Il prequel di L'ultima notte al mondo “Mi chiedevi sempre se c’era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c’era. Era una bugia, papà. Io una ragazza speciale ce l’ho da cinque dei miei diciotto anni. Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore. E non dico per conquistare la persona che ami, ma per permetterle di star bene. Si può tutto senza avere nulla in cambio, insomma, senza una possibilità al mondo di essere felici. Ah, perché la mia ragazza mica lo sa che sono innamorato di lei”. Cinque anni prima de L’ultima notte al mondo , tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. Negli anni del liceo, Marco affronta Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e le Cinque Fasi dell’Elaborazione dell’Amore. Bianca Marconero è lo pseudonimo di una scrittrice che vive a Reggio Emilia. Dopo aver lavorato come redattrice per alcuni periodici destinati ai ragazzi è approdata alla scrittura creativa. Già autrice di una saga fantasy, con Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella , ottenendo un grande successo.
Cinque anni prima de “L’ultima notte al mondo”, tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. E attraverso Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione Marco affronta le cinque fasi dell’Elaborazione dell'amore. L'autrice ci racconta come Marco elabori e faccia sue queste cinque fasi e lo fa in una maniera molto toccante: ne parla con il padre defunto ed arriva dritto al cuore. Marco si ama già da qui, da questo prequel. La breve novella ci aiuta a comprendere meglio le dinamiche degli anni del liceo: gli innamoramenti e i tradimenti che cambieranno il corso delle vite dei protagonisti e soprattutto conosceremo meglio chi sono gli altri personaggi che ruotano intorno a Marco e Marianna e il loro peso all' interno della storia.
Ci metto tempo a recensire a volte, ma quando un libro mi rimane dentro, anche a distanza di tempo come in questo caso(sono passati ben due anni), le parole non mi mancano. Grazie Bianca Marconero. Abbi fede, prima o poi recensiro' ogni tua opera.
"Ed ero contentissimo" è stato un'ennesima scoperta, scritto col cuore e con i sentimenti, narra sotto forma di una confessione rivolta al padre, il periodo adolescenziale di Marco, un ragazzo introverso, umile e a volte troppo benevolo, il suo primo innamoramento per Marianna, la nuova arrivata nella sua scuola che sconvolgerà la sua vita come un fulmine a cielo sereno e che lo spingerà a compiere, per amor suo, diversi errori. Ma in verità lo farà vivere e sperimentare nuove emozioni e sensazioni mai provate prima che lo confondono e che lo frenano dal compiere ciò che desidera il suo cuore. Marianna entra nella vita di Marco silenziosamente, porta l'arcobaleno e con esso i colori, cambia con il suo sorriso il tempo e lo spazio di Marco. Chi di noi non ha mai provato la prima cotta da adolescente? Chi non ha mai provato i primi battiti accelerati del cuore, i primi respiri persi, le farfalle nello stomaco e la paura di perdere la persona oggetto dei tuoi desideri più intimi? L'adolescenza è quella fase della vita in cui si vive con maggiore coinvolgimento, tutto ciò che accade intorno a noi diventa difficile da gestire: amici, drammi, prime cotte e prime emozioni che scaturiscono gesti inaspettati. E' l'età dei sogni, delle prime aspettative dal futuro, delle esperienze, delle scelte sbagliate e di quelle che possono cambiarti la vita. E' l'età della scoperta dell'amore che si vive con una maggiore intensità, piena di speranze e di idealizzazioni ma anche con sofferenza per gli amori non ricambiati. Per chi ha meno coraggio si tende a rimanere in disparte, ad osservare per compiere la propria mossa la quale aimè non arriverà mai, si tende a desiderare il meglio per la persona amata e molte volte a rinunciare a lei...
Spiegatemi una cosa? Perché ci ho messo tanto a leggere la Marconero?! Perché sono una tontolona ecco perché. Questa novella è fantastica per conoscere meglio Marco, ve ne parlerò sul blog quanto prima.
Difficile che dia 5 stelle a una novella, ma questa se le merita tutte. In primis ovviamente per Marco, che è tenero come immaginavo e forse anche un po' di più. Ma anche per il modo intelligente con cui è stata raccontata la sua storia: le cinque fasi del lutto rivisitate e corrette. Sarà un dettaglio, sarà una cosa già letta, ma è comunque "quel qualcosa in più" che rende un libro speciale e diverso. Piccola nota: anche se è prequel, va letto assolutamente dopo L'ultima notte al mondo, perché svela dei particolari che si scoprono solo alla fine del libro.
Una novella prequel che deve essere letta imprescindibilmente dopo L'ultima notte al mondo e non prima.
La Marconero in questa breve novella ci racconta l'antefatto che ha portato Marco e Marianna a conoscersi e scoprirsi. Una storia romantica e struggente quanto, se non di più, della lettura del romanzo principale.
Un romanzo che ci fa conoscere un Marco inedito, più ingenuo, più innocente, più ribelle. Un ragazzo che non sa come comportarsi quando scopre che il suo amore gli è sfuggito tra le dita. Una storia che il lettore già conosce ma di cui si scoprono i dettagli e i particolari e che regala al lettore una scusa in più per non dire subito addio a quei personaggi che gli hanno rubato il cuore.
Il novella, che si collega direttamente al finale di L'ultima notte al mondo, è la rappresentazione che si può scrivere una storia, raccontare un mondo, in 60 pagine e poco più, riuscendo a regalare al lettore un'altra marea di emozioni.
Amo Bianca Marconero. La amo. La adoro. La venero. Amo il modo in cui scrive, i suoi dialoghi, i suoi personaggi (soprattutto maschili), amo il modo semplice con cui racconta sentimenti complessi. Per favore leggete Bianca Marconero. Qualsiasi cosa veramente, tanto è comunque e sempre un sogno. Anche in una semplice novella come questa. Grazie Bianca, grazie grazie grazie per farmi amare te, i tuoi personaggi e farmi innamorare sempre di più della lettura.
Seconda rilettura: Marco mi emoziona nonostante la misoginia. Maledetto.
Io adoro questa autrice. Ormai sono assuefatta Questa novella è la ciliegina sulla torta, torta ovviamente rappresentata dal romanzo a cui è legata, L'ultima notte al mondo. Qui è Marco che ci parla, ci racconta le sue emozioni, il suo amore per Marianna e la sua sofferenza nello stile unico che più contraddistingue la scrittura di Bianca Marconero. Subito dopo aver chiuso questo racconto sono corsa a rileggerli le ultime pagine che raccontano di Marco e Marianna, non sono riuscita a farne a meno.
*Attenzione: questa novella è da leggere DOPO "L'ultima notte al mondo"! Troppo, troppo coccoloso Marco adolescente *-* Ho adorato leggere la storia dell'incontro e convivenza dei personaggi durante le superiori. E beh, adesso Luca lo odio ancor di più.. grr!
La penna di Bianca Marconero è diretta, fluida, moderna, oltre che evidentemente talentuosa. Ho amato il linguaggio giovanile che si adatta perfettamente ai protagonisti e ai personaggi secondari. Ho amato la sua capacità di calarsi nei panni dei due amanti riuscendo a rendere tutta l’ingenuità disarmante e l’egoismo di Marianna e la bontà d’animo di Marco. E come se non avessi già perso la testa per lui, l’autrice gli ha dedicato anche il prequel, Ed ero contentissimo, che trovate in versione digitale acquistabile singolarmente e in versione cartacea alla fine di L’ultima notte al mondo. Poco meno di cento pagine dedicate esclusivamente a Marco e al racconto del primo incontro fatale con Marianna. Il racconto degli anni del liceo, inclusi segreti e momenti che desideravo fortemente leggere dal suo POV, fatto a suo padre che ormai non c’è più. Marco, sei semplicemente adorabile!
Brava, bravissima la Marconero che con poche pagine è riuscita a trasmettermi tantissimo. Un racconto, a modo suo, struggente. L'empatia con Marco è stata immediata e mi sono ritrovata ad attraversare tutte le fasi con lui. Mi butto subito sul romanzo che, se questi sono i presupposti, non può che essere fantastico.
Un bel prequel romance. Spero di non aver sbagliato a leggerlo prima (di solito leggo i prequel sempre dopo). Assurda la storia di Marco e Marianna, anche se, in effetti, Marianna non è neanche consapevole di tutto ciò che ha provocato. Non vedo l'ora di vedere come va a finire quando i due ragazzi diventeranno adulti, con tutto quello che Marco si porta dietro.
Da leggere dopo "L'ultima notte al mondo" per non rovinarsi nulla di quel libro. Una storia breve, ma che fa capire quanto Marco sia inevitabilmente legato a Marianna. Ci vorrebbero più uomini come Marco, più amici come lui e meno Luca in circolazione. Quest'ultimo l'ho odiato ancora di più.
nonostante sia il prequel de "l'ultima notte al mondo", suggerisco di leggerlo dopo. Non fa spoiler, ma, letto dopo, conferisce un tocco in più, con il senno di poi, alla lettura del libro "madre". Breve, ma delicato, e molto intenso.
Le storie prequel hanno sempre quel fascino incontrato che avviluppa il lettore, perché scoprire gli antefatti appaga la voglia di saperne di più. Leggere quelli della Marconero poi è un'esperienza unica, perché le sue capacità narrative sono straordinarie. E Marco... beh sfido chiunque a non perdere la testa per la sua imbranataggine e sentimenti veri. Perché gli amori adolescenziali sono come un pugno nello stomaco.
In questo breve, ma appassionante prequel conosciamo un Marco più giovane alle prese con il liceo, ma soprattuto vediamo sbocciare il suo sentimento per Marianna che, come per un lutto, passerà per le famose cinque fasi: negazione, rabbia, patteggiamento e accettazione. Un ragazzo dal cuore d'oro che nonostante l'indifferenza di Marianna non esiterà ad accorrere in suo aiuto nè addossarsi le colpe di colui che credeva suo amico. Stupenda è l'immagine di Marianna che emerge anche qui, vista attraverso i suoi occhi, una ragazza che gli appare così delicata e quasi eterea, ma che gli fa battere forte il cuore.
Lettrici, Oggi vi parlo di "Ed ero contentissimo" di Bianca Marconero, la novella che anticipa il suo ultima romanzo "L'ultima notte al mondo". Come vi ho già detto nella recensione precedebte, questa serie e questa autrice sono state per me una piacevole scoperta, non solo perché sembra che io e Bianca abbiamo in comune l'amore verso Tiziano Ferro, mio idolo indiscusso e autore delle canzoni che prendono il titolo dei suoi libri, ma anche perché i suoi romanzi sono stati un toccasana per queste giornate così afose.
"Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore."
Ed ero contentissimo è la novella prequel che racconta di come Marco, cinque anni prima di "L'ultima notte al mondo", s'innamora per la prima volta di Marianna. Come sappiamo Marco, nonostante venga da un quartiere malfamato di Bologna, ha potuto frequentare grazie a una borsa di studio una scuola prestigiosa e lì, in quel corridoio affollato, ha incontrato per la prima volta Marianna, la sua donna angelo.
Perché lettrici, l'autrice disegna l'amore di Marco come quello di Dante per Beatrice: irraggiungibile. Marco, come ogni ingenuo adolescente, si sente intimorito da Marianna e pensa che lei sia troppo per lui, quindi decide che lei merita l'amore del suo amico Luca, che come Marianna proviene da una famiglia benestante. Quindi convinto di fare il bene di Marianna e accecato dal sentimento che lo lega a Luca, decide di passare sopra a tutti i suoi tradimenti verso la donna che ama, e decide di passare sopra ai suoi atteggiamenti menefreghisti. Lui è convinto di fare la cosa giusta per la sua amata, ma è davvero così? Leggendo questa novella abbiamo inoltre l'opportunità di scoprire come nasce l'amicizia tra Luca e Marco, e di quanto quest'ultimo è succube del suo amico già dall'adolescenza. Citando il mio idolo, mi sento di dire che Marco si rinchiude in una gabbia d'oro, e accecato dall'affetto che lo lega a Luca non capisce quanto sia nociva per lui la sua amicizia. Ci troviamo dunque esattamente cinque anni prima della redenzione e del lieto fine di Marco, e lo troviamo sulla tomba del suo defunto padre, a confidare per la prima volta, il suo amore per Marianna.
"Tu ci credi nelle magie nascoste dentro gli attimi? Io sì. È successo, per esempio, quando l'ho vista per la prima volta."
"Ed ero contentissimo" è una novella breve e come tale è strutturata diversamente dal romanzo: è più lineare e più intensa. Tutto gira intorno a Marco, ai suoi tormenti, ai suoi dolori, e ogni capitolo prende il nome da una delle fasi del lutto: la negazione, la rabbia , il patteggiamento, l'accettazione e la depressione. L'autrice ci regala la descrizione impeccabile di ogni fase, e ognuna di esse scaturisce noi emozioni forti. Questa novella racchiude in se l'essenza dei drammi adolescenziali: dalle scelte sbagliate agli amori non corrisposti, ma nulla è a caso e tutto torna.
Vi consiglio dunque di leggere questa novella solo dopo aver letto il romanzo, perché ci regala emozioni più profonde e più romantiche. Infatti, anche se nella linea temporale la novella precede la storia, leggere di come tutto ha avuto inizio dovrebbe essere letto alla fine. Come per chiudere un cerchio. Se il romanzo infatti mi aveva colpito per la sua autenticità, di questa novella ho amato la dolcezza innata che solo un primo amore regala, e la spensieratezza della gioventù
ED ERO CONTENTISSIMO è il prequel del nuovo romanzo di Bianca Marconero. La novella ci parla di fatti avvenuti cinque anni prima rispetto al romanzo e si può definire una lunga confessione che, il nostro protagonista Marco, fa al padre morto da poco, prima di lasciare Bologna. Durante le pagine Marco racconta le sue cinque fasi dell’elaborazione dell’Amore: Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione. Marco, infatti, confida al padre cose che non aveva mai avuto il coraggio di dirgli, come che dal primo anno di liceo è innamorato, ma non corrisposto, della sua compagna di classe Marianna.
<< Lei papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò sempre che si può tutto per amore.>>
Accompagniamo Marco, pagina dopo pagina, attraverso il suo racconto e affrontiamo insieme a lui tutte le fasi. Ci innamoriamo insieme a lui della bella, dolce e timida Marianna, soffriamo nel vederla invaghita, innamorata e poi fidanzata con Luca e ci rassegniamo nel constatare la nostra totale invisibilità agli occhi di lei. Alla fine accettiamo di poter soltanto guardare da lontano la persona amata e speriamo insieme a lui che il solo saperla felice ci renderà felice a nostra volta. Il personaggio di Marco, così giovane ma al tempo stesso così consapevole dei suoi sentimenti, mi ha molto colpita. Ho amato la sua lealtà e la sua introspezione. Marianna è un personaggio che conosciamo poco ma che ci colpisce per la sua dolcezza. Ho letto prima la novella del romanzo e devo dire che con questo magnifico racconto la Marconero mi ha invogliato a leggere al più presto il suo ultimo libro.
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Più che citare Tiziano Ferro per i nuovi libri della Marconero sarebbe stato più adeguato il titolo di Samuele Bersani: Spaccacuore. (E con questo ho detto tutto) Sia la novella che il libro sono uno strazio per le nostre anime, l’autrice è riuscita a creare un rapporto amicizia/amore assoluto e un mix di cattiveria e inganni per il povero Marco, protagonista e vincitore a mani basse di tutte le battaglie. La storia inizia sui banchi di scuola, quando Marco incrocia per la prima volta gli occhi di Marianna e si innamora follemente. Ma lei è di un ceto sociale al quale Marco non appartiene e lui può solo guardare la sua amata scegliere un ragazzo con un conto in banca adeguato, Luca. I due ragazzi stringono subito amicizia, Marco venera Luca perchè è uno che conta, l'altro lo tiene buono per coprire tutti i guai che combina; la loro amicizia è sbilanciata, le conseguenze dei peccati di Luca pendono puntualmente sulla testa di Marco, fino alla resa finale. La novella ci aiuta subito a capire le dinamiche dei primi anni, quelli al liceo, dove succede davvero di tutto: innamoramenti, tradimenti, delusioni e catastrofi che cambieranno il corso delle vite dei protagonisti. Vengono presentate le amiche di Marianna, vengono introdotti amici e nemici di Marco e si capiscono le origini dei due personaggi principali. “Ed ero contentissimo” è una novella meravigliosa perché Marco parla al padre defunto, racconta ogni cosa, ed essendo lui un simpatico Bolognese DOC, ogni confessione ci strappa un sorriso. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
C'era Amsterdam, c'era la pioggia ma non importava, erano in ritardo ma lui l'aspettava: c'era Tiziano in ogni riga dell'ultimo capitolo. Tutto ciò che Marco voleva per Marianna erano gioia e amore, e vederla sorridere ...senza lui accanto, lui era sacrificabile.
È stranissimo come una novella mi abbia fatto precipitare in book hangover, come le abbia dato 5 stelle senza pensarci due volte. L'ho letta tutta d'un fiato, Marco mi è entrato nella testa, lo sentivo sottopelle, vedevo i fotogrammi di ogni scena scorrermi davanti agli occhi come un film leggermente sbiadito. All'inizio pensavo che fosse superflua in confronto al libro "L'ultima notte al mondo" che già mi aveva rapita (l'ho letta dopo il libro principale) ma alla fine mi sono trovata totalmente immersa nella lettura e in uno stato di devasto quando sono arrivata alla fine.
Le 5 fasi di elaborazione dell'amore descritte in 4 capitoli perché la quinta è una pagina bianca. Quattro capitoli in cui Marco racconta la sua vita scolastica, il suo innamoramento per la sola e unica Marianna, dalla semplice attrazione, alla cotta, all'amore, all'impossibile. Questa novella va a completare alcuni aspetti del libro principale senza rovinare niente, è un approfondimento di situazione passate già nominate, e la cosa peggiore e che alla fine mi è venuta una voglia terribile di rileggermi "L'ultima notte al mondo"!!!
Leggere la novella prequel dopo L'ultima notte al mondo, pur sapendo come andranno dopo le cose per Marco nella vita, è comunque un colpo al cuore.
Vorresti urlare, vorresti imprecare, vorresti fermare Marco dal fare certe scelte - e soprattutto vorresti fermare altra gente molto meno onorevole di lui dal fare scelte al posto suo per rovinarne l'esistenza.
La novella sostanzialmente è un monologo di Marco sulla tomba del padre appena morto, durante il quale gli racconta di Marianna e di come si sia innamorato di lei, delle piccole cose e delle piccole ribellioni che gli ha taciuto quando era ancora un adolescente in crescita e la verità sulla gita ad Amsterdam e su quello che è venuto dopo - su ciò che ha portato all'espulsione da scuola di Marco e su come tutti siano convinti di sapere la verità su di lui e su ciò che è veramente accaduto perché è più facile credere che sia lui il cattivo e non qualcun altro.
Mi si è stretto il cuore per Marco, ancora più che durante il romanzo - e mai canzone di Tiziano Ferro potrebbe essere più adatta, la storia le è stata cucita proprio su misura.
http://stellenelliperuranio.blogspot.... Ed ero contentissimo è la novella prequel del libro L'ultima notte al mondo di Bianca Marconero: è la storia prima della storia, è la storia di Marco che si innamora di Marianna, Marco si confessa come non ha fatto mai, il suo racconto procede attraverso le 4 fasi del dolore, in questo caso dell'amore, che lo portano alla completa accettazione di quel sentimento che cerca di negare e che invece lo porta dritto all'attimo perfetto, al momento in cui si prova quella gioia unica e irripetibile per cui sei pronto a provare mille sofferenze, ad attraversare 100 inferni, pur di viverlo ed essere contentissimo. L'attimo per cui ognuno di noi darebbe tutte le ricchezze del mondo e tutti i desideri del proprio cuore, l'attimo in cui ogni cosa è perfetta e giusta così e niente potrebbe rovinarlo, nè il passato, nè il futuro. Attraverso il lungo racconto a cuore aperto che Marco fa ad un padre ormai scomparso, attraverso le fasi della sua crescita, arriviamo a conoscerlo meglio di lui stesso e come mai ha potuto fare Marianna in queste pagine; e se in L'ultima notte al mondo impariamo ad apprezzarlo, in queste pagine scopriamo di amarlo. Un piccolo gioiello che scorre veloce e ti tiene con il fiato sospeso, che ti fa desiderare di accarezzare la schiena di Marco e di abbracciarlo, ma anche di aprirgli gli occhi su cose troppo semplici da negare. Bianca ci regala una storia che resta nel cuore come i versi della canzone di Tiziano
Questo prequel, come un tassello mancante di un puzzle, completa “L’ultima notte al mondo” svelandoci tutti i retroscena del passato dei protagonisti, in realtà, più che aggiungere dettagli al romanzo ci mostra cose che già sappiamo facendocele vivere attraverso gli occhi di Marco permettendoci così di capirlo ancora meglio. Una lettura veloce e piacevole che permette al lettore di conoscere meglio Marco e di capire da dove nasce la sua rabbia verso Marianna, da dove vengono le sue incertezze e come tutto è cominciato.
Finito stamattina, corto ma intenso, ancora devo riprendermi non sò se riesco subito a leggere L'ultima notte al mondo. E' un prequel che non sembra un prequel, pesante e delicato allo stesso tempo, infatti l'ho dovuto leggere con molta calma. In più sono contenta che la protanista femminile si chiami come me. Bianca Marconero è davvero un autrice fantastica, le sue storie non sono banali, ma vere, storie di cui tu potresti essere o spettatore o protagonista, la sua scrittura è potente, sono felice di leggere i suoi libri-
Pur essendo una novella prequel, consiglio di leggerlo DOPO L’ultima notte al mondo, così da aver già perso la testa per Marco ed apprezzare ancora di più il racconto dei suoi 5 anni di liceo, ma soprattutto perché alcuni particolari del passato è meglio non conoscerli prima di leggere il libro principale.
Questa novella è bellissima. Un prequel che ci spiega esattamente cosa è successo prima di L'ultima notte al mondo, un libro che ho adorato. Questa storia breve invece mi fa capire ancora di più quanto non sopporti Luca e quanto apprezzi Marco! Bellissimo
Consiglio la lettura solo dopo aver finito "L'ultima notte al mondo". Perfetto prequel di una storia già perfetta, mi ha fatto solo amare Marco ancora di più. 💕