risata.
Come p.e. quando, in riferimento al tema "amore", ecco il ripasso, dissacrante, di alcuni cantanti (e relative "canzonette", rock e pop) tipo i Queen, Ian Dury, Stefano Rosso, I Santo California, Il Giardino dei Semplici, Laura Pausini, Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Renato Zero... 🎶🎶🎶😂😂😂 ahhhh!
Ironia allo stato puro, secondo lo stile ormai collaudato di De Silva, con situazioni e personaggi così paradossali da stentare a crederci, eppure così reali, così... veri.
Il capitolo della rimpatriata degli ex liceali è semplicemente pura arte cinematografica!!! I personaggi, gli atteggiamenti, le movenze, le espressioni, i gesti, le parole, i dialoghi... una lunga e perfetta scena dopo un solo 🎬.
E io lì a 😂😂😂.
Ma ci sono anche delle chicche "serie", tipo: «L'amore è questa cosa qui, facile facile: rendere felici chi ami.», che ti alleggeriscono il cuore. Oppure: "Una giornata di sole ti ricorda che la vita è bella." (Sospiro... Ti prego, non mi fare il romantico, Vince'...)
E che carino leggere, quasi buttato lì a caso, un "velato" riferimento al «famoso commissario napoletano degli anni Trenta che sente le voci dei morti nell'ultimo istante di vita» (De Giovanni impera!).
La causa di divorzio? Beh... a volte le cose della vita si nascondono dietro un brindisi coi bicchieri pieni d'acqua...
E niente... Ora che l'ho finito, sento che Vincenzo Malinconico (colui che "funziona per contagio"), di professione avvocato, già mi manca. Ancora sorrido, certo... ma mi manca.
Un'ultima cosetta, poi lascio (è in quarta di copertina, ma mi piace assai e voglio fissarla qui):
«Le volte in cui mi capita di avere ragione, sono sempre solo.»
A chi lo dici...
📖 Prestito 1 (C.S.)