Sfida senza regole
Carlos Spottorno, fotografo, e Guillermo Abril, giornalista, dopo tre anni di viaggi attraverso i confini dell'Europa decidono di pubblicare questo libro particolare, fatto di fotogrammi colorati messi insieme con una tecnica che ricorda quella del fotoromanzo/reportage. Una sorta di graphic novel, solo che invece dei disegni ci sono le fotografie scattate durante i loro viaggi e invece di una storia inventata c'è la documentazione giornalistica della realtà dell'Europa del nostro tempo.
I due autori hanno viaggiato in Marocco, Turchia, Lampedusa, Ungheria, Ucraina, Finlandia, attraverso frontiere, campi profughi, centri di accoglienza e navi di soccorso.
Quante cose non sapevo: ad esempio che i profughi una volta registrati devono rimanere nel paese che li ha accettati e identificati. Questa è la ragione per cui molti di loro non vogliono lasciare le impronte digitali in Italia, una volta sbarcati, perché ambiscono ad arrivare in paesi più a nord con maggiori prospettive di lavoro.
Tante le culture incontrate, sia quelle dei soccorritori che quelle degli immigrati. E molto diversi i modi di gestire il problema immigrazione, come se non si trattasse dei confini della medesima unione di stati.
La domanda che scaturisce dalla lettura è: che senso ha una unione europea se non ci sono regole comuni? Se i problemi che impattano tutti gli stati si affrontano in modo diverso a seconda dei luoghi in cui accadono?
Ecco il significato del nome del libro, La crepa. E' questa mancanza di regole a generare la crepa che, se non riparata, rischia di far saltare tutta la costruzione di questa Europa già peraltro traballante.
Un libro originale, ben documentato (quante cose nemmeno immaginavo) che tratta un argomento attualissimo.